Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Il cucchiaino nella coppa ;-)

Sistemando le ricette del contest "Il panino con la coppa" mi sono resa conto che non ne avevo postata neppure una e soprattutto mancavano i dolci. Ma i dolci sono fondamentali per assistere le competizioni sportive! Danno la giusta energia per esultare in caso di vittoria e soprattutto sanno essere dolci carezze all’ego in caso di sconfitta.

Per cui, sabato sera, con gli amici a casa per assistere alla finale della Coppa dei Campioni e soprattutto dopo aver trascorso il pomeriggio ad assistere alla semifinale - del campionato provinciale – che ha visto la Vigontina vincere per 5-0 sull’Abano (QUINDI SABATO PROSSIMO EDOARDO GIOCHERA’ LA FINALE CONTRO IL NOVENTA CALCIO, PRATICAMENTE UN DERBY!) mi sono sentita ispirata nel produrre questi cucchiaini e bicchierini. Oltre a rinvigorire piuttosto che consolare consentono di essere gustati in un attimo e di non rischiare di finire sui divani bianchi tra un assist ed un traversone in area!

Cucchiaini dolci per intense emozioni!

Mascarpone, uova e zucchero zefiro aromatizzato alla vaniglia(1 tuorlo per 100 gr di mascarpone per 25 gr di zucchero), qualche tazza di caffè espresso, un po’ di polvere di caffè, un po’ di cacao amaro in polvere, qualche savoiardo sbriciolato, un po’ di granella di pistacchio e di mandorle.

Montare i tuorli con lo zucchero per circa 15’, fino a renderli spumosi, aggiungere il mascarpone ed infine gli albumi montati a neve ferma ed inserire questa crema golosa in un sac a poche (meglio quelli usa e getta).

A questo punto si lavora a catena di montaggio: posizionare direttamente nel vassoio i mini contenitori e personalizzarli con un po’ di savoiardo sbriciolato e qualche goccia di caffè, crema e cacao, oppure crema e granella, oppure granella, crema e polvere di caffè..insomma come meglio vi sentite ispirati.

E vinca il migliore!

 

p.s.: in questo periodo dell’anno, a maggior ragione visto le temperature, sarebbe meglio usare tuorli ed albumi pastorizzati nella produzione di creme o dolci a freddo. Non si sa mai. :-)

“Prima di trovare il Principe Azzurro bisogna baciare tanti rospi”

Venticinque anni….sono passati 25 anni da quando i compiti di latino avevano gli stessi voti della schedina del totocalcio –1x2 –, da quando Luisa imparò a memoria il V canto dell’Inferno, da quando passavamo, esternamente all’edificio e passando attraverso la finestra di un terzo piano, da una sezione all’altra, perchè stavamo mimando le Charlie’s Angels, dalla lettura della Gazzetta dello Sport (per poter giocare la schedina al sabato) in ultima fila, durante l’ora di religione, dalle partite di battaglia navale, dalle capriole di Antonella, dall’inglese imparato con le canzoni dei Police, dai maquillage alla Renato Zero :-) dalle permanenti afro, dalla quantità industriale di panini e sigarette condivisi, dalle canzoni goliardiche cantate in classe: “..e poi c’è lui, il superfigo Emily, ti mette 4 con un cheese…

Sabato scorso ci siamo riviste, grazie alla testardaggine di Loredana e Raffaella (basta dimagrire!): mancavano pochissime di noi e venivamo da città diverse, rispetto all’anno del diploma…Padova, Bologna, Catania…

E non ci siamo smentite: il ristoratore ci ha praticamente chiuse fuori (erano quasi le 17) dal locale mentre continuavamo a raccontarci, a ridere, a prenderci in giro, a scambiarci foto dei figli ed indirizzi e-mail.

Come si fa non essere travolta ed ispirata dai ricordi di un passato che altro non è che un recentissimo quarto di secolo e dalle aspirazioni per un futuro che cammina anche sulle gambe dei nostri figli? Ed ecco la ricetta (assaggiata anni fa ma non mi ricordo più dove e ricostruita per tentativi!), tutta veneta e quindi da tutto il mondo: Cucchiaini di baccalà e Mais Marano o Biancoperla. Un bocconcino piacevole, come noi, dai mille sapori e dalle mille scoperte, come noi, che ti coccola con un sorrisone, sempre come noi, che ti riempie di gioia, ovviamente come noi e capace di sorprendenti sempre, come noi. E come la frase di Michela, a commento delle diverse vicissitudini sentimentali. :-)

Cucchiaini di baccalà e MaisMarano (o Biancoperla)

Ingredienti

400 gr di baccalà ammollato, 300 dl di olio evo dop del Garda, uno spicchio d’aglio senza l’anima, una foglia d’alloro, qualche grano di pepe nero, 750 dl di latte crudo, 500 dl di acqua, 100 gr di farina di mais (marano e biancoperla), un pizzico di aneto (quello del mio balcone!), sale.

Procedimento

In una casseruola mettere il latte crudo freddo, lo spicchio d’aglio privato dell’anima verde, la foglia d’alloro e qualche grano di pepe nero oltre al baccalà ammollato e cuocere per circa una mezz’ora raggiunto il bollore.

Scolare, spinare, eliminare la pelle ed inserire nel frullatore (l’alternativa, da puristi, è il mortaio: il mio è caduto andando in mille pezzi….ed ho dovuto fare di necessità virtù) ed emulsionare, unendo l’olio a filo come se fosse una maionese, regolare di sale e mettere da parte coperto con della pellicola.

Portare a bollore dell’acqua salata, unire la farina a pioggia e cucinare una polentina davvero morbidissima (è possibile sostituire l’acqua con del latte crudo che conferisce una nota quasi vellutata) alla quale si aggiungerà l’aneto alla fine della cottura. Stendete un cucchiaio di polentina, ottenendo una sfoglia trasparente, sopra un foglio di carta forno e lasciar raffreddare.

Per creare i cucchiaini la regola della catena di montaggio è d’obbligo: prima la polentina e poi il baccalà. Si possono fare delle piccole quenelles con dei cucchiaini oppure con dei sac a poche usa e getta, metodo più veloce. Decorare con una sfoglia di polentina ed una fogliolina di aneto.

E adesso tu
sei di scena nel blu!
Quanto cielo ballerai
Ora hai tutto l'immenso
per non smettere mai!

Le parole di una canzone di Renato Zero - “Ciao Stefania” – per un brindisi speciale che è stato fatto ad Antonella, l’atleta della nostra classe, che è scomparsa troppo presto, rapita da un male che non le ha lasciato scampo, mentre muoveva i primi passi verso il futuro. E sapevamo che stavi brindando con noi.