"Va a chiamà tu madre! So' le due e fra mezz'ora c'ho da prendere servizio!!"
"Mamma è impegnata. Sta' a fondà un partito."
Una delle frasi più belle del film "L'onorevole Angelina" (1947) nel quale una strepitosa Anna Magnani, nella Roma borgatara di un immediato dopoguerra, combatte contro ingiustizie e vessazioni, diventando l'eroina di un intero quartiere. Riesce a raggiungere la bellezza di 86mila preferenze ma preferisce non farsi eleggere per rimanere con la sua famiglia e fra la sua gente "che è onorevole tutta, ma sul serio".
Troppo facile prendere spunto da questo film per riflettere su quanto sta accadendo nel nostro Paese. La cosa che più mi inquieta, e mi disgusta, non è il fatto che uomini di potere si comportano in totale disprezzo della Legge e delle norme che regolano la civile convivenza ma è lo squallore e l'assoluta mancanza di Dignita, Valore fondante della nostra Carta Costituzionale, che giovani donne barattano in cambio di contanti, di oggetti, dell'anima, per quanto soffocata dall'immondizia possa essere.