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Snello #Blindbox01 Gusto Primavera e il cooking show Rovagnati a TuttoFood


Prendi un’evento come TuttoFood a Milano.
Metti un’azienda Italiana che ha deciso di proporre una linea di prodotti “snelli” di nome e di fatto.
Metti quattro blogger che vivono il food a 360°.
Metti una Blindbox ed ecco a disposizione tutti gli ingredienti per un’entusiasmante sfida ricca di profumi, colori e risate!


Così Rovagnati ha deciso di far interpretare da chi il cibo lo vive "virtualmente" nel proprio blog e nei social la tangibile realtà della sua nuova linea, "Snello Gusto e Benessere Rovagnati", organizzando appunto il showcooking SnelloBlindBox presso lo stand allestito a TuttoFood coinvolgendo, per il primo di quattro appuntamenti, le foodblogger Francesca, Doriana, Maria e me.

Ognuna di noi all'interno di una blindbox, una scatola "segreta", ha trovato uno dei prodotti della linea Mondo Snello ed alcuni ingredienti freschi (frutta e verdura) che rappresentavano la prima delle quattro stagioni che verranno rappresentate nelle prossime sfide, ovvero la primavera. Dalle scatole sono usciti spinacine, piselli, fragole, nespole, insomma un profumato e colorato caleidoscopio di ingredienti che, unitamente ad altri presenti a disposizione, avrebbero dato vita al piatto.


Attorno a noi una giuria attenta e severa, blogger ed esperti di social che raccontavano in diretta ai loro follower (attraverso Twitter o Facebook) quanto stava accadendo: 10' a disposizione per pensare al piatto (e in così poco tempo mi sono venute in mente tante di quelle preparazioni!) ed i successivi 35' necessari per la preparazione, cottura ed impiattamento (1 piatto per la foto e altri 7 per la giuria) sono letteralmente volati tra concassè, macinini di pepe e spadellamenti vari!

E' stato una mattinata davvero divertente che mi ha consentito di conoscere dal vivo, e di lavorarci fianco a fianco, delle donne appassionate di cibo come me. 
La grande concentrazione, e anche emozione, si è sciolta improvvisamente con la premiazione, tutto testimoniato da una divertentissima galleria fotografica!

Vi lascio con la mia interpretazione: all'interno della blindbox ho trovato il Pollo alle erbe, un cespo di radicchio di Chioggia, due zucchine e delle fragole: ho pensato quindi di proporre un piatto che amo molto, l'insalata di Gallina Padovana cotta in Canevera, inserendo un ingrediente in più, il succo e gli spicchi di un'arancia, come un immaginario passaggio di testimone fra gli ingredienti di confine tra l'inverno e la primavera, il tutto profumato da un po' di cannella, del pepe nero lungo macinato al momento, uvetta rinvenuta nel succo d'arancia e qualche pinolo tostato.








Insalata di pollo alle erbe fini con radicchio di Chioggia, uvetta e pinoli


Ingredienti (per 2 persone)
Una confezione di snello tacchino o pollo, 1 zucchina, 1 cespo di radicchio di Chioggia Dop, 2 arance, 4 fragole, 1 scalogno, 1 cucchiaio di pinoli, 1 cucchiaio di uvetta sultanina, 1 cucchiaio di olio evo, sale, pepe nero in grani e macinato al momento, 2 bacche di ginepro, ½ stecca di cannella, aceto di mele.

Procedimento
Mondare e lavare il cespo di radicchio e tagliare le foglie a julienne.
Ottenere da un’arancia il succo e tagliare la seconda a vivo, ottenendo degli spicchi puliti senza la parte bianca.

Lavare la zucchina, tagliarle a concassè o piccolissima dadolata e rosolarla con un filo d’olio e lo scalogno tagliato a spicchi sottili, ½ stecca di cannella, 2 bacche di ginepro, 3 grani di pepe nero e un paio di cucchiai di succo di arancia. Cucinare per pochi minuti: la zucchina si deve cucinare ma deve rimanere compatta. Mettere da parte.

In una pentola antiaderente tostare i pinoli (non serve olio: i semi sono già ricchi di olio!) e mettere in ammollo l’uvetta con un cucchiaio di succo d’arancia. Mettere a parte.
Disporre una sopra l’altra le singole fette di pollo alle erbe fini, arrotolarle e tagliarle a striscioline sottili e saltarle nella padella dove abbiamo tostato i pinoli per 2’ con una spruzzatina di succo d’arancia.

Preparare subito il piatto mettendo un po’ di radicchio condito con una vinaigrette preparata con un po’ di olio evo, aceto di mele (o succo d’arancia), sale e pepe nero macinato al momento, unire le striscioline di pollo, la dadolata di zucchina, l’uvetta, i pinoli e terminare con qualche spicchio di arancia e fragola e una macinata di pepe nero.


Ho vinto la prima sfida, chi l'avrebbe mai detto? :)

Uno Show Cooking "Brasato" al Barolo con Staub e Zwilling, i miei compagni di viaggio


In momenti di forte incertezza come quello che stiamo vivendo ora non credo ci sia niente come la cucina che possa dare quel conforto e quella serenità che ognuno di noi cerca quotidianamente.
Il ripetersi di piccoli gesti consueti, quasi rituali, come la colazione gustata con un po' di lentezza e illuminata dai frizzanti raggi di sole che porta con sé la primavera, oramai esplosa, oppure la lettura di un quotidiano, magari acquistato qualche giorno prima e sfogliato distrattamente, dal quale scoprire che si è ancora in tempo per visitare quella mostra di fotografie, gratuita, all'interno di quella vecchia biblioteca nella quale non si entrava dai tempi del liceo. Semplici momenti di serenità...


Ciao Primavera!

La primavera astronomica giunge regolarmente, da quando esiste la precessione degli equinozi, il primo marzo. Quella “ufficiale” il 21 marzo e quella metereologica …….. quando le garba: nella stessa settimana il giardino è stato sferzato da una tempesta (martedì e mercoledì spalavo neve) e la domenica (con la luna nuova) ho potato le ortensie, già ricoperte di gemme verdi e rigogliose.

Marzo pazzerello e meravigliosamente anarchico, come il mio vizio di inventare di sana pianta piatti ed accostamenti o provare, e successivamente modificare, le ricette dei grandi cuochi e pasticceri… ma non lo facciamo un po’ tutti?:-)

E siccome quest’anno la tanto agognata primavera giunge, sempre sulla carta, di domenica, tutti a casa della cuoca a festeggiarne il compleanno e, con l’occasione, la festa dei papà e l’anniversario del fidanzamento dei genitori (**+sono nata 7 anni giusti dopo!).

Un’invasione, quest’anno, che al giardino, già completamente devastato da un lunghissimo inverno, non potrà nuocere più di tanto…. , neppure con i Gemelli, Edoardo, Lucky ed il pallone….


Un menù profumato e colorato e per finire un dolce davvero strepitoso (grazie Cuoco nero!) ovvero la Crostata di confettura con "morbidezzza" alle mandorle .

Ingredienti

Per la pasta frolla: 300 gr di farina 00, 150 gr di zucchero zefiro, 150 gr di burro morbido, 1 uovo ed 1 tuorlo, un pizzico di sale, la scorza grattugiata di un limone piccolo e non trattato.

Per la crema pasticcera: 4 tuorli, 500 gr di latte crudo, 120 gr di zucchero, 40 gr di farina, una stecca di vaniglia.

Per la copertura soffice alle mandorle: 100 gr di burro chiarificato, 2 tuorli e 4 albumi, 70 gr di mandorle tritate, 90 gr di zucchero zefiro, 70 gr di pane grattugiato tostato.

Un po' di marmellata a piacere, aspra, altrimenti risulterebbe un po' troppo stucchevole (quella che ho usato questa volta è stata arance amare con un pizzico di zenzero).

Procedimento

Preparare la frolla come di consueto, lasciarla riposare a palla coperta con la pellicola, stenderla e ricoprire una tortiera da crostata oliata ed infarinata. Mettere in frigo.

Preparare la crema pasticcera: mettere a scaldare il latte, mescolare in una ciotola lo zucchero con le uova, usando una frusta, ed i semini della vaniglia, aggiungere la farina setacciata e versare sul composto il latte caldo. Mescolare, riversare il tutto nella pentola, riportare a bollore e cucinare per 1' max 1,30''. Mettere da parte.

Nella planetaria sbianchire il burro, aggiungere lo zucchero, i tuorli uno alla volta, le mandorle ed il pane grattugiato tostato e per finire, a mano e con una spatola, gli albumi montati a neve non fermissima, morbida direi.

Riprendere la tortiera, versare la crema pasticcera e livellare bene; posizionare, distanziate l'una dall'altra, una decina di cucchiaiate di marmellata, in concomitanza con le fette che si taglieranno ed una centrale, e ricoprire il tutto, partendo dall'esterno fino al centro con una spirale di spuma aiutandosi con una sac a poche usa e getta.

Mettere nel forno caldo a 180° per circa 45-50' (controllare perchè l'ho fatta due volte: il forno statico mi è sembrato meglio ma ci è voluto un po' di più). Si deve asciugare la "spuma meringosa" (neologismo di mio figlio, mentre gli stavo spiegando quali altri dolci si possono preparare con gli albumi montati, tipo le meringhe unite con la nutella!).

BUONA PRIMAVERA!