Mi è sempre piaciuto scrivere, soprattutto fiabe.
L'ispirazione poteva venire da un rumore "sospetto" sentito durante la notte, da un dialogo ascoltato in giardino, da un sassolino dalla forma strana oppure dal copricapo buffo di una signora.
La fantasia partiva per la tangente e non c'era verso di fermarla: era la mia coperta di Linus, il mio scudo per affrontare il mondo, da timida stra-miope qual'ero (quale sono, direi).