Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta pam-panorama. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pam-panorama. Mostra tutti i post

Tornano i Master del Fresco di Panorama: sabato 28 giugno si imparerà a fare il pane

“I due odori più buoni e più santi son quelli del pane caldo e della terra bagnata dalla pioggia.”

Cosa c’è di più sapiente e di più buono del pane? Qual è il profumo che più di ogni altro sa trasformare una giornata uggiosa?

I Master del Fresco di Panorama ritornano e con essi la gioia di condividere antiche tradizioni e nuove conoscenze grazie agli esperti che durante il mese di luglio vi intratterranno nel punto vendita di Marghera (Via Sartoio Orsato 8), nell’entroterra veneziano.


Alle 10.30, alle 12.00, alle 16.00 ed alle 17,30 l'esperto panificatore Vito Carchidi vi racconterà il pane come non l'avete mai assaggiato.

Vi aspettiamo!

#cookingshowtour ultimo appuntamento ed una ricetta: Couscous dolce al tè di bergamotto con frutti di bosco, fichi ed albicocche secche e cioccolato fondente

Ultimo appuntamento del #cookingshowtour che ha portato Andrea Mainardi e me in giro per l'Italia a raccontare, cucinando, la nostra idea di cucina e di cibo.

Oggi, alle 17, 00, nella Galleria Panorama di Marghera (Ve) ultimo appuntamento con me e domani, sempre alle 17.00, con Andrea.

Ci si rivedrà quindi in autunno, dal vivo in giro per l'Italia, ed ovviamente sul blog e sui social in versione "virtuale".
Meno virtuali, invece, sono le bellissime sensazioni vissute, le chiacchiere condivise e le ricette scambiate con le tantissime persone che hanno voluto dedicare un po' del loro tempo alla nostra cucina dal vivo.

Vi lascio quindi una delle molte ricette presentate (e magari continuerò anche nei prossimi giorni) durate il tour ovvero una ricetta dolce: una crostata un po' "destrutturata" dove la parte del carboidrato è data dal couscous cotto con miele e tè e la frutta è data da un mix di frutta secca e fresca, così da poter declinare la ricetta durante tutte le stagioni dell'anno. Il piatto si presenta infine con un po' di pistacchi tritati al coltello, qualche scaglia di cioccolato fondente e qualche petalo di fiore edulo.

Couscous dolce al tè di bergamotto con frutti di bosco, fichi ed albicocche secche e cioccolato fondente

Ingredienti (per 4 persone)
240 g di couscous palestinese, 3 cucchiai di miele di acacia, 1 noce di burro, 2 arance, 1 bustina di tè al bergamotto, 100 g di mirtilli, 100 gr di fragoline di bosco, 4 rametti di ribes, 8 fichi secchi, 8 albicocche secche, 1 cucchiaio di pistacchi freschi, 10 g di cioccolato fondente almeno al 54%, qualche petalo di fiore edulo.

Procedimento
Spremere le arance e far ammorbidire la frutta secca tagliata a julienne nel succo.
Portare a bollore l'acqua indicata dal produttore per la cottura del couscous (di solito è 1:1) sciogliendo il miele e lasciando in infusione per 3' la bustina di tè, unire il couscous e far assorbire il liquido per circa 10'.
Nel frattempo lavare i mirtilli, tagliare a metà le fragoline, tritare grossolanamente i pistacchi ed ottenere delle scaglie dal tocchetto di cioccolato fondente.
Sgranare con una forchetta il couscous e mescolandolo con il burro fuso ed unirlo alla frutta fresca e secca ed a parte del succo d'arancia usato per ammorbidire quella secca.

Comporre il piatto utilizzando una fondina o un piatto "a capello di prete": distribuire un po' di couscous, unire il pistacchio tritato e le scaglie di cioccolato, terminare con il rametto di ribes e decorare con qualche petalo di fiore edulo.

Cooking Show Tour: da Alessandria a Cassino due mesi ai fornelli in tandem con Andrea Mainardi

Ultime ore prima iniziare una nuova avventura ai fornelli, questa volta in tandem con uno chef davvero caleidoscopico, come sa essere Andrea Mainardi.
A partire da sabato 8 marzo, a Sassuolo (Mo) , fino al 18 maggio, a Marghera (Ve), ogni fine settimana ci alterneremo ai fornelli in un cooking show tour che ci vedrà preparare un intero menù, dall'antipasto al dolce.

Queste le date e le città:
Panorama Sassuolo
08 - 09 Marzo
Panorama Parma
15 - 16 Marzo
Panorama Alessandria
22 - 23 Marzo
Panorama Torino
29 - 30 Marzo
Panorama Cassino
05 - 06 Aprile
Panorama Pontedera
12 - 13 Aprile
Panorama Pistoia
26 - 27 Aprile
Panorama Alatri
03 - 04 Maggio
Panorama Treviso . Villorba
10 -11 Maggio
Panorama Marghera
17 -18 Maggio

Vi aspettiamo a Sassuolo, dalle 17.00 alle 18.30, con blocchetto degli appunti e tanta voglia di condividere la passione per la cucina!

"Brutti ma buoni" quelli da mangiare e quelli da raccontare


Ho sempre pensato che il cinema anticipasse di qualche lustro quello che poi la realtà ci avrebbe fatto vivere, come se seduti in una comoda poltrona circondati da perfetti sconosciuti e sganocchiando popcorn esageratamente costosi avessimo un'anteprima del nostro futuro.
Ciò accadde a partire dal primissimo film dei fratelli Lumiere, l'arrivo del treno alla stazione di Lo Ciotat nel 1896, il cui realismo (e forse la ripresa angolare) scatenò il panico in sala, facendo scappare il pubblico convinto di trovarsi in mezzo alle rotaie. L'anno prima Verne aveva pubblicato "Dalla Terra alla Luna" e nel 1902 il film di Méliès liberamente tratto dal romanzo aveva anticipato le fasi dell'allunaggio di oltre sessant'anni.


Poi arrivarono i terribili mostri extraterrestri degli anni '50 - visto che fino a quel momento le due guerre mondiali avevano fatto il pieno di eventi mostruosamente terrestri - che volevano cancellare l'intera razza umana ed impossessarsi dei beni della Terra in quanto avevano devastato il loro pianeta. E anche qui nulla di nuovo.

La tv portò le saghe televisive, appunto, e con essa le uniche due che ho avuto la forza, anche fisica se pensiamo ai quasi trent'anni di Beautiful, di seguire: "Spazio 1999", dove si narrava che nel 1999 la Luna era diventata una discarica di scorie nucleari (letale pattumiera che invece siamo riusciti ad organizzare perfettamente sulla terra) e naturalmente la mitica "Star Trek" mia coetanea, visto che entrambe vedemmo la luce nel 1966. In Star Trek la visione è già più "positiva" nel senso che gli abitanti della galassia conosciuta sono rappresentati e protetti da una Federazione Unita dei Pianeti, quasi un universo Peace and Love ed anche qui la fantasia degli sceneggiatori ha anticipato la realtà non solo con il telefonino a cozza e il teletrasporto ma anche durante l'ultima versione cinematografica, dove un equipaggio un po' invecchiato affronta un viaggio a ritroso nel tempo per salvare l'ultima balena e con essa il suo linguaggio, l'unico che i cattivi di turno comprendono.
Quante analogie con il nostro presente, vero?


Ma il film che mi ha fatto sempre molto riflettere è stato "Mad Max", del 1979, che anticipa il medioevo nel quale è piombato l'umanità, in balia di pazzi assassini che portano morte e terrore in un mondo distrutto dall'inquinamento e che si bombardano fra di loro per proteggere il bene più prezioso, una nave cisterna carica di petrolio arenata in mezzo al deserto, visto che mari e fiumi sono già stati fatti fuori tutti.
Qui i cattivi sono proprio cattivi: sono sadici psicopatici armati di tutto punto con fucili d'assalto che ammazzano per un nonnulla e che non rispettano niente e nessuno. Esattamente quello che i media ci rappresentano con un'impressionante cadenza quotidiana: una società che ha smesso di dare valore all'onestà, all'impegno, al merito, all'umiltà, alla fatica, alla bellezza ed ha scelto di farsi abbagliare da vacue parole e lustrini allucinogeni può solo sperare che qualche buon extraterrestre metta un po' di ordine.


Extraterresti che hanno fattezze umane, magari con qualche ruga in più o con i lobi carichi di orecchini, quelle dei volontari che lavorano nelle cucine popolari, che raccolgono materiali durante le Giornate del Banco Alimentare, che sostengono i contadini che forniscono alla Fairtrade e all'ACS prodotti etici, rispettosi del loro lavoro e che raccolgono dalle diverse catene della GDO quello che non può più essere messo in vendita. La Coop ne ha fatto un vero e proprio must, organizzando appunto "Brutti ma buoni" e anche in quel di Trieste, la catena Pam-Panorama ha ben pensato di donare un Natale diverso a chi non si può permettere neppure il necessario per sopravvivere.

In un web che spesso si divide ferocemente circa l'utilizzo delle zucchine e delle fragole a gennaio credo che alle volte sarebbe meglio partire dai fondamentali, ovvero dal fatto che in Italia, potenza mondiale del G8, ci sono concittadini che non possono permettersi le zucchine e le fragole, brutte e buone, neppure a maggio.
Ma questa è un'altra storia.

Brutti ma buoni (ricetta di Walter Eynard)


Ingredienti (per una trentina di pezzi)
150 gr di nocciole tostate (ho usato quelle di Giffoni IGP selezione Fior Fiore Coop e le ho trovate davvero molto profumate e croccanti), 150 gr di zucchero semolato, 50 gr di albume (2 uova bio piccole), 1/2 baccello di vaniglia.

Procedimento
Tritare grossolanamente le nocciole, unitamente allo zucchero, con un coltello (non frullatore!) facendo in modo che qualcuna rimanga un po' più grossa. 
Montare gli albumi a neve fermissima, incorporare con cura le nocciole con lo zucchero ed i semini del baccello di vaniglia, facendo attenzione a non smontare il composto.
Mettere il composto in un tegame dal fondo pesante, come una cocotte in ghisa Staub, e mescolando con un cucchiaio in legno cucinarlo a fuoco bassissimo fino a quando non assumerà un colore ambrato e lucido; ci vorranno almeno una decina di minuti.
Toglierlo dal fuoco, lasciar riposare il composto nella cocotte per qualche minuto e comporre con due cucchiai piccoli mucchietti da adagiare sopra due leccarde coperte da carta forno.
Cucinare nel forno statico già caldo a 165° per circa 15'-18'. Sfornare, lasciar raffreddare 5' minuti sulla placca e servire queste meringhette asciutte e leggere.