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Millefoglie di crepes integrali con caponatina leggera e cioccolato fondente: un piatto colorato direttamente dal #fuorisalone

Il Salone del Mobile di Milano, conclusosi ieri, punto di riferimento a livello internazionale nel settore Casa-Arredo, da qualche anno a questa parte ha sviluppato un contenitore di eventi #fuorisalone da coinvolgere il visitatore H24. Ed è ovvio che si parli di cucina, come è accaduto lo scorso venerdì nello spazio "Mondadori Food and Design Experience" presso il Magna Pars di via Tortona, organizzato dalla rivista "Sale e Pepe" e che ha visto Vallè presentare un nuovo prodotto.


Il prodotto in questione è un burro allegerito, con il 26% di grasso in meno, ottenuto da sole panne di centrifuga selezionate di latte scremato. Sembra l'uovo di colombo per chi desidera comunque godere della bontà del burro ma deve fare i conti con la sua indubbia presenza di grassi.
Un'altra caratteristica di questo prodotto è la confezione, brevettata, che permette un'ottima conservazione in frigo e la possibilità di riciclare completamente l'involucro che protegge e consente di servire il burro medesimo.

Vi racconterò meglio delle sue qualità organolettiche nelle prossime settimane mentre per la sua presentazione ufficiale ho pensato a questa ricetta colorata, che accoglie la primavera e che consente di godere dell'irrinunciabile profumo del burro, utilizzato sia per la confezione delle crèpes che della besciamella. Il resto è una cottura veloce delle verdure per una millefoglie davvero golosa al servizio, con il cioccolato fondente a completare il mix dei sapori. Qui anche la video ricetta


Mille foglie di crepes integrali con caponatina leggera e cioccolato fondente al sale di Cervia

Ingredienti per4-6 persone
Per le crepes: 250 ml di latte crudo, 2 uova bio, 100 gr di farina Petra 9 o farina integrale, 25 gr di burro chiarificato
Per il ripieno: 2 scalogni, 1 peperone giallo, 1 rosso, 1 verde, 2 melanzane lunga, 1 cucchiaio di pinoli, 1 cucchiaio di uvetta sultanina, 20 gr di cioccolato fondente possibilmente un criollo "Domori Chuao", 1 cucchiaio di vino bianco secco, 1 cucchiaio di aceto di mele, ½ cucchiaio di zucchero di canna, olio evo, pepe nero lungo macinato al momento, qualche rametto di timo fresco.
Per la besciamella: 100 g di burro, 80 g di farina 0, 1 litro di latte intero, sale, noce moscata.
Datterini confit (500 g) per il servizio: in una leccarda far appassire di datterini a 150° per 1h30’ dopo averli conditi con un cucchaio di olio evo, uno di zucchero di canna, una presa di sale fino ed una macinata di pepe nero.

Procedimento
Per la caponatina (si può preparare anche il giorno prima, abbattere e conservare in frigo)
Tostare i pinoli in una padella antiaderente e mettere in ammollo l’uvetta per pochi minuti in acqua tiepieda o nel succo di ½ arancio. Tagliare il cioccolato in trucioli.
Mondare le verdure, tagliare sottilmente lo scalogno e in piccola dadolata le altre verdure e saltarle con un filo d’olio in una capace padella. Sfumarle con il vino bianco, unire l’aceto e lo zucchero di canna e cucinare per 15’ a pentola scoperta unendo qualche foglia di timo fresco. Regolare di sale e pepe e togliere dal fuoco. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente o mettere in abbattitore per 20’. Unire i pinoli e l’uvetta scolata e mescolare bene.

Per le crepes (si possono preparare anche il giorno prima)
In una ciotola unire alle uova intere la farina setacciata, un pizzico di sale e mescolare accuratamente con una frusta fino ad ottenere un composto liscio, unire il latte lentamente per evitare la formazione di grumi e per ultimo il burro fuso tiepido. Coprire con una pellicola e far riposare in frigo per almeno un’ora prima di utilizzare la pastella.
Confezionare le crepes utilizzando una padella antiaderente o dal fondo pesante del diametro di 16 cm, scaldarla, sciogliere una noce di burro e distribuirlo su tutta la superficie e versare un mestolino di composto, distribuendolo uniformemente. Cucinare per circa 1’, con una spatola aiutarsi e girare la frittatina e terminare la cottura per un altro minuto. Adagiare la crepes sopra un piatto più grande del diametro della crepes e continuare, senza aggiungere altro burro, fino al termine della pastella. 
Coprire con pellicola e mettere da parte a temperatura ambiente.

Per la besciamella.
In una pentola in ghisa o dal fondo pesante preparare un piccolo roux con il burro e la farina setacciata ed unire un po’ alla volta, per evitare la formazione di grumi, il latte portato quasi a bollore. Mescolare bene a fuoco dolce fino a quanto la salsa di addenserà. Fuori dal fuoco regolare di sale e pepe, adagiare sulla superficie un pezzettino piccolo di burro e coprire con una pellicola per evitare che la besciamella si rapprenda sulla superficie. Mettere da parte a temperatura ambiente.

In una teglia rettangolare o, meglio, in piccole cocotte individuali montare le millefoglie partendo da una piccola cucchiaiata di besciamella, la crepes, le verdure, la besciamella e continuare fino al termine degli ingredienti. Sulla superficie distribuire l’ultima parte di besciamella, decorare con qualche tocchetto di caponatina ed i datterini confit e cucinare nel forno statico già caldo a 200° per 10' (in caso della teglia) oppure pochi minuti di grill se preferite le cocotte.

Sfornare e servire decorando con il cioccolato fondente al sale di Cervia.


Omegame anche a Carnevale! Vi aspettiamo presso la libreria Feltrinelli, a Parma

Sembrano passate poche ore dal bellissimo pomeriggio trascorso Dal Toscano, a Virgilio, a parlare del libro "Omegame", e del cibo che fa bene, con Filippo Valorani, il severo nutrizionista che ha collaborato per lo sviluppo delle ricette, e la sottoscritta. 

E quindi lo vogliamo replicare! Vi aspettiamo a Parma, presso la libreria Feltrinelli (che ha una bellissima storia da raccontare come luogo storico), Strada Farini 17, martedì 26 febbraio alle ore 18.00, salutandoci con un bel brindisi "carnevalesco", grazie ai vini offerti dall'azienda Chiarli.

Vi aspettiamo!

Nel cuore del Mediterraneo tre giorni dedicati al vino ed alle eccellenze enogastronomiche: Marsala vi aspetta dal 5 al 7 luglio



Il 2013 è un anno importante per Marsala, decretata Capitale Europea del Vino, e la città non sta deludendo le aspettative. Molte le iniziative create ad hoc per far conoscere ai più questa perla del Mediterraneo, già amata appassionatamente da Cicerone e battezzata successivamente dagli Arabi come Mars-Allah, ovvero "porto di Allah", l'attuale nome che rimanda immediatamente all'omonimo, preziosissimo vino, il Marsala appunto.

Nel caleidoscopio di eventi che la città ha già saputo offrire e che continueranno fino alla fine dell'anno per lanciare un goloso ponte all'Expo 2015,  MarsalaWine è un evento esclusivo che promuove la qualità dei vini e le eccellenze del panorama enogastronomico siciliano, un Salotto Internazionale realizzato in sinergia tra la Città di Marsala e l’Istituto Regionale Vini ed Oli di Sicilia, dove al centro c’è il vino con le migliori etichette del panorama siciliano e i loro produttori, ma dove è possibile incontrare, assaporare e degustare anche culture diverse e territori che, come la Sicilia, hanno fatto della propria identità un marchio tangibile di qualità.

In degustazione, infatti, anche i vini provenienti dall’Ungheria, da Eisacktal e Caldaro in Alto Adige, dalleColline AvisianePiana Rotoliana e Dolomiti in Trentino, dal Collio in Friuli, Valdobbiadene in Veneto, da Kremstal in Austria, dalla Moravia nella Repubblica Ceca, dalla Slovenia, dalla Romania, dalla Penisola de Sotùbal in Portogallo, dalla  Spagna, dalla Toscana e dal Piemonte.

Momenti di cultura e di spettacolo, dibattiti, cooking show e la possibilità di abbinare i vini alle migliori eccellenze siciliane dei Presidi SlowFood e alle tipiche specialità culinarie del territorio marsalese espresse dagli Chef dell’associazione Marsala e Sapori.

Ci sarà anche una piccola sorpresa, sabato 6 luglio alle 19.00, presso l'Enoteca comunale di Palazzo Fici, assieme ad una siciliana doc, Claudia Magistro, presenteremo “Omegame”, il libro realizzato in collaborazione con Vallè e con l’Istituto Europeo di Oncologia. Faremo quattro chiacchiere sul volume, sulle ricette ma soprattutto sul progetto Smart Food.

Per chi vorrà seguire attraverso i social questo evento ecco tutte le coordinate per non perdersi neppure un momento di gusto: Twitter, @MarsalaEWC, hastag, #MarsalaWine #marsala2013 e tutte le info ed i programmi nel sito www.marsala2013.eu

"Bisognerebbe imparare a vivere come un gatto e ad amare come un cane". E un tortino per iniziare la giornata

La mia radio è sempre accesa. E' il primo gesto al mattino, appena non-sveglia. In casa, in auto, in giardino.
Alle volte è la prima voce che sento, subito dopo il miagolio di Agata e l'uggiolare di Meggie.
E' spesso l'ultima voce che saluto quanto capita di lavorare fino a tardi e si ha la necessità di condividere con qualcuno i tanti chilometri che dividono dal comodo letto di casa.

Mi piacciono le radio parlate, quelle in cui si sorride senza la necessità di parolacce (a parte la trasmissione "La Zanzara" di Radio24 ma vi assicuro che la replica che viene mandata in onda a notte fonda è più efficace di quattro caffè ristretti!). Mi piacciono i palinsesti consolidati che riescono a dare una sorte di sicurezza: notizie economiche e relative analisi che si alternano a brani rock, le elucubrazioni politiche ed i saggi suggerimenti della "società civile", quasi stupefacenti nella loro semplice efficacia, i consigli medici che ti fanno venir voglia subito di Omega3 e vitamina C anche se ti stai preparando uno spuntino a base di pane appena sfornato, formaggio stagionato e magari un buon bicchiere di vino rosso. Mi piacciono le storie dei personaggi che hanno fatto la storia, quantomeno la loro.


Mi piacciono le voci pacate, le risate sincere improvvise, le confidenze quasi ammiccanti, gli sfottò eleganti e rispettosi, i singhiozzi soffocati, la timidezza di chi non crede nelle proprie capacità e la sfrontatezza di chi ci crede ancor meno, il timbro squillante dei bimbi e quello ancora più vivace dei loro nonni. Un universo di sconosciuti che porti con te passando dalla cucina al giardino, al quale vorresti rispondere, dare un consiglio, offrire un dolcino e un caffè.

Mi piacciono le voci e le inflessioni dialettali: il veneto dice "insomma" e "diciamo" (e lo faccio anch'io! me ne accorgo quando riascolto le puntate della trasmissione che preparo con Gil :), il milanese te lo immagini sempre con la cravatta dal nodo grosso sulla candida camicia dai polsini sbottonati, il toscano è sempre veemente, ad ogni età, con il napoletano si ha sempre l'impressione che da lì ad un secondo capiterà qualcosa di imprevisto ed il siciliano ha un ritmo, quasi una metrica, che ricorda una nobiltà alle volte perduta. Il romano è romano sempre, con quelle consonanti che diventano triple, quadruple. 
E come in tutte le relazioni anche queste voci, che corrispondono a persone, con il tempo scatenano simpatie ed antipatie, alle volte feroci, per le quali vorresti spegnere la radio ma che poi lasci accesa perché prima o poi "ti chiamerò per dirti io quello che penso, altro che!"


Con queste voci familiari, e con le voci sconosciute che dialogano con esse, si finisce per condividere l'intimità della quotidianità: la colazione sempre un po' arruffata e la cena in famiglia, lo studio e la riflessione, la cucina ed i set fotografici, i lavori domestici più o meno accurati, la scelta frettolosa degli abiti per la giornata ed il maquillage accurato per riconciliarsi con lo specchio.

Sono voci che dicono parole che alle volte sfuggono o che ti restano dentro per giorni e giorni, come quelle del titolo di questo post. Le ho ascoltate domenica mattina, durante la trasmissione "Il riposto del guerriero": un'intera trasmissione dedicata ai gatti, forse la più bella che abbia mai ascoltato sull'argomento. Vi consiglio di riascoltarla (magia del podcast :), prendendovi tutto il tempo che serve per preparare questi dolcini e per goderseli, osservando con occhi diversi il vostro giocherellone, morbido, affettuoso, incostante, languido, dispettoso, saggio ed intelligentissimo gatto. Oltre a qualcosa della propria vita.




Tortini con mirtilli e cioccolato fondente

Ingredienti (per 8 tortini)
200 gr di Petra5 o farina 00, 120 gr margarina Vallè Omega3, 3 uova bio, 100 gr di mirtilli, 100 gr di cioccolato fondente (tra il 54 e il 60%), 120 gr di zucchero, 1/2 stecca di vaniglia, 2 cucchiaini di lievito.

Procedimento
Nella planetaria, o in una ciotola, lavorare la margarina con lo zucchero semolato ed i semini della stecca di vaniglia fino ad ottenere un composto cremoso.
Unire le uova a temperatura ambiente, una alla volta e la farina setacciata un paio di volte con il lievito e per ultimo il cioccolato ridotto in scaglie con un coltello.
Riempire delle cocotte o degli stampini di 6 cm di diametro imburrati distribuendo i mirtilli sopra e dentro i tortini.
Cucinare nel forno statico già caldo a 180° per circa 20' (prova dello stecchino), sfornare, lasciar raffreddare qualche minuto, sformarli e lasciarli riposare sopra una gratella prima di servirli e decorarli con un filo di zucchero a velo.

Salve, mi chiamo Caterina e sono la mascotte di C'è T@rta per te


Certo che se lo sapevo della conferenza stampa, e del premio letterario, alla mamma dicevo di mettermi la tutina in velluto blu, quella con il collo in piquet bianco. E anche le scarpe. Tutte avevano delle scarpe stupende e l'unica scalza ero io. Tipo figlia dei fiori, anzi no, figlia delle spezie.


Voi non potete capire cosa vuol dire passare una giornata con una trentina di foodblogger e cucinare assieme a loro. Le Tate delle torte pensavano dormissi ma la mia era tutta una tattica per vedere, senza essere vista, quanto stava accadendo.

Ho fatto finta di svegliarmi giusto il tempo per mangiare, pardon, bere un boccone, visto che la vedevo difficile mettere qualche assaggino del buffet nel biberon. 


E mentre alcune cucinavano per davvero nella cucina de "La Cucina Italiana" altre mi prendevano in braccio e le loro coccole sapevano di frutta, di farina, di zucchero, di Vallè e di spezie. Le Tate delle torte erano buone e morbide come i dolci che stavano preparando, così mi sono addormentata sul serio.

....food-coccole

...cannella


...cardamomo

...curry

Quando siamo rientrati in hotel (avevo una camera tutta rosa!) sentivo la mamma dire al papà che i dolci preparati, e poi fotografati, erano davvero buoni; e poi era proprio curiosa di leggere i racconti di tutte. Ma questa cosa del concorso letterario non l'ho capita tanto bene fino a quando non siamo andati nella libreria Mondadori di Piazza Duomo e le Tate delle torte erano tutte bellissime e tutte emozionate (lo so, perchè ero emozionata anch'io).




In libreria quindi c'è stata quella cosa della conferenza stampa dove io ero l'unica con il vestito sbagliato ma a Milano credo nessuno ci faccia caso.


E qui ho capito che le Tate delle torte non solo avevano cucinato dolci aromatizzati con le spezie ma avevano anche raccontato una storia che parlava di viaggi, di emozioni, di ricordi e di profumi. E una storia sembrava pensata apposta per me: un fumetto! Così le ricette ed i racconti sono stati raccolti in un libro e chi lo comprerà aiuterà i ricercatori a trovare nuove cure per vecchie malattie. Poi siamo andati tutti a cena ma io non avevo quasi fame perché le ore trascorse con le Tate delle torte, che mi avevano riempita di coccole dolci, mi avevano fatta stare davvero tanto, tanto bene.



Datemi il tempo di stare seduta senza capottarmi sul seggiolone che il fumetto me lo leggo tutto da sola mentre i racconti no, quelli mi piacerebbe tanto me li leggesse la mia mamma alla sera, prima di andare a dormire, magari con un po' di latte speziato.


Si è addormentata...allora facciamo tesoro delle parole della piccola Caterina: acquistiamo e regaliamo questo libro, magari anche nella bellissima confezione pensata da Vallè e Ballarini proprio per il prossimo Natale. Vallè devolverà l'intero ricavato alla Fondazione Ieo di Umberto Veronesi, per sostenere la ricerca sul tumore al seno. Qui tutte le informazioni. E ci sono anch'io perché, come dico sempre, ad essere buoni c'è più gusto!