Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Indovina chi viene a merenda?


Sono grandi, lo so, ma almeno li vedo! E sono anche a conoscenza del fatto che sono tutti di dimensione diversa. 

Stessa cosa accaduta domenica con gli gnocchi: sono venuti davvero buoni (stando al giudizio severissimo dei familiari) ma sembravano preparati da una persona affetta dal male di San Vito! Non uno, uno dico, uguale all'altro: neppure se avessi fatto apposta sarei riuscita a produrre dimensioni così schizofreniche. L'importante è comunque che siano riusciti gradevoli, il resto è un'altra storia.



"Il Natale è il fare qualcosa di extra per qualcuno." (Charles M. Schulz)

Mandlebrot ovvero i biscotti dell'ospitalità

"Per il prossimo Natale vado in Australia, vado", pensiero tipo mantra mentre riponevo tutto (rigorosamene fuori ed in giro) al suo posto.
"Per il prossimo Natale vado in Australia!", affermazione tipo slogan mentre il tutto continuava a manifestare la sua presenza lontano dal suo posto.
"Vengo anch'io allora!" affermazione tipo minaccia mentre amiche al telefono (beato auricolare) si sfogavano, cercando nelle mie battute un mix tra ricarica e consolazione.


Grembiule nero e fiocco azzurro: per un bambino milanista il primo giorno di scuola è un trauma.

Crostata con radicchio precoce, mandorle e marmellata di fichi

"Edoardo, senti che vento! Chiudi le persiane e mettiamo al riparo le poltroncine fuori! Presto, sembra un uragano!!"

"Il cielo è coperto di nubi mamma, non potrà mai esserci un uragano. Al massimo un temporale un po' fuori stagione."

Ecco, come sempre nella parte dell'isterica sono io. E lui, con flemma un po' inglese ed un po' da articolazioni provate da una crescita veloce, mi "impara" qualcosa.

Ho pensato a tutto quello che non sappiamo dei nostri figli, nel senso di ciò che avviene in loro ed attorno a loro, di ciò che apprendono e di quanto trasmettono nel luogo dove trascorreranno tanti anni della loro vita, ovvero la scuola. E con loro l'impegno del personale tutto e degli insegnanti, quelli che non guidano la Bentley come Corona e che non lanciano le mutande dalla terrazza di casa ad un gruppo di sfessate urlanti ma che, quasi in trincea, combattono quotidianamente affinchè i nostri figli, un pomeriggio d'autunno, non facciano outing confessando la relazione avuta con il parrucchiere Lele Mora (per un paio di copertine scandalistiche in più) ma ti tranquillizzino di fronte ad un non-uragano in arrivo.

Questa dolce è per loro: un guscio raffinato per un ripieno dolce-amaro: Crostata di pasta sucrèe con radicchio, fichi e mandorle

Ingredienti

250 gr. di farina, 200 gr. di burro, tagliato a dadini ed ammorbidito, 100 gr. di zucchero a velo setacciato ad un pizzico di sale, 100 gr di zucchero zefiro + 2 cucchiai, 100 gr di farina di mandorle, 3 uova a temperatura ambiente, 2 cucchiai di burro chiarificato, un cespo di radicchio precoce, 4 cucchiai di marmellata di fichi (io ne avevo appena preparata una con l'aggiunta di un pezzettino di radice di zenzero fresca e del sambuco ed ho utilizzato quella!)

Procedimento

Mettere a fontana sul piano di lavoro la farina ed al centro inserire 100 gr burro, lo zucchero a velo con il sale e mescolare, incorporandola farina con la punta delle dita. Rifare la fontana, mettere 2 uova e lavorare con la punta delle dita. Quando l'impasto è ben amalgamato, lavorare un po' di polso per farlo diventare liscio. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare in frigo per 1-2 ore. L'alternativa più veloce ed ugualmente premiate, per quanto riguarda il risultato, è l'utilizzo della planetaria ;-)

Passato questo tempo stendere la pasta in un disco di 3 mm di spessore, rivestire un anello o uno stampo per torte di 22 cm di diametro e 2,5 cm di altezza oppure 6 stampini per crostata da 10-12 cm di diametro. Mettere in frigo per 20 minuti.

Lavare il radicchio e tagliarlo a julienne e farlo appassire per qualche minuto nel caramello preparato facendo sciogliere i due cucchiai di burro con i due cucchiai di zucchero. Metterlo da parte, lasciarlo raffreddare un po' e tritarlo grossolanamente.

Nella planetaria amalgamare 100 gr di zucchero, 100 gr di burro, 100 gr di farina di mandorle e l'uovo fino ad ottenere un composto omogeneo, con una spatola unire il radicchio e la marmellata e ricoprire il guscio di pasta sucrèe.

Cucinare nel forno statico già caldo a 180° per circa 45' (25'-28' per gli stampi più piccoli). Lasciar raffreddare e servire con un po' di panna fresca o un po' di crema inglese.

Crostata con radicchio precoce, mandorle e marmellata di fichi