"Massimiliano viene scostumato" Massimo Troisi
San Valentino? No, operazione commerciale.
Mah, sarà la crisi, ma non sembra anche a voi che quest’anno San Valentino sia più stucchevole del solito? Anche un articolo di Marcello Veneziani (con il quale mi trovo sovente in disaccordo) incita al boicottamento di questa festa divenuta commerciale, nata da una festa religiosa che aveva fagocitato una festa pagana, i lupercalia, i riti propiziatori per l’arrivo della fertile primavera.
E siccome negli ultimi anni sento sempre più stretto addosso l’abito di acquirente ad ogni costo ( si parte a Natale, poi Epifania, San Valentino, Carnevale, la festa del Papà, Pasqua e Pasquetta, la festa della Mamma, la festa dei Nonni, Halloween….) ho deciso di pensare positivo e frugale, ripescando Vasquez Montalban ed il suo libro ” Ricette Immorali”, dove consigliava un cibo altamente afrodisiaco e peccaminoso: pane e pomodoro!
Ma come può essere peccaminoso un piatto così semplice? Ovvio: perchè è accessibile. Del resto cosa offrì Eva ad Adamo? Una mela, anzi una melagrana, visto che il paradiso terreste è storicamente collocato nella mezzaluna fertile di allora e non in Trentino. Quindi né brasati dalle lunghe cotture né dolci dalle lunghe lievitazioni ma un cibo immediato, semplice, anche ispiratore di altro, se volete.
Un cibo peccaminoso è tale nella sua accessibilità e nella sua semplicità: quindi pane e pomodoro per tutti. E dopo l'amore pane, pomodoro ed un po' di salame. Mangiate pane e pomodoro, non fate la guerra!
Buon San Valentino a tutti! ;-)