Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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PARMIGIANA DI ZUCCHINE E L'ALFABETO DELLA MIA ESTATE. TRA IL SERIO E IL FACETO


L'autunno metereologico è iniziato da qualche settimana eppure l'estate non sembra aver voglia di lasciare il passo, anche se prima o poi accadrà, quantomeno per l'inizio dell'autunno astrologico.
L'immaginario passaggio di testimone tra due stagioni è sempre un momento di riflessione e la fine dell'estate porta con sé un po' di malinconia che l'autunno sa poi coltivare a dovere, come se il nostro corpo iniziasse quel letargo che nei campi e in natura prende forma, foriero dei futuri frutti.

Mi sono divertita, durante le brevi vacanze, a sfogliare un'imponente mazzetta quotidiana, sia cartacea che digitale, e tra un'articolo ed un approfondimento ho segnato il mio personale "dalla a alla zeta" di un'estate, un alfabeto di fatti e contenuti tra il serio e il faceto.

A, come Acqua
Sempre più inquinata, sempre meno disponibile, motivo di ricatto (leggi territori palestinesi) e di ingegno, vedi orti verticali osservati all'Expo. Quando l'attenzione mediatica si sposterà su argomenti importanti si inizierà a parlare delle guerre, quelle future, che verranno scatenate a causa del suo possesso, guerre che saranno causa di altri migranti ambientali.

B, come Lato
Non c'è niente come la notorietà, e il potere, che riescono a rendere bella una donna, al netto di photoshop. L'estate appena trascorsa ha visto due lati B oggetto di articoli e scoop: quello noto di Belen e quello della trentenne ministra Boschi, che in Versilia ha sfoggiato un "lato B da urlo". Ho osservato le foto ed ingrandito quelle pubblicate in rete. Ed ho convenuto che essere un ministro in odor di grazia è più levigante e drenante della migliore crema anticellulite in commercio.

C, come Caldo
In estate di solito fa caldo. Ma per i media è sempre emergenza, come il prezzo delle zucchine a gennaio. Lo so che quest'anno è stato particolarmente intenso, esattamente l'opposto di quanto è accaduto lo scorso. Siamo soppravissuti allora e lo faremo nuovamente. C'è un unico problema ovvero la causa: 50 anni fa faceva caldo in quanto estate e nel terzo millennio fa caldo in quanto non arriveremo al quarto. Ma purtroppo le soluzioni a nostra disposizione non sono molte, a patto di cambiare il modello di sviluppo e la classe politica.

D, come Diversità
Che poi qualcuno ha cominciato a battezzarla come "Gender". Anzi, come potere del Gender, ipotizzando scenari futuri che voi umani non potere immaginare. Dinnanzi a certi sforzi mentali sposterei tutto alla lettera P, come Pirla.

E, come Expo
Aspetto il 31 ottobre. E poi vi dirò.

F, come fattore di protezione
E' quella cosa che oramai accolgo nella mia vita come un atto di fede. Com'erano belli quei tempi quando qualcuno ti spalmava un po' di candida Nivea dal barattolo cilindrico, che dalla seconda applicazione diventava un peeling, piena di sabbia com'era e, al massimo, ti ritrovavi con spalle arrossate e lentiggini sparse. Da anni oramai mi ostino ad utilizzare creme dai fattori di protezione sempre più potenti (al limite dello scudo spaziale) per ustionarmi dopo 5' dall'esposizione. Ma dall'anno prossimo si ritorna alla Nivea.

G, come Gourmet
Mi sarebbe piaciuto sostituire gourmet con buongustai ma pare non ce ne siano più in giro. E' tutto un'iperbole o un talebanismo. Per cui preferisco stare in silenzio e cucinarmi qualcosa di buono (notate, ho usato solo termini italiani).

H, come Hipster
I barbuti e tatuati ragazzi di New York, anzi New Jersey, con il ciuffo composto oltre le leggi della gravità e l'onnipresente pashmina non sono più di trendy e bisognerà farsene una ragione. Nelle ultime sfilate di moda e campagne pubblicitarie sono stati sostituiti da rockettari dagli occhi bistrati e da più tranquilli gentleman con giacca a tre bottoni. Ma sarà come il codino di Corona e continueremo a vederne in giro per qualche anno ancora, fino alla prossima impersonale moda virale.

I, come Immaginazione
Al potere. Non smetterò mai di auspicarlo e praticarlo.


L, come Lega
Ovvero Salvini che è mediatamente virale più della Vanna Marchi dei vecchi tempi. E urla uguale. Peccato che in cambio non dia neppure un campione di crema sciogligrassi.

M, come Mamma
Una volta si partoriva e, tolte le visite iniziali e la presenza ingombrante di amiche zitelle ma espertissime di puericultura e neo nonni, la vita trascorreva più o meno tranquilla. Ora, che si tratti di star o fashion blogger o oscure impiegate, è indispensabile entrare nella taglia 42 prima che alla Creatura si stacchi il cordone ombelicale e riprendere il turbinio imposto dall'agenda del terzo millennio. Una volta c'era il puerperio, ora c'è Instagram.

N, come Nutella
E' stata messa sotto accusa da tutti. La battaglia contro l'olio di palma sta creando tante vittime, mai tante quante ne hanno causate le coltivazioni poco etiche imposte dalle multinazionali alle inermi popolazioni del centro Africa. Propongo una soluzione: che venga utilizzato un grasso diverso (e ce ne sono già in commercio, senza dover chiamare un guru delle creme spalmabili) non solo rispettoso della nostra salute ma soprattutto della sopravvivenza di intere popolazioni. Oppure fregarsene allegramente, ma solo della propria salute.

O, come Orizzonti
Quelli miopi nel nostro Paese. Aspetto al riforma del Senato prima di scendere in piazza.

P, come progetti/programmi
La fine dell'estate per me è come San Silvestro (festività che da sempre ritengo terribilmente noiosa, ndr) ovvero il momento dei buoni propositi: cambio alimentazione, massaggi per la schiena, yoga e pilates, più meditazione, più 5 tibetani, più lettura, meno social, meno lavoro, più volontariato, più cuccioli da curare, più terra da calpestare a piedi nudi, più vite da ascoltare, più storie da raccontare, più sorrisi da donare. Ok, io ci provo.

Q, come quoziente intellettivo
E' meravigliosa la realtà e come sa prenderci in giro. L'Europa sta diventando sempre più fascista, sottolineando differenze ed alzando muri e barriere e proprio in Europa una presunta "diversa" è risultata essere intelligentissima, con un QI di 162, da mangiare i risi in testa ad Einstein: si chiama Niky, o Nicole, ed è Gipsy, o Rom. A completare il quadro vive in un camper con il padre e la sorella. Direttamente alla F, come Figo!

R, come Roma
Roma Capitale, o come Venezia Capitale, dove per capitale si intende non quello di Marx ma quello rubato da chi si doveva prendere cura delle città più belle del mondo e governate da un susseguirsi di personaggi inetti consigliati da malfattori. A Roma c'è un Prefetto mentre a Venezia c'è un Sindaco. I romani hanno potuto scegliere prima.

S, come Schiavitù
Tempo di pomodori e tempo di schiavi. Tempo di cocomeri e tempo di schiavi. Tempo di vino e tempo di schiavi. Tempo di arance e tempo di schiavi. Per forza la frutta e la verdura non sanno più di niente. Sono intrise del sangue e delle lacrime di esseri umani "diversi" che hanno avuto la sfortuna di incontrare altri esseri bastardi, diversamente umani.

T, come Tormentone
E' sparito il tormentone! Una volta, complice forse il jukebox che sapeva raccogliere in sé anche i vinili delle estati precedenti e riproporre le tracce all'infinito, una canzone rimaneva in memoria per anni. Ora a settembre non ci si ricorda più cosa passava per le radio a giugno. Rimangono i sempreverdi Watussi, Il ballo del quaqua e Vamos alla Playa. Garanzie granitiche del secolo scorso.


U, come Ucraina
Ovvero la prossima guerra in Europa. Ma per fortuna c'è il calcio mercato e x factor che ci riportano alla cruda realtà.

V, come Vegan
Niente da dire sugli amici vegani. Solo che se vi prendeste un po' meno sul serio e foste rispettosi dei carnivori tanto quanto siete rispettosi di un broccolo forse i primi rifletterebbero con più attenzione circa la necessità di diventare tutti amici del secondo.  Invece alle volte riuscite a scatenare solo reazioni di ripicca, tipo costringerci a spendere 50 euro da Mc per farvi un dispetto.

Z, come Zero
Km. Lasciamo perdere, va'.


PARMIGIANA DI ZUCCHINE

Ecco una ricetta a base di verdure ricca di profumi e di nutrienti che sa raccontare la gastronomia della Campania. 

Il mix presente in questo piatto è la sintesi perfetta tra la dolcezza delle zucchine, la sapidità della mozzarella e dei formaggi e l’acidità del pomodoro. Le zucchine fritte sanno dare il meglio di sé ma è possibile alleggerire l’apporto calorico cuocendole in forno o con la griglia. Una volta cotta la parmigiana andrebbe lasciata riposare per qualche ora, meglio se in un piano inclinato, per eliminare la naturale acqua presente sia nella passata che nella mozzarella. 
E non preoccupatevi per la temperatura di servizio: è buona calda, tiepida ed anche fredda.

Vino consigliato: Gewurztraminer Alto Adige DOC
Dosi: per 4 persone
Preparazione: 40’
Cottura: 40’
Difficoltà: media

Ingredienti
2 kg di zucchine
250 g di mozzarella di bufala campana dop 
750 ml di passata di pomodoro 
2 cipollotti
un mazzetto di basilico
2 uova bio 
50 g di pecorino grattugiato
50 g di grana grattugiato 
Olio extravergine da olive taggiasche 100% italiano
Sale iodato 
Olio di semi per friggere

Procedimento
Montare e tritare i cipollotti e farli appassire in una padella con un paio di cucchiai di olio evo. Unire la passata di pomodoro, qualche foglia di basilico spezzettata con le mani e far insaporire per 5’. Mettere da parte.
Tagliare la mozzarella a fette e lasciar scolare.
Lavare le zucchine, tagliarle con una mandolina in fette verticali sottili e friggerle in abbondante olio di semi caldo, scolarle e far asciugare l’olio in eccesso con carta casa.
Accendere il forno a 180°.
In un tegame rettangolare o quadrato stendere un cucchiaio di passata di pomodoro, distribuire le zucchine, le fette di mozzarella, il pecorino grattugiato, qualche foglia di basilico, coprire con la passata e continuare, fino al termine degli ingredienti, chiudendo con le zucchin.
In una ciotola sbattere le uova con il grana grattugiato, versare il composto nella teglia e cuocere per circa 40’.
E’ buona calda, tiepida e fredda.

Quiche di pasta fillo profumata al basilico con tacchino arrosto, ricotta, zucchine e fiori di zucca per Mondo Snello Rovagnati

Inizia con questa settimana la collaborazione con MondoSnello di Rovagnati, dopo il primo #bb01 che ha visto vincitrice una mia ricetta. Ogni due settimane, per qualche mese, preparerò un piatto che sia in sintonia con quanto viene riportato nel blog di Allegra, frizzante deus ex machina di Mondo Snello: non solo ricette ma, come oramai credo abbiate intuito, una storia che racconti un ingrediente, un luogo, un'emozione.


Naturalmente nella cucina di Allegra non sarò sola e con me, impegnati nel medesimo compito, ci saranno anche gli altri tre vincitori dei successivi #bb02, 3 e 4. 
Il vincitore del contest estivo è stato Andrea, grande sperimentatore, e so in anteprima che la sua ricetta sarà davvero molto intrigante, ispirata alla cucina orientale.


Nel post di questa settimana invece io vi racconto qualcosa delle zucchine, questo vivace ortaggio estivo che, chissà perché, tutti si ostinano a voler consumare in pieno inverno :)

Buona lettura e buona ricetta!


"qb on air" e lo svezzamento 2.0: per non dichiarare guerra al gusto fin dalla culla


Sono già trascorse 20 settimane, e quindi 20 puntate, in compagnia di Gil, l'amico musicista gastrocurioso, ed abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere sullo svezzamento e l'educazione al gusto, una parte fondamentale della crescita di ognuno di noi.

Non è facile abbandonare il seno e il biberon per affrontare il freddo cucchiaino e dei "mappazzoni" incolori ed insapori ma è proprio da questo momento che la mamma e la famiglia che circonda il piccolo ha una responsabilità grandissima ovvero quella di riuscire a trasformare un esserino urlante in un fine gastronomo, cultore del gusto buono, pulito e giusto. Come? Magari allontanandolo dalla televisone: lo sapete che MTV, la mitica tv degli adolescenti e dei giovani ogni 15' martella cervelli e papille gustative con pubblicità di soft drink e snacks preconfezionati?

Ecco allora come la "rete" può aiutare le giovani mamme ad affrontare un compito così arduo ma entusiasmante ovvero quello di scoprire giorno per giorno, assieme ai nostri piccoli tesori, un gusto nuovo, un colore nuovo, un profumo nuovo.

E la playlist della puntata di questa settimana? Eccola, per una puntata tutta da ascoltare e da gustare! 

JOAN  AS  POLICE  WOMAN - Eternal Flame
Toto - Africa
St. Vincent - Jesus Saves, I Spend
Miles Davis - Pinocchio
John Coltrane Sextet - Blue Train

Un talk show gastronomico sempre in movimento: 

RADIO SHERWOOD domenica alle 11.30. Sul web, in streaming e in PODCAST! 
HIBRIDO WEB RADIO mercoledì alle 12.00 e, in replica, domenica alle 14.00 sul web e in streaming.
RADIO TANDEM venerdì alle 13.05 in FM 98.400 a Bolzano/Alto Adige, su web e in streaming.
RADIO BASE: L'ALTRA RADIO PER L'ALTRA GENTE domenica alle 12.45 e, in replica, alle 22.37, in FM 97,300 e sul web.

La felicità è...cenare tutti insieme con la televisione spenta.


Il primo pasto di ogni bimbo – salvo, mi auguro, pochissimi casi – è quanto di più bello possa esistere al mondo.
Il neonato, avvolto dal calore, dall’odore e soprattutto dall’amore della mamma, si nutre del latte, un nettare che è sempre disponibile alla giusta temperatura, della giusta diluzione, dolce al punto giusto.

Il bimbo cresce e il suo organismo ha bisogno di nutrienti diversi, differenziati nella cottura, naturalmente intensi, immediati nel loro gusto (alcune verdure, per esempio, si possono mangiare  lesse, al forno, fritte, in vellutata e sotto forma di purè).

Si passa quindi dall’abbraccio materno, dove il bimbo viene nutrito anche dallo scambio di sguardi, ad una situazione completamente diversa: il corpo della mamma viene sostituito da un freddo seggiolone, il cucchiaino si manifesta in tutta la complicata gestione di utilizzo, bisogna anche coordinare il proprio equilibrio da seduti e, come se non bastasse, proprio a causa della postura l’eventuale pisolino pomeridiano si scontra con la scomodità della posizione e la inconfutabile durezza del seggiolone medesimo!
Poveri piccoli! E poi, come se non bastasse, si passa da un liquido dolce, tiepido, sempre disponibile e “somministrato” in un modo così divertente ad una materia indefinita, dai colori neutri, raccolti in un contenitore così lontano dalla propria bocca e che alla fine del pranzo è sparsa per tutta la cucina.
Non c’è da stupirsi allora dell’iniziale cocciutaggine con cui il neonato, che sta diventando un bimbo “grande”, si fa ostile al momento del pranzo durante lo svezzamento.

Con i miei figli, durante questo periodo così complicato ma coinvolgente, ho cercato di giocare un po’ d’astuzia: niente televisione ma musica, niente giochini in plastica ma alcuni strumenti usati per cucinare, come un cucchiaio di legno o un leggero coperchio in metallo e tante fiabe da raccontare guardandoli con gli occhi sorridenti.
E poi un altro piccolo segreto che, in effetti, mi ha dato tante soddisfazioni ovvero cucinare non solo per loro, ma per tutta la famiglia, pranzando tutti insieme. In questo modo i bimbi si sentono subito parte integrante, anche nella condivisione del medesimo piatto. Certo, alle volte non è semplicissimo ma la vita con un bimbo è sempre meravigliosa e ci rende particolarmente attenti nel studiare, e applicare, le giuste soluzioni.


Un’oggettiva soluzione alla domanda “ma come faccio a non preparare sempre “doppio” sia a pranzo che a cena” è venuto proprio dal sito Alimentazione Bambini il sito che Coop ha elaborato per le esigenze specifiche dei bimbi e delle loro mamme: sfogliando tra le ricette per dare un consiglio ad un’amica alle prese con il suo “piccolo gourmet” ho trovato una fantastica ricetta che, appena modificata in versione “grande gourmet” consente a Giulia, mamma di Alessandro, di rendere un po’ più semplice la quotidianità.

La ricetta che ho trovato nel sito, ovvero l’invitante  Pastina con crema di zucchine e robiola , diventa una profumata Vellutata di zucchine alla menta con yogurt, così da soddisfare le esigenze di tutta la famiglia. E mi raccomando, a pranzo ed a cena la televisione è sempre una sgradita ospite!

Vellutata di zucchine alla menta con yogurt

 Ingredienti per 4 persone
500 gr di zucchine, 300 gr di patate farinose, 2 scalogni, acqua o brodo vegetale o brodo animale, pepe nero, olio evo, qualche fogliolina di menta fresca, 5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, yogurt magro non zuccherato.

Procedimento:
Lavare le zucchine, sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti, mondare gli scalogni ed affettarli finemente.
Appassire gli scalogni con un po’ di olio evo in una casseruola, unire la verdura cubettata, coprire di acqua o brodo (quello che si desidera) portare a bollore, coprire e cucinare dolcemente per circa 30’, facendo attenzione che la minestra non si asciughi troppo.
Togliere dal fuoco, unire le foglie di menta, frullare con un mixer ad immersione, unire il parmigiano reggiano grattugiato e, eventualmente, regolare di sale.

Servire la vellutata in ciotole o piatti fondi decorando un paio di foglioline di menta, qualche goccia di yogurt e una macinata di pepe nero.
p.s.: se lo si desidera unendo un po' di pastina lessata a parte e versandone un mestolo sul fondo del piatto unendo, successivamente la vellutata e gli altri ingredienti: il piatto sarà ancora più completo.

Rhythm & Food e la cucina del riciclo: la frittata di pasta

Ed eccoci al penultimo dei piatti che fanno parte del ricettario Rhythm & Food e che può diventare, con la stagione estiva quasi al termine, una piacevole pietanza per un allegro pic-nic, come suggeriva ieri MADE IN KITCHEN.

La frittata di pasta è un must della cucina meridionale e dai ragazzi dello Sherwood Festival è stata sempre accolta con allegro entusiasmo, come quella della pasta pasticciata, che posterò fra qualche giorno.
Anche in questo caso le quantità sono riportate in modo indicativo in quanto con i ragazzi lavoravo da una base di partenza di 3 kg di pasta alla volta!


Frittata di pasta, con zucchine e gamberoni

Ingredienti
500 gr di pasta corta, 4 zucchine, 600 gr di gamberoni già puliti, 6 uova, uno spicchio d'aglio, una foglia di alloro, un po' di vino bianco secco, un po' di aneto, coriandolo macinato, pepe nero macinato al momento, sale, olio evo.

Procedimento
Pulire i gamberoni mettendo da parte gli scarti (con i quali preparare un fumetto aggiungendo in una pentola d'acqua fredda la foglia d'alloro e qualche grano di pepe nero), eliminare il budello interno e saltarli per qualche minuto in una padella con dell'olio evo ed uno spicchio d'aglio, un sospetto di coriandolo macinato, qualche fogliolina di aneto e spruzzati di vino bianco. Regolare di sale e mettere da parte.
Nella stessa padella cucinate per una decina di minuti le zucchine mondate e tagliate in dadolata e mettere da parte.

Portare al bollore il fumetto, eliminare gli scarti dei gamberoni recuperando il liquido e rimetterlo sul fuoco per lessare la pasta che verrà scolata al dente. Aggiungere un cucchiaio d'olio evo, unire le zucchine ed i gamberoni e mettere da parte.

In una ciotola sbattere appena le uova, giusto il tempo per uniformare gli albumi ed i tuorli, regolare di sale, profumare con un po' di pepe nero macinato al momento e versare sulla pasta, mescolando bene.

Versare tutto in una teglia rettangolare e cucinare per 15'-20' nel forno già caldo (statico 180'-200'). Lasciar raffreddare, rovesciare utilizzando un piatto da portata e servire a fette con una fresca insalata o - come ho visto fare - in mezzo a due fette di pane fresco!

44 anni in fila per 3 con il resto di 2..ed 1 premio.

Eh si, sono proprio 44 oppure…..IL NONO ANNIVERSARIO DEI 35…. suona meglio, che ne dite?

Un numero così importante necessita una certa concentrazione, magari con la Smorfia al contrario, ossia partendo dal numero per trovare un significato.

Il numero 44 è veramente di buon auspicio: la somma è 8 (foriero di sorrisi e di qualcos'altro!). Se poi si approfondisce si scopre che 44 vuol dire, tra le altre cose, acqua, aereo e primavera: acqua per navigare lontano, aereo per salire in alto e primavera per togliersi la canottiera di lana!

E dopo queste dotte elucubrazioni una ricetta, che mi ricorda tanto la mia città di nascita e di morte, perchè è nella Laguna che mi piacerebbe venissero sparse le mie ceneri, così da finire dentro un "caparossolo" :-). Anche perchè parlare della propria morte allunga la vita, un dono da condividere con chi ami, come un allegro e gioioso buffet…di compleanno!

Bicchierino di riso Venere, verdure allo zenzero e gamberoni

Ingredienti per una ventina di bicchierini

300 gr di riso venere, 1 kg di gamberoni, 6 zucchine senza imperfezioni esterne, 1 lemon gras, qualche grano di pepe nero, 1 foglia d’alloro, 1 scalogno, una macinata di pepe nero lungo, coriandolo, sale, olio evo, vino bianco secco, brandy.

Procedimento

Pulire i gamberoni privandoli dei carapaci e del budello interiore, sciacquarli, asciugarli con carta casa e metterli da parte. Versare gli scarti in una pentola con qualche grano di pepe nero ed una foglia d’alloro, riempire d’acqua fredda ed ottenerne un profumato fumetto con il quale lessare il riso. Scolarlo e mescolarlo con un po’ d’olio evo.

Tagliare le zucchine in 4 parti secondo la lunghezza, privarle della parte bianca e tagliarle a cubetti; rosolare lo scalogno, unire il lemon gras tritato finemente, aggiungere le zucchine ed un paio di cucchiai di vino bianco, regolare di sale, aggiungere il pepe nero. Cucinare per pochi minuti e mettere da parte.

In una padella scaldare dell’olio evo e far saltare i gamberoni per pochi minuti. Profumare con il coriandolo, una spruzzata di brandy e regolare di sale.

Comporre i bicchierini partendo dal riso venere, seguire con le zucchine e completare con i gamberoni.

Rossen-_prix_cami___JPG_premio_de_Nadjibella[1] Il bello del compleanno è ricevere i regali, confessiamocelo! Ed eccone uno bellissimo da parte di Max, che ricevo con tanto piacere e giro alle amiche ed agli amici che mi fanno l’onore di condividere le emozioni che ispirano questo blob. Grazie mille Max!

La vera felicità è la pace con se stessi. E per averla non bisogna tradire la propria natura. Mario Monicelli

La zuppa dei Campioni

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Avete mai assistito ad una gara di Champion League?

“Ma certo, che novità! Anche dalla tele "normale", senza satellite e senza digitale!”

Si, ma con tutta la curva sud direttamente in camera della prole?

Dovete sapere che la Play3 e nello specifico Fifa 10 e (che a me sembrava uguale al 8 ed al 9…ma forse sono io che sono un po’ troppo antiquata, tipo il comò della zia Maria) consente di “giocare” a calcio con una risoluzione obbiettivamente impressionante come stupefacenti sono le variabili applicabili: composizione della squadra, caratteri somatici del giocatore, coreografia dei tifosi…..e passare davanti alla camera del pupo e sentire che un intero stadio inneggia “Edooooo!!! Edoooooo!!!” mentre il campione in questione, con Gianluca, amico del cuore e compagno di passione calcistica (oltre che giocatore in erba davvero notevole) ringrazia il pubblico direttamente dallo schermo ….ecco, fa un certo che (anche alle doghe del letto).

Ma mangiare bisogna e bisogna mangiare bene. Per cui verdure! (altrimenti la nonna brontola)

“Ma dai, verdure, ma non vedi che stiamo giocando a calcio?!” “Vorrà dire che vi iscrivo entrambi ad un corso di danza classica se non scendete immediatamente"!” “Va bene, mangiamo le verdure ma dopo: ora  siamo ai supplementari” (cosa rispondereste voi, ditemelo, vi prego che ho le sinapsi in letargo).

Per cui se Maometto non va alla montagna…la zuppa va dai campioni! :-)

Vellutata di zucchine ed orzo al basilico: nel bicchierino!

1 kg di zucchine, 4 patate, un mazzetto aromatico con ciò che più vi piace (nel mio caso timo, erba cipollina, salvia e rosmarino), 1 scalogno, 250 gr di orzo perlato, un mazzetto di basilico fresco ed un pugno di pinoli tostati, sale e pepe macinato al momento, olio evo, qualche fetta di pane toscano tagliato in dadolada.

Rosolare lo scalogno tritato e lasciarlo appassire dolcemente, aggiungere le zucchine e le patate mondate e tagliate in dadolada, mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungere il mazzetto aromatico ed acqua fino a coprire il tutto. Lasciar andare una ventina di minuti dalla ripresa del bollore oppure, se preferite la pentola a pressione, 10 minuti dal fischio.

Portare a bollore del brodo vegetale (o acqua semplicemente) aggiungendo una cipollina steccata con qualche chiodo di garofano e cucinare l'orzo. Scolare, aromatizzare con qualche foglia di basilico spezzettata con le dita e condire con dell'olio evo.

Tostare i pinoli e tritarli nel mortaio, aggiungendo alcune foglie di basilico ed un paio di cucchiai di olio evo.

Usare il frullatore ad immersione per passare la vellutata, aggiungere il trito del mortaio, regolare di sale e pepe.

Aromatizzare le fette di pane toscano con uno spicchio d'aglio, tagliarle in dadolata eliminando la parte della crosta e tostare i cubetti in una pentola antiaderente.

Versare in bicchieri resistenti alle alte temperature oppure in tazze da punch prima l'orzo e poi la vellutata, decorando alla fine con il pane tostato e con un filo d'olio evo.

- Cosa stai facendo?

- Sto preparando la zuppa per i campioni di sopra.

- Nel bicchiere?

- Certo, altrimenti l’orzo non è visibile.

- Ti me pari mata...(si parte da qui e si finisce che ai suoi tempi saltava i fossi per lungo e che ci vorrebbe un po' di guerra).

- Si mamma, ricordati che la scritta manicomio la leggono quelli che sono fuori.

....e per fortuna che mi ero ricordata di mettere la canottiera...:-)

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Il gusto del piacere: Voiello e gli auguri!

Ed eccoci all’ultima tappa del Tour del Piacere Voiello e, preceduta dai simpaticissimi Daniela e Diocleziano e da Solema, pubblico anch’io la video ricetta presentata lo scorso 11 dicembre a Sottomarina.

Come è già accaduto con la pubblicazione del “profilo” scritto da Anna e delle foto ringrazio ancora tutto lo staff di Voilello e di Boscolo Etoile per la simpaticissima serata trascorsa nel modo che preferisco….ovvero tra i fornelli, in allegra compagnia!

Nella speranza che Babbo Natale esaudisca il desiderio di un aggiornamento tecnologico alla mia attrezzatura (pc, cell, ecc) oramai vetusta e quasi definitivamente trapassata :-) auguro a tutti Voi di trascorrere giornate serene con le persone che più amate, carichi di sorrisi e di gesti affettuosi da portare in sè per tutto l’anno, così da ricaricare cuore ed anima.

Del resto il senso del Natale è il dono: potremmo viverlo tutto l’anno, no?

AUGURI DI CUORE ED UN ABBRACCIO FORTE FORTE.



Piacere, Voiello. Ma il piacere è tutto mio!

Il piatto del piacere Voiello: Calamari al nero di seppia con scampi, zucchine e guanciale croccanti



In cucina ci si diverte sempre...


Lo staff: professionalità e simpatia!


Sarò anche stata lo chef...ma ho lavorato come un commis! :-)


...adoro questa foto... mi sembra l'aspetto onirico della cucina.

Sicuramente saprete dell'iniziativa del Piacere Voiello nel cui blog, da qualche tempo a questa parte, copiose sono giunte gustosissime ricette che moltissimi foodblogger hanno inviato a dimostrazione di una interpretazione personale, intima del concetto del piacere in cucina.
Il bello della cucina è condividere: a tavola e, prima che ciò avvenga, ai fornelli. E perchè non portare in giro per l'Italia ciò che i cultori dell'enogastronomia, e Voiello come produtore di eccellenze, intendono per Piacere?
E quindi, alle riuscitisse e gustosissime 4 tappe del piacere, ne n'è aggiunta una quinta, inaspettata: il Veneto e nello specifico Sottomarina di Chioggia dove 5 foodblogger hanno condiviso la loro personalissima ricetta del piacere in uno dei templi della Scuola di cucina: L'Etoile di Boscolo. Tra questi appassionati c'ero anch'io....emozionatissima (lo sapete che sono timida e più parlo più sono emozionata!) nel cucinare la ricetta che avevo proposto e supportata da ragazze e ragazzi dei team Voiello e Boscolo che hanno condiviso questa serata così emozionante e che resterà sempre nel mio cuore.
Grazie ancora a tutti. :-)


Ingredienti
1 conf. di Calamari Voiello
4 scampi interi per la decorazione del piatto, una ventina puliti
1 cucchiaio di nero di seppia
una fettina 100 gr. di guanciale
1 zucchinea (solo la parte verde) e qualche foglia di menta
mezzo bicchiere di vino bianco e 4 cucchiai di passata Voiello
500 gr di pomodori datterini
olio extravergine, aglio, sale e pepe macinati al momento
fumetto di pesce o meglio ancora bisque

Procedimento
Mettere i pomodorini in una pirofila con un po' d'olio, una macinata di sale, una di pepe ed un pizzico di zucchero di canna: diventeranno confit dopo un paio d'ore di forno a 100°.

Pulire gli scampi, a parte i 4 necessari per la guarnizione, e preparare un fumetto (se si avesse più tempo a disposizione si potrebbe preparare in po' di bisque o salsa di crostacei, vedere il post di sabato) con i carapaci degli scampi, una foglia d'alloro, uno scalogno e qualche grano di pepe nero.

Tagliare in dadolata il guanciale ed a julienne la zucchina e farli saltare prima l'uno e dopo l'altro nella medesima padella, senza aggiungere condimenti. Mettere da parte

Prendere un'altra padella, mettere l'olio, far saltare qualche spicchio d'aglio in camicia, aggiungere la passata, unire gli scampi e, dopo qualche minuto, far sfumare mezzo bicchiere di vino bianco mescolato alla salsa di pomodoro. Far asciugare, ma non troppo la salsa e mettere da parte.
Scolare i calamari al dente (14' di cottura) e continuare la cottura in una padella dove si è sciolto il nero di seppia con un po' di fumetto (o bisque) per un paio di minuti, mescolando e facendo attenzione che non si "secchi" il nero.

Impiattare come se fosse una millefoglie: mettere un po' di pasta sul piatto, sopra zucchine e guanciale, gli scampi ed i pomodirini confit e chiudere con uno scampo intero ed una fogliolina di menta. Tenere gli ingredienti così divisi permette che risaltano i singoli colori, senza che il nero prenda il soppravvento su tutto.
Voilà: il piacere è servito!

Fettuccine al nero di seppia con scampi, guanciale e zucchine croccanti.

Un'ambientazione un po' dark...

Ingredienti (abbondanti) per 2 persone
una confezione di fettuccine al nero di seppia (altrimenti si possono fare tranquillamente in casa acquistando il nero di seppia in pescheria o al banco frigo del supermercato)
una decina di scampi
una fettina 50 gr. di guanciale
due zucchine (solo la parte verde) e qualche foglia di menta
mezzo bicchiere di vino bianco e cinque cucchiai di passata Voiello
una ventina di pomodorini datterini
olio extravergine, aglio, sale e pepe macinati al momento


Procedimento
Mettere i pomodorini in una padella con un po' d'olio, una macinata di sale, una di pepe ed un pizzico di zucchero di canna e lasciarli appassire a fuoco basso basso.
Prendere un'altra padella, mettere l'olio, far saltare qualche spicchio d'aglio in camicia, aggiungere la passata, unire gli scampi e, dopo qualche minuto, far sfumare mezzo bicchiere di vino bianco. Mettere da parte.
Tagliare a striscioline il guanciale e renderlo croccante in una pentola antiaderente senza condimento.
Mondare e tagliare a julienne la zucchina e spadellarla nella medesima padella con qualche fogliolina di menta tritata. Mettere da parte.
Pulire gli scampi. Metterene da parte un paio di interi per la guarnizione.
Lessare la pasta fresca (avendo l'accortezza di mettere un po' d'olio nell'acqua di cottura) e scolarla al dente (bastano 3 minuti).
In un'ampia padella mescolare scampi, zucchine, guanciale e pomodori per qualche secondo, aggiungere le pasta e spadellare per un altro minuto.
Mise an place: con un coppapasta posizionare al centro una porzione di pasta, decorare lo scampo, regolare con un'ottimo olio extrvergine e click!