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“LA CUCINA GENTILE”, un momento di incontro e confronto al femminile a cura delle Lady Chef di Treviso


LADY CHEF DI ASSOCUOCHI TREVISO E SPAZIO DI MARCA SONO LIETI DI PRESENTARVI “LA CUCINA GENTILE”

Dal prossimo ottobre, su iniziativa del sodalizio “LADY CHEF” di Assocuochi Treviso e “SPAZIO DI MARCA”, un momento di cucina tutto al femminile per parlare di cibo attraverso la tecnica e la manualità, la tradizione e la cultura che esso sa esprimere.
Uno spazio di incontro e confronto. Uno Spazio di Marca, appunto.

I cooking show, curati da tre diverse Lady, si svolgeranno nella cucina di “Spazio di Marca” (Viale Trento e Trieste, 10 a Treviso) secondo il seguente calendario:

5 ottobre 2016
“IL TÈ DEL POMERIGGIO A TREVISO, DOLCE E SALATO”, in collaborazione con “La STANZA DEL TÈ” di Treviso, curato da  DANIELA BUOSI Lady Chef di Assocuochi Treviso, Personal Chef

2 novembre 2016
“LA CUCINA DI CAMPAGNA IN CITTÀ” la rivisitazione in chiave 2.0 della tradizione gastronomica trevigiana, curato da CRISTINA ANDREOLA referente Lady Chef Assocuochi Treviso e Unione Cuochi del Veneto, Chef patron Agriturismo AL CREDAZZO

7 dicembre 2016
“LE SPEZIE, IL PROFUMO DELLA TERRA” ovvero un viaggio attorno al mondo, curato da ANNAMARIA PELLEGRINO Lady Chef, Corporate Chef, blogger e foodwriter dI lacucinadiqb.com

Programma degli incontri
Dalle 19.00 alle 19.30, registrazione e consegna dispense
dalle 19.30 alle 22.30 cooking show e piccola degustazione.
Contributo a lezione
30 euro, per gli associati Fic
35 euro per i non associati
pacchetto promozionale 90 euro per l’intero percorso.
Per info e prenotazioni: Daniela Buosi mail: danielabuosi@alice.it , cell 3663778024

Vi aspettiamo!


Cooking Contest "Premio Da Zara 2014" vede le Lady Chef sempre in prima linea

Il Sindaco di Casalserugo chiama e le Lady Chef rispondono!

Lo scorso sabato 31 maggio, nella bucolica atmosfera di Villa Greggio, si è svolta un’interessante e divertente gara di cucina ispirata al “Premio Da Zara 2014”, che ha visto in sfida due squadre: la prima “Casal Del Gusto”, formata  dagli allievi della Lady Chef Moira Lazzarin e capitanati da quest’ultima; la seconda squadra “I Scief del Castelnuovo” della Lady Chef Marina Grazioli, che svolge la sua attività nel veronese.

L’evento era aperto al pubblico ed ha avuto tutto il sostegno del sindaco di Casalserugo e dell'Amministrazione di Castelnuovo del Garda: molti gli ospiti che hanno colto l’occasione per trascorrere una giornata all’insegna della buona cucina, deliziando il palato con un menu classico e sfizioso al contempo: Cestino di grana con rucola di campo e mousse di bresaola, Tagliatelle emiliane con zucchine; risotto limone, rosmarino e zenzero, Filetto di maiale e per finire Panna cotta con composta di pere e cannella.

Dulcis in fundo le Lady Chef di Padova, che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento con la propria creatività e capacità, hanno creando un buffet vegetariano che ben si armonizzava con le pietanze in gara.

Il contest si è concluso con la vittoria del “Casal del Gusto” ed una contro sfida lanciata dagli “Scief di Castelnuovo”: la rivincita prestissimo, magari a Castelnuovo del Garda.

Le stelle di Nicola Portinari e la sua cucina d'autore: una galassia di sapori autentici

Si dice che chi ben comincia sia a metà dell'opera e iniziare la settimana con una giornata full immersion nella cucina di Nicola Portinari, chef bistellato de "La Peca" di Lonigo, è un'opera intera.

E' accaduto lunedì 10 dicembre, presso la cucina didattica dell'azienda Berto's, una realtà d'eccellenza nella produzione di sistemi professionali di cottura il cui fondatore, Giorgio Berto, afferma convinto che "creare un buon prodotto non è soltanto un buon affare ma un obbligo morale".
Ecco, credo che tutto parta da qui: da una serietà estrema. E da una passione smodata per il proprio lavoro.

Dopo la visita all'azienda (che per la sottoscritta, grande appassionata di produzione industriale, è sembrato un paradiso di tecnologia, metodo, ordine, organizzazione e dalla visione di una mission ben definita) è iniziata la lezione di Nicola Portinari, accompagnato da una giovane brigata alla quale lo chef ha lasciato spesso e volentieri la spiegazione del piatto che si andava a prepare. Si respirava un bel clima, i movimenti erano precisi, mai affrettati o peggio  "coreografici", gli sguardi concentrati e le parole sorridenti.
La platea silenziosa ed attenta, tra la quale un'altro chef stellato, il giovane Piergiorgio Siviero, del ristorante "Lazzaro 1915".

Serenità, ecco il sentimento che ho respirato fin dall'inizio. E voi sapete quanto sia sempre più intollerante agli show culinari urlati, ma questo è un altro discorso.

Ma torniamo alla cucina ed all'ispirazione di Nicola Portinari ovvero "la ricerca del perfetto equilibrio tra memorie del gusto e nuove suggestioni gastronomiche". Una traccia, appunto. Cercata e lasciata, come sottolinea il nome del ristorante gestito con il fratello Pierluigi: "peca", in dialetto vicentino, significa appunto "traccia, impronta".

Si inizia con un' "Ostrica concava affinata in ghiaccio di tonica e mela verde con patate in saor" (purtroppo mi manca la foto) dove l'utilizzo dell'azoto e del sifone (grande protagonista delle ricette del corso, unitamente al sottovuoto ed alle lunghe cotture a bassa temperatura) trasforma la materia mela in un biscotto freddo e croccante sul quale adagiare l'ostrica freschissima, accompagnata da una quenelle di patata profumata con l'infusione del saor di una cipolla rossa.

Si passa poi ad un'insalata che parla veneto, con i fagioli di Lamon e il radicchio tardivo e che fa sue le influenze siciliane grazie al cuore di tonno ed alla bottarga tagliati sottilmente e completata nel gusto grazie ad un'emulsione di cipolla di Tropea grigliata e "sifonata" e ad un'incredibile gelato di Grana Padano che, abbattuto a -40, frullato e riabbattutto, ritorna nella forma a noi consueta, ovvero grattugiato, ma dalla consistenza gelata.

Cosa c'è di più semplice di uno scampo crudo e della soia?. Nulla, se lo guardiamo con gli occhi dello chef appunto che, durante una cena di gala estiva in Croazia (e quindi ispirato a quanto offre il mare e la tradizione gastronomica locale) ha ritenuto opportuno avvolgerlo con una pellicola di soia e scomporre la "busara" ovvero il sugo tradizionale con cui nell'alto adriatico si preparano i crostacei, offrendo così agli occhi e al palato una dadolata finissima di tutti gli ingredienti che compongono il colorato intingolo, compresi i capperi fritti e la polvere di datterino. 



Si prosegue con una tartare-arrosto quasi un ossimoro gastronomico ma non per la maestria di Nicola Portinari adoperata per l'"Arrosto di carne cruda, patate al rosmarino con sorbetto di acetosella, caramelle d'olio e croccante di zucchine e polenta". La spalla di manzo, macinata finemente viene profumata con gli aromi delle ossa che vengono "cucinate" come fossero un arrosto mentre la buccia della patata diventa protagonista, trasformata com'è in panatura croccante di quenelle di polpa di patate. Chiude il piatto, e il caleidoscopio di sapori, il sorbetto all'acetosella mentre le cialde di polenta cotta e lasciata seccare per lungo tempo e rese croccanti dalla frittura e le caramelle di olio sorprendono fino alla fine.

Si continua nella ricerca e valorizzazione di quanto il mercato locale può offrire come il broccolo fiolaro: un prodotto che più vicentino non si può che si veste dei colori e dei profumi della Sicilia, grazie alla carrubba con la quale vengono preparati i tagliolini e la dadolata di limone candito, tocchi di colore e di sapore che avvolgono e completano l'ostrica e i garusoli.



Il Risotto alla Pescatora, altro piatto che ognuno di noi ben conosce, diventa l'occasione per rendere palese ogni singolo ingrediente restituendogli così una dignità di sapore, compostezza e colore che la consueta cottura e mantecatura finale avrebbe tolto. Nulla è lasciato al caso come il tocco finale dato dal basilico limone e dagli asparagi di mare. Un quadro, un'esplosione di colori, un piatto dalle mille suggestioni.


Come si fa a far apprezzare al cliente un pesce considerato da sempre "troppo" grasso? Con lo studio e con la passione per il proprio lavoro che trasforma le carni dell'anguilla grazie ad una lunghissima cottura sottovuoto (preceduta da una marinatura al sale) e ad una veloce caramellizzazione finale. E le note grasse che comunque questo pesce mentalmente propone vengono "pulite" grazie al succo di melograno sferificato, alla tisana di frutti rossi ed ai lamponi disidratati.

Anche una costata di sorana si veste a festa avvolta com'è dal radicchio di Treviso e dal lardo marinato: completano questo piatto dei peperoni caramellati con un soluzione di zucchero e senape ed un pesto di santoreggia e Asiago stravecchio.


Il giusto pit-stop arriva con un Daiquiri caldo-freddo davvero delizioso che apre la sessione dolce di questa giornata-corso così ricca ed interessante.




Non guarderò più la crema brulèe con il solito sguardo dopo aver visto come lo chef e la brigata hanno saputo avvolgerla nella sottile pasta di un raviolo croccante dalla brulatura e resa più elegante dall'infusione di agrumi e vaniglia.

Come non guarderò più con lo stesso sguardo il mio forno a microonde dopo che ho visto cucinare questa "Spugna alla mentuccia romana con fragole, gelato di alloro, olio di oliva e sale nero" ovvero un pan di spagna quasi etereo nella sua leggerezza e nella sua alveatura. E l'assaggio rende ogni singolo boccone unico a seconda che si inizi con la fragola che "pulisce" l'ottimo gelato o la menta che esalta le note sapide che il sale nero in fiocchi rimanda. L'influenza della pasticceria dinamica di Corrando Assenza si nota e anche lo chef concorda con questa mia semplice affermazione chiamandolo appunto "Maestro".

Si conclude la lezione mentre il sole tramonta e la temperatura che torna a farsi frizzante non riesce a raffreddare il  mio entusiasmo e la mia emozione nell'aver avuto l'opportunità, ancora una volta per fortuna, di aver conosciuto un professionista vero, innamorato del suo lavoro e della materia prima che non smette mai di studiare. E di trasmettere con il metodo d'insegnamento più bello: la pacatezza ed il sorriso.

Il Pranzo della Memoria: Slow Food e Lady Chef per non dimenticare i "Mille Orti in Africa"



IL PRANZO DELLA MEMORIA
ENOGASTRONOMICA
Piatti della tradizione interpretati dalle Lady Chef
per i 1000 Orti in Africa


La Condotta Slow Food di Padova in collaborazione con le Lady Chef organizza domenica 21 ottobre 2012 presso la sede dell’Ass.ne Naz. Alpini di Padova, “Il pranzo della memoria enogastronomica”.

Un momento conviviale per riscoprire alcuni piatti della tradizione padovana, interpretati dalle sapienti mani delle Lady Chef. Sarà l’occasione per fare un salto nel tempo e ritornare un po’ bambini, ripescando nella memoria i sapori veri e autentici della cucina del passato, non troppo lontano e sicuramente mai dimenticato. Le ricette sono state tratte da vecchi libri di cucina e ricettari, il più famoso quello di Giuseppe Maffioli “Il Ghiottone veneto”, con alcune licenze culinarie indispensabili per una presentazione in chiave moderna dei piatti.
Il ricavato della giornata sarà devoluto al progetto Slow Food dei 1000 Orti in Africa (Per prenotazioni, Enrico Perin 329/9336655 slowfood.padova@gmail.com)




Menu del Pranzo domenicale

Aperitivo: Spritz Padovano e Sponcioni

Crostino di pane con la fongadina
Bocconcino di zucca con pancetta croccante
Polentina con museto Panada con funghi
Polenta con aringa affumicata
Crostino caldo profumato all’aglio e lardo
Polenta nuova con le mazenette
Trippetta al parmigiano


Pranzo: a Mezo Botto gambe soto a toeà

Vialone nano al latte con schie fritte
Risotto di quaglie con coscetta su nido di pasta kataifj
Risi e zucca al profumo di rosmarino, salvia fritta e cialda di parmigiano

Gallina broà col ripieno e sottoaceti in agro
Martundei di luganega con crema di mais gialla e fichi secchi caramellati
Fasoi paciarini

Formaggetta di vacca con miele e patate americane

Focaccia con mele e uva Pinza Sugoi bicolore Crema fritta


Vini in abbinamento

Serprino, Merlot, Cabernet
Pinot veneto e Moscato
Caffè con grappa

SAVE THE DATE
Domenica 21 ottobre 2012

dalle ore 10.30

Sede Ass.ne Naz. Alpini

Via Bajardi, 1/c, Mortise  - Padova


Per prenotazioni 
Enrico Perin 329/9336655 slowfood.padova@gmail.com 

Contributo Soci €35,00 - Soci under 30 €25,00 - 
Non soci €35,00 più il prezzo della tessera Slow Food