Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

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Visualizzazione post con etichetta granella di pinoli. Mostra tutti i post
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Biscotti speziati con pasta di mandorle e pistacchi. A Venezia, nell'Arsenale.


Offrire un biscotto, acquistarlo o prepararlo è un dolce gesto d'affetto.
In determinati momenti dell'anno l'utilizzo di specifiche spezie ha valenze di buon augurio: saggezza e cortesia che ci giungono da culture lontane da noi ma non distanti. 
Non si può essere pro-globalizzazione solo quando si tratta di mac-consuetudini.

Il biscotto, o galletta, serviva anche come nutrimento che si poteva stoccare ed utilizzare in momenti successivi, come per il sostentamento dei marinai durante la navigazione.

Venezia ha un incredibile tesoro nel suo interno, l'Arsenale, la più straordinaria industria marinara che l'uomo abbia saputo creare. Nell'arco di una sola giornata veniva costruita e perfettamente attrezzata, anche con le vettovaglie, un'intera galea: una perfetta catena di montaggio 400 anni prima dell'avvento della rivoluzione industriale inglese.
Si narra che un messo spagnolo rimase stupefatto non solo dalla maestria degli artigiani (almeno 1500-2000 al giorno per arrivare a 4500-5000 nei periodi di picco produttivo) ma soprattutto della presenza femminile: qui lavoravano, tessendo le leggendarie corde in un edificio lungo 318 metri con 84 colonne, centinaia di donne, iscritte nel libro delle maestranze e regolarmente pagate, quando nel resto dell'Europa bastava avere capelli lunghi oppure occhi verdi per essere mandate al rogo. O un bel culo per darsi alla politica.

Ho il seno a forma di cipolla. Fa piangere.

L'ho detto!! Ognuna di noi ha le sue insicurezze ed ha una parte del corpo (o molteplici) che proprio non riesce a farsi piacere. Siiii, è vero, tutti a dire che "non saranno mica belle le donne corrette al silicone, tutte uguali, senza personalità". Ma io non ho detto che voglio farmi un tagliando utilizzando una pistola di Saratoga, ma che sarebbe carino che mi venisse restituito ciò che avevo un tempo.

"E poi cosa te ne fai delle tette? Con il tempo cadono." E perchè dovrebbero cadermi? Non sono mica così distratta. E comunque le ho avute per un bel po' e non le ho mai perse." Ed hanno avuto anche il loro momento di gloria, durante l'allattamento, quando non riuscivo a vedermi le scarpe ;))
Ho pensato a loro, mentre preparavo queste fantastiche cipolle di Acquaviva, ed al cartello che potrei mettermi al posto del reggiseno: "torniamo subito"!

Cipolle di Acquaviva alla Veneziana

Ingredienti
4 grosse cipolle di Acquaviva, 40 gr di uvetta sultanina, 30 gr di uvetta di corinto, 50 gr di pinoli, un bicchiere di vino bianco ed uno di aceto di vino bianco, salsa di soia e pepe nero macinato al momento, olio evo.

Procedimento
Mettere in ammollo l'uvetta e tostare per 15' i pinoli nel forno a 120°.
Affettare sottilmente le cipolle e cucinarle in un'ampia padella con dell'olio evo. Quando cominciano ad appassire salare con un paio di cucchiaini di salsa di soia e, una volta assorbita, versare il vino e l'aceto e cucinare a fuoco moderato fino all'assorbimento del liquido.
Qualche minuto prima della fine della cottura aggiungere l'uvetta scolata ed i pinoli tostati. Aggiungere una macinata di pepe nero.

E' un ottimo accompagnamento per un vassoio di carni lessate oppure un piatto di formaggi erborinati. In un vasetto sterilizzato si conserva in frigo fino ad una settimana.

E comunque non mi farei operare mai: sfortunata come sono io (numerosi esiti post operatori mai felici) sono sicura che mi sveglierei una mattina e me ne troverei una sopra la scapola! XD

Non di solo pane vive l'uomo...ma anche di qualche grissino!

Anno nuovo...pc vecchio! ...ma so che esiste, è nella sua scatola e mi sta aspettando! :-) Si tratta solo di recuperare un po' di sano, vecchio sw e poi sarà...da ridere! Meno per il mio piccolo che si deve sorbire le incursioni della sua mamma nel suo web..spazio.
Per farmi perdonare gli ho promesso gli amaretti morbidi e fra qualche giorno li posteremo insieme.

Oggi invece un paio di belle ricette "ideate" per un centrotavola piuttosto easy: pane e grissini, ricorosamente biologici: Bocconcini integrali e grissini in sfoglia ai tanti gusti.

Ingredienti per i panini
500 gr di farina integrale biologica "Molino Rosso"
125 gr di farina di riso biologica
250 gr di latte intero
un cucchiaio colmo di sale ed uno raso di glucosio
3 cucchiai d'olio evo
12 gr di lievito di birra
Preparazione
Nella planetaria, con la frusta a gancio, mescolare tutto insieme fino ad ottenere un impasto morbido (eventualmente aggiungere qualche cucchiaio d'acqua) e lasciarlo riposare, coperto, in un luogo tiepido fino al raddoppio del volume.
Nella spianatoia infarinata dividere l'impasto in tanti panetti simili, allungarli in rotolini del diametro di circa un paio di dita e tagliare tanti piccoli pezzettini di circa 3/4 cm di lunghezza. Posizionarli distanziati in più placche coperta da carta forno (2 da 90 cm) e lasciarli ancora lievitare per un paio d'ore coperti. Infornarli a 180° fino alla doratura (eventualmente inserire nel forno una tazza di acqua). Una volta raffreddati si possono congelare e conservare per circa 3 mesi.

Ingredienti per i grissini (base moltiplicabile)

200 gr di farina 0 biologica (o integrale per grissini solo integrali)
50 gr di olio evo
100 gr di acqua, sale, un paio di cucchiai di glucosio (così da rendere il gusto un po'...insolito: un po' dolce ma anche un po' salato).

In un momento successivo: granella di semi di pistacchio, di pinoli, di mandorle, semi di sesamo bianchi e neri, semi di papavero, purea di zucca.

Mescolare gli ingredienti nella planetaria e lasciar riposare per circa un'ora.

Mettere l'impasto nella spianatoria, dividerlo in otto panetti uguali e personalizzare con i semi o con la purea e regolare di sale.

Con il matarello stendere delle sfoglie sottili e ricavarne delle striscie di un paio di cm di larghezza, posizionarle in una placca ricoperta di carta da forno e cuocerle a circa 200° da qualche minuto ad una decina ( a seconda dello spessore della sfoglia).

E voilà, un bel centrotavola che con del culatello e qualche pezzettino di grana ... diventerà anche buono! ;-)