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Quiche di pasta fillo profumata al basilico con tacchino arrosto, ricotta, zucchine e fiori di zucca per Mondo Snello Rovagnati

Inizia con questa settimana la collaborazione con MondoSnello di Rovagnati, dopo il primo #bb01 che ha visto vincitrice una mia ricetta. Ogni due settimane, per qualche mese, preparerò un piatto che sia in sintonia con quanto viene riportato nel blog di Allegra, frizzante deus ex machina di Mondo Snello: non solo ricette ma, come oramai credo abbiate intuito, una storia che racconti un ingrediente, un luogo, un'emozione.


Naturalmente nella cucina di Allegra non sarò sola e con me, impegnati nel medesimo compito, ci saranno anche gli altri tre vincitori dei successivi #bb02, 3 e 4. 
Il vincitore del contest estivo è stato Andrea, grande sperimentatore, e so in anteprima che la sua ricetta sarà davvero molto intrigante, ispirata alla cucina orientale.


Nel post di questa settimana invece io vi racconto qualcosa delle zucchine, questo vivace ortaggio estivo che, chissà perché, tutti si ostinano a voler consumare in pieno inverno :)

Buona lettura e buona ricetta!


"Il paradiso in terra non esiste, ma chi va in bicicletta ci arriverà comunque". E dei cestini con feta e cipolla brasata al vino rosso



La bicicletta è un oggetto umile.
Solleva da terra e consente di volare senza darsi troppe arie, con la consapevolezza che è tutto merito delle proprie forze.
A Padova la bicicletta è molto amata, soprattutto dai ladri che, fino a qualche tempo fa, gestivano il mercato direttamente dai parcheggi vicini alla stazione del treno: quando ad una signora venne offerta la propria bicicletta, parcheggiata da poco, ad un buon prezzo si decise di correre ai ripari, e l’amministrazione propose la marchiatura del codice fiscale sul mezzo e ricoveri non troppo costosi ed un po’ più sicuri.


La bicicletta sta bene con tutto: con le amate-odiate rotelle simbolo comunque di indipendenza, con la molletta e il pezzettino di cartone per mimare un motore deliziosamente ecologico, con vezzosi cestini che trasportano cagnolini con tanto di bandana colorata, con studenti dotati delle immancabili cuffiette, con distinti signori in giacca, cravatta e cartella di lavoro in cuoio vissuto, con signore cotonate che trattengono pudicamente la gonna svolazzante, con la coppia di innamorati in bilico tra il desiderio di sfiorarsi e il selciato disconnesso dall’età e dalle rotaie del tram.

La bicicletta è anche rivoluzionaria, alle volte anarchica.
Pensate alla sensazione di onnipotenza che provoca lo zigzagare in sella alla propria bici tra le file di auto sotto il sole rovente. Certo, quando piove chi sta dentro l’auto guarda con un misto di compatimento il ciclista fradicio ma vuoi mettere la soddisfazione in tutte le altre condizioni atmosferiche?
E provate a pensare al concetto di contromano (leggete i commenti di quest'articolo) e di come viene vissuto nelle complicate viabilità cittadine: gli automobilisti truci abbattitori di poveri ciclisti vs pazzi scatenati su due ruote che attentano alla sicurezza di alienati guidatori. Come sempre, tutti contro tutti.
Tranne in una pedalata come quella avvenuta 9 giugno scorso: da Londra ad Amsterdam, da Madrid a Torino e poi fino in Messico, nel mondo si è celebrata la World Naked Bike Ride. Tutti in bicicletta nudi, o quasi, per manifestare contro la cultura del petrolio e l'utilizzo delle macchine.
In automobile non sarebbe stato così divertente, con un motivo di riflessione in più "La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai".



Cestini di pasta fillo al cumino con cipolla brasata al vino rosso, feta e pistacchio

Ingredienti (per 18 cestini)
1 confezione di pasta fillo Stuffer (oppure dell'altra pasta fillo di vostro gradimento), 1 kg di cipolle rosse, 200 gr di feta, 1 bicchiere di vino rosso aromatico, una noce di burro charificato, 2 cucchiai di granella di pistacchio, un cucchiaio di cumino in polvere, sale, pepe nero lungo, olio evo.

Procedimento
Tagliare sottilmente le cipolle, rosolarle con poco olio evo, sfumarle con il vino rosso e cucinare per circa 10'. Devono essere cotte ma non sfatte, ancor un po' croccanti. Mettere da parte, far raffreddare, regolare di sale e pepare.
In una ciotola sbriciolare la feta e condirla con un filo d'olio ed un po' di pepe nero lungo.
Stendere un foglio di pasta fillo, spennellarlo con poco burro sciolto e unito al cumino in polvere. Ottenere dei quadrati di circa 10x10 cm, posizionarli in uno stampo da muffin (anch'esso spennellato) e dorarli per pochi minuti nel forno statico già caldo a 190°.
Lasciar raffreddare i cestini e comporli versando una cucchiaiata di cipolle brasate, un po' di feta profumata e una presa di granella di pistacchio.

"Noi farfalle si vive un giorno solo e quando son le sei di sera si han già le palle piene"




Forse non tutto il male viene per nuocere. Non per le farfalle, ovvio. Ma per noi.
Quanto è accaduto nel 1929, evidentemente, non ha avuto il potere di insegnarci nulla, occupati com'eravamo a distruggerci tra la prima e la seconda guerra mondiale.
E sul più bello che ci si poteva fermare un attimo a riflettere, circa l'utilità o meno di continuare sulla falsariga della rivoluzione industriale, arrivò il '68 ovvero l'inserto satirico del '900.

Prove di Burek per la Cena Balcanica di Elisabetta


Nelle ultime settimane la mia cucina è stata piuttosto nomade. Ieri addirittura accompagnata da un fantastico duo acustico, colonna sonora per una golosa chiacchierata sul cioccolato e la sua curiosa storia.

Bisogna prendere fiato, per riordinare gli appunti e le idee, definire progetti, materializzare sogni. Così, stamattina, con Elisabetta ci siamo prese il tempo di imparare (io!) e di cucinare (lei!) un piatto che viene da molto lontano: il Burek.

Quelli del formaggio - reloaded: cestini di pasta fillo con verza brasata, lardo e fonduta di caprino


Seconda ricetta dello showcooking per il Caseus Veneti 2011, manifestazione itinerante dedicata a quanto di più buono il mondo del formaggio veneto riesca ad esprimere: eccellenze che nascono dalla passione e dalla fatica, sentimenti forse vintage ma i soli che ci potranno salvare da questa deriva delle emozioni.

"L’amore è quello che c’è nella stanza con te a Natale se smetti di aprire i regali ed ascolti." (Anonimo)

Zuppa di parmigiano con code di gambero

Conto alla rovescia e ansia da prestazione.
"Anna, se vengo da te sabato mi insegni un po' di piatti da preparare per il pranzo di Natale?"
Come si fa a dire di no? ;)
La mia cara Amica aveva poi un sacco di cose da raccontarmi, emozioni da condividere, dolori da alleviare, consigli da chiedere.
Molto spesso il nostro "natale" diventa un momento autistico di iper lavoro: fare, fare, fare ed ancora fare. 
Il più delle volte le persone che ci amano da noi non vogliono oggetti, per quanto scelti con cura o preparati con le nostre mani, ma un po' del nostro tempo, un caffè con la moka condiviso nelle tazzine scaldate con l'acqua calda, un fazzoletto di stoffa per asciugare le lacrime e che profumi un po' di noi, un bacio (e non due) che schiocchi, un sorriso mentre con affetto si sposta una ciocca di capelli.
Non serve poi tanto lavoro: basta imparare a guardare gli altri con amore e rispetto. E sarà Natale ogni giorno.

E quindi si comincia dal principio, ovvero con una sontuosa (visti gli ingredienti piuttosto "nutrienti") Zuppa di Parmigiano con mazzancolle.