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In cucina c'è sua maestà l'Oca. Una rassegna dei Ristoratori Confcommercio di Vicenza

     Oca lessa riposata nel suo grasso su broccoli di Bassano del Grappa e polenta di farro (foto Fiorenzo Zanon) 

Fino a febbraio 2014, undici locali di Marostica e del Bassanese fanno riscoprire i piatti della tradizione, alternati a nuove proposte.

Due mesi all’insegna di una specialità gastronomica che appartiene alla tradizione veneta, ma che non è ancora del tutto conosciuta dagli amanti della buona tavola: la carne d’oca. A proporre questo viaggio tra piatti di un tempo e nuove declinazioni in cucina del prodotto, sono undici ristoranti situati tra Marostica, il Bassanese e Asolo, che per il quarto anno partecipano alla rassegna “Oca e Marzemin”, organizzata dal mandamento Confcommercio di Marostica.

“Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il più possibile l’utilizzo di questa carne – spiega Stefano Nardello, ristoratore di Marostica e consigliere dell’Associazione provinciale di categoria -. Spesso, infatti, ci si ricorda dell’oca solo per il paté di foie gras, ma la prelibatezza e la versatilità dell’oca ne consente gli usi più disparati: dagli arrosti allo stracotto, fino agli splendidi insaccati e molto altro ancora. Senza dimenticare l’oca in onto, che può contare anche su un presidio Slow Food proprio in Veneto”.

La rassegna “Oca e Marzemin” sarà dunque l’occasione per assaggiare molte di queste prelibatezze, come, ad esempio, il risotto con i fegatini d’oca, l’oca in “tecia”, gli gnocchi e i bigoli con il ragù d’oca, la coscia e il petto d’oca in più varianti, lo spiedo d’oca, l’oca lessa riposata nel suo grasso su broccoli di Bassano del Grappa e polenta di farro, gli gnocchi di pane alle erbette fini su stracotto d'oca al marzemin. Senza dimenticare le pizze con affettati o sfilacci d’oca.

                    Gnocchi di pane alle erbette fini su stracotto d'oca al marzemino (foto Fiorenzo Zanon) 

Undici, come si diceva, i ristoranti che fino a febbraio 2014 proporranno sempre in menu piatti a base d’oca. E otto le serate di Gran Gala organizzate per l’occasione. L’esordio tocca a Pulierin Enotavola di Bassano del Grappa (il 15 novembre); poi l’Agriturismo Collalto di Molvena (21 novembre); Villa Razzolini Loredan di Asolo (il 23 novembre); Osteria Madonnetta di Marostica (26 novembre), Ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino (8 dicembre a pranzo), Ristorante Trevisani di Bassano del Grappa (24 gennaio 2014) e infine Ristorante Castello Superiore di Marostica (23 febbraio a pranzo). A questi si aggiungono, poi, con menu speciali, L’Angelo e il Diavolo L’Osteria di Apo, il ristorante Lunaelaltro e la trattoria Caissa, tutti di Marostica, che partecipano alla rassegna con speciali menu.

Maggiori informazioni su www.ristoratoridivicenza.it, il portale Confcommercio della ristorazione vicentina.

"Se vuoi fare il figo usa l'asparago": le ricette del ristorante Cracco in tavola a Bassano del Grappa


Il 15 aprile prossimo si terrà una serata enogastronomica a Bassano del Grappa, per valorizzare il territorio e le sue tipicità enogastronomiche. La serata vedrà impegnati gli chef bassanesi della Magnifica Confraternita dei Ristoratori De.Co. e Matteo Baronetto sous chef del Ristorante Cracco di Milano e braccio destro di Carlo Cracco.

La serata, voluta da Roberto Astuni, presidente del neonato sodalizio tenuto a battesimo proprio da Carlo Cracco lo scorso anno, si terrà presso il Ristorante Ottocento di Riccardo Antoniolo che coordinerà gli altri cinque chef bassanesi con la supervisione di Matteo Baronetto, presente alla serata per dare un risalto particolare alla cena realizzata con tutti quei prodotti stagionali che sono l’espressione del nostro territorio. Non solo i famosi bianchi turioni Dop quindi, ma anche alcuni prodotti De.Co. e altre tipicità bassanesi e vicentine che saranno valorizzati dalla profonda personalità creativa del famoso chef vicentino Carlo Cracco che ha concepito il menu assieme a Matteo Baronetto e Riccardo Antoniolo.

L'evento, presentato dal noto giornalista Luigi Cremona, ospiterà diversi giornalisti, enogastronomi e food bloggers, che daranno il giusto rilievo alla serata.
I ristoranti impegnati in questa iniziativa sono: Ottocento, Alla Corte, El Piron, di Bassano, Da Doro di Solagna, Lunaelaltro di Marostica e Al Portego di Cittadella.
Info e prenotazioni nei ristoranti aderenti.

Spaghetti, pollo, farfalline e una tazzina di caffè...


E anche perchésanremoèsanremo è finito.
Non l'ho visto, c'è gente che lavora anche la sera alla faccia della tiritera sull'articolo 18, e mi sono limitata a seguirlo attraverso i twitt, le conferenze stampa postate nei siti di varie testate giornalistiche, gli articoli di cronaca e i commenti degli addetti ai lavori.
Celentano che sermona provando a scrivere un nuovo - e milionario - vangelo apocrifo, farfalle che pur di vivere un giorno in più si alleano con le passere, turpiloquio inserito in un contesto comico triste e stanco.
E giù fiumi di inchiostro su questi fatti che stranamente diventa invisibile nella settimana in cui un ex -fortunamente - ministro della Repubblica ha dichiarato che due donne che si baciano sono schifose, che una ragazza è stata violentata in una maniera brutale ed abbandonata come un pallore sgonfio, che siamo tecnicamente in recessione, che una donna su due non lavora.
Per fortuna che il podio del festival della canzone italiana era tutto rosa! 
The show must go on.