
Mi ricordo ancora quando Enrica, 20enne fra pochi giorni, mi disse (non aveva ancora 5 anni), serissima, mentre le pettinavo i capelli dopo il nuoto: "Andrea mi ha spezzato il cuore".
Silenzio. Cervello in loop. Panico.
Si, perchè anni passati a studiare Piaget e lo sviluppo mentale del bambino, manuali pratici dei bravi genitori, condizionamenti di nonne, zie, vicine di casa al terzo figlio non servono assolutamente a nulla nel momento in cui ti trovi di fronte alla prima, dolorosa, delusione d'amore di una bimba di 5 anni.
Cercai di parlare e di farmi raccontare, con molta discrezione ed a casa, preparammo insieme la Torta Paradiso, perchè è un luogo dove sicuramente vanno le brave bambine ed i maschi, che non capiscono mai niente, resteranno in un limbo a forma di campo da calcio, ma senza palla. :-)
Questa è una versione con la farina di riso, preparata per un'amica di Edoardo allergica al glutine ed al lievito: è appena meno "aerea" di quella tradizionale ma ugualmente soffice e delicata.
200 gr di farina di riso (ma anche metà farina per dolci e metà fecola o maizena)
100 gr di zucchero zerifo
100 gr di zucchero a velo (si può arrivare fino ai 350 gr totali di zucchero, dipende sempre dal gusto personale)
200 gr di burro chiarificato molto morbido
8 uova intere ed un pizzico di sale
Montare nella planetaria lo zucchero con le uova e renderle spumose. Aggiungere il burro morbido ed, una cucchiaiata alla volta, la farina.
Unire, a mano, gli albumi m0ntati a neve ferma con un pizzico di sale (sempre valida la raccomandazione di sgrassare benissimo con uno spicchio di limone fruste e contenitori metallici).
Oliare ed infarinare una tortiera di 26 cm e cucinare in forno statico acceso a 200° ed abbassato a 180° appena inserita la torta per almeno 45 minuti (o fino alla prova dello stecchino). Farla raffreddare sopra una gratella per dolci e decorare con zucchero a velo.
Ma perchè oggi ho preparato questa torta? Beh, sia per testare il forno nuovo (e motivo di una certa agitazione, soprattutto nella gestione dei post....mille grazie alla segnalazione di Stefania e di Luca e Sabrina!) sia perchè alle 14.00 Enrica, aiutandomi a spreparare è espolsa " Mamma! Ma perchè gli uomini sono tutti uguali?" ed ha iniziato un lungo sfogo-disquisizione-analisi sul perchè gli uomini si comportano tutti in un determinato modo, talmente prevedibile da essere addirittura banale. Come rivedere lo stesso film troppe volte.
Ed al commento stupefatto del suo corteggiatore: "Ma non starai mica cercando il principe azzurro?!", non ho potuto non commentare con una battuta di Mae West : "Dai mano libera a un uomo e te la ritroverai dappertutto!"
Ah, questi uomini....
"A volte mi sembra di aver conosciuto così tanti uomini che l'FBI dovrebbe venire da me quando ha bisogno di impronte digitali", Mae West