Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta fiori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiori. Mostra tutti i post

"Andar per erbe": asparagi, erbe spontanee e fiori nei piatti di Primavera degli agriturismi di Vicenza



Al via due rassegne gastronomiche negli agriturismi Terranostra Campagna Amica. Undici serate a tema con Asparago di Bassano DOP, erbe spontanee e fiori.

L'asparago bianco di Bassano DOP, le erbette spontanee e i fiori saranno i protagonisti della cucina primaverile degli agriturismi vicentini aderenti a Terranostra - Campagna Amica. 
Due le rassegne gastronomiche, per un totale di 11 serate a tema in 8 strutture agrituristiche che per una sera proprorranno un menu speciale tutto incentrato sull'Asparago oppure sulle erbette e i fiori. 
È legata al territorio bassanese la rassegna sull'Asparago Bianco, in programma dall'11 aprile al 17 maggio negli agriturismi Rivagranda, Al Pozzetto, La Dolfinella e Ca' Tres (vedi calendario sotto). 


Si estende invece a tutta la provincia la rassegna Andar per Erbe, dedicata alle erette spontaee e ai fiori raccolti dagli agrituristi nei campi, sulle colline e le montagne vicentine. Il menu delle sei serate previste dal 4 aprile al 23 maggio (agriturismi: Barco Menti, Al Pozzetto, Costalunga, Malga Spill, Val Ciccona) sarà delicatamente connotato dalla presenza delle erbette e dei fiori in tutti i piatti. Vera sfida per gli agriturismi è infatti quella di proporre, insieme alle erbe, anche fiori edibili. Oltre a dare un tocco di colore alle composizioni, i fiori conferiscono gusti freschi e profumati, per molti assolutamente inediti. Un tipo di cucina per il quale i gestori si sono preparati con una serie di corsi promossi da Terranostra Vicenza con lo chef Alessandro Tannoia.


“Queste due rassegne – precisa Elio Spiller, Presidente di Terranostra Vicenza – ci permettono di lanciare un messaggio importante ai nostri clienti: un prodotto di stagione è un'opportunità da prendere al volo. Una prelibatezza come l'Asparago di Bassano DOP o  rarità come le erbette si possono gustare solo per un periodo molto breve. Bisogna cogliere l'attimo”. Per farlo, visti i posti limitati a disposizione, è bene prenotare la direttamente presso l'agriturismo. 
Info: www.terranostra.it. - www.facebook.com/terranostra.vicenza.


Di seguito il calendario delle due rassegne: 

Rassegna Gastronomica “Andar per erbe”

Venerdì 4 Aprile 2014
BARCO MENTI di Menti Danilo
Via Delle Are 8 – Monteviale 
0444 950038- info@agriturismobarcomenti.it
Giovedì 10 Aprile 2014
AL POZZETTO di Moresco R. e Caneva F.
Via Michelina 1 Fraz. Mure Molvena
0424 419051- info@agriturismoalpozzetto.it

Venerdì 11 Aprile 2014
COSTALUNGA  di Pavan Rosalina
Via Costalunga 10 – Fara Vic.na
0445 897542-adallacosta@gmail.com  
Sabato 3 maggio e Venerdì 23 maggio
MALGA SPILL
Loc. Stuba, Strada Melette- Gallio
0424 658211- 0424 658231  

Sabato  17 Maggio 2014
VALCICCONA
Via Nardi, 9 Loc. Quargenta, Brogliano
0445 960351- agri.valciccona@libero.it
Rassegna Gastronomica “Asparago Bianco di Bassano DOP”

Venerdì 11 aprile
RIVAGRANDA
Piazza Alpini, 6 MOLVENA
agri@rivagranda.com

Venerdì 18 Aprile e  Giovedì 17 Maggio 
AL POZZETTO di Moresco R. e Caneva F.
Via Michelina 1 Fraz. Mure MOLVENA
info@agriturismoalpozzetto.it  

Venerdì 2 maggio
LA DOLFINELLA di Suinicola Castellan
Via Roncalli, 1 ROSA'
info@ladolfinella.it

Mercoledì 14 Maggio 
CA’ TRES  di Toniazzo Umberto
Via Nonis 48 MAROSTICA
info@agriturismocatres.it

In ogni paese c'è una orrenda casa moderna. L'ha progettata un geometra, figlio del sindaco. E una torta di ricotta "mojito"

Ho sempre amato un certo ordine, una certa semplicità e minimalismo. Che l'edilizia ed un certo design anni '70, figli di un dio minore, hanno cercato di minare dalle fondamenta. 

Cresciuta in una casa con l'arredamento arzigololato negli intarsi e nelle radica di noce, quadri enormi fine '800, carta da parati disegnata da un consumatore abituale di LSD e tende che fortunatamente la nouvelle vogue del "finto povero" anni '80 ha sostituito con dei sobri lini bianchi, appena ho iniziato una nuova vita sotto un tetto diverso mi ero illusa che "la mia casa sarebbe stata finalmente come avrei sempre voluto io!".
Niente di più sbagliato. 

Anche la scelta di non fare il corredo e di non fare la lista nozze (del resto gli inviati al matrimonio erano 10) alla fine si è schiantata contro il gusto di chi crede di conoscerti. E di sapere cosa regalarti per la casa. Sono così improvvisamente sbucati dal nulla centrini finemente decorati, parure da bagno rosa pallido, lenzuola in flanella a piccoli fiori, canovacci di 12 pantoni diversi che notoriamente riescono a colorare intere lavatrici di biancheria. E ovviamente 4 diversi servizi da 6 (ma perchè non uno da 24?!) con disegni e tonalità impossibili da abbinare, anche per un daltonico molto miope. O ipermetrope.

Del resto una persona che ama il bianco, i colori naturali e il grigio, i vecchi lini, che considera il madras o il tartan come il massimo dello stravagante e che i fiori li mette solo dentro i vasi, trasparenti, sicuramente nel corso degli anni ha dato adito ad ambiguità, facendo scatenare la fantasia, quasi un pronto soccorso, di chi ti regala il servizio di piatti per il pesce con i piatti a forma di pesce (ma le cozze si possono mettere?), le ciotole per la macedonia in arcopal, le posate con il manico colorato. 
Le bomboniere sono un argomento a parte che avrebbe bisogno di 8 post per essere sviscerato adeguatamente.


Negli anni così si finisce per accumulare un repertorio schizofrenico di caccavelle che, nonostante gli sgarbi, non si rompono mai. Fino a quando un certo istinto di sopravvivenza suggerisce, durante un nuovo trasloco, di stoccare il campionario degli obbrobri in scatole sulle quali non si appone nessuna indicazione tipo "camera Edo", "cucina", "corredo Lucky". Scatole innominate che, fortunatamente, non verranno mai abbandonate: spariranno infatti dal camion della ditta di trasporti per rallegrare tavole e bagni di sicuri estimatori.

Tranne ritrovarsi una domenica mattina, qualche anno dopo dall'ultimo trasloco, a visitare il mercatino delle pulci rionale alla ricerca di un piatto a fiori o di una posata un pò fanè o anche, perchè no, di un centrino ricamato al tombolo per fare le foto per un post :)


Ingredienti
Per la pasta frolla: 250 gr di farina Petra 5 (o farina 00), 125 gr di burro chiarificato a temperatura ambiente, 1 uovo bio, 1 cucchiaio di zucchero, 40 ml di acqua fredda, 1 pizzico di sale.
Per la farcia: 500 gr di ricotta, 3 uova e 1 tuorlo, 150 gr di zucchero di canna, 10 foglie di menta fresca, 1 lime, 2 cucchiai di rum.

Procedimento
Lavorare gli ingredienti per la pasta frolla come di consueto, formare una palla, avvolgerla con della pellicola alimentare e riporla in frigo per almeno 30'.
Frullare lo zucchero con le foglie di menta e la ricotta con le zeste e il succo del lime. Mescolare la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido ed unire, una alla volta, le uova intere e il tuorlo. Terminare con il rum
Imburrare ed infarinare due stampi da crostata (uno rettangolare ed uno quadrato non molto grandi, sotto i 20 cm e con il fondo removibile), ricoprirli con la pasta frolla, punzecchiare il fondo con i rebbi di una forchetta e adattare la pasta fino al bordo degli stampi medesimi. Mettere a riposare in frigo per almeno 20' prima di ricoprire con la farcia e cucinare nel forno statico già caldo a 180° per circa 40' o fino alla doratura della superficie.
Sfornare, togliere dallo stampo, lasciar raffreddare e servire con un po' di zucchero a velo o panna fresca montata poco zuccherata.