Conto alla rovescia e ansia da prestazione.
"Anna, se vengo da te sabato mi insegni un po' di piatti da preparare per il pranzo di Natale?"
Come si fa a dire di no? ;)
La mia cara Amica aveva poi un sacco di cose da raccontarmi, emozioni da condividere, dolori da alleviare, consigli da chiedere.
Molto spesso il nostro "natale" diventa un momento autistico di iper lavoro: fare, fare, fare ed ancora fare.
Il più delle volte le persone che ci amano da noi non vogliono oggetti, per quanto scelti con cura o preparati con le nostre mani, ma un po' del nostro tempo, un caffè con la moka condiviso nelle tazzine scaldate con l'acqua calda, un fazzoletto di stoffa per asciugare le lacrime e che profumi un po' di noi, un bacio (e non due) che schiocchi, un sorriso mentre con affetto si sposta una ciocca di capelli.
Non serve poi tanto lavoro: basta imparare a guardare gli altri con amore e rispetto. E sarà Natale ogni giorno.
E quindi si comincia dal principio, ovvero con una sontuosa (visti gli ingredienti piuttosto "nutrienti") Zuppa di Parmigiano con mazzancolle.


