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Le previsioni g-astrologiche del 2016: Cancro, Scorpione e Pesci e il Fiadone corso


Eccoci alla fine del menù, il dessert, che andrà a caratterizzare i segni dello Zodiaco che hanno in comune l’elemento Acqua: Cancro, Scorpione e Pesci.

Il Cancro rappresenta i frutti maturi, lo Scorpione la semina ed i Pesci l’ultima fase della vita sotterranea. E’ curioso come, nelle tre decadi o gradi (1-10°, 10-20°, 20-30°) ovvero gli spicchi occupati dal Sole durante il percorso dello Zodiaco, che contraddistinguono differenti parti del corpo, i primi due segni d’acqua hanno a che fare con il cibo (Cancro, stomaco e ventre; Scorpione, intestino e retto) inteso nella sua valenza più profonda ovvero assaggiato, degustato, cercato avidamente o rifiutato, assimilato, trattenuto ed infine espulso. Aspetti poco cool ma pur sempre da tenere in considerazione.

Come sarà il 2016 per i segni d’Acqua? Una parola sola: rinascita. Una vera e propria maieutica che è più di eliminare i rami secchi (Saturno vi ha messo a dura prova negli ultimi due anni) o raccogliere i frutti di faticose semine. E’ cambiare pelle, anche faticosamente. E fare spallucce se il mondo non è pronto. Voi, invece, si.

La frase dell’anno per i Cancro: “Un’emozione particolare nel veder ergersi sul mare i vecchi muraglioni di Bisanzio e drizzarsi nel cielo la cupola e i minareti di Santa Sofia” (Marella Agnelli).
Emozionante, vero? E’ meglio che vi abituate. Nettuno dona intuito mentre Giove promette fortuna sul lavoro e nello studio (mai considerarsi imparati!) e la vostra sensibilità, per una volta, non si rivolterà contro. Lo sapete anche voi che siete i rododendro dello Zodiaco, vero? Prendete l’agenda e segnatevi due periodi: dal 9  gennaio al 17 febbraio qualche difficoltà colpo di coda del 2015 potrebbe impensierirvi e dal 31 luglio al 9 settembre quando vi capiteranno occasioni irripetibili per quanto riguarda il lavoro. E poi segnate una data a caso lungo il mese del vostro compleanno. Per sposarvi.

La frase dell’anno per gli Scorpione: “- Quando tempo – dirai. – Come va – chiederai. – Bene, quando ti vedo” (Daria Menicanti).
Amore, passione, sensualità. Ma anche fascino magnetico. Segna anche che sarai lucido, lungimirante, astuto. Ebbene si, finalmente è il vostro turno e il 2016 sarà un anno ricco di successi e novità, grazie a Giove, a Plutone e soprattutto a Nettuno, che vi osserva amorevolmente dall’amico Pesci. Anche per te d’obbligo l’agenda: dal 9 gennaio al 13 febbraio potrebbe essere una buona idea battere i pugni sulla scrivania e guardare fisso negli occhi il capo. Non ti resisterà. Mentre dal 14 febbraio al 12 marzo vola basso: qualcuno pronto a farti lo sgambetto c’è sempre. Ma superato questo periodo lo infilzerai con un transpallet.

La frase dell’anno per i Pesci: “Ora, come sempre, è presto. La luce vola con le sue api. Lasciatemi solo con il giorno. Chiedo il permesso di nascere” (Pablo Neruda).
Ricordate la maieutica? Perfetto, riprendete in mano i libri di filosofia e ripassate Socrate, vi aiuterà a non abbassare lo sguardo dinnanzi a Saturno, che cercherà in tutti i modi (come nel 2015) di mettere i sogni alla prova della realtà. Il vostro segno è il più completo: racchiude in sé tutte le caratteristiche dei segni che lo precedono, la vostra magica sensibilità deriva proprio da questo. Nettuno, vostro governatore, il più misterioso e pericoloso tra tutti, vi lascia generosamente in usufrutto il suo tridente, con cui pescate nel mare della vita le buone occasioni e visto che siete in due dove non prende il primo ci riesce sempre il secondo. Basterà quindi che entrambi i pesci (sarebbe utile ogni tanto decidere comunque un’azione comune) raccolgano il guanto della sfida e non ce ne sarà per nessuno. E ringraziate Marte nello Scorpione che guiderà la vostra rinascita. Come la Fenice.

Quale proposta a chiusura del menù e del 2015? Dessert, naturalmente, ma non troppo sofisticato, i prodromi di un dessert, ecco. L’ispirazione è tutta marina, direi isolana in quanto non c’è niente come un’isola che possa spiegare le contraddizioni dei segni d’acqua, così immersi nel liquido amniotico della vita e così ritirati in loro stessi e nella loro solitudine, come i pastori corsi e sardi. Entrambe le isole (e di una parte della Sardegna ve ne parlerò fra qualche giorno) sono belle, crocevia di storie e di uomini, dai menù contaminati e dalla natura mozzafiato. Ed ho scelto la Corsica, con questo dolce semplicissimo a base di ricotta di capra, vestito a festa dai profumi delle spezie, per i ricordi che ancora mi emozionano, donati anni fa da una delle immersioni più belle, al largo di Lavezzi, dove mi sono sentita davvero un tutt’uno con l’elemento acqua, circondata da Cernie lunghe come me, che mi rubavano placide il pesce dalle mani.


Fiadone, dolce corso con ricotta di capra o “Brocciu"
Il Fiadone è un tipico dolce che giunge nelle nostre cucine dalla Corsica, facilissimo da preparare e da offrire anche come merenda salubre e golosa. Si può aromatizzare ulteriormente utilizzando un alcolico (un paio di cucchiai e diminuendo la quantità di succo di limone ad un cucchiaio) di vostro gusto come grappa, brandy, marsala anche se, secondo me, con il Calvados, diventa regale.
Un consiglio circa lo zucchero a velo? Con l’aiuto di un buon frullatore (=buon motore) è possibile polverizzare lo zucchero semolato unendo la parte esterna essiccata della bacca della vaniglia. Profumo intenso anche senza gli “aromi naturali”.

Dosi per 4-6 persone
Portata: dessert
Difficoltà: semplice
Preparazione: 20’
Cottura: 40’

Ingredienti
250 g ricotta freschissima di capra
80-100 d di zucchero semolato (è meglio sentire il gusto della ricotta che quello dello zucchero)
1 cucchiaino di fava Tonka grattugiata 
3 uova bio
la scorza grattugiata e il succo di un limone bio

Preparazione
Accendere il forno a 200° statico.
In una ciotola lavorare la ricotta con una spatola unendo la fava tonka, la scorza di limone e il succo.
Montare i tuorli con lo zucchero e gli albumi a neve ferma.
Unire la crema di ricotta ai tuorli montati ed infine aggiungere gli albumi con movimenti delicati, dall’alto verso il basso, sempre aiutandosi con una spatola.
Coprire con carta forno bagnata e ben strizzata una teglia quadrata piccolina o uno stampo con cerniera dal diametro max di 20 cm.
Infornare, abbassare la temperatura a 180° e cuocere per 40’, fino alla doratura della superficie.

Sfornare, far raffreddare e servire spolverando di zucchero a velo.

Le previsioni g-astrologiche del 2016: Gemelli, Bilancia ed Acquario con l'Orata in crosta di meringa salata


Terzo appuntamento e terza portata del menù, come l'Orata in crosta di meringa salata, piatto pratico ed elegante, pragmatico, come i segni governati dall'Aria.

Gemelli, Bilancia ed Acquario corrispondono rispettivamente, da un punto di vista stagionale, all'apice della Primavera, con i suoi frutti ancora acerbi, alla preparazione della semina e allo sviluppo delle radici: un fermento costante e continuo mentre le giornate di allungano e la luce diventa un piacevole dono.

La frase dell’anno per i Gemelli:Io penso che siamo fatti per addormentarci sulla schiena guardando le stelle. Tra qualche anno l’umanità tornerà allo stato nomade” (Gustave Flaubert).
Per i Gemelli il 2016 sarà un anno impegnativo: le stelle chiedono di fermarsi un attimo, voi che siete in continuo movimento, e di iniziare un'opera importante di pulitura di rami secchi. Qualsiasi sia la vostra età il processo di consapevolezza vi porterà ad un autunno in cui splenderete al meglio, illuminati da Urano e dal futuro che sta arrivando a grandi passi nella vita di tutti noi.

La frase dell’anno per i Bilancia: “Luminoso e lieto domani sarà il mattino. Questa vita è stupenda, sii dunque saggio, cuore” (Anna Acmatova).
Siete un segno molto amato e nel 2016 le stelle saranno sempre con voi in tutti i campi della vostra vita anche se sarà l'amore che vi farà volare e vi porterà lontano
i pianeti amici, praticamente tutti, vi consentiranno di realizzare desideri ed ambizioni che danzeranno, con l'ingresso di Giove in autunno, la marcia trionfale di quest'anno. Un consiglio? Mettere in frigo qualche bottiglia preziosa visto che durante l'anno non mancheranno le occasioni per stappare e festeggiare.

La frase dell’anno per gli Acquario: “Senza sentire la stanchezza, avete scalato le rocce sino a giungere nei pressi di uno sperone sul quale pensava si trovasse il nido dell’aquila. Il grido del rapace confermava le sue supposizioni” (Marco Buticchi).
Ancora un anno impegnativo che dovrete utilizzare per completare la vostra trasformazione, onere al quale state lavorando da qualche anno e che, in certi momenti, è stato davvero sfiancante. Fin all’autunno saranno momenti alterni, anche piacevoli, come nel caso di piccole vincite e di soddisfazioni personali ma sarà l’ingresso di Giove in Bilancia, in aspetto davvero grandioso con Saturno, che avrà effetti notevoli non soltanto nell’ambito professionale e sugli affari, ma anche sulla famiglia, sulla vita personale e sulla vostra felicità.

Eccoci giunti alla ricetta di oggi, la terza portata di questo menù g-astrologico di fine d'anno, un piatto di mare (con il pesce) e di terra (con il sale) ma che nella lavorazione della meringa salata (aria) rappresenta l'elemento principe dei tre segni appena trattati. La cottura? In forno (fuoco), naturalmente.

Orata in crosta di meringa salata
La cottura in crosta è una tecnica semplice e da sempre utilizzata per presentare piatti “nascosti” come appunto il pesce in crosta di sale o il pollo avvolto dalla creta. In questa ricetta l’aggiunta di un ingrediente come l’albume consente di creare una crosta molto elegante, adatta ad un menù delle feste, da rompere in tavola per stupire gli ospiti. E con i tuorli avanzati, che si fa? Magari una crema per farcire o accompagnare il panettone.

Portata: secondo piatto
Dosi per 4 persone
Difficoltà: minima
Preparazione: 20’
Cottura: 30’ 
Vino consigliato: Sauvignon Az. Agricola Villa Bianca di Cavalli

Ingredienti
2 orate o branzini da 800 g ciascuno
2 scalogni bio 
2 foglie di alloro
2 chiodi di garofano
1500 g di sale fino 
6 uova medie (o 220 ml di albume)
spezie o aromi se graditi

Preparazione
Accendere il forno a 160°.
Farsi pulire dal pescivendolo le orate, privandole delle interiora ma lasciando le squame, che le proteggeranno durante la cottura.
Mondare lo scalogno e fissare con il chiodo di garofano la foglia di alloro ed inserire questo boquet garnì nella pancia delle orate.
In una ciotola unire gli albumi e montarli con una frusta elettrica o a mano e man mano unire il sale, trasferire il composto in un sac a poche.
Coprire con un foglio di carta forno una teglia rettangolare, creare con la meringa una base dove appoggiare i pesci e ricoprirli con la meringa restante.
Cuocere nel forno già caldo per circa 30’ o fino a quando la superficie si dorerà leggermente, indurendosi.
Lasciar riposare qualche minuto e servire in tavola rompendo la superficie così da far intravedere il pesce cotto sottostante, se si desidera.

Buona lettura e buona visione.


Le previsione g-astrologiche del 2016: Toro, Vergine e Capricorno con il primo piatto, Vellutata speziata al latte di cocco con code di gambero


Seconda puntata delle previsioni g-astrologiche e seconda portata del menù, una bella Vellutata speziata al latte di cocco con code di gambero.

Toro, Vergine e Capricorno sono dei segni di Terra e rappresentano, rispettivamente, il periodo primaverile della riproduzione, la conservazione del raccolto e la stasi invernale ovvero l'esplosione della potenza e dell'energia, la laboriosità, l'impegno, la saggezza e la lungimiranza in quanto è durante l'apparente momento di silenzio dell'inverno che la Natura si prepara alla sua entrata trionfale. Quindi concretezza, in ogni momento della vita.

Ma cosa anticipano le stelle per il 2016? Come dicevo ieri per i segni di Fuoco nello shaker ho inserito di tutto un po' ed ecco cosa ne è uscito.

La frase dell’anno per i Toro: “Qui, dietro i muri, gli dei giocano: giocano con i numeri, con i quali è fatto l’universo” (Le Corbusier).
Con Giove in trigono arriveranno confetti, nuovi eredi e verrà rimpinguato il portafoglio ma c'è un ma (non vorrete mica fili tutto liscio, vero?) ovvero bisognerà stare molto attenti alla dieta: quando Giove ci è amico si tende ad esagerare a tavola e in cantina.
Mercurio porterà soldi e successo ed essendo un pianeta che viaggia molto è molto probabile che le belle notizie possano arrivare da lontano e dall'estero. E se entra Giove saluterete l'onnipotente Plutone in Capricorno che vi sta tenendo compagnia dal 2008.

La frase dell’anno per i Vergine: “Da quando abbiamo imparato che la terra è rotonda e gira come una trottola pazza, abbiamo capito che la realtà non è come ci appare, ogni volta che intravediamo un pezzo nuovo è un’emozione” (Carlo Rovelli)
Avrete Saturno amico e non contro, come il celebre film, che vi terrà compagnia trasformandovi. Avrete anche Marte vicino e se qualche volta vi capiterà di sentirvi incompresi dalle stelle non dovete temere: Mercurio sarà lì al momento giusto! E vi consiglia due piccole riflessioni: visto che riceverete molti doni non sarebbe il caso di cominciare ad essere un po' più generoso? E visto che sorrisi sono gratis non sarebbe il caso di donarli più spesso?

La frase dell’anno per i Capricorno: “Mi piacciono soprattutto le rose antiche. Disordinate, arruffate, semplici, profumatissime, spinose. Una gradevole compagnia in una sonnolente giornata estiva” (Marion Garretty).
Dopo 12 anni sembra che le stelle, tutte, abbiano deciso di premiarvi: il 2016 sarà un anno davvero importante e soprattutto lieto, leggero da vivere e condividere
Mercurio, che protegge i pianeti di Terra, sarà un inaspettato complice nella concretizzazione di quanto seminato negli anni scorsi, donandovi raccolti copiosi. Un solo consiglio: ricordatevi che fuori dal vostro severo mondo interiore, così protetto, c'è vita. E anche l'amore: suvvia, è giunta l'ora di innamorarvi di nuovo.

Il piatto indicato per questi tre segni concreti non poteva che essere una zuppa: pochi ingredienti e soprattuto poche sorprese. Ma è l'anno di Mercurio, ricordate?, con il mantra su viaggi e contaminazioni e così la confortante zuppa diventerà un'accattivante vellutata con sapori e profumi che vengono da molto lontano.

Vellutata speziata al latte di cocco con code di gambero
I piatti delle feste solitamente sono dedicati alla tradizione da condividere con amici e parenti in grandi riunioni di famiglia. Ma perché non osare qualcosa di diverso, così da stuzzicare la curiosità e l’appetito di tutti? Ecco una ricetta 3.0 che associa alla dolcezza del cocco la spiccata personalità della bisque di gambero il tutto confezionato con l’inconfondibile profumo del curry. E in più c’è anche la curcuma, l’antiossidante più potente del mondo!

Portata: primo piatto
Dosi per 4 persone
Difficoltà: minima
Preparazione: 15’
Cottura: 30’ 
Vino consigliato: Trebbiano Due Tigli

Ingredienti
12 gamberi 
400 ml di latte di cocco 
50 g di porro 
1 scalogno
2 arancia bio
50 g di cocco grattugiato 
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di curry, meglio un mix personalizzato da voi
1 cucchiaino di zucchero di canna
Olio extravergine d’oliva 
Sale iodato
Pepe nero

Preparazione
Lavare i gamberi, eliminare la testa, il carapace e il budellino interno, porli in una ciotola con il succo di 1 arancia, sale e pepe.
Tagliare a rondelle sottili il porro e tritare lo scalogno.
In un casseruola rosolare con un filo d’olio prima lo scalogno e successivamente le teste ed i carapaci per qualche minuto, versare 1 litro di acqua freddissima, portare a bollore, togliere dal fuoco e far riposare: avremo ottenuto un fumetto di pesce veloce e profumato.
In una casseruola versare il fumetto di pesce filtrato con un colino, portarlo a bollore, unire le rondelle di porro, cuocere per 5’, versare il latte di cocco, il cocco grattugiato, il succo della seconda arancia, le spezie e cuocere fino a bollore. Togliere dal fuoco e lasciar riposare.
In una padella antiaderente con un filo d’olio cuocere i gamberi per 2’.

Distribuire la vellutata, decorare con i gamberi cotti, profumare con una macinata di pepe nero e servire immediatamente.

Buona lettura e buona visione.



Le previsioni g-astrologiche del 2016: Ariete, Leone e Sagittario con l'antipasto


Il cielo del 2016 anticipa tantissime novità visto che sarà un anno governato da Mercurio,  messaggero degli Dei e pianeta che ha il domicilio primario nei Gemelli (segno doppio: quello che non viene in mente ad uno ispira l'altro) e che simboleggia il contatto intellettivo con il mondo esterno. E di intelligenza ne abbiamo bisogno, oh se ne abbiamo bisogno!
Inoltre i movimenti astrali sembrano quasi anticipare l'era dell'Aquario, quella in cui la tecnologia guiderà le nostre vite, il pensiero positivo sarà predominante sull'azione aggressiva, le fonti di energia saranno rinnovabili e ci sarà una maggiore consapevolezza, maggior rispetto, maggior comprensione. Se continuo così quasi quasi mi candido con i M5S, al netto del chip sottocutanei.

Saturno in Sagittario, Urano in Ariete e Giove in Vergine saranno garanzia di pulizia, soprattutto morale, di riforme importanti nel segno dei diritti civili e di un progresso tecnologico "che voi umani, ecc".
Non solo efficenza, pulizia e professionalità: Nettuno nei Pesci, che ci mette 164 anni a girare completamente lo zodiaco, e che nel segno che rappresentante l'alfa e l'omega di ognuno di noi ha il proprio domicilio primario, indica la Metamorfosi. Quindi prepariamoci: a tagliare i rami secchi, le connessioni sconnesse, le parole inutili ed i piatti sciarpi.

Ariete, Leone e Sagittario sono segni caratterizzati dall'elemento Fuoco e che rispettivamente sono il domicilio primario di Marte, del Sole e di Giove: pianeti concreti, che quando si muovono, anche il veloce Marte, non fanno mai nulla per caso.

Cosa riserverà il 2016 a questi segni così focosi?
A questo punto ho inserito nel mio shaker Barbanera, Branko, i libri dell'Alberti del 1978 e tutte le effemeridi da qui al 3014 e in quattro portate (antipasto, primo, secondo e dessert) vi servirò le previsioni astrali più buone dello Zodiaco: cominciamo quindi con i segni di Fuoco e il resto del menù verrà svelato nei prossimi giorni coni segni di Terra, Aria ed Acqua.

La frase dell’anno per gli Ariete: “Oggi in questa notte calda dolce come il profumo di fiori esotici, svegliati ad una vita che scotta” (Herman Hesse).
Saturno è pronto a darvi i frutti maturati nell'ultimo anno: sta a te disegnare strategie ed affrontare il cambiamento con saggezza e razionalità. Bastano due aspetti per poter annunciare successo e affermazione: Saturno in Sagittario e Urano in Ariete, due eccezionali forze cosmiche in grado di mutare in maniera sorprendente anche la vita personale e affettiva. Quel che invece chiede Giove dalla Bilancia è di non perdere calma. 
Sorridete di più: è gratis.

La frase dell’anno per i Leone: “Non voglio dire che non mi interessi diventare ricca… ma se, dovesse succedere, il mio ego me lo voglio portare appresso… quando mi sveglierò una bella mattina e andrò a fare la prima colazione da Tiffany” (Truman Capote).
Ok, avete ragione, gli ultimi anni sono stati davvero molto duri ma già dai primi mesi del 2016 inizierete a consolidare, soprattutto dal punto di vista economico, l'inizio del raccolto di fine 2015.
Conquisterete autorevolezza, maturità professionale ed indipendenza di giudizio. Ed imparerete che non tutto quel che luccica è oro.
Tutti gli intoppi verranno dimenticati dopo il 9 settembre, quando Giove entrerà in Bilancia e voi passerete notti infuocate sotto il cielo stellato. Non vi siete sposati nel 2015? Cosa aspettate a farlo nel 2016? Magari l'otto agosto.

La frase dell’anno per i Sagittario: “Devi diventare un albero alto, molto alto. La sua cima deve toccare il cielo, i suoi rami devono proteggere la tua casa e tutto quello che ami” (detto degli Indiani d’America).
Saturno, dopo la rapida visita nel 2015, adesso è ospite fisso nel vostro segno fino a dicembre 2017 e sotto il suo sguardo saggio tutto potrà essere modificato e rinnovato: amore, famiglia, professione, affari, salute. Urano e Marte vi aiuteranno a tenere acceso il fuoco in questa opera di rinnovamento e l'arrivo di Giove, a fine anno, consoliderà un bilancio finalmente positivo. Ho detto fuoco e quindi un solo consiglio: razionalità altrimenti rischiate di bruciarvi anche voi.

Il piatto indicato per questi tre segni che amano la tavola elegante e sofisticata e dovranno solcare nuovi percorsi di vita? Eccolo: ricetta e videoricetta.


Cappesante al timo con maionese di corallo

La Saint-jaques, Capasanta o Cappasanta, è un mollusco che si può trovare sul mercato tutto l’anno. Era il simbolo identificativo dei pellegrini che percorrevano il cammino per Santiago di Compostela, riconoscibili in quanto la portavano appesa al collo, e si racconta sia stato lo stampino naturale per la nascita delle Maddeleines, i dolcini tanto amati da Proust. In questa ricetta la presenza dell’arancia, sia nella marinatura che nella preparazione della maionese di corallo, dona al piatto un profumo particolare, grazie anche alla presenza del timo e del ginepro. Un antipasto facile e veloce e di sicuro effetto.

Portata: antipasto
Dosi per 4 persona
Difficoltà: semplice
Preparazione: 25’ più la marinatura di 2 h
Cottura: 3’
vino consigliato: Grillo Rapitalà Igt

Ingredienti
8 cappesante 
2 rametti di timo fresco
2 bacche di ginepro
2 spicchi d’aglio dop 
1 arancia dop 
2 dl di vino bianco secco 
Olio extravergine d’oliva 
Sale iodato 
Pepe nero di mulinello

Preparazione
Lavare ed asciugare i molluschi e le valve, tenendo queste da parte se si desidera usarle per il servizio.
Eliminare dai molluschi i tessuti connettivi e il corallo. Sciacquarli dalla sabbia lasciandoli in ammollo per qualche minuto in acqua fredda. Asciugare bene.
In una ciotola unire gli spicchi d’aglio interi e leggermente schiacciati, i rametti di timo, le bacche di ginepro, il vino e due cucchiai di olio extravergine, un pizzico di sale e il pepe macinato al momento, mescolare bene, unire i molluschi, coprire con pellicola e lasciar riposare in frigo per 2h.
Ottenere dall’arancia il succo e le zeste ovvero la scorza a striscioline ottenuta con un riga limoni o con un coltello affilato
Nel frattempo unire in un contenitore i molluschi, un paio di cucchiai di olio e il succo d’arancio e frullare fino ad ottenere un’emulsione fluida, regolare di sale e di pepe.
Togliere i molluschi dalla marinatura, asciugarli con carta assorbente e cuocerli nella piastra calda per massimo 3’ in tutto.

Servirli, se si desidera, nelle conchiglie con la maionese di corallo, una macinata di pepe e un rametto di timo a decorazione.

Le stelle e le padelle ovvero le previsioni g-astrologiche del 2014: Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci

Siamo giunti alla fine del nostro viaggio g-astrologico con gli ultimi quattro segni dello Zodiaco.

Il Sagittario è argento vivo: una persona in perenne movimento ma, a differenza dei Gemelli, meno cerebrale e ben consapevole che si resiste a tutto tranne che alle tentazioni. Ottimista e curioso, necessita di cibi energetici e che sappiano stimolare la sua fantasia ed il gusto per il lontano, il punto indefinito dove punta la sua freccia. Ed avendo molto viaggiato, oltre ad aver molto amato la cucina altrui, in casa sua troverete gli attrezzi più strani per poter affrontare in maniera professionale i piatti che provengono da ogni parte del mondo. Fate solo attenzione alle porzioni, esuberanti, come il suo carattere, anche per una coloratissima Tajine di pere caramellate, frutta secca e cioccolato allo zenzero!

Il Capricorno è un segno che si è fatto da solo: la capra che affronta le spoglie montagne ne è il simbolo. Senso del dovere, responsabilità, ambizione e concretezza. Per cui l’atteggiamento  nei confronti del cibo è quanto meno razionale: serve per essere sani, è giusto assaggiare un po’ di tutto, ma la gastronomia non è certo il pensiero che domina le sue giornate.  Preferisce cibi tranquilli, poco elaborati, che non presentano sorprese: qualcosa che non destabilizzi la sua dieta, insomma. Come cuoco è ancora più meticoloso della Vergine e non troverete mai un centrotavola ricco di fiori e frutta. Sobrietà, come in una sana e gustosissima Bruschetta di pane integrale ricco di Omega3 e una dadolata di datterini e basilico.

L’Acquario potrebbe essere un bravo cuoco se solo si ricordasse di mettere le pentole, l’attrezzatura di cucina e gli ingredienti sempre nel medesimo posto. Proiettato verso galassie che solo lui conosce e poco incline ad essere distratto dalle banali incombenze della quotidianità si occuperà di arredare la sala da pranzo con quadri vistosi e giochi di luci forse un po’ psicadeliche, optando poi per un menù a base di un piatto unico, che necessiti anche di poca masticazione, così terribilmente mediocre, e che gli ricordi parti del mondo, meglio, della galassia che ha visitato troppo velocemente, proiettato com’è verso il lontano più lontano che c’è. Quindi potreste offrirgli un ricco vassoio di sushi oppure una profumata paella e, perché no, un'Insalata Liquida di gentile con lime, baccalà e capperi fritti.

Ed arriviamo ai Pesci, segno gaudente che con la cucina si emoziona e gode. Il cibo è si un mezzo importantissimo per il sostentamento di un corpo da un metabolismo un po’ lento ma è anche un modo per godere dei doni della madre terra. E' attratto da tutte le cucine del mondo perché da irrecuperabile edonista qual è considera cucinare non sono l’arte di trasformare un ingrediente, lui che è in eterna mutazione, ma soprattutto un sublime gesto d’amore. Non aspettatevi ordine, metodo, precisione; nell’assoluta confusione nella quale regna la sua cucina, ricolma di ogni ingrediente ed attrezzo stipato all’inverosimile, non sarà assolutamente in grado di ripetere un piatto nello stesso modo. Ci metterà sicuramente più tempo a rigovernare che a cucinare ma assaggiare un piatto cucinato da un Pesci è un’esperienza unica al mondo, come dei Ravioli del Plin con gelatina di uva bianca allo zenzero cotti nel tè nero.


Siamo giunti alla fine di questa nostra spadellata astrale. Vi auguro un 2014 ricco di gioia, di sorrisi, di sole, di orti profumati e di piatti colorati: perché, come ogni anno, siamo quello che mangiamo.

Le stelle e le padelle ovvero le previsioni g-astrologiche del 2014: Leone, Vergine, Bilancia e Scorpione

Scommetto che siete impazienti impazienti di sapere il resto delle stelle spadellate!

Si riparte dal fuoco con il Leone, il re della foresta, anzi della savana.  Forti fisicamente, generosi, dalla personalità che non ammette deroghe al comando, il suo ovviamente!  Ed essendo un re è così che si approccia alla tavola ed al cibo: deve essere tutto sontuoso, come doveva essere il desco del Re Sole nella Francia del XIV secolo. Come cuoco non è proprio il massimo: siccome è convito di non dover mai imparare nulla anche in questo campo, finirà per sporcare tutte le pentole, a non accettare consigli, a non ammettere critiche. E siccome è un generoso, nel caso il risultato non fosse dei migliori, contate pure in un suo invito ad uno dei ristoranti più esclusivi della città. Come assolutamente esclusivo sarà, in mancanza di meglio, il suo pane e salame!

Il tempo passa e si arriva al segno della Vergine: finisce l’estate ed arriva l’autunno e con esso la necessità di conservare i cibi per il lungo inverno. Ecco perché la cucina della Vergine è parca e salutare, poco propensa agli eccessi, perfettamente calibrata in porzioni e calorie e soprattutto in piena osservanza dell’HACCP.
La Vergine in cucina è meticolosa: scordatevi le ricette ad occhio. Bilancia e precisione, strumenti affidabili, coltelli affilati, disciplinari ferrei. Magari una cucina un po’ monotona ma affidabile, come una bella Zuppa Parmentier, di porri e patate, della mitica Julia Child.

Se volete dare una festa oppure una cena un po’ formale cercate fra i vostri amici uno della Bilancia e non ponetegli limiti: uno stilista per eccellenza, un fine conoscitore del bon ton, che potrebbe rimanere estasiato di fronte al decoro di un piatto da portata (ed indifferente al suo contenuto). Si lasciano sedurre dal bello, dolcemente, senza fretta e clamore, e la loro cucina seduce con la medesima delicatezza: le porzioni giuste, la mise an place artistica, le tovaglie preziose e le stoviglie che profumano di storia. Se poi al vostro amico piacesse cucinare consegnategli il grembiule senza esitare: non sporca, è perfettamente padrone della situazione, ha buon gusto e soprattutto tanta fantasia, come quella che ci vuole per una Vellutata di fagioli di Lamon e quenelle di baccalà mantecato.

Lo Scorpione ha della vita un’idea un tantino travagliata: il seme muore per dare frutto in primavera e per farlo ha bisogno di marcire nel buio dell’inverno. Un seme che si trasforma, la forza della vita nascosta agli occhi dei più. Sempre pronti a sfoderare il pungiglione in attesa della sfida successiva. Individualisti, egocentrici, assai smaliziati, mai banali: dotati di un’intelligenza vivace non è facile capirli. Ugualmente indecifrabile sarà la loro cucina che vive di sapori forti, di parti di animali nascoste, di elaborate cotture. Ed essendo comunque appartenente ai segni d’acqua, e quindi un po’ distratti, ricordatevi di chiedere se in casa ha piatti e sedie sufficienti quanto sarete invitati, assieme ad altre 30 persone, alle sue allegrissime cene, per gustare un delizioso e speziato Stinco di maiale alla birra.



Beh, ora prendo la scopa e ritorno in coppa ‘o Vesuvio, con Gennariello, il mio fido corvo un po’ scemo in attesa del prossimo post per parlarvi dei restanti 4 segni. Che le stelle siano con voi e ….buon appetito!

Le stelle e le padelle ovvero le previsioni g-astrologiche del 2014: Ariete, Toro, Gemelli e Cancro (e una piccola introduzione a cura di Maga Magò)


L’astrologia è una mia vecchia passione: nel secolo scorso – quando avevo vent’anni – mi dilettavo nella compliazione dei temi di nascita e nella lettura della mano. Il nero era il mio colore preferito e mi chiamavano Maga Magò. E dopo questo outing non chiedetemi di calcolare l'ascendente del gatto o se Saturno sarà davvero così nefasto per la suocera.
Veniamo quindi all’argomento topico ovvero l’astrologia ed i piatti preferiti o dedicati ai vari segni zodiacali.

I segni si dividono in 4 elementi: fuoco, terra, aria e acqua. Le qualità di questi elementi sono, rispettivamente, caldo e secco, freddo e secco, caldo ed umido, freddo ed umido. A tutto ciò poi si addice un temperamento.
Per i segni di fuoco – Ariete, Leone, Sagittario – il temperamento è bilioso ovvero tipico di soggetti che tendono ad essere esagitati e mobili, ambiziosi, un po’ egoisti, sovente preda di collere esplosive. Sono anche svegli, scaltri e capaci. E quando si dice “far andare la bile per traverso” è ad un segno di fuoco arrabbiato che bisogna pensare!
I nati sotto i segni di Terra – Toro, Vergine, Capricorno – hanno un temperamento nervoso: producono moltissima adrenalina (e questa incide anche nel metabolismo), tendono all’introspezione, al pessimismo, possono essere bizzarri e vendicativi e difendono a spada tratta le loro tesi.
Il temperamento sanguigno è invece caratteristico dei segni d’Aria – Gemelli, Bilancia, Acquario – che hanno un volume sanguigno importante ma tendono ad ossigenare poco i globuli rossi. Per cui hanno poco appetito e siccome sono sempre in movimento si accontentano di quello che c’è. Sono ottimisti, vitali, effervescenti più portati a lavori intellettuali che fisici. E sono tanto delicati di salute, i bronchi in particolare.
Infine i segni d’Acqua – Cancro, Scorpione, Pesci – che hanno un temperamento linfatico e quindi un metabolismo lento, come  lento è lo scambio dell’acqua tra i tessuti: tendono ad essere quindi un po’ torpidi, poco scattanti. Poco loquaci, tranquilli, dall’immaginazione fervida e dalla mente acuta e sveglia
E’ improbabile che ognuno di noi appartenga ad un solo gruppo; in un cielo di nascita c’è da tenere conto di ben 144 aspetti: l’ascendente, il sole magari cuspide, Giove in opposizione, Marte retrogrado e la Luna per traverso. E’ una vita difficile.

Ma cominciamo a parlare un po’ di segni zodiacali, che ne dite, e quindi partiamo dall'inizio e quindi dall’Ariete: tende a mangiare in maniera disordinata, senza attenersi ad orari regolari, ma quando sente i morsi della fame non c’è nulla che lo tenga, soprattutto in quantità. Come cuoco la sua passione è il bbq ed è un cliente affezionato di gastronomie e pasticcerie dove acquistare tutte quelle pietanze che non ha la pazienza di preparare per sé!
Un piatto a lui dedicato? Ma una bella grigliata accompagnata da una salsa al pomodoro resa più invitante da un mix di jalapegnos (peperoncini piccanti in un modo pazzesco), arachidi tritate, qualche erbetta fresca ed un squizz di panna acida. 

Il Toro è il segno della terra e della primavera, è possente e tenace, amante delle tradizioni e dei piaceri semplici: cosa c’è di più soddisfacente di una bella mangiata? Per lui mangiare è un rito bellissimo, che si deve svolgere in un’atmosfera pacata, elegante, anche chic, gioiosa. Invitante non solo per il palato ma anche gli occhi: piatti decorati, bicchieri di cristallo, tovaglie damascate, centrotavola maestosi. Immaginatevi un romano verso la fine dell’impero, sdraiato sul triclinio tra coppe di vino e piatti elaborati: ecco un Toro a tavola.
Al quale suggerire una gallina padovana cotta in canevera e profumata al tartufo: un piatto che sembra elaborato ma che nella sua lunga cottura sa dare, grazie agli aromi, il meglio di sé. Ed il tartufo farà il resto!

Ed i Gemelli a tavola, come si comporteranno? Intanto sono due e qui le cose si complicano. Uno ha fame e l’altro sta correndo chissà dove, uno è goloso e l’altro è in dieta!  Si tratta di due adolescenti sempre pieni di cose da fare ed è probabile che saltino il pasto più perché se ne dimenticano che per altri reconditi motivi. Un inferno! E poi sono dei fan dei piatti unici. Forse l’inventore del fast food era del segno dei gemelli. In compenso sono memorabili le sue serate fra amici intimi: in mezzo a 300 persone sicuramente ci sarà qualcosa da mangiare! Magari un bel vassoio pieno di caprini aromatizzati con erbette tritate, spezie profumate e semi invitanti!

Arriviamo al segno del Cancro, il segno che vede l’esplosione dell’estate e dei colori nei piatti! E’ un segno materno e quindi nella tavola trova una giusta collocazione emotiva. Forse Nonna Papera era del segno del Cancro: come altro definire se non amore infinito verso Ciccio il suo sfornare continuo di Apple pie? E poi il Cancro è goloso ma soprattutto un raffinato buongustaio, un amante delle eccellenze, un cultore delle nicchie ed un collezionista sopraffino di argenti sbalzati e vetri molati, molto più del Toro. Così, per farlo felice, potreste preparargli, oltre ad una tavola che si addice ad un Doge, un Soufflè di fiori di zucca.

Il prossimo appuntamento a domani e con altri quattro segni dello Zodiaco: Leone, Vergine, Bilancia e Scorpione.