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"Il Tomino che si crede una fonduta". A Formaggio in Villa 2016 un laboratorio del gusto con la Linea Oro del Caseificio Castellan


Si rinnova l’appuntamento, il sesto, con Formaggio in Villa, la Rassegna Nazionale dei migliori formaggi e salumi che a Villa Braida (Mogliano Veneto, Treviso) propone il meglio dei formaggi che arriveranno da tutta Italia per farsi conoscere alle migliaia di estimatori e foodies.

Quest’anno il parterre di produttori sarà particolarmente vasto, ne sono previsti più di 200, e durante la tre giorni che va da sabato 16 a lunedì 18 sarà possibile conoscere, oltre a salumi e formaggi, i produttori di molte eccellenze enogastronomiche del nostro Paese, come olio extravergine d’oliva, aceto balsamico e tutto il mondo goloso di confetture, marmellate, mostarde e gelatine, amiche oramai inseparabili del formaggio delle degustazioni.

Moltissimi gli appuntamenti del gusto, aperti al pubblico o su prenotazione: laboratori e banchi di assaggio dedicati non solo al formaggio ma anche ai salumi, come il Prosciutto crudo di San Daniele, di Norcia e quelli introvabili  del Carso. Sarà presente infatti tutta la gamma della tradizione veneta delle eccellenze prodotte con carne suina: sopressa, pancetta, lardo e musetto e, naturalmente, il salame proposto nelle diverse versioni. Dal “classico” veneto con o senza aglio a quello a “punta di coltello” della tradizione friulana. Un focus particolare alle produzioni di nicchia: salumi d’oca, porchetta di Ariccia, i famosi e unici cotti di Trieste e molte altre prelibatezze regionali dal Piemonte, Trentino, Veneto, Lazio, Emilia Romagna e dall’Abruzzo.

Sarà possibile conoscere molti prodotti di vini e di birre, così da rendere unica e completa l’esperienza nel provare diversi abbinamenti con formaggi e salumi.


Io sarò presente con il Caseificio Castellan, che lo scorso anno vinse il primo premio con il suo Stracchino caratterizzato dalla presenza di fermenti lattici esclusivi ed incartato ancora a mano. Quest'anno sarà nuovamente in gara per l'attribuzione dell'Italian Cheese Awards, che vede sfidarsi i migliori caseifici italiani con i loro esclusivi prodotti.
Nei prodotti del Caseificio Castellan Urbano di Rosà (Vicenza) si rivive la tradizione familiare di un mestiere antico, concepito come un’arte. Un luogo di sapere e sapore dove la produzione di formaggi freschi parte da materie prime di qualità assoluta: solo latte selezionato di 16 stalle di fiducia nel raggio di 10 chilometri e fermenti esclusivi
Quest’anno verrà presentata la nuova linea “Qualità Oro”, che comprende stracchino, stracchino di capra, caciotta veneta, caciotta di capra e tomini è il top di gamma e sabato 16 aprile, alle ore 17.00, vivremo insieme un’ora dedicata al gusto e alla genuinità: un intero menù, dalle proposte insolite, dedicato alla valorizzazione di questi prodotti nella cucina di tutti i giorni, quella minata dalla fretta ma che non dovrebbe mai mancare di darci soddisfazione.

La ricetta di oggi, semplice ed elegante, propone il tomino con una veste diversa, grazie al breve passaggio in forno, alla severità del pane di segale ed alla dolcezza di miele.


TOMINO AL FORNO CON MIELE E PISTACCHI

Portata: antipasto o secondo piatto
Dosi per 1 persona
Difficoltà: minima
Preparazione: 10’
Cottura: 5’

Ingredienti
1 Tomino Qualità Oro
1 cucchiaino di vino passito
qualche ago di rosmarino tritato finemente e qualche fiore edulo di rosmarino (ne ho il giardino pieno!)
1 cucchiai di miele di vostro gusto 
1 cucchiaio di pistacchi
pepe nero Cubebe macinato al momento
pane integrale o di segale per accompagnare

Preparazione
Accendete il forno statico a 200°.
Appoggiate il tomino all’interno di una cocottina che lo raccolga e cuocetelo nel forno già caldo per 10’.
Nel frattempo tritate grossolanamente i pistacchi e tostate in una pentola antiaderente calda le fette di pane 
Con un coltello affilato incidete e rimuovete la calotta superiore, spruzzate con un po’ di vino passito e servite immediatamente con il miele, i pistacchi, una macinata di pepe nero e le fette di pane.

La Vastedda della Valle del Belice incontra la cucina veneta: workshop e cena a quattro mani con Franco Favaretto e Igles Corelli



Sarà preceduta da un workshop dedicato al formaggio, organizzato da Selecta e dal Consorzio di Tutela della Vastedda della Valle del Belice Dop, la cena a quattro mani che oggi unirà gusti e sapori del sud a quelli del nordest d'Italia. 

Ai fuochi del ristorante Baccalàdivino di Mestre, per creare i piatti del menù “La Vastedda della Valle del Belice incontra la cucina veneta” lo chef patron Franco Favaretto e lo chef dell'Atman di Pescia, Igles Corelli. Cuoco stellato, quest'ultimo, che vestirà anche i congeniali panni di docente durante il workshop pomeridiano, con inizio alle 15,30 e fino alle 18,30, riservato a professionisti, chef-patron, giornalisti e ospiti accreditati che saranno accompagnati in una degustazione guidata per conoscere in ogni sfumatura la piacevolezza e la versatilità dei formaggi Dop della Valle del Belice.  Durante il workshop verranno illustrati i vari utilizzi di questi preziosi prodotti del latte a partire da quelli tradizionali, per passare poi ad aspetti culinari più innovativi, legati alle tecniche e tecnologie entrate più recentemente nelle cucine professionali e alla possibilità di abbinare i formaggi siciliani con i prodotti più rappresentativi e classici delle tradizioni agroalimentari venete.

Tipicità che convoleranno a nozze nel menù della cena: carpaccio di bertagnin su tardivo di treviso e scaglie di pecorino; fritelle di baccalà' con purea di patata violetta profumata al Vastedda; polentina di pecorino e animalle di vitello; maccheroni risottati con Vastedda, radicchio e prosciutto croccanti; insalata tiepida con stoccafisso su corona di carciofo e crema di Vastedda; sgroppino agli agrumi e bitter; cheesecake ai cachi. Il tutto accompagnato, in successione dai vini della cantina Vicentini Agostino: Soave doc Vigneto Terrelunghe, Soave docg Il Casale e Recioto di Soave docg

Per sedersi ai tavoli del Baccalàdivino di Mestre a ora di cena: ffavretto@libero.it tel. 041.914560 – cell. 333.2669944. Costo della cena euro 45. 

Incontri di gusto: i Blu d'Europa alla locanda Le Muse


Venerdì 22 marzo il ristorante di San Bonifacio ospita una cena a tutto formaggio. 
Ospiti della serata i selezionatori di formaggi dell'azienda Valsana

Saranno i formaggi erborinati i protagonisti del secondo appuntamento dell'anno per gli Incontri di Gusto alla Locanda Le Muse di San Bonifacio, programmato per il prossimo venerdì 22 marzo. Una serata estremamente dinamica in cui i commensali, prima di ogni portata, si riuniranno attorno al bancone dei formaggi per le spiegazioni di rito su prodotti e produttori e un assaggio in purezza, per poi spostarsi a tavola, dove i formaggi diventeranno parte integrante dei piatti creati per l'occasione dallo chef Davide Piva. La selezione è stata curata dallo stesso Piva in collaborazione con Alessandro De Conto di Valsana, azienda di Santa Lucia di Piave che da anni seleziona ed affina formaggi e salumi italiani ed esteri, scelti con particolare attenzione alle piccole produzioni artigianali. 


Dal nostro paese saranno proposti un Verde di Montegalda biologico, un Castelmagno d'Alpeggio DOP e un immancabile Gorgonzola DOP. L'estero sarà invece rappresentato da Roquefort per la Francia, Blue Stilton per l'Inghilterra e Valdeon a rappresentare la Spagna.
Per gli abbinamenti si spazierà dal mondo della birra, per passare al Marsala, fino ad arrivare a un Sauternes.

L'inizio è previsto per le ore 20.30. Il costo di partecipazione è di 50 euro. Per info e prenotazioni telefono 045 7660063, info@locandalemuse.it
  

MENU DELLA SERATA

Mela-verde
(Verde di Montegalda BIO)

Risotto con Castelmagno e nocciola gentile del Piemonte
(Castelmagno d'Alpeggio DOP ad erborinatura spontanea)

Filetto di maiale con radicchio di Treviso tardivo e Stilton Blue
(Stilton Blue Cropwell Bishop)

Degustazioni in purezza: Valdeon D.O. e Roquefort

Semifreddo al gorgonzola con composta tiepida di frutta

Made in Malga: Alberto Marcomini presenta un "numero zero" dedicato ai formaggi di malga


Il prossimo 22 e 23 settembre ’12 presso il Golf Club di Asiago lo staff ad alto tasso di goduria di Guru del Gusto darà vita al numero «zero»  della manifestazione  MADE IN MALGA, dedicata ai formaggi di malga e della montagna, che da qualche tempo a questa parte stanno riscuotendo successo e interesse, non solo tra gli addetti ai lavori.

Durante i due giorni in cui la manifestazione si svolgerà sarà possibile trovare:

- formaggi di malga da tutta Italia in assaggio nelle postazioni  con la presenza dei produttori;

- degustazioni guidate da esperti, in abbinamento a birre artigianali di montagna e vini prodotti ad alta quota;

- cene a tema con i formaggi di malga nei ristoranti dell'Altopiano ;
- iniziative e degustazioni nelle malghe.  

I produttori, dietro ai banchi ricolmi delle loro bontà, saranno disponibili per gli assaggi sia sabato 22 settembre (dalle 12.00 alle 18.00) che domenica 23 settembre (dalle 10.00 alle 18.00). E prima di entrare nel cuore della manifestazione venerdì 21 settembre, alle ore 18.00, si potrà assistere a "La Transumanza" che passerà lungo il viale principale di Asiago, solitamente viene dedicato allo "struscio", in concomitanza anche con la Fiera di San Matteo, patrono del capoluogo dei Sette Comuni dell'altipiano.                       



Ovviamente non mancheranno i laboratori aperti a tutti (previo il pagamento di un biglietto d'ingresso giornaliero di 15 euro) dove si potrà assaggiare il meglio della produzione casearia di malga abbinata a birre artigianali ed a vini prestigiosi, entrambi prodotti in quota.

La manifestazione avrà anche il suo momento glamour, con la Cena di Gala prevista al Golf Club di Asiago, al costo di 50 euro.

Per qualsiasi informazioni e prenotazioni basterà mandare un'email a degustazioni@cartadaformaggio.it