Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Burro senza lattosio e senza glutine? Forse un'alternativa c'è.




Il nuovissimo burro leggero Meggle senza lattosio e senza glutine

Il nuovo burro Butterfly di Meggle abbatte drasticamente l’apporto di grassi e rappresenta la novità assoluta rispetto a prodotti equivalenti.
Con il 50% di grassi in meno, Butterfly conserva il suo sapore pieno e ricco di latte: è infatti un burro derivato esclusivamente da panne selezionate senza aggiunta di grassi vegetali, quindi totalmente a base di latte.
Il suo gusto incontra anche le esigenze delle persone che soffrono di spiacevoli intolleranze alimentari: Butterfly di Meggle è il primo burro leggero senza lattosio e senza glutine!
E’ il prodotto ideale per tenere sotto controllo grassi e calorie e non rinunciare al buon sapore del burro, come condimento o anche assaporato da solo: la sua particolare morbidezza lo rende un prodotto facilissimo da spalmare!

Info press: www.meggle.it

"Gli uomini sono tutti uguali!". Il cuore a terra ed una fetta di torta di riso in paradiso


Mi ricordo ancora quando Enrica, 20enne fra pochi giorni, mi disse (non aveva ancora 5 anni), serissima, mentre le pettinavo i capelli dopo il nuoto: "Andrea mi ha spezzato il cuore".

Silenzio. Cervello in loop. Panico.

Si, perchè anni passati a studiare Piaget e lo sviluppo mentale del bambino, manuali pratici dei bravi genitori, condizionamenti di nonne, zie, vicine di casa al terzo figlio non servono assolutamente a nulla nel momento in cui ti trovi di fronte alla prima, dolorosa, delusione d'amore di una bimba di 5 anni.

Cercai di parlare e di farmi raccontare, con molta discrezione ed a casa, preparammo insieme la Torta Paradiso, perchè è un luogo dove sicuramente vanno le brave bambine ed i maschi, che non capiscono mai niente, resteranno in un limbo a forma di campo da calcio, ma senza palla. :-)

Questa è una versione con la farina di riso, preparata per un'amica di Edoardo allergica al glutine ed al lievito: è appena meno "aerea" di quella tradizionale ma ugualmente soffice e delicata.



200 gr di farina di riso (ma anche metà farina per dolci e metà fecola o maizena)
100 gr di zucchero zerifo

100 gr di zucchero a velo (si può arrivare fino ai 350 gr totali di zucchero, dipende sempre dal gusto personale)
200 gr di burro chiarificato molto morbido

8 uova intere ed un pizzico di sale

Montare nella planetaria lo zucchero con le uova e renderle spumose. Aggiungere il burro morbido ed, una cucchiaiata alla volta, la farina.

Unire, a mano, gli albumi m0ntati a neve ferma con un pizzico di sale (sempre valida la raccomandazione di sgrassare benissimo con uno spicchio di limone fruste e contenitori metallici).

Oliare ed infarinare una tortiera di 26 cm e cucinare in forno statico acceso a 200° ed abbassato a 180° appena inserita la torta per almeno 45 minuti (o fino alla prova dello stecchino). Farla raffreddare sopra una gratella per dolci e decorare con zucchero a velo.

Ma perchè oggi ho preparato questa torta? Beh, sia per testare il forno nuovo (e motivo di una certa agitazione, soprattutto nella gestione dei post....mille grazie alla segnalazione di Stefania e di Luca e Sabrina!) sia perchè alle 14.00 Enrica, aiutandomi a spreparare è espolsa " Mamma! Ma perchè gli uomini sono tutti uguali?" ed ha iniziato un lungo sfogo-disquisizione-analisi sul perchè gli uomini si comportano tutti in un determinato modo, talmente prevedibile da essere addirittura banale. Come rivedere lo stesso film troppe volte.

Ed al commento stupefatto del suo corteggiatore: "Ma non starai mica cercando il principe azzurro?!", non ho potuto non commentare con una battuta di Mae West : "Dai mano libera a un uomo e te la ritroverai dappertutto!"

Ah, questi uomini....


"A volte mi sembra di aver conosciuto così tanti uomini che l'FBI dovrebbe venire da me quando ha bisogno di impronte digitali", Mae West

La soia: nel dolcetto con il cacao e lo zenzero candito


Enrica è partita con un tre amiche per Barcellona: qualche giorno di "soloragazze", indubbiamente carine, poliglotte e multi-interesse, che trascorreranno l'ultima notte in un ostello acquatico, una casetta galleggiante...come tra i canali di Amsterdam....Che dite? Beh, si, veramente l'Ambasciata Italiana in terra di Spagna l'avevo già allertata. Mia figlia è nata 4 giorni dopo la caduta del muro di Berlino: vorrà pur dire qualcosa...:-)
Edoardo è rimasto a casa solo, nel senso, senza nessuno da prendere in giro e dal quale essere dolcemente tiranneggiato....e non credo sua sorella riuscirà a prendere la maglietta ufficiale del Barca....urge comfort food, dunque: cosa di meglio del cioccolato? Ma siccome sono entrata a piè pari nell'idea di cucina del ben-essere ecco una variazione tutta no-glutine.
DOLCETTI CON FARINA DI SOIA, RISO, CACAO E ZENZERO CANDITO
100 gr di zucchero aromatizzato con vaniglia
50 gr di miele biologico ai fiori d'arancia
125 gr di farina di soia
125 gr di farina di riso
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
1/2 bustina di lievito
4 cucchiai di latte crudo
2 uova grandi
80 gr di burro chiarificato morbido
130 gr di yogurt Muller
40 gr di zenzero candio
40 gr di gocce di cioccolato fondente
un pizzico di sale
Nella planetaria montare le uova con lo zucchero, aggiungere le farine setacciate con il lievito ed il pizzico di sale, il burro morbido, lo yogurt ed il latte (un cucchiaio alla volta anche per verificare la consistenza dell'impasto che deve risultare morbido, quasi vellutato).
Aggiungere lo zenzero e le gocce di cioccolato fondente leggermente infarinati.
Rivestire lo stampo da muffin con i pirottini e mettere nel forno statico per 30-35 minuti (o comunque a completa cottura) a 190°.
Far raffreddare sopra una gratella e spolverare di zucchero a velo.

E - Mamma, la panna l'ho già tirata fuori dal frigo!
M - Vuoi che proviamo a conservarne uno per tua sorella?
E - Magari le mandiamo una foto. :-)

Tortino di mandorle e cioccolato bianco


Mi sembra di essere diventata "El Merendero"....si sfornano dolcetti a nastro, che non fanno neppure in tempo a raffreddarsi, sono tutti in dieta e, chissà perchè, il giorno successivo rimangono poche briciole. Neanche dovessi raccontare la fiaba di Pollicino!
E quindi è ovvio che bisogna sbizzarirsi in quanto la monotonia in cucina è quanto di peggio possa esistere; così sono nati questi muffin delicati ed indubbiamente sostanziosi!
Ingredienti
150 gr di zucchero
150 gr di farina di mandorle (o mandorle tritate finissime)
150 gr di farina di riso
1 bustina di lievito
qualche goccia di aroma alle mandorle
2 uova grandi
100 gr di yogurt Muller
100 gr di burro chiarificato morbido
200 gr di cioccolato bianco

Procedimento
Nella planetaria montare le uova con lo zucchero fino a renderle spumose, sciogliere nel polsonetto il burro con il cioccolato, setacciare la farina di riso con il lievito ed unire i restanti ingredienti alle uova.
Mescolare delicatamente aggiungendo le gocce di aroma e versare il componente morbido nei pirottini usati a copertura di uno stampo per muffin, riempendoli quasi completamente.
Nel forno statico a 190° per 35-40 minuti, fino alla completa asciugatura interna del dolce.
Far raffreddare sopra una gratella e servire con una nuvola di zucchero a velo, magari con una tazza di tè dall'aroma un po' speziato.


Dolcezze senza farina: muffin con mandorle, riso e cioccolato.

Una nuova amica mi ha fatto l'onore di conoscerla meglio e curiosando tra i post del suo blog ho scoperto il simbolo gluten free. E siccome in questi giorni sto "studiando" la cucina del ben-essere, secondo i dettami del kosher ebraico, ho pensato ad un dolce tutto per lei...anche se i 16 muffin preparati non sono riusciti a raggiungere la colazione per il giorno successivo...

MUFFIN CON FARINA DI MANDORLE, RISO E GOCCE DI CIOCCOLATO
150 gr di zucchero aromatizzato con vaniglia
75 gr di farina di mandorle (o mandorle tritate finissime)
75 gr di farina di riso
1/2 bustina di lievito
5 cucchiai di latte intero
2 uova grandi
1o0 gr di yogurt Muller
150 gr di burro chiarificato morbido
130 gr di gocce di cioccolato fondente
Nella planetaria rendere spumose le uova con lo zucchero e successivamente aggiungere prima le mandorle e poi la farina di riso setacciata con il lievito. Unire le uova, una alla volta, lo yogurt ed il latte ed infine le gocce di cioccolato leggermente infarinate. L'impasto risulterà un po' granuloso. Posizionare i pirottini nello stampo da muffin, versare il composto a cucchiaiate (un cucchiaio abbondante) e cucinare nel forno caldo a 190° per 25 minuti (controllando la cottura con lo stecchino che deve risultare asciutto).


Farli raffreddare sopra una gratella per dolci e servirli dopo averli decorati con zucchero a velo.
Un consiglio: conservate qualche stecca di vaniglia (anche quelle già utilizzate magari per aromatizzare la crema catalana) all'interno di un vaso di vetro con lo zucchero semolato: sarà sempre piacevolmente profumato.
Buone coccole. :-)

Terrina tipo Tarte Tatin

E' tornato il gas...non sono ancora finiti i lavori di ripristino ma almeno il collegamento è tornato...e siccome mi ero messa in testa di preparare delle terrine, quindi niente piano di cottura ma solo cotture in forno, ho studiato. Anche in un bellissimo libro di Stephane Reynaud acquistato a Londra e che mi costringe a libere interpretazioni tra cup, pint, grammi....



Ed ecco una libera traduzione di una sua ricetta, priva di zenzero (me l'hanno sequestrato) e con l'aggiunta di mandorle che ho tritato con il mortaio. Splendide mandorle regalatami da un'amica di Acireale, in visita al "nod" (nord).




TERRINA DI TARTE TATIN
Ingredienti

10 mele tipo granny smith (ed io ho mescolato le qualità che avevo a casa)
150 gr di burro chiarificato
150 gr di zucchero di canna
100 gr di mandorle non spellate e grattuggiate
cannella

Preparazione
Pelare le mele con il pelapatate e togliere il torsolo con l'apposito strumento, tagliarle a metà e tagliarle a fettine sottili
Nel frattempo far sciogliere lo zucchero, unito alla cannella, nel burro (in questo caso a microonde) e procedere come segue: spennellare la terrina di burro, mettere uno strato di mele, uno di mandorle e lappare con la salsina di burro, fino ad esaurimento degli ingredienti.
Cucinare a bagno maria per 2 ore a 180°.


Ho messo la terrina nell'adattatore e l'ho servita tagliata a fette molto fredde, lappando il piatto con un pò di zucchero di canna ed un po' di mandorle e....aggiungendo una pallina di gelato allo zenzero che avevo preparato il giorno precedente! Ma questa preparazione l'ho fatta solo per me.
Essendo priva di farina può essere indicata per gli intolleranti al glutine.