Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta soia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta soia. Mostra tutti i post

Video Menù vegano di Natale: Sformatini di fagioli con salsa di yogurt di soia e pistacchio


E siamo arrivati al secondo piatto!
Dopo l'Insalata tiepida e speziata di arance e finocchi e la Vellutata di zucca con latte di soia il video menù vegano di Natale svela il piatto di mezzo che si colora anche nell'utilizzo delle cocottine da portare in tavola e, grazie al grazioso coperchio,  consentiranno ai vostri ospiti di "scoprire" la bontà di questo sformatino di fagioli, legume ricchissimo di proteine nobili e veramente trasformista, tanto da poter diventare farcia di golose crostate.

Una precisazione, circa di lasciarvi alla visione della videoricetta: il menù preparato per queste festività (e dalla prossima settimana poterò le ricette per la serata di San Silvestro) è all'insegna del "costo contenuto" in quanto con pochi accorgimenti ed un po' di impegno è possibile preparare dei piatti davvero invitanti senza cedere al junk food, sicuramente più comodo ma decisamente meno salubre.

Buona visione!


SFORMATINI DI FAGIOLI CON SALSA ALLO YOGURT DI SOIA

Portata: secondo piatto
Dosi per 6 persona
Difficoltà: media
Preparazione: 30’
Cottura: 40’

Ingredienti
800 g di fagioli borlotti già ammollati e lessati
100 di mandorle 
100 g di carote lessate
2 cucchiai di basilico tritato
60 g di farina 00
60 g di margarina
200 g di latte di soia
100 g di tofu bio
100 g di yogurt di soia
pane grattugiato
pistacchi interi non salati
Sale iodato
Pepe nero

Preparazione
Accendere il forno a 180°
In una pentolina sciogliere la margarina, unire la farina, tostandola e sciogliere il composto (roux) con il latte di soia tiepido: mescolare con un cucchaio di legno fino ad ottenere una besciamella morbida. Regolare di sale e mettere da parte.
Grattuggiare finemente le mandorle, schiacciare con la forchetta la carota, tritare il tofu.
Mettere da parte qualche fagiolo e frullare o passare la passaverdure i restanti scolati e sciacquati dall’acqua di conservazione, trasferirli in una ciotola, unire la besciamella, le mandorle, le carote, il tofu, il basilico, i fagioli interi emescolare bene ed unire la quantità di pane grattugiato necessario per ottenere un composto sodo ma non troppo compatto. Regolare di sale e pepe.
Passare l’interno di 6 stampini (cocottine anche da tavola per il servizio) con un po’ di margarina, spolverare con il pane grattugiato, dividere il composto e livellarlo, spolverare ancora con un po’ di pane grattugiato e cuocere nel forno statico già caldo per circa 20’ o fino alla doratura della superficie.
Nel frattempo tritare i pistacchi e trasferire lo yogurt di soia in una ciotolina, profumandolo con un po’ di pepe nero.

Sfornare le cocottine, far riposare qualche minuto e servirle con lo yogurt decorato con i pistacchi.

Video Menù vegano di Natale: Vellutata di zucca con latte di soia e mandorle


La vellutata è il comfort food per eccellenza e le festività imminenti dovrebbero mettere tutti a proprio agio, anche chi deve mettersi ai fornelli per tutti.
Che poi non si tratta solo di cucinare ma di pensare al menù, fare la spesa, allestire la casa, avere insomma un'attenzione a tutto tondo, molto più profonda e intima del semplice, per quanto significativo, gesto di cucinare un piatto.


Il piatto di oggi, pensato per il Menù Vegano di Natale, prevede l'utilizzo della zucca, ortaggio molto amato nel Veneto e, nello specifico, nel Ghetto di Venezia, dove la filastrocca "succa barucca" traduce l'importante ruolo che ricopre per la gastronomica ebraica, dove per barucca si intende sicuramente il "bitorzoluta" della qualità coltivata a Chioggia ma anche il termine "baruch", benedetta.

Anche in questa proposta niente ingredienti di origine animale: la morbidezza si ottiene grazie al latte di soia e il tocco finale, la mandorla grattugiata, restituirà alla vista un piatto completo.

Buona visione!

VELLUTATA DI ZUCCA CON LATTE DI SOIA E MANDORLE

Portata: primo piatto
Dosi per 4 persona
Difficoltà: semplice
Preparazione: 15’
Cottura: 40’

Ingredienti
500 g di zucca già pulita 
2 patate bio
2 scalogni
1,5 litro di brodo vegetale (qui il tutorial)
1 dl di latte di soia
20 g di mandorle intere
Olio extravergine d’oliva Terra di Bari Castel del Monte Dop
Sale iodato 
Pepe nero 

Preparazione
Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti, pulire e tagliare a tocchetti anche la polpa di zucca, mondare ed affettare finemente gli scalogni.
In una casseruola rosolare con un filo d’olio tutte le verdure per 5’.
Unire il brodo vegetale caldo e cuocere per 20’ dalla ripresa del bollore, togliere dal fuoco, frullare con un mixer ad immersione, unire il latte mescolando continuamente e continuare la cottura per altri 20’, ottenendo una crema vellutata.

Servire in fondine individuali, con un filo di olio evo, una macinata di pepe nero e le mandorle a lamelle.

Il pane alle tre farine e l'arte di respirare con la pancia.


Mamma mia che giornate! Con l'autunno il mondo animale e vegetale entra in letargo ed io sembro appartenere ad un pianeta non pervenuto: non bastano le ore di una giornata, per quanto concentrati si riesca ad essere. Altro che tisana al gingseng: mi ci vorrebbe, vicinovicino, un monaco buddista, sorridente e recitante mantra, così da insegnarmi a prendermi il giusto tempo.

Ve be', prometto che ci proverò: potrei iniziare con i 5 tibetani all'alba, così da ricaricarmi per tutto il giorno. Si...ma questo significa dormire ancora meno...neanche stessi allattando...

Così ho pensato ad cibo privo di fronzoli, essenziale, come quel bellissimo film di Ang Lee "Mangiare Bere Uomo Donna": pane in cassetta con tre farine ed il sesamo, salsina "nizzarda" e burro di bufala

Ingredienti per il pane
400 gr di farina di kamut
100 gr di farina di riso
100 gr di farina di soia
360 cl di acqua (o latte crudo per una maggiore morbidezza)
10 gr di burro di bufala
18 gr di lievito di birra
2 cucchiaini di sale grezzo grigio
2 cucchiaini di zucchero di canna
3 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di semi di sesamo

per la Salsa "Nizzarda"
Una manciata di olive nere (ho usato le mie!)
un'acciuga
olio evo
una macinata di peperoncino


Procedimento
Preparare il pane con la mpd secondo le indicazioni dell'attrezzatura in vostro possesso (comunque non meno di 3.30' di tempo tra lavorazione lievitazione e cottura), avendo l'accortezza di scaldare il latte e di aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

Denocciolare le olive e tritarle finemente, aggiungendo l'acciuga anch'essa tritatata finemente, fino ad otterenere una crema spalmabile. Renderla stuzzicante con una macinata di peperoncino (secondo il gusto).

Far raffreddare il pane su di una gratella, tagliarlo a fette, spalmare un po' di burro di bufala e finire con un po' della salsa "nizzarda".


Enrica si è addormentata, Edoardo si sta allenando, il telefono in silenzioso debitamente lontano da me...è stato praticamente il mio pranzo, verso le 18 di ieri....e l'ho gustato regalandomi 20 minuti di lentezza assoluta, coccolata dalle fusa di Agata, respirando finalmente con la pancia: che sia questa la strada per raggiungere la perfezione?

Fra pochi minuti si ricomincerà...è meglio farsi anche una buona tazza di tè nero. Chissà se il monaco buddista lo gradirà. ;-)

La soia: nel dolcetto con il cacao e lo zenzero candito


Enrica è partita con un tre amiche per Barcellona: qualche giorno di "soloragazze", indubbiamente carine, poliglotte e multi-interesse, che trascorreranno l'ultima notte in un ostello acquatico, una casetta galleggiante...come tra i canali di Amsterdam....Che dite? Beh, si, veramente l'Ambasciata Italiana in terra di Spagna l'avevo già allertata. Mia figlia è nata 4 giorni dopo la caduta del muro di Berlino: vorrà pur dire qualcosa...:-)
Edoardo è rimasto a casa solo, nel senso, senza nessuno da prendere in giro e dal quale essere dolcemente tiranneggiato....e non credo sua sorella riuscirà a prendere la maglietta ufficiale del Barca....urge comfort food, dunque: cosa di meglio del cioccolato? Ma siccome sono entrata a piè pari nell'idea di cucina del ben-essere ecco una variazione tutta no-glutine.
DOLCETTI CON FARINA DI SOIA, RISO, CACAO E ZENZERO CANDITO
100 gr di zucchero aromatizzato con vaniglia
50 gr di miele biologico ai fiori d'arancia
125 gr di farina di soia
125 gr di farina di riso
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
1/2 bustina di lievito
4 cucchiai di latte crudo
2 uova grandi
80 gr di burro chiarificato morbido
130 gr di yogurt Muller
40 gr di zenzero candio
40 gr di gocce di cioccolato fondente
un pizzico di sale
Nella planetaria montare le uova con lo zucchero, aggiungere le farine setacciate con il lievito ed il pizzico di sale, il burro morbido, lo yogurt ed il latte (un cucchiaio alla volta anche per verificare la consistenza dell'impasto che deve risultare morbido, quasi vellutato).
Aggiungere lo zenzero e le gocce di cioccolato fondente leggermente infarinati.
Rivestire lo stampo da muffin con i pirottini e mettere nel forno statico per 30-35 minuti (o comunque a completa cottura) a 190°.
Far raffreddare sopra una gratella e spolverare di zucchero a velo.

E - Mamma, la panna l'ho già tirata fuori dal frigo!
M - Vuoi che proviamo a conservarne uno per tua sorella?
E - Magari le mandiamo una foto. :-)