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"Il dolce non è così dolce senza l'amaro" come una fetta di Gubana con un Nero, a Trieste

Pina la Gallina, prima autorizzarmi ad affrontare la colazione americana secondo l'Mtchallenge, che vedrà una strage degli innocenti visto la quantità di uova necessarie a farne una alla Benedict decente, mi ha mandato in missione in quel del FVG a scoprire la colazione friulana, o giuliana.
Armata di libri, tanti, e di santa pazienza, scarsa (visto che ultimamente è stata messa a dura prova), non avrei mai pensato che un dolce soffice farcito di frutta secca aromatizzato con grappa avrebbe scatenato un piccolo vespaio. Sembra la versione altamente calorica di patate-riso-cozze (o riso-patate-cozze?).

Cominciamo dal ripieno: noci, uvetta, pinoli, fichi secchi, prugne secche, agrumi canditi, cioccolato, liquore, pangrattato, burro. Per la Gubana (friulana) la lista è questa. E per la Putiza (giuliana)? Soprattutto noci, uvetta, pinoli, rum e la scorza di un limone. In entrambi i casi l'involucro è una pasta soffice che ha bisogno di lievitazione.
E la forma? Beh, la forma è la vera discriminante: l'impasto farcito è arrotolato su sè stesso, come una chiocciola, ma anche no. Per entrambi i dolci, naturalmente.
Poi c'è il Presnitz, triestino, un dolce pasquale che ha il ripieno della Gubana ma avvolto da una sfoglia. A forma di chiocciola. E profumato con chiodi di garofano pestati, cannella e noce moscata in polvere.
A ben guardare sembrano abbastanza simili ed ogni famiglia ha la propria ricetta: unica ed originale ma soprattutto diversa. 

Il termine Gubana ha natali sloveni: deriva infatti da "guba" (increspare, far pieghe) e sta ad indicare quindi una preparazione piegata ed arrotolata. Esiste anche un documento ufficiale che fa risalire alla metà del '500 la presenza di questi dolci sulle tavole friulane, o giuliane.


Credo, comunque, che la madre di tutte le chiocciole lievitate farcite di semi e frutta secca sia lo Struccolo o Struko, tipico delle vallate di Stregna (a pochi chilometri da Cividale) che viene ancora oggi preparato nell'Osteria Sale e Pepe, dove Teresa elabora piatti incredibilmente buoni raccontando ricette antiche.
Lo Struko è un raviolo dolce dall'involucro preparato con farina e patate, ripieno di un composto formato da noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa e cacao. Viene lessato in acqua salata e servito con burro fuso addolcito da zucchero semolato e profumato con cannella ("alla turca", per intenderci, visto che i traffici veneziani arrivarono fin da queste parti). Ma volendo c'è anche lo strucolo preparato con la ricotta e l'uvetta.


Mi si sta alzando l'indice glicemico: ho bisogno di un caffè.

"La vol dir un nero?"
"No, un caffè!"
"Un nero, qui de noi il caffè se ciama nero".
"E se volessi un cappuccino?"
"La g'ha de dir cafelate."
"Io non voglio il caffelatte, caspita! Fammi un macchiato allora, per cortesia."
"Alora la ciol un capo in b."
"Un capo in b?"
"Si, in bicer!"
"E se volessi un macchiatone?"
"Un gociato?"
"Non una goccia, un po' di schiuma in più rispetto al macchiato ma meno rispetto al cappuccino."
"Signora, la vedo nervosa. Forse xe meio che la se ciol un deca in b."
"No, grazie. Fammi uno slivovitz. Doppio."



Gubana

Ingredienti
500 g farina tra Petra3 e Petra5 (oppure una buona 00), 6 g lievito secco o 12 di birra fresco, 200 g latte crudo, 3 uova bio, 120 g di zucchero profumato alla vaniglia, 90 g burro chiarificato (o 100 normale), 1 arancia non trattata, 1 tuorlo ed un po' di zucchero semolato per la decorazione.
Per la farcia: 150 g di gherigli di noci, 100 g uvetta sultanina, 50 g pinoli, 2 fichi secchi, 2 prugne secche, 2 albicocche secche, 50 g di canditi (quelli che preferite), 100 g cioccolato fondente almeno al 62%, un po' di liquore (dal marsala alla grappa, 40 g di pangrattato, 40 g di burro, 1 uovo bio.

Procedimento
Sciogliere il lievito in un po' di latte tiepido ed unirlo nella planetaria con il resto degli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e sodo. Coprire e far raddoppiare.

Mettere in ammollo l'uvetta sultanina nel liquore, tostare il pangrattato nel burro e nel tritare con il coltello tutti gli ingredienti della farcia, unirli in una ciotola con l'uvetta ammollata, il pangrattato, il tuorlo e l'albume montato a neve.
Accendere il forno a 190° (da abbassare a 180°appena infornato).

Rompere la lievitazione, stendere la sfoglia sopra un canovaccio, farcirla con il composto lasciando appena un po' libero il bordo, arrotolarla su se stessa e poi a chiocciola ma non troppo stretta. Spennellare la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto e spolverizzare con lo zucchero semolato.

Ungere una teglia o una tortiera da 28 cm di diametro e cucinare per circa 50' circa nel forno statico già caldo a 180°. Sfornare, far raffreddare sopra una gratella e servire.

Una foto per una grappa: in palio un weekend in distilleria

Ecco il nuovo contest indetto dalla Distilleria Fratelli Brunello, che si concluderà nella settimana di “Distillerie Aperte” dal tema "La grappa in giro per il mondo". C'è un mese di tempo, la scadenza è fissata per sabato 15 settembre, per partecipare al contest inviando una foto che sia inerente il mondo della grappa e della distillazione. Tre i premi messi in palio: un weekend presso la distilleria per conoscere il magico mondo della distillazione e due confezioni di grappe.

Siete in vacanza, a casa, al lavoro o in attesa di partire? Bene, dovunque voi siate portate sempre con voi la vostra macchina fotografica: che sia una camera superaccessoriata o un semplice iPhone non fa alcuna differenza. L'importante è avere colpo d'occhio, creatività e cogliere l'attimo giusto per immortalare quella che per voi è un immagine inerente il mondo della grappa. Tre i premi messi in palio: al primo classificato un weekend presso l'agriturismo "Il Palazzone" della Famiglia Brunello, con degustazioni di grappe e visita guidate alla distilleria durante il periodo di produzione (tra ottobre e novembre); per il secondo e terzo posto una confezione di grappe e/ o prodotti tipici locali.
la grappa Brunello e il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo a Dubai

Qui potete scaricare regolamento e condizioni per la partecipazione. Siate numerosi e che la gara abbia inizio!!!

"Delitto sotto le stelle" lo spettacolo teatrale ambientato tra le grappe e le distillerie venete


Dal romanzo poliziesco “La testa e la coda” scritto da Enrico Pandiani è stato tratto uno spettacolo teatrale “Delitto sotto le stelle” che si terrà giovedì 26 luglio alle ore 20.30 presso la distilleria Fratelli Brunello di Montegalda, editori mecenati del libro; sarà presente l'autore che parteciperà attivamente allo spettacolo ambientato nel mondo delle distillerie tra le province venete. 

Un anno fa l'idea da parte dei fratelli Brunello, coadiuvati dall'agenzia Smarcati, di commissionare un libro che parlasse del mondo dei distillati, ambientandolo nel Nordest; viene contattato il noto giallista torinese Enrico Pandiani, autore di diversi romanzi polizieschi tra cui “Les Italiens”, che accetta di buon grado: «Adoro la grappa - racconta Pandiani - e vedendo come viene realizzata, tagliando la testa e la coda per lasciare il cuore del distillato, ho fatto immediatamente un raffronto su come avviene un'indagine investigativa, eliminando cioè tutto quello che distrae per concentrarsi nel cuore dell'inchiesta». 

Tempo necessario per conoscere l'ambiente grappaiolo e le province venete che ad aprile 2012 viene presentato in anteprima nazionale a Montegalda il romanzo poliziesco “La testa e la coda”, edito dai Fratelli Brunello che, in un esempio di moderno mecenatismo, riescono a far trasmettere l'amore per un prodotto tipicamente italiano, in cui passione, tradizione e artigianalità si mescolano in una storia noir, dove un ispettore è alle prese con un insolito omicidio, ambientato nella società del Nordest, un ambiente raccontato anche nei suoi meandri più segreti e ombrosi. A maggio ecco che l'associazione teatrale X-Space di Montebelluna contatta i fratelli Brunello per creare una sceneggiatura tratta dal noir “La testa e la coda” e presentarla nella consolidata formula “Serata con delitto”, grazie alla compagnia che inscenerà la trama in un vero e proprio spettacolo teatrale. «Il 26 luglio ci sarà l'anteprima nazionale in Distilleria Brunello a Montegalda – ci spiega Paolo Brunello – in un serata dopocena dal titolo “Delitto sotto le stelle”. Si tratta di realizzare vere e proprie squadre formate da una decina di persone, dove saranno messe alla prova le proprie doti investigative per scoprire chi è l'assassino; questo grazie anche agli indizi che saranno forniti dagli attori durante i tre atti. Per l'occasione ci sarà la straordinaria partecipazione dell'autore del noir Enrico Pandiani che sarà coinvolto attivamente». «E' il nostro consolidato appuntamento di mezza estate e questa volta vogliamo dedicarlo all'insegna del nostro progetto editoriale – conclude Paolo Brunello –. 

Un gioiello chiamato Montegalda

Per motivi organizzativi sarà a numero chiuso e su prenotazione, al massimo 200 persone, e sarà richiesto un contributo di 15 euro; tra un atto e l'altro sarà possibile degustare i gelati artigianali della gelateria San Marco, il dolce “La Gata” del Consorzio Pasticcieri Artigiani “La Gata”, lo spumante Durello Doc della cantina Colli Vicentini, lo spumante Fior d'Arancio Docg della Cantina Montegrande, i caffé Royal abbinati con i sigari De Medici della International Tobacco Agency e alle grappe della Distilleria Brunello.

Appuntamento quindi in Distilleria Brunello a Montegalda (VI) giovedì 26 luglio, alle ore 20.30 per “Delitto sotto le stelle”. Un delitto non esserci...

Per informazioni e prenotazioni:
info@brunello.it - 
tel 0444 737253 - 
www.facebook.com/grappabrunello - 
www.grappabrunello.it