"L'uovo nasce incolume e muore contrito" ovvero la colazione americana in salsa padana con prosciutto d'oca affumicato, zabaione alla zucca, uovo pochè e succo d'uva fragola e fichi d'india
"Il dolce non è così dolce senza l'amaro" come una fetta di Gubana con un Nero, a Trieste
Ingredienti
Accendere il forno a 190° (da abbassare a 180°appena infornato).
E = mc2? Ma no! Energia = milk x cacao al quadrato!
In una vita precedente devo essere stata una cuoca azteca. Una golosa cuoca azteca. E le golose cuoche azteche erano la passione dei golosi bimbi aztechi, ovvio - altrimenti che razza di cuoca dell'altro mondo sarei stata? ;)
Non mi spiego diversamente la passione per questo alimento visto che, come ho letto un paio di sere fa, "gli altri sono ingredienti ma il cioccolato è cioccolato".
Non trovate che più è amaro e più ti addolcisce? E la morbidezza che lascia sulle labbra?
Insomma, come l'arcobaleno dopo il temporale ispira liete novelle anche un buon cioccolato a colazione non può che essere il miglior buongiorno da dare e da ricevere, soprattutto quando dividono con noi questo dolcissimo momento della giornata Bravi Bimbi con la testa ciondolante e pettinati con le bombe a mano :)
E come per i muffin ed i cupcake anche questi panini per la colazione si possono congelare e successivamente rigenerare in forno a 110° per 5'.
Panini cioccolatosi
Ingredienti
500 gr farina petra 00, 40 gr di zucchero zefiro aromatizzato alla vaniglia, un pizzico di sale, 12 gr di lievito di birra, 225 latte crudo, 100 gr di burro Benedetto Occelli, 1 uovo, 30 gr di miele millefiori, 30 gr di latte condensato, 150 gr di gocce di cioccolato fondente
Procedimento
Nella planetaria mettere tutti gli ingredienti ad esclusione del burro morbido a tocchetti e delle gocce di cioccolato.
Con la frusta a gancio formare un impasto omogeneo, aggiungere il burro, farlo assorbire completamente ed unire le gocce fino a quando non coloreranno l'impasto di una bella tonalità ambrata.
Coprirlo con della pellicola e lasciar riposare fino al raddoppio.
Riprendere, nella spianatoia modellare un salsicciotto e tagliarlo a pezzi uguali (circa 12 per dei panini grandi e 16/18 per dei panini più piccoli) e dare ad ognuno una perfetta forma sferica.
Trasferirli in una leccarda ricoperta di carta forno e proteggerli con della pellicola, lasciando riposare fino al raddoppio.
Nel forno statico a 190°-200° cucinare per 10'-12' minuti, lasciar raffreddare sopra una gratella.
"Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane."
Stefano Benni, Margherita dolcevita, 2005
Se alla mucca dai da bere il caffè non è che poi mungi un cappuccino.
Se vuoi la colazione a letto, dormi in cucina
Chi ben comincia è a metà dell'opera: biscotti doppio latte per colazione.
Colazione newyorkese

Sistemando le foto delle varie cartelle ho trovato anche queste, sempre legate ad un viaggio di lavoro, in questo caso Chicago e successivamente NY, che fanno riferimento ad una colazione con ....vista!Beh, la prima foto non necessita commenti. La cosa che più mi ha affascinato di questa "piazza" multicolore è che nascosta fra la fretta dei passanti ed una certa ostentazione della fretta medesima c'era un negozietto, piccolo, gestito dall'immancabile signore orientale, sorridente, gentile e molto anziano che, a notte inoltrata, con 6 gradi sottozero, non ha battuto ciglio di fronte alla richiesta di un'aspirina, causa mia emicrania perenne. Evidentemente devo aver avuto un'aria molto provata perchè me ne ha consegnata una confezione contenente 100 compresse da 500 mg di principio attivo alla modica cifra di 0,99 cent.....
Altro paese, altra mentalità, diversi tipi di servizi.
Il mattino successivo, la sorpresa: la mirabolante colazione che vedete nella foto piccolina (purtroppo la macchina fotografica aveva deciso di pensionarsi anticipatamente) non è altro che una torre di torta caprese con ciuffi di panna, qualche fragolina e qualche pistacchio intero. Che sono riuscita a digerire dopo aver superato un oceano!
Infatti, ecco la ricetta, rigorosamente italiana (e più digeribile):
Torta Caprese
Mitica torta che non prevede l’uso di farina (quindi va bene anche per i celiaci) e che la tradizione vuole essere nata, attorno agli anni ’20, per un involontario errore di un cuoco che si dimenticò di mettere la farina in una torta di mandorle, messo in agitazione dal fatto che in sala stava cenando un feroce e famoso boss locale.
La ricetta della tradizione prevede: montare 200 g di burro con 200 g di zucchero, incorpora 6 tuorli, leggermente sbattuti. Quando il composto sarà omogeneo, aggiungiungere 300 g di mandorle con la buccia finemente tritate e 200 g di cioccolato fondente, tritato finissimo o sciolto a bagnomaria o in un polsonetto, un cucchiaino di lievito ed i semini di mezza stecca di vaniglia. Unire molto delicatamente, con un movimento dal basso verso l’alto, gli albumi montati a neve ferma con un pizzico di sale. Imburrare uno stampo rotondo (diametro di 27 cm), foderarlo con carta da forno e versare l’impasto. Far cuocere per per 50 minuti a 180 gradi. Una volta sfornata, la torta va capovolta sopra una gratella per dolci e lasciata intiepidire. Spolverare di zucchero a velo prima di servirla così, semplicemente, oppure accompagnata ad un paio di cucchiai di crema inglese.
Un buon vino passito, magari un Aleatico, esalterà maggiormente la bontà della torta
Cosa mi ha sollecitato questi ricordi? Il cappuccio preparatomi da Enrica, che gli amici chiamano Zoe, per allietarmi la giornata: un cappuccio con "sorriso"! Sorseggiato ascoltando i suoi racconti sparati a raffica, neanche fossi un i-pod, mentre Agata sollecitava la sua colazione...
Sinceramente, c'è niente di più bello?

Smile!

Agata, la gatta






