Vorrei parlarvi di organi. Pensanti.
L'altra mattina, mentre scendevo una scala facendo da sherpa a delle pentole che dovevano essere preparate per un corso, l'ascolto di un servizio radiofonico mi bloccò (come fa gentilmente l'ernia): "le cellule del sistema nervoso centrale presentano le medesime striature di quelle dell'intestino e, a differenza del secondo, non si riproducono. Non solo, ma gli stimoli chimici che emanano si possono senza ombra di dubbio paragonare a quelli delle sinapsi." In sintesi: il mio intestino pensa. E quindi riceve e comunica. E quindi elabora, medita, gioisce, soffre. E quindi si ammala. E si ammala a tal punto da far ammalare anche il cervello e di conseguenza anche gli altri organi.
