Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Visualizzazione post con etichetta cacao amaro. Mostra tutti i post
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Orata corrige. E se parlo sollevo un vespasiano! Ravioli di grano saraceno e cacao con melanzane e gamberoni in crema di ceci neri e zafferano.



Non è vero Signora Mia, che non ci sono più le mezze stagioni. Non ci sono più le parole con senso. Si, quelle vecchie rassicuranti parole autoctone inserite in determinati contesti ai quali davano un senso e dai quali ottenevano un giusto riscontro.

Nei quattro lustri trascorsi in azienda ho assistito ad una metamorfosi delle definizioni delle funzioni, ma non dei ruoli: infatti ora c'è il leader che riunisce il team in un meeting per stabilire un trend. Che può essere più o meno cul, ops, cool.
Una volta c'era un capo che riuniva un gruppo di persone che si riconoscevano in termini arcaici come "Direttore Vendite Italia", "Assistente Presidenza", "Direttore del Personale" diventato poi "Risorse Umane" come se all'interno delle aziende ci fossero le "Risorse Animali" oppure "Vegetali" o anche "Minerali". Una volta durante una riunione ho sentito tradurre "capo officina" in "chief meccanic". Ma era una riunione di ingegneri.
Si, perché poi che sia scritto in italiano, in inglese o in esperanto sempre ordini da uno più in alto di te devi prendere.

Io faccio la cena giusta, anzi il plum cake!




Plum-cake profumato con farina di ceci e cacao

Come promesso eccoci ad un'altra ricetta presentata lo scorso 31 ottobre, durante la cena "Fairtrade".
Questo plum cake preparato con farina di ceci e di grano saraceno è diventato non solo equo, solidale ed anche bio ma soprattutto gluten-free (e quindi lo dedico alla mia amica Stefania).

Si tratta di un plum cake completamente inventato e che è piaciuto molto per cui qualsiasi altra variazione abbiate voglia di fare, tipo, aggiunta di gocce di cioccolato, di zenzero candito, di una mela tagliata a tocchetti, di uvetta di smirne non può che essere gradita!


Plum cake speziato con farina di ceci, noci e cacao

Ingredienti
100 gr di farina di grano saraceno, 150 gr di farina di ceci, 100 gr di zucchero di canna grezzo Fairtrade, 50 gr di cacao amaro Fairtrade, 2 uova medie bio, 100 gr di burro chiarificato, 150 gr di latte crudo (sono andata ad occhio causa forfait bilancia: il composto deve risultare morbido), un pizzico di sale, 2 cucchiaini di lievito, 1/2 cucchiaino di cannella in polvere Fairtrade, 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere Fairtrade, 3 cucchiai di Noci brasiliane sgusciate bio Solidal Coop tritate.
Procedimento
Setacciare le farine con il cacao, le spezie ed il lievito un paio di volte, aggiungere il sale. Sbattere le uova con lo zucchero fino a renderle spumose, aggiungere il burro pomata a tocchetti ed alternativamente le farine ed il latte fino ad ottenere un composto morbido. Aggiungere le noci, mescolando bene con una spatola.
Versare l'impasto in uno stampo da plum-cake da 18 cm e cucinare nel forno statico caldo a 170° per 30'-35'.
Lasciare raffreddare e servire a fette con una composta di fichi, una marmellata di arance amare, una pallina di gelato alla vaniglia o una ganasce di cioccolato fondente (100 gr di cioccolato e 100 gr di panna sciolti insieme: semplicissima!).
C'é anche chi ha associato a questo plum-cake spartano tutte le dolci opzioni....:)

Plum-cake profumato con farina di ceci e cacao

Recenti statistiche dicono che 14 persone su 10 amano il cioccolato

Tortino di cioccolato con cuore fondente di Sassonero

Non siete d'accordo? Non trovate che il cioccolato sia una sorte di panacea per i mali dell'anima e del corpo? C'è forse un dolore che l'abbraccio vellutato del cioccolato non riesca a lenire, a poco a poco, assieme all'azione del tempo, che tutto ammorbidisce?

Respiro finalmente dopo giorni di intenso lavoro, abbraccio con lo sguardo gli alberi che il foliage sta fiammeggiando, cerco di leggere qualche appunto preso in fretta..no, troppo stanca, sarebbe tempo perso.
Urge una terapia d'urto e dolce nello stesso tempo: un bagno molto caldo, un bicchiere di vino rosso, un po' di cioccolato, luci attenuate e ciao mondo, ci vediamo fra una mezz'ora!
Ed al ritorno un'idea: un tortino al cioccolato con un cuore che ricordi il sapore che mi hanno lasciato il vino ed il cioccolato insieme, grazie all'intuizione da gran gourmet di Giusppe Trisciuzzi e del suo Choco&Wine, usato, in questo caso per dei Tortini di cacao con cuore di Sassonero fondente.

Ingredienti
450 gr di farina Petra 00, 200 gr di burro chiarificato pomata, 200 gr di zucchero zefiro, 240 gr di latte crudo, 50 gr di cacao amaro in polvere, 2 uova medie, 2 cucchiaini di lievito, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere, 1/2 cucchiaino di anice stellato in polvere, 2 chiodi di garofano polvere, la buccia grattugiata di un'arancia non trattata, 1 vasetto di Sassonero della Collezione Choco&Wine

"Vorrei un po' di tempo". "Glielo incarto o lo usa subito?"

Tagliolini di grano arso e cacao con radicchio precoce, bottarga e pecorino

Perchè non è semplice riuscire a fare tutto. Specialmente se questo "tutto" sta dentro un marchingegno sottile, in alluminio, elegante, direi anche affascinante, senza dubbio fagocitante.

Se è vero che le donne lavorano 27 ore al giorno, grazie al dna multitasking, è anche vero che alcune di queste ore (sapete quantificare quante?) vengono vissute davanti ad uno schermo di un computer e quando questo decide di prendersi una pausa, subentra - almeno per me - uno stato di impotenza che analoghi eventi non causano.
Esempi?
Elettrodomestico: si fa buon viso a cattivo gioco, si chiama l'assistenza ed i familiari comprendono immediatamente, dinnanzi a 4 mt di buffet a base di verdure, che il freezer ha dato forfait. Oppure le simpatiche spie che illuminano il cruscotto dell'auto: ditemi quando avete consultato ansiose il meccanico al primo led acceso, che indica che qualcosa sta accadendo all'abs. "Ma si, tanto per frenare frena lo stesso, no?"

Ma quando "parte" il pc, o il mac, è tutto un altro discorso e le ultime 48 ore sono state un travaglio, letteralmente, risolto grazie alle intuizioni smanettone di una coppia di amici (alla quale ho promesso una cena completa, direttamente a casa, servita con fiadre e vetri veneziani).

E per ingannare l'attesa, che si fa? Si impasta. Si, perchè niente come il lavoro manuale pulisce la mente e regala la sensazione di aver prodotto davvero molto, come se il tempo a disposizione fosse dilatato.

Tagliolini di grano arso e cacao con radicchio precoce, bottarga e pecorino


Tagliatelle di grano arso e cacao amaro con radicchio, bottarga e pecorino

Ingredienti
300 gr di farina di semola, 100 gr di farina di grano arso, 30 gr di cacao amaro, 4 uova, 500 gr di radicchio precoce, 2 scalogni, 100 gr di bottarga Antonio Tammaro, un po' di pecorino sardo media stagionatura dop, un paio di rametti di rosmarino, olio evo, sale.

Procedimento
Eliminare la pellicina esterna della bottarga, sminuzzarne circa 100 gr, metterla in un contenitore con un paio di cucchiai di olio evo e lasciarla macerare per circa un ora.

Nella planetaria inserire le farine setacciate con il cacao e le uova, mescolare con la frusta a foglia, ottenere una palla e lasciarla riposare coperta per circa mezz'ora, stendere la sfoglia ed ottenere le tagliatelle. Mettere da parte con della semola.

Mondare il radicchio e tagliarlo a julienne, tagliare sottilmente gli scalogni e farli appassire con un filo di olio evo per qualche minuto, unire il radicchio e cucinare per circa 4', aggiungere gli aghi di rosmarino tritati, cucinare per altri 2', regolare di sale e mettere da parte.

Lessare le tagliatelle, unirle al radicchio, saltarle per un paio di minuti con la bottarga.

Impiattare con un coppapasta e servire con il pecorino grattugiato con la microplane e qualche pomodorino confit.

"Come sta?" (il mac, ndr)
"Bene, rilassati. Ci sentiamo dopo"
:)

Codici, ravioli e tacchi a spillo.


Che serata ragazzi! Mi sento il Perry Mason del raviolo :-)

Codici, Ravioli e Tacchi a spillo.
Ovvero, tre giovani avvocatesse a lezione di cucina da QB. Il tema della serata? Ma la pasta fresca all'uovo, giusto in tempo per pensare ad un menù di Natale diverso dal solito.
Tagliatelle e ravioli di ogni colore: allo zafferano, al cacao, al nero di seppia, agli spinaci, alla rapa rossa.... per vederne (e mangiarne) di tutti i colori!

E stato davvero divertente e molto, molto brave le "alunne" che hanno preparato, e successivamente gustato, parte delle loro creazioni: Tagliatelle al cacao amaro con crema di zucca e Blu di Moncenisio, Ravioli al nero di seppia con ricotta, zucca e petto d'oca affumicata e La vie en Rose, ricetta già postata qualche giorno fa.

Farina, uova e zafferano diventano pasta che diventa sfoglia che diventa raviolo...mamma che buono!


Questo l'ho fatto io!


Ma quanto brave sono?!
Prima le lasagne.....poi i tagliolini...

La via en rose..

...che bello lavorarle con le mani!
Ed alla fine un po' di Franciacorta per ricompensarci delle fatiche culinarie!


Al prossimo corso? Meglio, una gara in punta di farina tra colleghe: Avvocatesse vs Architette...e vincano le migliori!