Sembra che il tema del riciclo sia un must di questi tempi un po' tristi e depressi, come se il riciclo fosse una novità assai assai cool.
Ricordo che la mitica zia Maria non buttava via niente, ma proprio niente. Disordinata di un disordine cosmico, aveva sempre una parte del divano - in simil sky - della cucina nascosta da biancheria, che nell'ordine era: biancheria asciutta e piegata da stirare, biancheria asciutta e piegata stirata, biancheria asciutta piegata "tanto non serve stirarla" e biancheria asciutta da piegare....il tutto rigorosamente mescolato. Un mucchio selvaggio, profumatissimo e onnipresente, che scatenava i continui brontolii della bisnonna Virginia: novantenne, ordinatissima, minuta quanto granitica, perennemente vestita di nero, con il grembiule appena decorato da piccolissimi e vezzosi fiorellini che copriva abiti che sembravano usciti da un armadio della fine dell'800, con i lunghi e bianchi cappelli raccolti in uno stretto chignon.