Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Caponata di melanzane. Ricetta? Di più! Videoricetta (che è quasi un tutorial)

Venerdì sta per Videoricetta e questa settimana c'è una sorpresa in più ovvero la Giornata Nazionale della Caponata, grazie al post di Giuliana Fabris dove potrete scoprire tutto della storia della ricetta, inserita nella settimana che il Calendario del Cibo Italiano di Aifb dedica alla melanzana, la "mela insana" che tolse il sonno a più di qualche censore disturbato, a sua insaputa, dalla presenza un po' fastidiosa della solanacea cruda, confusa con l'idea di maligno che, come ben sappiamo, si cela in molti luoghi. Orto compreso.

La caponata, tripudio degli ortaggi estivi, è un piatto che racconta tutta la bellezza e la passione della cucina che la gastronomia siciliana esprime in ogni portata. L’ingrediente principale, le melanzane, devono riposare con un po’ di sale grosso così da perdere parte dell’acqua amara di vegetazione e fritte nell’olio di semi, così da rendere il gusto più leggero. L'unione successiva con gli altri ingredienti, cotti a parte e con un po' di lentezza, ci consente di godere di un mix unico di sapori grazie soprattutto all'agrodolce, conditio sine qua non della ricetta, e sarà come far entrare l’estate nella vostra cucina. Il tocco finale, l'aggiunta dell'uvetta e dei pinoli tostati, testimonia come il mediterraneo ha saputo contaminare ricettari e palati, in perfetta armonia.
E' un piatto semplice, in sintesi, ma più curerete la linea con attenzione e più il palato vi ringrazierà e, mi raccomando, si serve a temperatura ambiente, in quanto il riposo conferisce un’armonia maggiore agli ingredienti.

Nel video anche un piccolo consiglio ovvero come preparare un hummus di melanzane, da preparare con la parte bianca inutilizzata dell'ortaggio, così da non sprecare davvero nulla,

Buona visione e buon appetito!


“La mamma è una cosa seria. Quando siamo piccoli produce il latte, perché è un mammifero: per ciò si chiama mamma.”


Enrica è andata ad abitare da sola, meno di un mese fa. 
La sua mansarda è ancora in fase di trasloco ed Edoardo attende con calma di trasferirsi al piano di sopra.

"Mamy, c'è il mio coinquilino che non si sente bene. Sai, mal di stomaco, febbre.... che dici?". "Passa che ti cerco qualcosa."

Arriva a casa per prendere un mini kit composto di termometro, plasil, buscopan e fermenti lattici. In forno del salmone selvaggio con pomodorini e cipolle di tropea e poi delle capesante con un po' di brandy. Il vino bianco è già frigo. "Che profumo...e che fame! Le medicine gliele porto dopo!".

Preparo in sala da pranzo, con la tovaglia di fiandra e le candele accese. Una festa, per me.

Si chiacchiera, a tavola, e si ride. Senza musica e senza tele.
"Domani finalmente torna l'idraulico ma sono a casa io e lo controllo! E poi ci sono i lampadari da montare. Secondo te, gli strisci neri come si tolgono dal parquet?"
Poi "Mamy vado che è tardi". E mi accorgo di comportarmi come la mamma di Cappuccetto Rosso: nella cesta moderna, ovvero borsine ecologiche molto cool e magari un po' vintage, entrano pasticci e verdure cotte, swiffer e ammorbidente formato 10.000 lavatrici e la sua posta, che ogni giorno raccolgo e metto da parte.

La piccolina che dall'alto di uno sgabello, a 2 anni, mi disse "Io sono piccola ma faccio quello che voglio!" è scesa dallo sgabello ed è diventata grande.
Mai abbastanza ;)



La temperatura di questi giorni è sicuramente frizzantina ma per il fine settimana hanno previsto un nuovo rialzo. Che ne dite dell'ultimo gazpacho dell'estate più calda del secolo? (eventualmente gli potete dare una scaldatina, come mi fu suggerito da una  mamma durante un corso, preoccupata che il figlio prendesse freddo).

Gazpacho di pomodoro e melanzane al prosciutto di Montagnana

Ingredienti per 6 persone
2 melanzane da circa 180 gr ciascuna, 350 gr di pomodori freschi, 100 gr peperoni verdi, 100 gr peperoni rossi (da mezzo a ¼ di peperone), 100 gr di prosciutto di Montagnana, 1 bicchierino di vodka, 1 bicchierino di gin, 1 bicchiere di acqua minerale, ½ cucchiaino di tabasco, 1 cucchiaio di semi di zucca, sale, pepe bianco, olio evo.

Procedimento
Mondare i pomodori e tagliarli a spicchi. Nel bicchiere dal frullatore mettere la vodka, il gin, l’acqua minerale, il tabasco e gli spicchi di pomodoro. Frullare fino ad ottenere un composto vellutato unendo anche, se lo si desidera, un piccolo panino al latte. Mettere in frigo per un paio di ore e successivamente passarlo con un colino cinese.
Tagliare le melanzane a metà, incidere la polpa e cucinarle nel forno già caldo a 180° per circa 40’ con un po’ di olio evo. Sfornare, prelevare la polpa con un cucchiaio e frullarla emulsionando appena con un filo di olio evo. Regolare di sale e pepe e mettere da parte.
Mondare i peperoni, privarli dei semi e tagliare la polpa in una dadolada piccolissima. Mettere da parte.
Tagliare il prosciutto di Montagnana  (affettato non sottile) a julienne di circa ½ cm e mettere da parte.
Comporre il piatto utilizzando dei piatti fondi (meglio bianchi, così da far risaltare il caleidoscopio di colori delle verdure) come segue: un mestolo di gazpacho, una quenelle di polpa di melanzane, un po’ di dadolata di peperoni, qualche seme di zucca e terminare con la julienne di prosciutto ed un filo di olio evo.



Orata corrige. E se parlo sollevo un vespasiano! Ravioli di grano saraceno e cacao con melanzane e gamberoni in crema di ceci neri e zafferano.



Non è vero Signora Mia, che non ci sono più le mezze stagioni. Non ci sono più le parole con senso. Si, quelle vecchie rassicuranti parole autoctone inserite in determinati contesti ai quali davano un senso e dai quali ottenevano un giusto riscontro.

Nei quattro lustri trascorsi in azienda ho assistito ad una metamorfosi delle definizioni delle funzioni, ma non dei ruoli: infatti ora c'è il leader che riunisce il team in un meeting per stabilire un trend. Che può essere più o meno cul, ops, cool.
Una volta c'era un capo che riuniva un gruppo di persone che si riconoscevano in termini arcaici come "Direttore Vendite Italia", "Assistente Presidenza", "Direttore del Personale" diventato poi "Risorse Umane" come se all'interno delle aziende ci fossero le "Risorse Animali" oppure "Vegetali" o anche "Minerali". Una volta durante una riunione ho sentito tradurre "capo officina" in "chief meccanic". Ma era una riunione di ingegneri.
Si, perché poi che sia scritto in italiano, in inglese o in esperanto sempre ordini da uno più in alto di te devi prendere.

"Cena in Terrazza": le ricette del corso


ll cous cous, simbolo della tradizione nomade e dei popoli delle regioni Nordafricane, piatto della convivalità, protagonista da secoli delle tavole di molti paesi dell'area mediterranea, ha conquistato le tavole di tutto il mondo e perfino il cinema (Cous Cous è il titolo del bel film di Abdel Kechichie, vincitore del premio speciale della giuria a Venezia nel 2007).




Durante il corso "Cena in Terrazza" abbiamo usato il cous cous Altromercato: proviene dalla Palestina, dove è conosciuto con il nome di maftoul (in arabo movimento rotatorio della mano) ed è importato tramite PARC  (Palestinian Agriculture Relief Committees), ong fondata nel 1983 da un gruppo di agronomi, come risposta al deterioramento dell’attività agricola nella valle del Giordano e nella West Bank, occupate dall’esercito israeliano.
Lo abbiamo usato per dei bicchierini colorati e profumati, come la bandiera della pace :)




Bicchierini di rattatouille di verdure e couscous profumato al limone (10 bicchierini)

Ingredienti
3 melanzane lunghe, 250 gr di couscous Altromercato, qualche rametto di timo fresco, 1 limone bio, un pizzico di zenzero in polvere, vino bianco secco, olio evo, sale e pepe nero macinato al momento, 1 vaso di pestato ai peperoni Ursini.

Procedimento
Lessare il couscous secondo le indicazioni riportate nella scatola, comunque non più di 10 minuti. Condirlo con olio evo e la buccia di 1 limone biologico grattugiato con la microplane, stenderlo in una leccarda da forno per farlo raffreddare e mettere da parte
Mondare le melanzane, privarla della parte bianca, tagliarle in dadolata, rosolarla con dell'olio evo e dopo qualche minuto far evaporare mezzo bicchiere di vino bianco secco. Unire qualche fogliolina di timo fresca e lo zenzero, mescolare e mettere da parte.
Comporre il bicchierino: 1 cucchiaio di melanzane, un cucchiaio abbondante di couscous, un cucchiaio di pestato Ursini, un filo d’olio crudo, una macinata di pepe nero e qualche fogliolina di timo fresca.


Qualche chiacchiera tra una cottura e l'altra...


...e finalmente tutti a tavola!

Miniquiche di melanzane, pomodorini confit e bottarga: la bontà come ingrediente segreto.


Visualizza Miniquiche di melanzane, pomodorini confit e bottarga




Il nuovo contest di Un tocco di zenzero mi ha affascinato immediatamente, sia per la bontà dell'ingrediente segreto che per la dicitura del burro 1889 salato: "da panne riposate"..beate loro! Io, essendo piuttosto agitata di mio, darei vita ad un burro un po' isterico :-)


Per cui, grazie alla complicità di un'amica torinese di passaggio per la Maratona del Santo, ho recuperato l'ingrediente segreto che ha trasformato queste miniquiche, che potrebbero anche essere partecipare al mio, di contest, visto che sono state "gustate" per il posticipo del Milan!

Miniquiche di melanzane, pomodorini confit e bottarga


Ingredienti per la frolla: 250 gr di farina 00, 125 gr di burro 1889 salato ammorbidito, 1 uovo, 1 cucchiaino di zucchero di canna, 40 ml di acqua fredda.

Ingredienti per la farcitura: 3 melanzane, 250 gr di pomodorini datterini, 2 cipollotti, 2 uova, 150 gr di ricotta di bufala, 150 gr di panna fresca, 20 gr bottarga di tonno, coriandolo e pepe nero macinati al momento, zucchero di canna.

Visualizza Miniquiche di melanzane, pomodorini confit e bottarga




Procedimento
In un teglia antiaderente versare i pomodorini con un po' d'olio evo, sale e pepe ed un po' di zucchero di canna. Mettere nel forno a 130° per almeno un paio di orette.

Nel frattempo preparare la frolla, modellare un panetto che, avvolto con pellicola e riposto in frigo, riposerà un'oretta.

Mondare le melanzane, eliminare la maggior parte della parte bianca, tagliarle in dadolada piccola (1x1) e rosolarle per circa 15'-20' con i cipollotti tagliati a fettine sottili con un po' di olio evo.

Stendere la frolla, rivestire dei mini stampini da crostata e far riposare in frigo per circa 20 minuti.

In una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe macinati al momento, unire la ricotta e la panna e mescolare fino ad ottenere un composto liscio con una frusta. Aggiungere la bottarga ed il coriandolo macinato.

Per ogni tortina versare un paio di cucchiai di dadolada di melanzane, 3-4 pomodorini e coprire con il composto liquido.

Far cucinare in forno caldo a 180° per almeno 25'-30' e servire con una insalatina fresca o con della rucola. E vinca il migliore!

Terrina di parmigiana con bufala e datterini confit



L'esperienza vissuta a Casale di Scodosia (postata su FB, nel gruppo LA CUCINA DI QB, e presto, con le ricette anche qui), di domenica scorsa, è stata davvero unica e spero ripetibile presto: la fatica è stata ampiamente ricompensata dall'apprezzamento dei presenti e dalla possibilità di utilizzare materie bio di altissima qualità.
Bene, da una cucina ad un'altra, per preparare un piatto colorato, visto il perdurare di questa uggiosità meteorologica, con il sole fagocitato da una foschia che assomiglia più allo smog che alla romantica nebbia, accompagnato da un calice di ottimo Baccanera 2003, della Cascina Lo Zoccolaio.
Terrina di parmigiana con bufala e datterini confit
Ingredienti
500 gr latte intero crudo
250 gr farina
2 uova intere grandi
60 gr burro
sale
un kg di pomodoro datterini
3 melanzane
1/2 kg di mozzarella di bufala
20 foglie di basilico fresco
olio evo, sale e pepe di mulinello, zucchero di canna, ricotta salata affumicata qb
Procedimento
Pulire i datterini e metterli in una teglia con un po' d'olio evo, sale, pepe ed un po' di zucchero di canna. Cuocerli in forno statico a 120° per almeno un paio d'ore.
Preparare la pastella per le crepes e lasciar riposare in frigo per circa 30'.
Tagliare le melanzane in dadolada e friggere con poco olio e qualche ramo di rosmarino e mettere da parte.
Preparare le crepes come di consuento utilizzando una padella di 18 cm di diametro e mettere da parte.
Tritare la mozzarella a temperatura ambiente e mescolarla in una ciotola con il basilico spezzato con le dita.


Ed ora vai con le millefoglie! Utilizzando uno stampo da plumcake oppure una terrina in ghisa (senza modificare i tempi di cottura) alternare gli ingredienti, partendo dalle crepes, mozzarella e pomodori ed una grattugiata di ricotta affumicata, terminando con uno strato di crepes. Cucinare nel forno statico già caldo a 190° per 20' e servire con qualche pomodorino confit e qualche fiocco di ricotta affumicata.
Se una mattina ti svegli e non vedi il sole, o sei morto o sei il sole (Jim Morrison)

Basta con i piaceri della carne. Facciamo godere anche le verdure! Timballini di melanzane al profumo di pesto alla genovese


Questa è la stagione in cui ci si dovrebbe disintossicare, assumendo in maggioranza frutta e verdura, per eliminare quelle tossine che poi renderebbero meno attivo il nostro sistema immunitario in vista dell'autunno e del successivo inverno.
Esatto.
Allora non credo di essere ancora pronta a menù solo-uva-solo-minestrone-solo-lattuga...mentre la ricetta che mi sono cucinata l'altro giorno è sicuramente più appagante: la vita è troppo breve per mangiare male...



Ingredienti
4 melanzane piuttosto grosse, un uovo ed un tuorlo, 2 cestini di pomodorini datterini, un po' di pangrattato e un po' di pecorino grattuggiato, un po' di foglie di basilico fresco e qualche pinolo, sale e pepe macinati al momento, olio evo, zucchero di canna.

Preparazione
Far appassire i pomodorini in forno a 150° per almeno un'ora e mezza, adagiati sopra una leccarda, spolverati di sale, pepe, zucchero di canna ed appena un po' d'olio extravergine. Lasciar raffreddare, frullarli e passarli con un colino. Mettere da parte il sugo così ottenuto.

Tagliare 3 melanzane a metà per il lungo, incidere la polpa con taglietti incrociati, salarle, ungerle d'olio extravergine e cuocere in forno a 200° per 20' circa. Amalgamare la polpa di melanzana con l'uovo ed il tuorlo, il pangrattato ed il pecorino, le foglie di basilico tritate, pepare e regolare di sale. Dividere il composto in quattro stampini precedentemente spennellati d'olio e cucinarli in forno già portato a 200°, a bagnomaria, per 20'.
In un mortaio pestare prima le foglie di basilico pulite con un po' di pinoli, unire a filo l'olio evo e terminare con il pecorino e solo a questo punto regolare di sale.
Nel frattempo tagliare a rondelle la melanzana rimasta e friggetela in un velo d'olio caldo. Mettere da parte al caldo.
Lappare il piatto con la salsa dei pomodorini cotti in forno, sfornare il timballino e decorare con le rondelle di melanzana fritta e qualche foglia di basilico.