Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Panino "Mondosnello" con pollo al forno, pane di Matera Igp, Asiago Dop e cime di rapa

"I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca." Epicuro, Lettera a Meneceo, IV-III sec. a.e.c.

Quando si fa riferimento alla saggezza degli antichi ci si dimentica, il più delle volte, che questa spesso è la capacità di eliminare dalla propria quotidianità tutte le infrastrutture che spostano il mirino dalle cosiddette "semplici" ma nella cui semplicità vive l'essenzialità. Come il pane. Quello buono, intendo.


Oggi, nel blog di Allegra si parlerà proprio di questo ovvero di Matera e del suo Pane unico ed inimitabile che, già protagonista  di suo, sa divenire un'ottima spalla per  un saporito e leggero Pollo al forno Mondosnello, così da trasformare il panino in un'esperienza goumet, grazie anche alla presenza delle cime di rapa e dell'Asiago dop.


Buona lettura e buon appetito!

Croissant salato con petto d'oca e Granny Smith al Calvados e il contest di q.b. fvg "Le Mele nel Piatto"

Fabiana Romanutti, deus ex machina di q.b. fvg, il mensile enogastronomico dell'Eurozona con sede a Trieste, lo scorso numero aveva lanciato alle blogger una sfida a suon di ricette ed essendo luglio l'ingrediente principe non poteva che essere la pesca.
Decine e decine di ricette in redazione e una proposta: perchè non replicare con la mela?


Detto fatto! 
Con "Le mele nel piatto" Fabiana attende le vostre ricette e c'è tempo fino al 21 settembre per vincere premi golosi messi a disposizione da Pantianicco, piccola località del medio Friuli dove si celebra da decenni la Mostra regionale della Mela: 1°premio 50 chili di croccanti mele. 2° premio: 12 bottiglie di sidro. 3° premio: 12 bottiglie di succo di mele. 
La giuria qualificata comprende anche gli organizzatori della mostra. Siccome non c'è nulla di più efficace del cosiddetto "effetto stellare" (leggi: passaparola) Fabiana è certa che le foodblogger che hanno partecipato al concorso faranno da cassa di risonanza a questa suggestiva Mostra regionale. 
Come prima immagine una creazione strepitosa di Cerise Doucède.

Ed ecco la mia ricetta: un panino in versione gourmet dove un soffice croissant salato accoglie due stagioni: la freschezza della cipolla di Tropea e della Granny Smith, che ricordano l'estate oramai agli sgoccioli, e il profumo intenso di un petto d'oca e di una senape appena addolcita con il miele, per salutare l'imminente autunno.



Croissant salato con petto d’oca e granny smith al Calvados

Ingredienti
2 croissant salati, 8 fette di petto d’oca, 1 mela granny smith, 1/2 cipolla rossa, 3 cucchiai di panna acida, 1 robiolina freschissima, misticanza, Calvados, limone, sale e pepe nero del Madagascar, timo, senape in grani e miele di acacia o mille fiori, burro chiarificato.

Procedimento
Mondare e tagliare le cipolle a fettine sottili
Mondare la mela, privarla del torsolo, tagliarla in dadolata, spruzzarla con unpo' di succo di limone e saltarla in una padella con un po' di burro per qualche minuto. Fiammegiarla conil Calvados e mettere da parte. 
In una ciotola mescolare la robiola con un po’ di panna acida, qualche fogliolina di timo e una macinata di pepe.
Accendere il forno a 180°, tagliare il croissant a metà, spalmarlo con la crema di formaggio, in successione farcire la base con la cipolla, la misticanza, la mela, le fettine di anatra.
Chiudere il croissant, sistemarlo sulla griglia del forno coperta con carta d’alluminio e cucinare per max 5’ a 220°.

Servire con una salsa di senape di Digione addolcita da miele.



Per info: info@qbquantobasta.it e Buon contest a tutti!

In tutti questi anni, McDonald's ha venduto più di 30 miliardi di hamburger. Fanno quasi tre etti di carne. (Daniele Luttazzi)

"Amore, vestiti che dobbiamo andare al Mc."
La Creatura mi guarda come se avessi preso un colpo in testa. "Al Mc?! Ma hai un appuntamento di lavoro?".
In un certo qual senso si: è uscito un nuovo "capo" della collezione gastronomica ed io lo devo provare.
Oggi tocca a "Il Mac" ovvero l'alta moda della cucina della multinazionale rispetto al pret a manger che normalmente l'azienda propone.


A differenza delle altre "recensioni", dove il take away la faceva da padrone, ho deciso che questa volta sarei andata con macchina fotografica e luminol sul luogo del delitto anche per vedere, effettivamente, "l'effetto che fa".
Si entra nel ristorante (loro lo chiamano così e in effetti hanno tutti i motivi per farlo ma io continuo a sentire i brividi di fronte a questa espressione), ambiente bello fresco, coda insolitamente corta per l'ora, quasi l'una, e la Creatura, con una competenza che se applicata al latino non avrebbe dovuto portarlo ad agosto, ordina. Per un curioso caso viene tutto preparato espresso e quindi posso godere al massimo delle potenzialità del mcpanino.

Si sale nella sala superiore, tavoli bianchi, pouf cilindrici in similpelle bianca, corner con divanetti, che sembrano comodi, parete a vetri con vista sul retro dello store di fronte: una mensa ampia, insomma. 
La Creatura sceglie di sedersi, tra l'ampissima scelta di pouf essendo l'ambiente semivuoto, in un tavolo parallelo a quello in cui una mamma dallo sguardo assente ed una bimba bionda con occhiali, troppo in carne per mangiare quello che sta mangiando, si sono appena accomodate.

Comincio ad armeggiare con l'obiettivo per scoprire, da pirla conclamata, che la batteria è scarica per cui mi dovrò accontentare del bb che, chissà perchè, decide che mettere a fuoco un'immagine non rientra tra le sue competenze.
Apro lo scrigno scuro molto cool e subito la macchia di siero mi fa alzare il sopracciglio: non è proprio un bel vedere, effettivamente. Forse - penso - la carne non è stata cotta troppo.
Il pane "cotto a lievitazione naturale" (cosa vuol dire?) è il solito pane morbido degli hamburger con una griglia infarinata sulla superficie a ricordare una certa rusticità. Sulla parte interna la solita spatolata di salsa bianca a base acidula.
Spostato il pane, un tripudio di verdure fresche (lattuga e rotelle di pomodoro maturo) si palesa nella sua freschezza e svela il motivo per qui sono qui: un'ostia spezzettata di parmigiano. Diversa dall'immagine che la pubblicità riporta, naturalmente.


Mentre apro, annuso, analizzo, fotografo, divido, prendo appunti di fronte a me lo sguardo della signora si fa più attento e comincia a guardarsi intorno, cercando qualcuno con il quale condividere le sue perplessità. Ma i pochi commensali nella mensa sembrano consumatori autistici alle prese con un panino che non trasmette emozioni, almeno come quelle ricevute dallo smanettamento di smartphone e palmari.
La bimba con gli occhiali smette di masticare e mi ritiene più interessante della sorpresa dell'happy meal: si aggiusta gli occhiali sul nasino a patata e poi interroga sottovoce la mamma. "Ma cosa sta facendo?" chiede la piccola. "Non so, sarà una spia del Burger King." è la risposta allarmata della signora sempre più incuriosita. 


Ovviamente lo mangio. Come si diceva pane morbido e infarinato, salsa troppo aggressiva, insalata scondita, carne cotta adeguatamente ma senza sale e alla fine, ma proprio alla fine di tutto, si sente nell'ultima papilla gustativa deputata al parmigiano il gusto di qualcosa di sapido e formaggioso. Nella scatola-scrigno rimane qualche briciola e l'inquietante macchia di siero.

Nel frattempo la Creatura, evidentemente colpito da questa autopsia, finisce il suo mc triplo e propone "Vuoi che dopo andiamo a prendere un po' di chianina così a casa ce lo facciamo noi e risparmiamo sull'insalata che tanto non la mangio?"
Gli avranno dato latino ma se ci fosse stata, come materia, "buon senso" avrebbe preso il massimo dei voti.

Adagio di Marchesi e me: "Non è la tentazione che è forte, sono io che sono debole"


Ci sono cascata un'altra volta. 
Neanche fossi stata presa in ostaggio da malfattori che, guarda caso, avevano deciso di rapinare il negozio "Godiva" a Parigi, mentre ero intenta al goloso shopping.

Prima che arrivi il negoziatore, che si predispongano le forze dell'ordine per l'irruzione, che il poliziotto cattivo e quello buono si mettano d'accordo, non è che puoi stare li, con un certo carico di stress e di conseguente depressione da smaltire, senza far nulla.
Un cioccolatino non verrebbe negato, vero? Neanche una scatola, che dite?