Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta mercurio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mercurio. Mostra tutti i post

Benvenuto 2017. E chi ben comincia non dimentica il gesto gentile di preparare la colazione


La somma di 2017 è dieci, quindi Uno. 

Per la numerologia, per la Kabbalah e anche per Pitagora il numero uno corrisponde all'inizio, all'energia mentale, alle nuove partenze ed ai nuovi inizi.
Corrisponde alla volontà. E anche all'unità visto che è divisibile solo per sé stesso.
Ma per realizzare bisogna anche voler realizzare: non basta l'intenzione, ci vuole la forza e la maestria, l'umiltà e l'impegno, la visione e il coraggio, se serve, di rialzarsi.

Il 2017 sarà un anno in cui Mercurio potrà esprimersi al meglio nel suo essere pianeta governatore dell'estro geniale, delle invenzioni e delle occasioni di incontro. E sarà naturalmente un anno in cui si continuerà a parlare di cucina, certo, e di cibo. E mi piacerebbe che se ne parlasse aggiungendo due sostantivi dai quale credo non si possa più fare a meno ovvero la gentilezza e la stratificazione ( sovrapposizione), traduzione del più moderno "layering", un termine consueto a chi vive la "creatività"

Mi piacerebbe, come avevo auspicato nella letterina di "Buon Natale", che venissero meno le barriere e le opposizioni e che la contaminazione e gentilezza potessero serenamente esprimersi, raccontando storie e condividendo ricette. Con lo spirito mercuriano ovvero curioso ed intraprendente ma anche gentile ovvero protettore di quel passato che ci appartiene e che senza il quale il nostro futuro avrà sempre meno certezze. E tanta, troppa aggressività.

Si riparte, quindi, e per migliorare la realtà che ci circonda non ci resta che circondarci di gentilezza e di creativo stupore. Insieme, intrecciati, come gli ingredienti del dolce che vi offro oggi per colazione: una corona, un cerchio, un inizio.

Buon 2017.

 

Il Kringle Estone, o Treccia Estone, è una treccia di pasta brioche, tradizionalmente farcita con burro, cannella, cardamomo e dalla forma rotonda che una volta cotta assomiglia ad una corona. Oltre alle spezie la farcia prevede anche la presenza di noci, nocciole o pinoli e praticamente ogni famiglia riproduce la propria ricetta segreta, custodita gelosamente negli anni, e che può prevedere anche l’utilizzo di uvetta, albicocche disidratate, frutta secca o fresca.
Simbolico quindi non solo l’uso di determinati ingredienti, come le preziose spezie ed i ricchi semi oleosi, ma anche la forma arrotolata comune in molti altri dolci più o meno vicini a noi come la Gubana friulana,  la Putizza giuliana, il Burek turco e dei paesi dell’Est ed i Pretzel di origine germanica.

 

 

Il Kringle è un dolce molto diffuso in tutto il Nord Europa, dove pare sia arrivato nel XIII secolo dal Mediterraneo, portando con sé i profumi delle spezie, e conquistando subito le dispense di Norvegia, Svezia e Danimarca. La parola Kringle in norvegese significa “chiocciola” anche se si possono trovare normalmente in commercio Kringla (al plurale) a forma di pretzel o di ferro di cavallo. 

In Estonia invece il Kringle modificò la forma nel corso dei secoli assumendo quella giunta fino a noi ovvero il cerchio intrecciato che ricorda il ciclo della vita e delle stagioni. 
E’ singolare infatti che prima di divenire un dolce abbastanza comune - si trova infatti tutto l’anno nelle pasticcerie e nelle panetterie - fosse preparato per festeggiare i compleanni e come dono nei riti di fine d’anno, quando la Festa delle Luci che riuniva le famiglie durante il Solstizio d’Inverno fu sostituita dalla celebrazione della nascita di Gesù prima e dal più commerciale Natale poi.

Una treccia soffice e profumatissima, ricca di burro e di semi croccanti, dorata grazie alla presenza dello zucchero di canna, che si può preparare e donare per farsi gli auguri, per decorare la casa durante le festività e per iniziare il nuovo anno con un auto-augurio.

 

Kringle o Treccia Estone
Portata: dessert
Dosi per 8 persone
Difficoltà: media
Preparazione: 30’ più la lievitazione
Cottura: 30’
Riposo: 3 h
Vino consigliato: Recioto Classico Docg

 

Ingredienti per la pasta
300 g di Petra 1
5 g di lievito di birra secco
120 ml di latte crudo a temperatura ambiente
50 g di burro di malga a temperatura ambiente
50 g di miele di Acacia "Quintessenza" Thun
1 uovo bio a temperatura ambiente
un pizzico di sale

Ingredienti per la farcia
80 g di burro di malga a temperatura ambiente
80 g di zucchero di canna
60 g di uvetta sultanina
30 g di noci 
30 g di nocciole tonde igp
1 cucchiaio di cannella regina in polvere
3 semi di cardamomo
il succo di mezza arancia per ammollare l'uvetta
1 uovo, 1 cucchiaio di latte, mandorle a lamelle e zucchero a velo per la finitura

Preparazione
In una planetaria con la frusta a gancio oppure in una ciotola impasta tutti gli ingredienti a temperatura ambiente per 10’, aggiungendo verso la fine il sale così da non rendere inattivo il lievito, fino ad ottenere una palla tonda e liscia.

Trasferisci l’impasto in una ciotola, coprilo con pellicola e lascia lievitare per almeno 2h o fino al raddoppio.

Stendi l’impasto con un matterello, così da ottenere un rettangolo di circa 35x25 cm, distribuisci spalmandolo il burro morbido, spolvera con lo zucchero setacciato con le spezie e termina con l’uvetta ammollata per 20’ nel succo d'arancia e ben strizzata e con le noci e le nocciole tritate al coltello.

Arrotola strettamente l’impasto, partendo dal lato più lungo, taglialo a metà ed arrotola i due capi, unisci le due estremità dando una forma di cerchio, posiziona il kringle sopra una teglia coperta da carta forno, proteggi con pellicola e lascia lievitare per almeno un’altra ora o fino al raddoppio.

Accendi il forno statico a 180°, spennella la superficie della treccia con l’uovo sbattuto con il latte, distribuisci un paio di cucchiai di mandorle a lamelle e cucina per 30’ o fino alla doratura della treccia.

Fai raffreddare sopra una gratelle e servi Il Kringle spolverato di zucchero a velo.

Le previsioni g-astrologiche del 2016: Ariete, Leone e Sagittario con l'antipasto


Il cielo del 2016 anticipa tantissime novità visto che sarà un anno governato da Mercurio,  messaggero degli Dei e pianeta che ha il domicilio primario nei Gemelli (segno doppio: quello che non viene in mente ad uno ispira l'altro) e che simboleggia il contatto intellettivo con il mondo esterno. E di intelligenza ne abbiamo bisogno, oh se ne abbiamo bisogno!
Inoltre i movimenti astrali sembrano quasi anticipare l'era dell'Aquario, quella in cui la tecnologia guiderà le nostre vite, il pensiero positivo sarà predominante sull'azione aggressiva, le fonti di energia saranno rinnovabili e ci sarà una maggiore consapevolezza, maggior rispetto, maggior comprensione. Se continuo così quasi quasi mi candido con i M5S, al netto del chip sottocutanei.

Saturno in Sagittario, Urano in Ariete e Giove in Vergine saranno garanzia di pulizia, soprattutto morale, di riforme importanti nel segno dei diritti civili e di un progresso tecnologico "che voi umani, ecc".
Non solo efficenza, pulizia e professionalità: Nettuno nei Pesci, che ci mette 164 anni a girare completamente lo zodiaco, e che nel segno che rappresentante l'alfa e l'omega di ognuno di noi ha il proprio domicilio primario, indica la Metamorfosi. Quindi prepariamoci: a tagliare i rami secchi, le connessioni sconnesse, le parole inutili ed i piatti sciarpi.

Ariete, Leone e Sagittario sono segni caratterizzati dall'elemento Fuoco e che rispettivamente sono il domicilio primario di Marte, del Sole e di Giove: pianeti concreti, che quando si muovono, anche il veloce Marte, non fanno mai nulla per caso.

Cosa riserverà il 2016 a questi segni così focosi?
A questo punto ho inserito nel mio shaker Barbanera, Branko, i libri dell'Alberti del 1978 e tutte le effemeridi da qui al 3014 e in quattro portate (antipasto, primo, secondo e dessert) vi servirò le previsioni astrali più buone dello Zodiaco: cominciamo quindi con i segni di Fuoco e il resto del menù verrà svelato nei prossimi giorni coni segni di Terra, Aria ed Acqua.

La frase dell’anno per gli Ariete: “Oggi in questa notte calda dolce come il profumo di fiori esotici, svegliati ad una vita che scotta” (Herman Hesse).
Saturno è pronto a darvi i frutti maturati nell'ultimo anno: sta a te disegnare strategie ed affrontare il cambiamento con saggezza e razionalità. Bastano due aspetti per poter annunciare successo e affermazione: Saturno in Sagittario e Urano in Ariete, due eccezionali forze cosmiche in grado di mutare in maniera sorprendente anche la vita personale e affettiva. Quel che invece chiede Giove dalla Bilancia è di non perdere calma. 
Sorridete di più: è gratis.

La frase dell’anno per i Leone: “Non voglio dire che non mi interessi diventare ricca… ma se, dovesse succedere, il mio ego me lo voglio portare appresso… quando mi sveglierò una bella mattina e andrò a fare la prima colazione da Tiffany” (Truman Capote).
Ok, avete ragione, gli ultimi anni sono stati davvero molto duri ma già dai primi mesi del 2016 inizierete a consolidare, soprattutto dal punto di vista economico, l'inizio del raccolto di fine 2015.
Conquisterete autorevolezza, maturità professionale ed indipendenza di giudizio. Ed imparerete che non tutto quel che luccica è oro.
Tutti gli intoppi verranno dimenticati dopo il 9 settembre, quando Giove entrerà in Bilancia e voi passerete notti infuocate sotto il cielo stellato. Non vi siete sposati nel 2015? Cosa aspettate a farlo nel 2016? Magari l'otto agosto.

La frase dell’anno per i Sagittario: “Devi diventare un albero alto, molto alto. La sua cima deve toccare il cielo, i suoi rami devono proteggere la tua casa e tutto quello che ami” (detto degli Indiani d’America).
Saturno, dopo la rapida visita nel 2015, adesso è ospite fisso nel vostro segno fino a dicembre 2017 e sotto il suo sguardo saggio tutto potrà essere modificato e rinnovato: amore, famiglia, professione, affari, salute. Urano e Marte vi aiuteranno a tenere acceso il fuoco in questa opera di rinnovamento e l'arrivo di Giove, a fine anno, consoliderà un bilancio finalmente positivo. Ho detto fuoco e quindi un solo consiglio: razionalità altrimenti rischiate di bruciarvi anche voi.

Il piatto indicato per questi tre segni che amano la tavola elegante e sofisticata e dovranno solcare nuovi percorsi di vita? Eccolo: ricetta e videoricetta.


Cappesante al timo con maionese di corallo

La Saint-jaques, Capasanta o Cappasanta, è un mollusco che si può trovare sul mercato tutto l’anno. Era il simbolo identificativo dei pellegrini che percorrevano il cammino per Santiago di Compostela, riconoscibili in quanto la portavano appesa al collo, e si racconta sia stato lo stampino naturale per la nascita delle Maddeleines, i dolcini tanto amati da Proust. In questa ricetta la presenza dell’arancia, sia nella marinatura che nella preparazione della maionese di corallo, dona al piatto un profumo particolare, grazie anche alla presenza del timo e del ginepro. Un antipasto facile e veloce e di sicuro effetto.

Portata: antipasto
Dosi per 4 persona
Difficoltà: semplice
Preparazione: 25’ più la marinatura di 2 h
Cottura: 3’
vino consigliato: Grillo Rapitalà Igt

Ingredienti
8 cappesante 
2 rametti di timo fresco
2 bacche di ginepro
2 spicchi d’aglio dop 
1 arancia dop 
2 dl di vino bianco secco 
Olio extravergine d’oliva 
Sale iodato 
Pepe nero di mulinello

Preparazione
Lavare ed asciugare i molluschi e le valve, tenendo queste da parte se si desidera usarle per il servizio.
Eliminare dai molluschi i tessuti connettivi e il corallo. Sciacquarli dalla sabbia lasciandoli in ammollo per qualche minuto in acqua fredda. Asciugare bene.
In una ciotola unire gli spicchi d’aglio interi e leggermente schiacciati, i rametti di timo, le bacche di ginepro, il vino e due cucchiai di olio extravergine, un pizzico di sale e il pepe macinato al momento, mescolare bene, unire i molluschi, coprire con pellicola e lasciar riposare in frigo per 2h.
Ottenere dall’arancia il succo e le zeste ovvero la scorza a striscioline ottenuta con un riga limoni o con un coltello affilato
Nel frattempo unire in un contenitore i molluschi, un paio di cucchiai di olio e il succo d’arancio e frullare fino ad ottenere un’emulsione fluida, regolare di sale e di pepe.
Togliere i molluschi dalla marinatura, asciugarli con carta assorbente e cuocerli nella piastra calda per massimo 3’ in tutto.

Servirli, se si desidera, nelle conchiglie con la maionese di corallo, una macinata di pepe e un rametto di timo a decorazione.