Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta video. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta video. Mostra tutti i post

"MADRE TERRA" il video per l'Expo Milano 2015 e “Short Food Movie-Feed your Mind, Film your Planet”


Qualche mese fa l'AIFB, in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma e Centro Sperimentale di Cinematografia lanciò un contest, strettamente legato all'Expo ovvero raccogliere video da tutto il mondo sui temi di EXPO Milano 2015.

Negli ultimi anni il cibo è entrato prepotentemente nelle nostre vite, non solo come ovvio mezzo per il sostentamento, ma come protagonista, spesso assoluto, di tutti gli altri sensi, compresa la vista. Il cibo conduce ad esperienze "emozionali" che partono dagli occhi, con la cura dell'impattamento, l'armonia cromatica e la giusta scelta del piatto.
Ecco allora che gli occhi, registi importanti per raccontare questo piacere, spostano lo sguardo dal piatto, luogo principe del cibo, al mondo che lo produce e che lo rende tale. E lo fanno utilizzando gli strumenti che il terzo millennio mette a disposizione, come appunto i brevi video che in pochi secondi raccontano una storia e trasmettono emozioni, condivise poi in tempo reale grazie al potere dei social.


Nel mio video "MADRE TERRA", realizzato grazie all'aiuto paziente di Gabriele Cutini, in meno di un minuto ho voluto raccontare appunto la Terra, la "mensa" che nutre miliardi di persone e il piatto sul quale sputano tantissimi altri unendo, alla bellezza delle immagini, le parole di un capo indiano, popolo che più di tutti viveva in profonda simbiosi con la natura.

Il video è stato postato nella piattaforma “Short Food Movie–Feed your Mind, Film your Planet”, piattaforma web sulla quale tutti i partecipanti al contest hanno caricato i loro video che hanno esplorato il binomio cibo-vita con qualunque genere (narrativo, documentario, video arte…). I video, realizzati con qualsiasi mezzo digitale (videocamera, fotocamera, smartphone, tablet ecc.), provenienti da tutto il mondo entreranno a far parte di una mega video-installazione di 752 monitor all’interno del Padiglione Zero di EXPO 2015 e saranno trasmessi per tutta la durata dell’EXPO.

Buona visione.

Viaggi attorno al gusto ed alla passione: MarsalaWine 2013 e l'intervista con Renato De Bartoli


Dalla fine di maggio a quella di luglio mi sono trovata a viaggiare attorno al gusto, in una specie di giro dell'Italia che è partito dalla città di Lecce, con Cibarti 2013, e si è concluso con Siena and Stars. In mezzo anche Genova e Marsala.
Nel frattempo il lavoro e gli innumerevoli impegni familiari non venivano meno per cui mi ritrovo ora, nella vita rallentata di un campeggio nel Delta del Po, a recuperare appunti, brochure, sorrisi e risate, fotografie, ricette, profumi e sapori ai quali dare un filo logico così che il racconto possa essere un ulteriore modo di condividere una passione.


Mentre mettevo ordine fra gli appunti e le emozioni mi sono resa conto che non sarebbe bastato un post per evento: sono stati giorni intensissimi e molto ricchi. Sarà quindi un agosto dedicato al racconto di persone e di passioni.

Vorrei iniziare con Marsala e con la tre giorni dedicata al vino ed alle eccellenze del territorio siciliano e non solo, in occasione della prima edizione di Marsala Wine, un evento dal respiro internazionale che ha visto la città invitare e far accomodare appassionati gourmet, giornalisti, blogger e turisti nel proprio salotto cittadino, come farebbe ognuno di noi con i propri amici.

La stessa splendida accoglienza che ci ha riservato Renato De Bartoli che, con la sua bellissima famiglia, ci ha aperto le porte di casa e della sua cantina, coinvolgendoci nel racconto dell'opera del padre Marco, che ha iniziato a trattare il vino, e nello specifico l'amato Marsala, agendo sulla qualità del terreno e dei vigneti con una visione in anticipo di almeno vent'anni rispetto al comune sentire. Visione che nel tempo ha dato risultati certi, tanto da essere premiata; durante l'ultima serata di MarsalaWine infatti, il sindaco Giulia Adamo ha consegnato ad un Renato profondamente commosso una targa, riconoscimento dell'eccezionalità dell'opera di Marco, cittadino marsalese.

Nell'intervista registrata durante la visita alla sua azienda, negli spazi che suo padre aveva dedicato all'altra sua passione, il collezionismo, e nel camioncino vintage che dallo scorso anno è l'oggetto dei miei sogni per eccellenza, Renato ci apre il suo cuore e ci confida i progetti per un futuro non troppo remoto.



Desidera dare nuova dignità al Marsala, e al poliedrico vitigno Grillo, considerato "demodè" e relegato alla parte finale del pasto, continuando l'opera di suo padre,  e correggendo anche quegli errori di gioventù, commessi da giovane laureato, e che appunto gli fu consentito di commettere per crescere. Durante la visita alla sua azienda infatti, ci ha fatto vedere gli ettari di terreno che negli anni furono dedicati alla coltivazione di quei vitigni molto cool ma per niente autoctoni. "Mio padre mi ha permesso di sbagliare ed ora, con vent'anni di ritardo, ho compreso ed ho agito: il terreno, tolte tutte le coltivazioni precedenti, riposerà il tempo necessario e verranno piantati quei vitigni che facevano parte della tradizione marsalese, oltre al Grillo, naturalmente".
Ed è incredibile il potere della passione che sa trasformare zolle bruciate in grappoli d'uva dagli infiniti sentori.





Il tappo di una botte custodita in una freschissima cantina



Una splendida cassata con un profumatissimo Samperi di trent'anni

Passato, presente e futuro di Renato De Bartoli


Eccoci quindi tutti a guardare i terreni sbancati e ad immaginarci il futuro attraverso le parole di Renato: non solo vitigni autoctoni seguiti con metodi biologici ma anche altri prodotti della terra che l'illusione di vantaggi economici raggiunti velocemente, e con poca fatica ha cancellato, come un grano antico, il "Perciasacchi" ovvero il "bucasacchi", soprannome per raccontare di una spiga lunga, forte, prepotente, come il suo chicco. Si tratta di una specialità autoctona appartenente alla stessa famiglia del Khorasan, il "Kamut" registrato oltre oceano.


E mentre si gira per l'azienda armati di bicchiere, nessuno immagina il momento unico che ci attende: il cuore fresco di pietra e di legno della sottostante cantina batte per noi e ci regala un nettare gelosamente conservato ovvero un Marsala di 110 anni, scovato e riposto tantissimi anni fa, con l'occhio di chi vede lontano, da Marco De Bartoli. Lo stesso lampo che ho visto far brillare gli occhi del figlio Renato. 
Ci siamo dati un nuovo appuntamento, dopo il primo incontro dello scorso anno passato a cucinare insieme, appena il grano avrà dato frutto, per condividere un piatto di pasta che profumi di passione e di Marsala.


L'unica bellezza duratura è la bellezza del cuore.
Gialal al-Din Rumi, La bellezza del cuore, XIII sec.