Nel film di Frank Capra "La vita è una cosa meravigliosa" del 1946, George, un uomo mite che per amore dei familiari ha accantonato progetti e ambizioni, la Vigilia di Natale si ritrova a combattere contro Henry Potter, lo spregiudicato affarista della comunità. Gorge, stremato e a pezzi dopo aver cercato inutilmente di ribellarsi al perfido Henry, tenta di farla finita, ma è salvato dall'angelo custode Clarence, una curiosa creatura celeste priva di ali (quindi di "seconda classe" e bersaglio di mormorii in Paradiso).
Clarence non scaglia anatemi di riprovazione ma gli fa vedere cosa sarebbe stata la vita di tutte le persone che lui ama, e che considera causa della propria insoddisfazione, senza la sua presenza: un disastro su tutta la linea.