Sono sempre stata inappetente. Direi fin da neonata. Situazione poi decisamente peggiorata con la nascita di Federica, la sorella di 22 mesi più giovane.
A un anno lei mangiava piatti di maccheroni brandendo la forchetta con maestria e vigore mentre io cincischiavo distratta dinnanzi all'anemico - come il mio colorito - piatto di stelline in brodo. Del resto all'argomento "cibo" - prima di imparare a leggere ed essere così rapita per ore intere da libri, riviste, volumi pesantissimi dell'enciclopedia, anche la carta igienica se mai qualcuno si fosse messo in testa di stamparla - preferivo di gran lunga l'argomento "allestimento sala da pranzo".