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TOMINO AROMATIZZATO E SPEZIATO PER IL COOKING LAB A FORMAGGIO IN VILLA 2016


Il cooking lab che oggi, alle 17.00, in occasione della sesta edizione di Formaggio in Villa, vedrà protagonisti i prodotti della Linea Oro del Caseificio Castellan vi racconterà la duttilità di questi prodotti che vengono confezionati con il latte di 16 stalle selezionate ubicate nel raggio di 10 chilometri e fermenti esclusivi. 
Incrociando le dita e sperando che le ricette realizzate per ""Metti un Formaggio a cena" possano far doppiare il successo ottenuto lo scorso anno, con l'attribuzione dell'Italian Cheese Awards, che vede sfidarsi i migliori caseifici italiani con i loro esclusivi prodotti.


Nella ricetta di oggi gli aromi e le spezie ci vengono in aiuto per trasformare di volta in volta la delicatezza del Tomino, rendendolo protagonista di un antipasto davvero non comune.
Si tratta solo di scatenare la fantasia!


TOMINO AROMATIZZATO E SPEZIATO SOTT’OLIO

Portata: antipasto
Dosi per 4 persone
Difficoltà: minima
Preparazione: 10’
Cottura: 15’
Vino consigliato:

Ingredienti
2 Tomino Qualità Oro
foglie di alloro, timo, rosmarino
bacche rosse
grani di pepe nero
cannella in stecca
semi di coriandolo 
semi di cardamomo
zeste di limone e arancio bio
radice di zenzero
radice di curcuma
tè verde
olio evo delicato

piccoli vasetti in vetro

Preparazione
In un pentolino scaldare l’olio evo con il mix di aromi preferiti, così da aromatizzarlo. Far raffreddare.
Tagliare il tomino in dadolata di 1x1 cm.
Disporre i cubetti di tomino nel vasetto sterilizzato (bastano 5’ immerso in acqua bollente) e coprire con l'olio evo e gli aromi, chiudere ermeticamente e lasciar riposare al buio per una settimana.
Servire con pane toscano tostato e una ricca misticanza.

"Il Tomino che si crede una fonduta". A Formaggio in Villa 2016 un laboratorio del gusto con la Linea Oro del Caseificio Castellan


Si rinnova l’appuntamento, il sesto, con Formaggio in Villa, la Rassegna Nazionale dei migliori formaggi e salumi che a Villa Braida (Mogliano Veneto, Treviso) propone il meglio dei formaggi che arriveranno da tutta Italia per farsi conoscere alle migliaia di estimatori e foodies.

Quest’anno il parterre di produttori sarà particolarmente vasto, ne sono previsti più di 200, e durante la tre giorni che va da sabato 16 a lunedì 18 sarà possibile conoscere, oltre a salumi e formaggi, i produttori di molte eccellenze enogastronomiche del nostro Paese, come olio extravergine d’oliva, aceto balsamico e tutto il mondo goloso di confetture, marmellate, mostarde e gelatine, amiche oramai inseparabili del formaggio delle degustazioni.

Moltissimi gli appuntamenti del gusto, aperti al pubblico o su prenotazione: laboratori e banchi di assaggio dedicati non solo al formaggio ma anche ai salumi, come il Prosciutto crudo di San Daniele, di Norcia e quelli introvabili  del Carso. Sarà presente infatti tutta la gamma della tradizione veneta delle eccellenze prodotte con carne suina: sopressa, pancetta, lardo e musetto e, naturalmente, il salame proposto nelle diverse versioni. Dal “classico” veneto con o senza aglio a quello a “punta di coltello” della tradizione friulana. Un focus particolare alle produzioni di nicchia: salumi d’oca, porchetta di Ariccia, i famosi e unici cotti di Trieste e molte altre prelibatezze regionali dal Piemonte, Trentino, Veneto, Lazio, Emilia Romagna e dall’Abruzzo.

Sarà possibile conoscere molti prodotti di vini e di birre, così da rendere unica e completa l’esperienza nel provare diversi abbinamenti con formaggi e salumi.


Io sarò presente con il Caseificio Castellan, che lo scorso anno vinse il primo premio con il suo Stracchino caratterizzato dalla presenza di fermenti lattici esclusivi ed incartato ancora a mano. Quest'anno sarà nuovamente in gara per l'attribuzione dell'Italian Cheese Awards, che vede sfidarsi i migliori caseifici italiani con i loro esclusivi prodotti.
Nei prodotti del Caseificio Castellan Urbano di Rosà (Vicenza) si rivive la tradizione familiare di un mestiere antico, concepito come un’arte. Un luogo di sapere e sapore dove la produzione di formaggi freschi parte da materie prime di qualità assoluta: solo latte selezionato di 16 stalle di fiducia nel raggio di 10 chilometri e fermenti esclusivi
Quest’anno verrà presentata la nuova linea “Qualità Oro”, che comprende stracchino, stracchino di capra, caciotta veneta, caciotta di capra e tomini è il top di gamma e sabato 16 aprile, alle ore 17.00, vivremo insieme un’ora dedicata al gusto e alla genuinità: un intero menù, dalle proposte insolite, dedicato alla valorizzazione di questi prodotti nella cucina di tutti i giorni, quella minata dalla fretta ma che non dovrebbe mai mancare di darci soddisfazione.

La ricetta di oggi, semplice ed elegante, propone il tomino con una veste diversa, grazie al breve passaggio in forno, alla severità del pane di segale ed alla dolcezza di miele.


TOMINO AL FORNO CON MIELE E PISTACCHI

Portata: antipasto o secondo piatto
Dosi per 1 persona
Difficoltà: minima
Preparazione: 10’
Cottura: 5’

Ingredienti
1 Tomino Qualità Oro
1 cucchiaino di vino passito
qualche ago di rosmarino tritato finemente e qualche fiore edulo di rosmarino (ne ho il giardino pieno!)
1 cucchiai di miele di vostro gusto 
1 cucchiaio di pistacchi
pepe nero Cubebe macinato al momento
pane integrale o di segale per accompagnare

Preparazione
Accendete il forno statico a 200°.
Appoggiate il tomino all’interno di una cocottina che lo raccolga e cuocetelo nel forno già caldo per 10’.
Nel frattempo tritate grossolanamente i pistacchi e tostate in una pentola antiaderente calda le fette di pane 
Con un coltello affilato incidete e rimuovete la calotta superiore, spruzzate con un po’ di vino passito e servite immediatamente con il miele, i pistacchi, una macinata di pepe nero e le fette di pane.

Sformatino di Stracchino alle erbe aromatiche e salsa di pere senapate. Per continuare a stra-biliare con Formaggi in Villa



La ricetta di oggi è dedicata al formaggio, ad uno stracchino dalla qualità indubbiamente superiore a molti altri che ho provato, e che si trovano in commercio, caratterizzato da una delicatezza e da una dolcezza tali da consentire una declinazione anche in versione dolce, come in questa ricetta.

A Formaggi in Villa, con il Caseificio Castellan, è stato organizzato un piccolo evento dove al pubblico presente sono stati fatti assaggiare in purezza alcuni dei prodotti del caseificio abbinati alle birre del "Birrone" altro produttore veneto pluripremiato nel corso degli ultimi anni. Il pubblico in sala ha assistito ad un incontro di saperi e sapori del territorio, di esperienze e passioni locali, di nicchie.
Si tratta infatti di prodotti che poco hanno a che fare con il frullatore mediatico nel quale si inseriscono alcuni prodotti, dalla quantomeno nebulosa reputazione, e ne riescono con immagini sfocate in tonalità  beige, caratteri dal font poco aggressivo, sorrisi paffuti e manine birichine, offerti da mamme sempre giovani e sempre dedite alla famiglia.

Nel caso di questi due produttori, invece, si ha a che fare con delle famiglie, delle persone che mettono la faccia in ogni singolo prodotto, che sono alla perenne ricerca della qualità senza rincorrere i grandi numeri (che comunque arrivano da soli perché quando uno è bravo c'è poco da fare), che amano sperimentare e sorridere, anche di sè stessi.

Tre sono state le birre che Annamaria Miotti, giovane e preparata sommelier Ais, ha proposto in abbinamento con tre dei formaggi Castellan: Heaven, una bianca speziata per il Biancone, Cibus (meravigliosa) con un formaggio di capra, un esperimento a km zero grazie al latte incredibilmente aromatico che un allevatore vicino ottiene grazie all'orzo inserito nell'alimentazione delle caprette e Punto G, una brock ambrata abbinata allo stracchino e, nello specifico, al dessert.
Un appagamento a tutto tondo, quindi, per palati diversi ed esigenti.

La ricetta proposta oggi, quindi, vede il famoso proverbio "Al contadino non far sapere quanto buono è il formaggio con le pere" declinato in un piatto elegante e delicato, che saprà piacevolmente stupirvi grazie al tocco gentile delle spezie.


Sformatino di Stracchino alle erbe aromatiche con salsa di pere senapate

Ingredienti (per 6 sformatini)
250 g di stracchino Castellan
250 g di panna fresca
3 albumi bio
timo, finocchietto, santoreggia, maggiorana
1 cucchiaino di liquirizia in polvere
2 pere Abate
1 scalogno
20 g di burro
2 cucchiai di vino passito
1 cucchiaio di senape
sale
pepe nero lungo

Preparazione
Lavare e pulire le erbe aromatiche, tritarle finemente trattenendo qualche fogliolina di timo o di finocchiertto per la decorazione.
In una terrina lavorare lo stracchino con una frusta, unire la panna, gli albumi, il trito aromatico, la liquirizia in polvere fino ad ottenere una crema morbida e senza grumi.
Versare il composto in tre stampini da budino o cocotte leggermente oliati all’interno, coprire la superficie con un foglio di carta forno leggermente oliato e del diametro della cocotte e cucinare il tutto a vapore per circa 30’ o fino a quando il composto si sarà rappreso.
Far raffreddare.
Tritare lo scalogno, farlo appassire in una casseruola con il burro, unire le pere tagliate in dadolata, far cuocere a fuoco medio per qualche minuto, unire il vino, sfumare e terminare la cottura. Unire la senape, frullare il tutto e passare al colino.
Impiattare usando un piatto a cappello di prete: versare un po’ di salsa a specchio, adagiare il budino, decorare con le foglioline aromatiche messe da parte, una macinata di pepe nero lungo e una cialdina di pane al pistacchio o una sfoglia di pane carasau.

#OPENSPRING: assaggi di Primavera, squisitamente veneti, nei finger food detox raccontati da #Moskardin


#OPENSPRING sarà una ventata di colore, gusto, sapori e creatività per salutare la primavera in arrivo e proporre, al contempo, le nuove tendenze enogastronomiche, con un focus sul tema del finger food per esprimere il concetto di eleganza del cibo di qualità non solamente quando si è seduti a tavola in compostezza ma anche e soprattutto in occasioni informali e veloci, dove il coinvolgimento di vista e palato è l’ingrediente protagonista. Uno stile di vita che segue l’attualità, insomma, dove marchi storici rinnovati si abbinano a brand emergenti. Fra le aziende presenti a #OPENSPRING con i loro prodotti ci saranno i rinomati grissini Bibanesi di Godega di Sant’Urbano (Treviso), lo stracchino medaglia d’oro del Veneto del Caseificio Castellan di Rosà (Vicenza), il Caffè Goppion di Preganziol (Treviso), i vini della Cantina di Soave di Verona. Un viaggio tra i sapori e l’alta qualità, uniti alla creatività e al design, che prende il via dal Veneto per arrivare a scoprire altri territori d’Italia.




L’orario aperitivo è il momento migliore per conoscere questa selezione di eccellenze regionali nella cornice di un evento che si propone – come per definizione è nella logica di OPEN – di aprire le porte alla primavera in arrivo, la stagione in cui si accendono i colori, le giornate si allungano e la voglia di stare insieme si fa festosa convivialità degustando qualcosa di buono come una centrifugato salutista, un aperitivo corroborante, un appetitoso salatino, magari soffermandosi a sfogliare le ultime novità librarie o prendendo nota delle ricette nei quadernini d’appunti “squisitamente” veneti Moskardin che seguono i giorni della settimana.


Il dress code prevede il multicolor che attinge dal gourmand: arancio, rosso rapa, cappuccino, verde, blu e lilla. Una tavolozza caleidoscopica di colori, come l’alta qualità dei prodotti proposti e che sono in assaggio in questo esclusivo happy hour.
Quando? Domani, 26 febbraio, dalle 18.30, presso Open, in Via Paganello 8, a Mestre (Ve).
Costo aperitivo euro 10,00 con l’omaggio di “un giorno Moskardin” prenotazione a ristorante@openvenezia.it