L'etimologia greca ci rimanda al significato di "visibile" e già nel secondo secolo nell'antica Roma si era soliti chiudere il periodo delle festività dedicate alle Luci con le "befanate", che consistevano nel bruciare un pezzo di legno quindi non la "vecchia" strega ma l'anno vecchio per lasciar finalmente posto all'arrivo della Primavera.
La vecchina che portava i doni girava già per i cieli prima dell'arrivo dei Cristiani e siccome viveva ai margini del bosco portava frutta secca e pezzi di legno sia ai cattivi che ai buoni mentre quelli buonissimi potevano godere di piatti a base di maiale, legumi e le tante propiziatorie fave secche, come quelle che in Spagna e in Francia venivano inserite nella "Ciambella dei re Magi".
Dopo quasi duemila anni nelle calze dei nostri bimbi ritroviamo dolciumi preconfezionati a base di cioccolato che nulla hanno a che fare con questi riti, visto che sarebbero stati necessari altri 1500 anni alla scoperta della fava di cacao. Possiamo allora preparare dei biscottini a forma di omino portafortuna che, ricordano il colore delle spezie, profumano di cacao e con i quali riempire le calze dei nostri bimbi.
Godiamoci allora i falò, gustando dolci a base di pane vecchio e frutta secca, scaldandoci con propiziatori vin brulè ricchi di spezie portafortuna e guardiamo dove il vento porterà le rosse faville che coloreranno il cielo dell'Inverno che si sta preparando ad accogliere i germogli della bella Primavera.