
E siccome io sono la zia Nianna che "comunque prepara delle cose buone e vuole che mangiamo con due forchette e due bicchieri" (cosa volete farci, sono nata nel secolo sbagliato) ho pensato che un piatto cotto con amore e con il gusto della lentezza avrebbe potuto (come la goccia cinese) iniziare quel piccolo lavoro di demolizione di una dis-cultura alimentare già consolidata nonostante la tenera età.

Filetto di vitello alla uva fragola
Ingredienti
600 gr di filetto di vitello (o di maiale), un grappolo di uva fragola, 2 spicchi d'aglio, un mazzetto aromatico, 1 bicchiere di vino rosso, 2 bacche di ginepro ed 1 foglia di alloro, sale e pepe nero macinato al momento, olio evo.
Procedimento
Pulire e legare il filetto di vitello, dorarlo in una padella antiaderente con un paio di cucchiai di olio evo e trasferire in una teglia con gli spicchi d'aglio in camicia, il mazzetto aromatico (rosmarino, salvia, basilico), le bacche di ginepro e la foglia di alloro avvolte in una garza pulita, gli acini interi del grappolo ed il bicchiere di vino rosso. Regolare di sale.
Mettere in forno statico già caldo ad 80° per circa 2' girandolo ogni tanto; trascorso questo tempo togliere il vitello e metterlo al caldo, gettare la garza con gli aromi e gli spicchi d'aglio, frullare il mazzetto aromatico, l'uva (meno qualche chicco per la decorazione) ed il sugo di cottura, passarlo al colino e farlo ridurre per alcuni minuti.
"Buono"
"Grazie"
"Ma perchè hai messo l'uva nella pentola?"
"Per insegnarti qualcosa di nuovo"....e qualcosa di buono :)