
Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?
"Dobbiamo andare a Montecarlo per il fine settimana. Parliamo di sponsorizzazioni, ci tocca guardare il GP e visto che siamo lì incastriamo anche qualche riunione di lavoro, giusto per non perdere troppo tempo."
Per il mio capo i momenti dedicati al divertimento, se così si può dire, non potevano durare più di una buona cena accompagnata da ottimi vini, per cui 48 ore di presunto ozio risultavano essere sopportabili quanto un'orchite in agosto.
"Montecarlo?! Ma non ho niente da mettermi!"
"Perfetto, così ci starà tutto nel bagaglio a mano. A Tessera venerdì sera: il volo è per le 22.00"
Ok, un paio di telefonate alle Gine più glamour per qualche consiglio e relativo prestito: il mio guardaroba poteva contare su tailleur più o meno seriosi, un paio di sandali di Caovilla utilizzati con religioso rispetto e qualche abito di ispirazione giapponese, ma il GP del Principato..
Venezia-Nizza, poi Montecarlo in elicottero e poi monoposto, prove, yacht, guardie del corpo, donne strepitose, hostess sorridenti, camerieri efficentissimi, giornalisti che ti guardano domandandosi se ti hanno già vista da qualche parte, vip più o meno internazionali braccati dagli esclusi al circo che urlano, chiamano, chiedono foto. E poi menù a tre stelle, vini blasonati, pass diversi per i diversi momenti della giornata - che fossero vissuti all'interno di uffici con vista sui grattacieli di Montecarlo oppure più informali, seppur lavorativi, nel paddok - e meccanici con le mani pulitissime concentrati in prove del cambio gomme con il cronometro in mano.
"Qualifiche, griglia di partenza: per oggi abbiamo dato", osserva il mio capo già visibilmente infastidito da tutta quella gente che si agita senza visibilmente produrre qualcosa. La cena sarà poi allietata dalla presenza di Schumacher e di Barrichello, che supero in altezza grazie a dei sandali assassini tacco 10. Ai piloti è richiesto di essere tascabili.
Domenica mattina, subito dopo un incontro di lavoro, eccitata come una bimba a Natale mentre mi incanto davanti alle officine (con il capo a traino) incontro lui. Anzi, mi scontro con una marea di persone che precedeva, circondava, seguiva Lui.
Lui è Bono degli U2 (come dire Brunetta dei Ricchi e Poveri).
"Hi!" mi dice, sorridendo da dietro degli occhiali color malva
"Hi!........(e che gli dico? Non so neanche se è ferrarista!) Nice to meet you! Ehm....per cortesia, mi faresti l'autografo per mia figlia Enrica?"
"Sure! Veronika?"
"Noo! Enrica! Thanks!"
.....mi guarda e sorride sornione...."Kiss me."
"Col piffero!" esclamo io. Mi sorride e mi segna con l'indice la sua guancia sinistra. Ok, sulla guancia può andare.
Mi avvicino e due nanosecondi dopo un'invasione di flash e "Bono! Bono!" da parte della muraglia di fotografi comparsi dal nulla. Gli sorrido, mi sorride, lo ringrazio mentre mi consegna un buffissimo disegno dedicato ad Enrica e ci salutiamo cordialmente.
Insomma, un flirt velocissimo....non per il mio capo che, appena rientrato nel paddok dove ci aspettavano per il pranzo, comunicò perfido e sorridente "La Pellegrino arriva dopo, sta slinguazzando con Bono" e per qualche giorno i colleghi mi sfotterono serenamente "Ho letto di te su Novella 2000. Vi siete fidanzati?" Pirla, ero lì per l'azienda mica per correre dietro a Briatore. Che tra l'altro girava da una parte all'altra della pit lane inseguito da giovanissime e urlanti fans (alcune delle quali accompagnate dalla madre, ugualmente urlante).
Il disegno autografato ce l'ho ancora all'interno di un bellissimo album con copertina in pelle Rosso Ferrari autografato da Jean Todt (come assomiglia ad Alvaro Vitali!) ed ho conservato la quantità incredibile di pass che sono stati necessari in 48h, oltre a dei griffatissimi tappi per le orecchie. Che potrebbero servire in questi giorni (visto i bimbi urlanti che quest'anno mi circondano, gentilmente offerti da genitori maleducati).
Racconto leggero, come d'uso in estate, e ricetta leggera : Insalata fredda di cereali e verdure alla menta e cordiandolo.
Ingredienti
250 gr di mix di cereali (oppure di farro, orzo, kamut, ecc), 2 melanzane, 2 peperoni, 2 zucchine, 1 cipolla di Acquaviva (o di Tropea) , 1 spicchio d'aglio, qualche foglia di menta fresca, un po' di semi di coriandolo, la scorza grattugiata di un lime, sale e pepe macinato al momento, olio evo.
Procedimento
Lessare i cereali secondo le indicazioni del produttore, scolarli, aggiungere un cucchiaio di olio evo e mettere da parte.
Tagliare in dadolata le verdure e sottilmente la cipolla. Saltare quest'ultima con lo spicchio d'aglio e l'olio evo per qualche minuto fino a farla appassire, aggiungere le verdure, regolare di sale e continuare la cottura per almeno 15'. Aggiungere le foglie di menta tritate (tranne qualcuna per decorare ogni singolo piatto) ed i semi di coriandolo passati al mortaio o al macinaspezie. Saltare per altri 1'-2' e mettere da parte per qualche minuto. Unire i cereali lessati, la scorza del lime grattugiata con la microplane e versare in piatti bianchi piani così da far risaltare la bellezza cromatica del piatto. E la fogliolina di menta sarà come la ciliegina sulla torta!
Povero Bono, avete sentito che anche lui, come me, ha avuto seri problemi di schiena? Immaginatevi un altro incontro, dopo 6 anni dal primo: insieme, dal fisioterapista. ;-). Che romantico!
Ingredienti
1 kg di pane raffermo, 1 lt di latte 1 lt scarso di panna fresca, 200 gr di zucchero zefiro, 150 gr di zucchero di canna, 4 uova, 4 cestini di fragole, 40 foglie di menta, una stecca di cannella, una bustina di lievito, 5/6 cucchiai di farina 00.
Procedimento
Scaldare il latte e versarlo sul pane raffermo raccolto in una ciotola (l'ideale è lasciarlo una notte, in questo caso non avevo più di mezz'ora di tempo).
Nel frullatore unire le foglie di menta con 100 gr di zucchero zefiro e tritare finemente il tutto.
Scaldare la panna con lo zucchero e la menta, filtrare con un colino e mettere da parte.
Nella planetaria (oppure con la forza delle vostre mani) impastare pane e latte fino ad ottenere un composto omogeneo, unire la panna profumata alla menta, le uova (una alla volta), lo zucchero restante, la farina ed il lievito setacciati insieme, i semini della stecca di vaniglia e le fragole mondate e tagliate a tocchetti.
Mescolare in modo da ottenere un impasto omogeneo e versatelo in una tortiera del diametro di circa 26 cm (ho lavorato un impasto doppio ed ho usato come tortiera due padelle in metallo della medesima grandezza).
In forno ventilato (quello in dotazione del ristorante è un forno a gas a convenzione) con una temperatura di circa 155-160° (ipotizzati, visto che il termostato non funziona! Su quello di casa credo che 180° possano andare bene) per circa un'oretta.
Sfornare, lasciar raffreddare, impiattare e servire con un po' di panna montata al momento, qualche fragolina di decorazione e qualche foglia di menta "gelata" con l'albume e lo zucchero zefiro.
Un uccellino mi ha detto che è piaciuta molto...;-)