Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta porri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta porri. Mostra tutti i post

A volte una ruvida stoffa nasconde un volto di velluto

Vellutata speziata di porro con germogli

Ci sono certi giorni che nascono ruvidi: vuoi per la routine che prende il sopravvento su un certo desiderio di creatività, vuoi per il clima un po' pazzo che da un giorno all'altro ti tradisce e ti lascia con il naso gocciolante e la testa che scoppia mentre cerchi nell'armadio larghi maglioni in mezzo a freschi capi in lino, vuoi per un muso un po' lungo od un sorriso negato che ti trivellano la mente come un vecchio pc in pieno loop.

Ed anche in questi casi la cucina viene in aiuto e soprattutto l'aspetto consolatorio di questa: la cucinoterapia per tirar fuori da noi il meglio, anche quando questo è momentaneamente assente.

Il confort food salverà il mondo...o più semplicemente il pranzo di una giornata un po' così, con questa ricetta letta in velocità dalla rivista A Tavola e resa più profumata con l'aggiunta di spezie del buon umore e del terapeutico profumo del latte crudo.

Vellutata speziata di porro con germogli

Ingredienti
6 porri lavati e mondati, 2 cucchiai di farina di castagne, un litro di brodo vegetale, un bicchiere di latte crudo, un cucchiaino da tè raso di cumino ed uno di coriandolo in polvere, sale, pepe nero lungo macinato al momento, olio evo.

Procedimento
Rosolare i porri tagliati sottilmente con un po' di olio evo per qualche minuto, aggiungere la farina setacciata e mescolare bene. Aggiungere l'acqua, unire le spezie, regolare di sale e cucinare per circa 30' o fino a quando i porri saranno morbidi. Aggiungere il latte crudo fuori dal fuoco, ottenere una crema con il frullatore ad immersione e servire in cocottine con una macinata di pepe nero lungo ed un pizzico di germogli di porro freschi.


llutata speziata di porro con germogli

Buona la prima: Zuppa Parmentier per il contest "Cenetta Gourmet x 2 x 15€"


Ispirata dal contest di Rossa di Sera ho pensato ad un menù internazionale, profumato, colorato, speziato ed ovviamente low cost!

Julia Child, l'incredibile americana che prima donna al mondo venne insegnita del Cordon Bleu, esuberate ed un po' visionaria, tra le 524 ricette del libro "Mastering the Art of French Cooking" scrisse anche di questa zuppa che solitamente in Francia ho gustato fredda in bicchiere mentre qui viene presentata nella sua ricchezza di ingredienti.

E' una zuppa che preparo spessissimo, molto gradita dalla prole (pur essendo, udite udite, piena "zuppa" di verdure!), anche se nella versione più light, ovvero senza la panna e senza la pancetta.



Zuppa Parmentier (per circa 6-8 persone)




Ingredienti
8 patate a pasta gialle, 3 porri grandi, 2 cipolle gialle, brodo di pollo o vegetale, una crosta di parmigiano reggiano (ho la mia personale riserva in frezeer), 250 ml di panna fresca, 10 fettine di pancetta tagliata a rettangolini, erba cipollina fresca.

Pelare le patate e tagliarle a tocchetti regolari, lavare bene i porri (attenti alla terra che si annida negli strati sottostanti) e tagliarli sottilmente, mondare e tagliare sottilmente le cipolle e mettere tutte le verdure in una pentola pesante (meglio se di rame) e coprire con il brodo. Al bollore aggiungere la scorza di parmigiano reggiano e cucinare a fuoco basso per 40'-50'.

Togliere dal fuoco, togliere la crosta di formaggio, impugnare (!) il frullatore ad immersione per creare una purea morbida. Regolare di sale e pepe.

Tostare in una padella antiaderente la pancetta e mettere da parte.

Servire la zuppa calda accompagnandola con la pancetta, la panna e l'erba cipollina che ogni commensale aggiungerà a piacere.





Costo (da divisione del costo totale) per due: circa € 2,00 a porzione

Si apre la stagione delle zuppe

La zuppa è una ricetta semplice ma nutriente e ha un'energia tutta particolare, capace di scaldarci il cuore nelle fredde giornate invernali. E proprio questa energia speciale ci arriva attraverso i colori, i profumi e i sapori degli alimenti che cuciniamo, soprattutto se li cuciniamo con amore e consapevolezza.
Jeanne Ruland, Judith Schaffert, le Minestrine degli Angeli


"Amoreeee, è ottobre, inizia il freddo, vedi di metterti la maglietta sotto la camiciaaaa"
"Mamma, ma ci sono i leoni in giardino da quanto caldo fa!!!"
"A prescidere, si apre comunque la stazione delle zuppe."
"Bene, oggi ho rientro e mangerò in mensa"
"Si, ma prima o poi tornerai...."
"E' quello che temevo....."

"Mamma!!!!! Ho messo su due kili!!!! Aaaaaaaaghhhhh! Quand'è che cominci a cucinare le zuppe?!"

E poi Obama va in giro a dire yes, we can. Lui governa l'America mentre noi mandiamo avanti il resto del pianeta :-) e tra una cosa e l'altro prepariamo la Vellutata di porri e patate (con dadolada di pecorino semi-stagionato) e Zuppa rustica di radicchio rosso e patate (con ciccioli di speck)



Ingredienti, per la Vellutata di porri e patate

Un porro e due patate per due commensali, uno spicchio d'aglio in camicia, un trito di rosmarino e salvia freschi, una fettina di pecorino semistagionato in dadolada, sale e pepe macinati al momento.

Aromatizzare l'olio con lo spicchio d'aglio e far saltare i porri tagliati a rondelle sottili, aggiungere le patate tagliate a tocchetti, coprire d'acqua e cucinare fino a quanto le patate non si rompono con il mestolo di legno. Gli ultimi cinque minuti frullare tutto con il frullatore ad immersione ed aggiungere il trito aromatico.

Regolare di sale e pepe ed impiattare aggiungendo al centro della ciotola una cucchiaiata di dadolada di pecorino. Olio crudo se vi va.

Ingredienti, per la Zuppa rustica di radicchio e patate

Un mazzo di radicchio e due patate medie con la buccia per due commensali, una cipollina, un mazzo di rosmarino, una fetta spessa di speck tagliata in dadolada, mezzo bicchiere di vino rosso, sale e pepe macinati al momento

Imbiondire la cipolla e rosolare il radicchio, brasarlo con il vino e farlo evaporare per 3/4, aggiungere le patate, ben lavate e con la buccia, tagliate a tocchetti 2x2, aggiungere un rametto di rosmarino, coprire d'acqua e lasciar andare fino alla cottura delle patate. Togliere il rametto di rosmarino e frullare parzialmente la zuppa, lasciando dei pezzettini evidenti.

Regolare di sale e pepe ed impiattare mettendo una cucchiaiata di ciccioli di speck spadellati per qualche minuto in una padella antiaderente, senza grassi aggiunti. Olio crudo se vi va.





Tostare qualche fetta di pane (ne avevo preparato uno ai cereali con la mdp) e chiamare tutti a tavola....non sentite un po' di freschino anche voi?