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Terrina di pandoro con ricotta e mirtilli al vino passito: una proposta riciclona per #lebuonericette

Una prima parte delle feste è trascorsa e le nostre dispense, per quanto oculati siano stati gli acquisti e lo sviluppo del menù, traboccano di ogni ben di dio, leggi avanzi, che con un sorriso e tanta fantasia possono diventare un nuovo piatto, come nel caso di questa Terrina di pandoro con ricotta e mirtilli al vino passito.


Per gli ingredienti non serve neppure uscire di casa in quanto saranno sicuramente tutti già presenti in dispensa: il pandoro (o il panettone, la ricetta sarà comunque deliziosa), un po' di ricotta fresca (quella che abbiamo acquistato in quanto tra i propositi per il nuovo anno c'è l'inizio di una dieta ferrea), i mirtilli o la frutta candita ed un bicchierino di vino passito, magari quello acquistato da abbinare al vassoio di formaggi.
Lo zucchero a velo vi manca? Nessun problema: un po' di zucchero semolato (magari profumato con una bacca di vaniglia già utilizzata per aromatizzare creme inglesi o pasticcere) ed un frullatore vi restituirà una polvere impalpabile con la quale dolcificare la ricotta. E naturalmente non serviranno uova in quanto sia il pandoro che il panettone ne sono già sufficientemente ricchi.
Cosa servirà ulteriormente? Un paio di ciotole, una frusta a mano, uno stampo da plumcake, un po' di pellicola, un pizzico di pazienza e il gioco è fatto.



Qui ingredienti e preparazione. Un consiglio: se il dolce dovesse essere consumato anche da piccoli golosi sostituite il vino con un'arancia spremuta.

E buon appetito!

 già

"qb on air" ed i dolci di Natale, tra storia e leggenda



Questa settimana, per il nono appuntamento della stagione, con Gil, l'amico musicista gastrocurioso, si parlerà della storia, magari un po' romanzata, dei tipici dolci natalizi. Il Pan de Toni nacque da un errore di un garzone di bottega alla corte di Ludovico il Moro oppure fu un dono d'amore di un pasticcere innamorato? E il Pan d'Oro, un soffice lievitato coperto d'oro che nel '500 si serviva durante i banchetti importanti, era il trisavolo del moderno Pandoro? E sapete che anche il Panforte senese racconta una tenera storia d'amore? E il Torciglione del lago Trasimeno è ispirato al serpente tentatore?

E la playlist della puntata di questa settimana? Eccola, per una puntata tutta da ascoltare e da gustare! 

Louis Armstrong - What A Wonderful World
Glenn Miller - In The Mood
Frank Sinatra - I Get A Kick Out Of You
Coldplay - God Put A Smile Upon Your Face
Ray Charles - His Greatest Hits - What'd I Say, Parts 1 e 2

Un talk show gastronomico sempre in movimento: 

RADIO SHERWOOD palinsesto in fase di definizione. Sul web, in podcast, in streaming. 
HIBRIDO WEB RADIO mercoledì alle 12.00 e, in replica, domenica alle 14.00 sul web e in streaming.
RADIO TANDEM venerdì alle 13.05 in FM 98.400 a Bolzano/Alto Adige, su web e in streaming.
RADIO BASE: L'ALTRA RADIO PER L'ALTRA GENTE domenica alle 12.45 e, in replica, alle 22.37, in FM 97,300 e sul web. 

Un Natale da fiaba nella terra di Giulietta tra i Dolci Recioti, il Dolce Pandoro ed i mille Presepi


Da dicembre 2012 a gennaio 2013 il territorio veronese rende onore al tipico dolce di Verona che contende al panettone il primato della tavola natalizia, il pandoro, e lo fa sposandolo nell'assaggio a due altre importanti produzioni veronesi, i Recioti Docg di Soave e Valpolicella, il tutto nell'iniziativa "Dolci Recioti e dolce pandoro".

Menu natalizi "made in Verona" a prezzi contenuti con dessert a base di Recioti e pandoro in 30 ristoranti dislocati tra Est Veronese, Valpolicella, Lessinia, lago di Garda, collina gardesana e pianura veronese.
Trenta ristoranti situati tra Est Veronese, Valpolicella, Lessinia, lago di Garda, collina gardesana e pianura veronese sono pronti ad accogliere i visitatori per allietarli con menù stagionali e tipici, a prezzi contenuti (da 15/30 euro a persona, tranne qualche eccezione che lega il prezzo alla carta), riservando una dolce sorpresa a fine convivio: il pandoro servito nella delicata fragranza originale oppure interpretato dagli chef, accompagnato ai due vini da meditazione della tradizione veronese, il Recioto di Soave, prima Docg del Veneto riconosciuta nel 1998, ottenuto dall’appassimento delle uve bianche di Garganega e il Recioto della Valpolicella Docg, ottenuto con le uve rosse appassite di Corvina, Rondinella e Molinara. 
Per scoprire i nomi dei ristoranti aderenti all'iniziativa, basta rivolgersi alla Strada del Vino Soave (tel. 045-7681407 www.stradadelvinosoave.com) oppure consultare il sito www.dolcireciotiepandoro.it.




Tra le tradizioni natalizie da scoprire nel territorio, i presepi di Soave: da quello di diorami a quello di lana cardata, da quello con gli animali sino ai presepi nella Via
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Il percorso enogastronomico "Dolci Recioti e dolce pandoro" invita a scoprire le numerose e belle località disseminate nel territorio che abbraccia da est a nord la città di Verona. Tra queste, il borgo medievale di Soave, che si trova lungo la Strada del Vino Soave e che dal 16 dicembre 2012 al 20 gennaio 2013, mette in mostra tanti presepi: dalla semplicità francescana del presepe allestito nella chiesa di San Giorgio, alla mostra di presepi nella cultura a nell'arterealizzata nella chiesa di Santa Maria di Monte Santo dei Padri Domenicani, dove si potrà anche vedere una collezione di Gesù Bambini di notevole valore artistico, dai presepi di Diorami, di cui 20 in stile catalano, un presepe aperto e uno in movimento allestiti nella chiesa di San Rocco a "Soave nel presepe", straordinaria quanto minuziosa e fedele riproduzione in scala del centro storico medievale nel Duomo di San Lorenzo, dal presepe allestito nella chiesa parrocchiale di Fittà, frazione di Soave, realizzato interamente a mano con la lana cardata dalle donne del paese al presepe con animali realizzato nel Santuario della Madonna della Bassanella, che si trova appena fuori dalla cinta muraria di Soave in borgo Bassano, sulla via che conduce al Castello. 

Ma la magia del Presepe non è finita qui e nel 2012 una sorpresa ovvero, il Presepio nella Via: oltre che nelle chiese, quest'anno si potranno ammirare presepi provenienti da diverse parti d'Italia e dal mondo anche dalle vetrine dei negozi dislocati lungo via Roma, la via principale di Soave che da Porta Verona conduce verso il centro storico, fino ad arrivare al presepe della tradizione allestito dentro alla Loggia di Palazzo di Giustizia, edificio voluto ed edificato da Cansignorio della Scala nel 1375.

Info: Strada del Vino Soave, tel. 7681407, www.stradadelvinosoave.com