Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Per parlare al mio cuore dovresti prima leggere il mio libretto d'istruzioni. E assaggiare la mia fregolotta.


Chi mi legge sa che San Valentino, come la Festa della Donna, quella della Mamma e quella dei Nonni, provocano in me sentimenti contrastanti e successivamente riconducibili ad una infiammazione localizzata, tipo orchite. Ciò non accade con la festa del Papà e per un semplice motivo: il 19 marzo è il giorno in cui compio gli anni. #sapevatelo

Bepi, l'uomo che parla ai gelati per farli diventare più buoni.


Io sono per la via leninista alla gelateria: sì all'alleanza tra i gusti a base di frutta e quelli a base di latte, purché si stabilisca una netta linea di demarcazione tra le due ideologie. Che poi andrebbero assaporate usando due distinti soviet papillo - gustativi. (Santo Piazzese - "I delitti di via Medina - Sidonia").


La torta delle tre tazze: una di Mais Marano


Gli ultimi tre giorni di gennaio, ritenuti i più freddi dell’anno, sono conosciuti come i “giorni della merla”. 
Secondo una leggenda padana, una merla per sfuggire ai rigori dello scorcio di gennaio, si sarebbe riparata in un comignolo. A causa della fuliggine,  da bianca che era, ne uscì nero fumo. E’ da allora che tutti i merli diverranno di piumaggio scuro. Dietro a questa leggenda vi è tutto un sostrato culturale ricchissimo, riferibile alla tradizione contadina dell’area padana e prealpina. 
Secondo un’antica credenza, il canto del merlo annuncerebbe i primi tepori primaverili: “quando canta il merlo siamo fuori dall’inverno”. 

La prima raccolta "piccante" di Dida: Afro..Dida!

Irene mi ha consegnato il mio primo premio (wow!) e così mi ha fatto conoscere il blog da cui è partito tutto, http://gliamorididida.blogspot.com/.
Ed ho visto questa sua simpaticissima iniziativa: una raccolta di ricette afrodisiache. Beh, come non aderire entusiasta?
La gola: la virtù di un vizio sempre a braccetto con la lussuria.
Dalla prima mela offerta da Eva ad Adamo il mondo del cibo è sempre stato strettamente legato ai segreti dell'alcova e da allora è iniziata la ricerca di ciò che può stimolare il fisico.
Ma, come insegna la psicanalisi, è la chimica tra noi e l'altro che ci scombussola i sensi ed è la nostra testa che suggerisce quando vale la pena di continuare la scelta "chimica" iniziale.
Ok, tutto vero e scientificamente provato.....ma allora perchè si dice che per arrivare al cuore si deve passare per lo stomaco? Ed allora vai con la ricetta afrodisiaca perchè, come disse Ungaretti, "Il vero amore è una quiete accesa."

Gelato alla lavanda e zenzero con briciole di sbrisolona

Ingredienti
latte, 400 gr
yogurt bianco tipo Muller, 200 gr
2 tuorli,
un albume
glucosio, 100 gr
miele millefiori, 100 gr
un cucchiaio di semi di lavanda
un cucchiaio di radice di zenzero fresco grattuggiata
Procedimento
Sbattere i tuorli e l'albume con lo zucchero e renderli spumosi, scaldare appena latte e miele ed aggiungere a filo alle uova, per ultimo unire lo yogurt. Aggiungere la lavanda e lo zenzero, mettere tutto nella gelatiera e mantecare per non meno di 30'.
Alternare in un bicchiere da martini una o due quenelle di gelato con un po' di sbrisolona sbriciolata, decorando alla fine con qualche fiore di lavanda.
Se avete voglia di leggere qualcosa sull'argomento: (http://www.lacucinadiqb.com/2009/06/ti-mangerei-di-baci.html). Ah, lo zenzero nell'antichità veniva usato per curare, tra le altre cose, anche l'impotenza.
"L'amore trionfa su tutto, eccetto che sulla povertà e sul mal di mare" Mae West ;-)