Durante la metà degli anni '70 mi fu regalato un bellissimo libro di fiabe che aveva un'impostazione un po' particolare ovvero l'ispirazione e lo svolgimento delle storie erano "scientifiche": principi matematici, meteorologici, di fisica e di botanica. L'ho amato molto e naturalmente avevo le mie preferite tra le quali "Storia di una lacrima" che mi insegnò il ciclo dell'acqua.
In una ventosa e triste serata una povera ragazza stava piangendo sconsolata appoggiata alla balaustra di un piccolo ponte. Pensava all’amore perduto guardando l’acqua che sotto di lei scorreva veloce mentre il sole stava tramontando.