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Massimo Bottura per le Feste 2012 porta in tavola l’Italia a bordo delle navi Costa



Il menu per le Feste di Costa Crociere ideato dallo chef numero uno in Italia e quinto al mondo è a base di tradizione, familiarità e passione per la vera cucina italiana, con un particolare omaggio all’Emilia. Lo potranno degustare 20 mila Ospiti a bordo delle navi Costa nel Mediterraneo e a Dubai.
Genova, 12 dicembre 2012 Costa Crociere, il più grande gruppo turistico italiano e la compagnia di crociere numero uno in Europa, per Natale e Capodanno 2012 offre agli Ospiti delle navi Costa Deliziosa, Costa Magica, Costa Pacifica e Costa Atlantica un menu stellato firmato dallo chef Massimo Bottura, bandiera della ristorazione italiana e del Made in Italy all’estero. Il legame con il territorio d’origine è il tratto comune con Costa Crociere (www.costacrociere.it), l’unica compagnia di crociera battente bandiera italiana che con le sue 14 navi porta le tradizioni del Tricolore per i mari di tutto il mondo.
“La gastronomia rappresenta de sempre una delle ragioni che spingono i nostri Ospiti a scegliere una crociera Costa. Per questo motivo da tre anni su alcune delle nostre navi offriamo per la cena di Natale e Capodanno un menu stellato firmato da un grande chef – commenta Gianni Onorato, direttore Generale di Costa Crociere. “Per il menu 2012 abbiamo voluto dare a questa tradizione una valenza sociale, scegliendo Massimo Bottura, bandiera della gastronomia italiana all’estero e figura legata all’Emilia, il territorio messo a dura prova dal sisma dello scorso maggio. L’iniziativa, infatti, dà una forte spinta all’indotto locale: per la realizzazione dei menu, che verranno proposti a 20 mila Ospiti a bordo delle nostre navi, sono stati impiegati prodotti provenienti principalmente da questa regione coinvolgendo direttamente i produttori locali.”
I piatti proposti quest’anno sono frutto di un’attenta e profonda riflessione del Maestro Bottura che con la sua Osteria Francescana di Modena ha scalato le classifiche delle principali guide gastronomiche affermandosi secondo The World 50 Best Restaurants come il migliore chef italiano e il quinto al mondo. Le pietanze portano in tavola gli ingredienti tradizionali della cucina regionale, rielaborati per l’occasione da Bottura partendo da una riflessione sul presente.

 “Il menu del Natale 2012 è stato ispirato dalla voglia di riscoprire, anche e soprattutto in questo momento di crisi, la vera Italia – commenta lo chef Massimo Bottura. – Il nostro è un Paese dalle grandi tradizioni regionali; il mio obiettivo è stato quello di riportare in auge lo splendore e i preziosi capolavori elaborati dai piccoli artigiani locali, soprattutto dell’Emilia Romagna, mia terra d’origine. Un esempio su tutti: abbiamo scelto di lavorare con le famose ‘sfogline’ di Castelfranco Emilia, decine di donne che hanno realizzato per settimane per la compagnia due tonnellate di tortellini unicamente fatti a mano. Il menu di quest’anno Vieni in Italia con me riscopre l’Italia e in particolare l’Emilia, partendo dalle sue materie prime”.
Le ricette prevedono l’utilizzo di ingredienti tradizionali e caratteristici della cucina italiana, come il parmigiano, le mandorle, le ciliegie e il bergamotto, agrume di cui l’Italia è il principale produttore al mondo. Il tutto rivisitato dalla creatività dello chef Bottura in chiave moderna. Il parmigiano nel menu di quest’anno viene così proposto in tavola ancora con la crosta: una scelta all’insegna del recupero che porta il meglio del passato nel presente. Bottura per i secondi sovverte la tradizione millenaria di uno dei piatti più caratteristici della gastronomia emiliana nel proporre il proprio “bollito non bollito”, una soluzione che permette alla pietanza di cuocere sottovuoto nei propri succhi, preservando intatte le proteine e senza perdere la poesia del bollito.  
Le ricette verranno interpretate nelle serate di Gala di Natale e Capodanno a bordo delle 4 navi che solcheranno il mar Mediterraneo e gli Emirati Arabi grazie al lavoro di 500 chef capitanati da Stefano Fontanesi, Executive Chef Costa Crociere, responsabile e garante degli standard di qualità che contraddistinguono l’offerta culinaria di tutte le navi del Gruppo. “Siamo una compagnia di crociera battente bandiera italiana e l’esportazione dell’Italian Flavour è nel nostro DNA. La scelta dei piatti per le festività di quest’anno attraversa il nostro Paese dal Nord al Sud, cogliendone la tradizione e i sapori autentici. Una delle regioni che è stata maggiormente coinvolta quest’anno è appunto l’Emilia Romagna, terra ferita dai non lontani fatti di cronaca, ma che rimanendo unita sta contribuendo alla concretizzazione dei menu festivi di bordo; interi paesi, da Castel Franco Emilia a Vignola precettati dal Maestro Bottura si sono messi all’opera per portare la tradizione emiliana ed italiana in tutto il mondo tramite le cucine delle navi Costa Crociere.”

Continua inoltre con successo anche la collaborazione con le Cantine Aneri, che accompagneranno il menu delle Feste con il Leda Bianco doc 2009 Aneri, il Pinot Nero doc  2008 Aneri, il pregiatissimo Prosecco di Valdobbiadene doc “Aneri” N° 1 e naturalmente l’Amarone Stella Aneri.
Le navi che per Natale e Capodanno proporranno il menu stellato di Massimo Bottura nel Mediterraneo sono: Costa Pacifica che offrirà ai propri Ospiti crociere di 8 giorni verso le coste di Francia, Spagna, Isole Baleari; Costa Magica che proporrà un itinerario di 12 giorni alla volta di Malta, Grecia e Turchia e Costa Deliziosa, che offrirà crociere di 8 giorni verso Grecia e Malta. Il menu di Natale e Capodanno sarà inoltre presente su Costa Atlantica, in navigazione per 9 giorni lungo l’itinerario da Mille e una notte  tra Dubai, Oman ed Emirati Arabi.
Per Natale e Capodanno 2012, sulle 27 crociere in programma a bordo delle 14 navi Costa in servizio nel Mediterraneo, Caraibi, Sud America, Estremo Oriente, Mar Rosso e Emirati Arabi, sono attesi oltre 60.000 Ospiti totali, dato in linea con la capacità prevista. Verso il sold out con 2.200 prenotazioni effettuate, il Giro del Mondo a bordo di Costa Deliziosa in partenza il 6 gennaio da Savona: un viaggio di 100 giorni che prevede 37 scali e oltre 250 escursioni alla scoperta delle città più affascinanti, della natura più spettacolare e degli angoli più remoti del pianeta.
Nato a Modena nel 1962 Massimo Bottura nel 1986 rileva una trattoria a Campazzo, vicino a Nonantola. Qui apprende la cucina emiliana. Approfondisce la cucina classica francese con Georges Cogny. Nel 1992 è al «le Louis XV» a Montecarlo con  Alain Ducasse. Dopo aver proseguito la formazione a New York, nel 1995 rientra a Modena e rileva una trattoria tradizionale, l'Osteria Francescana, un locale nel centro della città da 11 tavoli. Nel 2002 e poi nel 2006 la Guida Michelin assegna al ristorante due stelle, riconoscimento mantenuto sino al 2011 quando le stelle passano a tre.  La sintesi della cucina del Maestro Bottura è una saggia evoluzione di: tradizioni italiane, precisione tecnica e di un imprescindibile rapporto con gli artigiani. La sua cucina è “informale”, creata mediante una rielaborazione dei piatti e delle materie prime tradizionali. Massimo Bottura – e il suo ristorante modenese – Osteria Francescana – hanno raggiunto il massimo nelle classifiche all’unanimità, L’Espresso, Gambero Rosso e la Guida Touring. Quinto nella Lista della S.Pellegrino World’s 50 best Restaurants e miglior ristorante italiano in lista per quattro anni consecutivi.


Costa Crociere (www.costacrociere.it) è la compagnia N.1 di crociere in Europa, e da oltre 60 anni porta in tutti i mari del mondo il meglio dell’ospitalità, della gastronomia e dell’intrattenimento italiani, per una vacanza da sogno all’insegna del relax e del divertimento. La sua flotta, la più grande in Europa, è composta da un totale di 14 navi, tutte battenti bandiera italiana, più una nuova nave in consegna nell’ottobre 2014. Costa Crociere è certificata dal RINA con il BEST4, sistema di certificazioni volontarie in materia di responsabilità sociale (SA 8000 del 2008), ambiente (UNI EN ISO 14001 del 2004), sicurezza (OHSAS 18001 del 2007) e qualità (UNI EN ISO 9001 del 2008). Tutte le navi della flotta Costa hanno inoltre ricevuto la notazione “Green Star” del RINA che attesta il rispetto dei più alti standard in materia di protezione ambientale.

In tutti questi anni, McDonald's ha venduto più di 30 miliardi di hamburger. Fanno quasi tre etti di carne. (Daniele Luttazzi)

"Amore, vestiti che dobbiamo andare al Mc."
La Creatura mi guarda come se avessi preso un colpo in testa. "Al Mc?! Ma hai un appuntamento di lavoro?".
In un certo qual senso si: è uscito un nuovo "capo" della collezione gastronomica ed io lo devo provare.
Oggi tocca a "Il Mac" ovvero l'alta moda della cucina della multinazionale rispetto al pret a manger che normalmente l'azienda propone.


A differenza delle altre "recensioni", dove il take away la faceva da padrone, ho deciso che questa volta sarei andata con macchina fotografica e luminol sul luogo del delitto anche per vedere, effettivamente, "l'effetto che fa".
Si entra nel ristorante (loro lo chiamano così e in effetti hanno tutti i motivi per farlo ma io continuo a sentire i brividi di fronte a questa espressione), ambiente bello fresco, coda insolitamente corta per l'ora, quasi l'una, e la Creatura, con una competenza che se applicata al latino non avrebbe dovuto portarlo ad agosto, ordina. Per un curioso caso viene tutto preparato espresso e quindi posso godere al massimo delle potenzialità del mcpanino.

Si sale nella sala superiore, tavoli bianchi, pouf cilindrici in similpelle bianca, corner con divanetti, che sembrano comodi, parete a vetri con vista sul retro dello store di fronte: una mensa ampia, insomma. 
La Creatura sceglie di sedersi, tra l'ampissima scelta di pouf essendo l'ambiente semivuoto, in un tavolo parallelo a quello in cui una mamma dallo sguardo assente ed una bimba bionda con occhiali, troppo in carne per mangiare quello che sta mangiando, si sono appena accomodate.

Comincio ad armeggiare con l'obiettivo per scoprire, da pirla conclamata, che la batteria è scarica per cui mi dovrò accontentare del bb che, chissà perchè, decide che mettere a fuoco un'immagine non rientra tra le sue competenze.
Apro lo scrigno scuro molto cool e subito la macchia di siero mi fa alzare il sopracciglio: non è proprio un bel vedere, effettivamente. Forse - penso - la carne non è stata cotta troppo.
Il pane "cotto a lievitazione naturale" (cosa vuol dire?) è il solito pane morbido degli hamburger con una griglia infarinata sulla superficie a ricordare una certa rusticità. Sulla parte interna la solita spatolata di salsa bianca a base acidula.
Spostato il pane, un tripudio di verdure fresche (lattuga e rotelle di pomodoro maturo) si palesa nella sua freschezza e svela il motivo per qui sono qui: un'ostia spezzettata di parmigiano. Diversa dall'immagine che la pubblicità riporta, naturalmente.


Mentre apro, annuso, analizzo, fotografo, divido, prendo appunti di fronte a me lo sguardo della signora si fa più attento e comincia a guardarsi intorno, cercando qualcuno con il quale condividere le sue perplessità. Ma i pochi commensali nella mensa sembrano consumatori autistici alle prese con un panino che non trasmette emozioni, almeno come quelle ricevute dallo smanettamento di smartphone e palmari.
La bimba con gli occhiali smette di masticare e mi ritiene più interessante della sorpresa dell'happy meal: si aggiusta gli occhiali sul nasino a patata e poi interroga sottovoce la mamma. "Ma cosa sta facendo?" chiede la piccola. "Non so, sarà una spia del Burger King." è la risposta allarmata della signora sempre più incuriosita. 


Ovviamente lo mangio. Come si diceva pane morbido e infarinato, salsa troppo aggressiva, insalata scondita, carne cotta adeguatamente ma senza sale e alla fine, ma proprio alla fine di tutto, si sente nell'ultima papilla gustativa deputata al parmigiano il gusto di qualcosa di sapido e formaggioso. Nella scatola-scrigno rimane qualche briciola e l'inquietante macchia di siero.

Nel frattempo la Creatura, evidentemente colpito da questa autopsia, finisce il suo mc triplo e propone "Vuoi che dopo andiamo a prendere un po' di chianina così a casa ce lo facciamo noi e risparmiamo sull'insalata che tanto non la mangio?"
Gli avranno dato latino ma se ci fosse stata, come materia, "buon senso" avrebbe preso il massimo dei voti.

"La fine del mondo è quando si cessa di aver fiducia.." E noi si cominca dal Parmigiano terremotato negli sformatini con castraure croccanti al timo


Quando nella sera del 6 maggio 1976 scesi le scale di casa, quasi sollevata da terra dalla forza dell'istinto di sopravvivenza di mio padre, provai per la prima volta la realtà della parola "terremoto": gli scalini sembravano vivere di vita propria mentre sfuggivano da sotto i piedi scalzi di bimba.
Una volta in strada il pauroso oscillare del lampione e le urla di una vicina, che nella fuga aveva portato con sé i due figli più grandicelli e non riusciva a rientrare in casa per prendere la piccola Francesca che dormiva beata nella culla, sembravano note dissonanti in una tranquilla e stranamente calda serata di maggio.