Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Visualizzazione post con etichetta semi di papavero. Mostra tutti i post
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"La Cucina in Cantina" e il Cupcake con crema al burro stupefacente. Si, con i semi di papavero :)


Il mese di febbraio si quasi giunto alla conclusione e con essa le serate dedicate agli incontri di cucina. Quello che si è svolto ieri sera era dedicato alla pasticceria americana: muffin, cupcake e brownies. 
Gli allievi (alcuni di essi diventati nel frattempo amici che non si perdono una lezione) si sono cimentati anche nella preparazione di bagel, un tipico pane di tradizione ebraica che si racconta essere giunto nel nuovo mondo grazie ai libri di cucina degli ebrei polacchi.

Cioccolato ed arancia: profumo d’intesa

Giorni intensi, di full immersion culinaria, tra ricette da provare e giornate uggiose da superare. E per quanto le ore non bastino mai un po’ di malinconia fa sempre capolino: sarà la nebbiolina presente al mattino ed all’imbrunire, sarà il rumore, quasi assordante, dell’assenza della mia “piccola”, sarà che anche Edoardo, pur conservando il suo humor tra l’anglosassone ed il sornione, sta rendendo palesi una serie di sintomi di stato avanzato di adolescenza….qualche silenzio di troppo, qualche cassetto ordinato di meno, qualche mugugno al posto del consueto “si, mamma”.

Anche Agata non sembra più la stessa…sarà che quest’anno il suo fidanzato non si  fatto vedere e che sfoga il suo nervoso sui poveri uccellini che osano cibarsi dalla ciotola di Lucky (oramai siamo al terzo mucchietto di piume e piumette nell’arco di cinque giorni…)….un sacco di sarà e quindi fuori pentole e padelle, perchè la vita è troppo breve per mangiare male e bisogna avere delle motivazioni davvero serie per sfiancarsi sul tapirulan alle 6 del mattino, per non rischiare di mandarsi a quel paese da sole!

 

Cup cake al profumo d’arancia e vestiti di cioccolato

Ingredienti

185 gr di farina autolievitante oppure farina di riso con un cucchiaino di lievito, 125 gr di latte crudo caldo, 150 gr di burro chiarificato ammorbidito, 3 cucchiaini di scorza di arancia non trattata grattugiata fine, 170 gr di zucchero zefiro profumato alla vaniglia, 2 uova, 125 gr di cioccolato fondente 60% , 80 gr di panna fresca, 40 gr di semi di papavero.

Procedimento

Scaldare il latte con i semi di papavero e la scorza d’arancia e lasciar riposare per almeno 15’.

In una ciotola unire tutti gli ingredienti e mescolando (meglio in una planetaria) aggiungere il latte fino ad ottenere un composto morbido e lucido.

Versare il composto in due stampi per muffin rivestiti dai pirottini ed infornare nel forno a 180° (già caldo) per circa 20’, fino alla prova stecchino. Lasciar raffreddare in una gratella.

Nel frattempo sciogliere nel polsonetto oppure a bagnomaria il cioccolato fondente spezzetato con la panna, aiutandosi con una spatola. Far raffreddare un po’ la ganasce prima di decorare i cup cake.

E condividete…i sorrisi non macheranno! ;-)

Non di solo pane vive l'uomo...ma anche di qualche grissino!

Anno nuovo...pc vecchio! ...ma so che esiste, è nella sua scatola e mi sta aspettando! :-) Si tratta solo di recuperare un po' di sano, vecchio sw e poi sarà...da ridere! Meno per il mio piccolo che si deve sorbire le incursioni della sua mamma nel suo web..spazio.
Per farmi perdonare gli ho promesso gli amaretti morbidi e fra qualche giorno li posteremo insieme.

Oggi invece un paio di belle ricette "ideate" per un centrotavola piuttosto easy: pane e grissini, ricorosamente biologici: Bocconcini integrali e grissini in sfoglia ai tanti gusti.

Ingredienti per i panini
500 gr di farina integrale biologica "Molino Rosso"
125 gr di farina di riso biologica
250 gr di latte intero
un cucchiaio colmo di sale ed uno raso di glucosio
3 cucchiai d'olio evo
12 gr di lievito di birra
Preparazione
Nella planetaria, con la frusta a gancio, mescolare tutto insieme fino ad ottenere un impasto morbido (eventualmente aggiungere qualche cucchiaio d'acqua) e lasciarlo riposare, coperto, in un luogo tiepido fino al raddoppio del volume.
Nella spianatoia infarinata dividere l'impasto in tanti panetti simili, allungarli in rotolini del diametro di circa un paio di dita e tagliare tanti piccoli pezzettini di circa 3/4 cm di lunghezza. Posizionarli distanziati in più placche coperta da carta forno (2 da 90 cm) e lasciarli ancora lievitare per un paio d'ore coperti. Infornarli a 180° fino alla doratura (eventualmente inserire nel forno una tazza di acqua). Una volta raffreddati si possono congelare e conservare per circa 3 mesi.

Ingredienti per i grissini (base moltiplicabile)

200 gr di farina 0 biologica (o integrale per grissini solo integrali)
50 gr di olio evo
100 gr di acqua, sale, un paio di cucchiai di glucosio (così da rendere il gusto un po'...insolito: un po' dolce ma anche un po' salato).

In un momento successivo: granella di semi di pistacchio, di pinoli, di mandorle, semi di sesamo bianchi e neri, semi di papavero, purea di zucca.

Mescolare gli ingredienti nella planetaria e lasciar riposare per circa un'ora.

Mettere l'impasto nella spianatoria, dividerlo in otto panetti uguali e personalizzare con i semi o con la purea e regolare di sale.

Con il matarello stendere delle sfoglie sottili e ricavarne delle striscie di un paio di cm di larghezza, posizionarle in una placca ricoperta di carta da forno e cuocerle a circa 200° da qualche minuto ad una decina ( a seconda dello spessore della sfoglia).

E voilà, un bel centrotavola che con del culatello e qualche pezzettino di grana ... diventerà anche buono! ;-)

Il piatto della domenica: ravioli con oca affumicata e zucca

Che buono il formaggio taleggio...da mangiare a ditate... avevo anche trovato un po' di petto d'oca affumicato...il bello dell'avvicinarsi delle feste: dalle madie (delle gastronomie) escono leccornie alle quali non basta un mese per essere apprezzate in tutta la loro bontà.

Per fortuna subito dopo il Natale inizia il Carnevale. :-)


L'oca è una interprete fondamentale della corte veneta; inoltre, per la cucina e la tradizione ebraica è alternativa, come tipologia di utilizzo, al maiale: non si butta via praticamente nulla.
In primavera si cucina e si conserva nel grasso del dell'oca stessa: la famosa "oca in onto". Che riposa durante l'estate e torna sulle tavole alle porte dell'autunno, come scorta alimentare per tutto l'inverno.

Ed a me sono venuti i ravioli....


RAVIOLI DI PETTO D'OCA AFFUMICATO E ZUCCA (e fonduta di taleggio ed asiago dop)


Ingredienti

320 gr di farina di grano tenero
80 gr di farina di grano duro
4 uova
un pizzico di sale

200 gr di ricotta freschissima
200 gr di zucca cotta a vapore (peso dopo la cottura)
1 etto e 1/2 abbondante di petto d'oca affumicato affettato
50 gr di burro chiarificato
30 gr di farina (che potrebbe essere anche di riso o di grano saraceno)
1/2 litro di latte
100 gr di Parmigiano reggiano grattugiato
50 gr di Taleggio dop
150 gr di Asiago dop
noce moscata, sale e pepe di mulinello, semi di papavero
1 tuorlo d'uovo per la sigillatura





Procedimento

Preparare la pasta come al solito e mettere da parte a riposare per una mezz'ora, prima di stendere la sfoglia.

Nel frattempo in una ciotola setacciare la ricotta, unire un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato, la zucca, il petto d'oca tritato, un po' di pepe nero macinato al momento e regolare di sale.

Con un cucchiaino oppure con il sac à poche adagiare sulla sfoglia, ad intervalli regolari, il ripieno e confezionare i ravioli con un coppapasta di 6 cm di diametro, dopo aver spennellato la sfoglia con il tuorlo d'uovo.

Preparare una besciamella con il burro, la farina ed il latte ed al momento dell'ebollizione unire i formaggi tagliati a tocchetti, aggiungendo un po' di noce moscata, mescolando per evitare la formazione di grumi e cucinare per una paio di minuti.

Lessare i ravioli, spadellarli pochi secondi, lappare il piatto individuale con la fonduta ed adagiare 4 ravioli per ogni commensale, decorare con qualche seme di papavero e servire!