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Al via il IV appuntamento con "LA VIA DELLA LANA": dal 7 al 16 maggio il tema ARDITE TRAME sarà un focus sull'importanza di fare rete


Si terrà per due fine settimana, nei giorni 7, 8 e 14, 15 e 16 maggio 2016, la quarta edizione de La Via della Lana, la rassegna eventi sulla cultura della Lana che si svolge negli spazi dello storico Lanificio Paoletti di Follina (TV). La manifestazione accende da quattro anni l’attenzione sui percorsi di senso legati alla lavorazione laniera, riscoprendo dinamiche di recupero e condivisione dei valori legati alla tradizione e creando nuovi significati attraverso la contaminazione con aree progettuali contigue al textile design. Il tema della quarta edizione, Ardite Trame, mette l’accento di sulla necessità di fare rete, di mettere a fattor comune esperienze, risorse e competenze per lanciare un percorso di innovazione dell’industria, del territorio e della sua comunità.

Sabato 7 maggio sarà la giornata di inaugurazione della manifestazione, al via con la presentazione della nuova rete Venice Textile Manufacturers, un progetto di condivisione imprendito­riale per creare valore d’impresa attraverso la cultura, con la partecipazione di Unindustria Treviso, Serica 1870, Maglificio Giordano’s, Manifatture Tessili di Vittorio Veneto, Tessitura Bevilacqua di Venezia e Lanificio Paoletti. Segue nel pomeriggio la presentazione di tutti i progetti della quarta edizione: 100% Over Wool, con cinque brand emergenti del territorio che hanno interpretato il campionario Primavera Estate 2017 del Lanificio Paoletti realizzando una capsule collection dedicata; Botteghe Temporanee, il temporary shop giunto alla seconda edizione e che coinvolge 19 designer per ripensare gli scarti di lavorazio­ne della lana; l’arte e le installazioni tessili saranno invece le protagoniste di Transiti, il percorso artistico dedicato alla fiber art che si sviluppa attraverso le aree produttive del lanificio; continua infine il lavoro di riscoperta dell’archivio storico del Lanificio Paoletti, con un focus sulle Raccolte Tessili dagli Anni Venti.
Domenica 8 maggio verranno approfondite le tematiche dei progetti della quarta edizione attraverso incontri e riflessione pubbliche. La mattina Storie di Design e di autoproduzione, con Annaclara Zambon, curatrice del progetto Botteghe Temporanee; Ivano Vianello, architetto; Laura Fiaschi e Gabriele Pardi – Gumdesign; Antonella Maione e Mauro Cazzaro - Kanz Architetti. Nel pomeriggio due incontri: Nuove stagioni della progettazione tessile e moda dove i 5 brand del progetto “100% Over Wool” - Alfa Perro, Altrove, D’Alpaos, Liliana Milani e Alessio Zinato - si presentano e si confrontano in dialogo con Alberto Damian; Textile Design e Fiber Art: percorsi a confronto è invece l’incontro con con Elda Danese, docente dell’Università IUAV Venezia, e con Stefano Pillon, curatore di “Transiti”.
Il secondo fine settimana della manifestazione ha inizio sabato 14 maggio con la tavola rotonda Lana delle Dolomiti: un futuro sostenibile è possibile, un progetto territoriale nato nel 2014 con l’obiettivo di recuperare le lavorazioni tessili artigianali e valorizzare le lane locali in un’ottica di filiera corta e riscoperta del materiale, con la partecipazione dei rappresentanti di Centro Consorzi Sedico, Istituto Agrario A. Della Lucia di Feltre, Cooperativa Fardjma, Associazione per la Promozione e la tutela della Pecora Brogna, Pecora di Foza, Associazione Fea di Lamon, Unione Montana Alpago e le neonate start-up Lana e Dintorni e I lavori di Penelope, intervengono inoltre Danilo Gasparini ed Emilio Pastore. Con l’occasione Lanificio Paoletti presenta il concorso internazionale per la valorizzazione della cultura della lana dell’Alpago e della sua lavorazione sostenibile. Nel pomeriggio Dal baco al drappo: la seta veneta tra passato e futuro, incontro di approfondimento storico e antropologico a cura di Danilo Gasparini con Edoardo Demo, docente di Storia Economica dell’Università di Verona, Enrico Baldazzi di Serica 1870 ed Andrea Paoletti.

Domenica 15 maggio si potrà assistere a Momenti bucolici in lanificio, con la tosatura delle pecore dell’Alpago e dimostrazioni dal vivo di filatura e lavorazioni a maglia con il gruppo Percorso Vecchi Mestieri dell’Alpago. Nel pomeriggio Itinerari, la presentazione delle nuove realtà locali per la valorizzazione del patrimonio territoriale che promuovono forme alternative di turismo attivo per famiglie: Italy ProCycling, Una Montagna di Sentieri, Veneto Kids e NaturalMente Guide. Torna il Cinema in Lanificio con la proiezione del film Transumanza del 2015, un viaggio iniziatico, percorso rigorosamente a piedi, alla ricerca del senso contemporaneo di un gesto, il transumare, che appartiene all’uomo e all’animale da sempre; sarà presente il regista Roberto Zazzara presentato da Danilo Gasparini.

Lunedì 16 maggio è la giornata dedicata ai più piccoli con spettacoli di giocoloria, laboratori di tinte naturali e performance di danza tessile. In chiusura della manifestazione il concerto della banda di Follina.

Andrea, Paolo e Marco e Paoletti
Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile partecipare ai Percorsi Sensoriali: visite guidate agli spazi del lanificio e presso l’Osteria del Tessitore si potranno sperimentare degustazioni, musica e intrattenimenti. Inoltre Emporio coperte, il magazzino di accessori classici di produzione del Lanificio Paoletti riaperto e riscoperto per l’occasione. Tanto di Cappello espone le esperienze curriculari degli alunni l Liceo Artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto, e infine S-coperta, il laboratorio di crochet collettivo in collaborazione con il circolo Il Cuore a Colori di Brugnera (PN) a cui sarà possibile partecipare entrambe le domeniche della rassegna.
LA VIA DELLA LANA
Rassegna Eventi sulla Cultura della Lana
IV Edizione, 
ARDITE TRAME
Sabato 7, Domenica 8, Sabato 14, Domenica 15, Lunedì 16 Maggio 2016
LANIFICIO PAOLETTI, Via Cartiera 2, Follina (TV)


Per ulteriori approfondimenti il programma completo de La Via della Lana è online: www.laviadellalana.it.

"qb on air" nel pieno del Carnevale con le frittelle gluten free perchè "Semel in anno licet insanire."


E' un mondo difficile: abbiamo appena riposto le luminarie e piantato l'abete in giardino ed eccoci alle prese con il Carnevale, il carnem levare, ovvero l'abolizione della carne, che indicava il banchetto d'addio alla carne con il quale si apriva la Quaresima, periodo di astinenza e digiuno. Questa settimana, per il diciasettesimo appuntamento della stagione, con Gil, l'amico musicista gastrocurioso, abbiamo preso la macchina del tempo e siamo andati a vedere come negli ultimi duemila anni si è festeggiato il Carnevale.

Anche se inserito in due periodi molto importanti per la cristianità, l'Avvento, con il Natale, e la Quaresima, con la Pasqua, di “religioso” il Carnevale non ha nulla, anzi nella notte dei tempi (come anche nelle notti dei tempi correnti) ogni occasione andava bene per festeggiare anche in momenti dell'anno in cui si sarebbe dovuti stare un po' più riflessivi. Perchè? Beh, nell'antica Roma il mese di febbraio – da februare, purificare – essendo un periodo di passaggio tra una stagione agricola ed un'altra, serviva come espiazione per le anime dei defunti: a tutto ciò si univano i Lupercali, ovvero i riti legati alla fecondazione (un po' come i pane e vin dell'epifania,  dove l'anno vecchio se ne va e ci si prepara al risveglio fecondo della natura).

Già Ovidio scriveva a proposito di questi riti, quasi iniziali, che comunque prendevano ispirazione dai Saturnali, dove Dionisio o Bacco o Liber Pater e le Vestali o Baccanti avevano le idee ben chiare: scherzi e lazzi, carri mascherati e soprattutto tavole imbandite di ogni ben di dio. E nessuno ne veniva escluso nel senso che era considerato un obbligo per ogni singolo componente della comunità partecipare a questi riti propiziatori: ogni singola defezione sarebbe ricaduta su tutti gli altri.
Un modo diverso di “sacrificarsi” per gli altri: divertiti con noi e tutti godremo della buona sorte!


Ma torniamo alla puntata radiofonica: in audio ascolterete una ricetta storica delle frittelle, o fritola venexiana, mentre ho pensato che un esperimento gluten free con mandorle e uvetta poteva essere gradito.


Fritelle gluten free con mandorle ed uvetta

Ingredienti
120 gr Maizena (o fecola), 120 gr di farina di riso, 80 gr di uvetta, 80 gr di mandorle in scaglie, 40 gr di zucchero a velo, 2 uova bio, 8 gr di lievito per dolci, un limone non trattato, latte crudo, un pizzico di sale, zucchero a velo per decorare, un pizzico di sale, olio di semi per freggere (ho usato quello di soia), un bicchierino di vino passito.

Procedimento
Nella planetaria con la frusta a foglia lavorare la maizena, il lievito, il pizzico di sale, un cucchiaio d’olio evo e tanto latte freddo quanto sarà necessario per ottenere una pastella densa (versatelo a filo mentre la planetaria è al minimo). Lasciar riposare la pastella coperta per un paio d’ore a temperatura ambiente.
Mettere in ammollo l’uvetta nel passito e tostare le mandorle per qualche minuto in una padella antiaderente.
Riprendere l’impasto e sempre con il movimento della frusta al minimo  inserire le uova, una alla volta, lo zucchero a velo, la scorza grattugiata del limone, l’uvetta scolata ed asciugata, le mandorle tostate e la farina setacciata: mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto, versarne nell’olio bollente a piccole cucchiaiate. Far dorare le fritelle in ogni lato, asciugare dell’olio in eccesso e decorate con lo zucchero a velo.

E la playlist della puntata di questa settimana? Eccola, per una puntata tutta da ascoltare e da gustare! 

Glenn Miller - American Patrol
Rem - Losing My Religion
KC & The Sunshine Band - That's The Way I Like It
Johnny Cash- Ring Of Fire
Les tetes raides - Les Roseaux

Un talk show gastronomico sempre in movimento: 

RADIO SHERWOOD domenica alle 11.30. Sul web, in streaming e in PODCAST! 
HIBRIDO WEB RADIO mercoledì alle 12.00 e, in replica, domenica alle 14.00 sul web e in streaming.
RADIO TANDEM venerdì alle 13.05 in FM 98.400 a Bolzano/Alto Adige, su web e in streaming.
RADIO BASE: L'ALTRA RADIO PER L'ALTRA GENTE domenica alle 12.45 e, in replica, alle 22.37, in FM 97,300 e sul web.