Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post

IL CIBO CHE NON C'E'. Riflessioni sull'abbondanza e le nuove povertà



In occasione di Expo 2015, Manageritalia Milano affronta un tema di grande attualità che sta letteralmente sconvolgendo il nostro Paese: le nuove povertà.
Sempre più persone si rivolgono a centri di assistenza umanitaria perché non riescono a fare fronte alle prime necessità, mettendosi in fila per un pasto caldo o un sacchetto della spesa con i beni di prima necessità alimentare.

Manageritalia Milano da anni col suo gruppo Volontariato professionale mette a disposizione tempo e competenze i tanti manager associati per migliorare l’organizzazione e altri aspetti  gestionali di tante delle onlus impegnate nel dare risposta alla povertà, al bisogno e alla fame.  L’evento nasce per dare ancor più forza e sostanza all’opera meritoria dell tante organizzazioni coinvolte.

Partecipano all’incontro esponenti di Istituzioni che affrontano in prima linea questa nuova esigenza sociale insieme ad un importante sociologo e a giornaliste di grande livello e sensibilità al tema:


IL CIBO CHE NON C'E'
Riflessioni sull'abbondanza 
e le nuove povertà

Chiostri dell’Umanitaria
Via Daverio 7 - Milano
Venerdì 8 maggioOre 9.45

Maurizio Annoni
, presidente Opera San Francesco


Aldo Bonomi
sociologo, direttore Consorzio Aaster


Tessa Gelisio
giornalista, presidente Forplanet Onlus


Andrea Giussani
, presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus


Luigi Rossi
, consigliere delegato Pane Quotidiano

modera Stella Pende

Segue quick lunch

Per adesioni:Segreteria Manageritalia Milano telefono 02.62535050

Golosaria 2014: quando lo stile di vita è anche buono



GOLOSARIA è una delle Rassegne-Mercato di Enogastronomia fra le più curiose d’Italia, giacchè qui debuttano ogni anno tante novità: oltre 8000 mq dove saranno  presenti 200 produttori alimentari e 100 titolari di cantine, selezionati per la loro eccellenza. E ci sarà, per fare qualche esempio, il caviale del Parco Sud di Milano e i prodotti caseari senza lattosio del Cremasco, i capperi di Pantelleria e il tartufo marchigiano, il culatello di Zibello e la sopressa veneta, la zucca della Lomellina e la patata brianzola, il panettone siciliano e il biscotto del Lago di Mergozzo. E poiché Expo 2015 è alle porte, non mancheranno le perle casearie svizzere e le spezie e i the del mondo.

Di  Expo 2015 si parlerà anche  con la presentazione della Campagna di Unaproa ‘Nutritevi dei colori della vita’ - lanciata nelle scuole per promuovere l’introduzione nella propria alimentazione di 5 gruppi di frutta e verdura  -  e con il progetto ‘Un Piatto per Expo: 5 ingredienti per raccontare il Territorio’, che mette alla prova i locali lombardi.
E che dire dell'uovo perfetto, che sarà una delle proposte di street food che lanceranno il progetto Amati, curarsi mangiando, che appena dopo Golosaria, a Milano aprirà il suo primo Papillarium, ossia un luogo dove affrontare con gusto il tema dello stile di vita alimentare.


Oltre alla Rassegna - propedeutica alle degustazioni e agli acquisti -  la sezione GOLOSARIA LAB ospiterà oltre 50 appuntamenti di incontro con i Maestri del Gusto - chef, sommelier, produttori, critici - per propiziare occasioni di conoscenza e sperimentazione diretta: show cooking, degustazioni, laboratori di alta cucina, e soprattutto conversazioni e confronti diretti.

Tra gli altri appuntamenti più attesi troviamo l’area Barbeque - allestita nel giardino di Superstudio con griglia a 360°, che permette al pubblico di realizzare aperigrill di pesce, pizza, verdure, perfino dolci - e le proposte della Cucina di Strada. È il  meglio della cucina tradizionale italiana dedicata a  chi mangia in piedi, passeggiando o andando al lavoro: dalle decine di varianti della piadina alla focaccia di Recco, dai agnolotti pret-à-manger ai gelati artigianali, il tutto da degustare con piccoli sorsi di birre artigianali. Sul palco di GOLOSARIA saranno presenti i Master di Cucina dell'IFSE (Italian Food Style Education Culinary Institute), i cui maestri, in occasione degli show cooking, proporranno approfondimenti e moduli di cucina specializzata per avvicinare il grande pubblico all'esperienza della vera scuola di cucina. Altra novità di Golosaria 2014 è ChocoLounge, Salotto del Cioccolato in cui il “Cibo degli Dei” sarà proposto in abbinamento ai distillati.

La Selezione Top Hundred ideata da Marco Gatti sarà invece protagonista dell’area Wine, presentando uno spaccato dell’Italia del vino e mettendo  a confronto tradizione e innovazione attraverso degustazioni e wine tasting guidati. Protagonisti anche quest'anno i vitigni e i vini autoctoni, con un'attenzione particolare al mondo delle bollicine.

Da non mancare è la presentazione del nuovo portale IlGolosario.it, in occasione della quale saranno premiati i protagonisti storici dell'artigianato gastronomico e gli chef italiani presenti fin dalla prima edizione accanto ad altrettanti esordienti. Verrà celebrato il Prodotto simbolo di GOLOSARIA 2014, scelto dai visitatori partecipanti al Contest della giornata. 

Altre opportunità di partecipazione diretta vengono dai Contest fotografici e di Critica enogastronomica, che avranno come piattaforma i Social Network dedicati: Facebook e anche Twitter, con l'account @golosaria

E' tornata l'ora dell'Ora del Paté!


A Natale ha fatto impazzire la blogsfera con il mantra “Questo Natale #bastabiscotti”.
Un caso editoriale: la prima tiratura esaurita in soli 6 giorni. Ora L’ora del paté, curato da Alessandra Gennaro, con illustrazioni di Roberta Sapino e fotografie di Sabrina de Polo, edito per i tipi di Sagep Editori (144 pagine, brossura con bandelle, euro 18,00) arriva finalmente a Milano, lunedì 10 febbraio 2014, alle ore 18.30 nello Spazio Eventi, posto al terzo piano di Mondadori Duomo (piazza Duomo, 1 – Milano). La presentazione sarà curata dal giornalista Paolo Massobrio e da Daniela Lucisano, nuovo direttore di “A Tavola”, con la partecipazione di Alessandra Gennaro.

Con L’ora del paté nasce la collana “I libri dell’MTChallenge”, sviluppo su carta della sfida di cucina più popolare del web (www.mtchallenge.com), che conta ad oggi un archivio di oltre 5.000 ricette inedite. Il volume comprende oltre ottanta ricette di paté, pani, cracker, grissini, burro e composte, conditi da aneddoti storici, suggerimenti tecnici e curiosità.

Grazie allo “style” innovativo, alla grafica accattivante, alle illustrazioni e composizioni fotografiche che seguono il gusto contemporaneo, il volume si posiziona in un segmento di mercato che sta spopolando nell’editoria mondiale: l’home made.

Le novità del volume: stile estremamente innovativo per i libri di cucina Made in Italy e la comunicazione online, che vede sul fronte molti tra i foodblog più seguiti della rete.

L’mtchallenge è una sfida culinaria sul web, nata per iniziativa di Alessandra Gennaro, nel maggio del 2010 e liberamente ispirata a The Daring Challenge: è il gioco in rete più grande d’Italia. Coinvolge una community di 150 membri che partecipano assiduamente a ogni gara, oltre ad un pubblico molto più ampio di lettori affezionati e di osservatori interessati, compresi i media che si occupano di cibo.

Acquistando il volume, inoltre, si sosterrà il progetto “cuore di bimbi” della Fondazione “aiutare i bambini” (www.aiutareibambini.it) di Milano.

Info line:
SAGEP EDITORI, tel 010 5959539

Homi Milano, Emile Henry protagonista al New Macef 2014


Le scorse settimane trascorse a studiare ricette nuove per gli amici di Emile Henry presenti ad Homi hanno hanno iniziato a portare i loro frutti fin dalla giornata di ieri, trascorsa appunto ad utilizzare le loro nuove proposte, appena "sfornate".

Non solo quindi "Le Pain" ma anche il nuovo stampo da brioche, le proposte della collezione "Corolle", con gli intensi rossi così seducenti, ma anche la nuovissima linea "1850", dove l'elegantissimo e caldo grigio, caratterizza una serie di strumenti da cucina adatti a tutte le cotture e sopratutto per l'induzione. 


Vi aspetto!


Al via Agriturismoinfiera, il gran ritorno della fattoria in città a Milano dal 18 al 19 gennaio 2014


La seconda edizione della rassegna dedicata alle aziende agrituristiche italiane a Milano il 18 e il 19 gennaio 2014 tra laboratori, spettacoli musicali e prodotti tipici rurali. Oltre 300 strutture da scegliere per pianificare la prossima vacanza.
Nell’Agri-fattoria i più piccoli impareranno le tecniche di mungitura, di semina, di raccolta e interagire con gli animali delle nostre campagne.

Dallo spettacolo di danza  verticale che si integra nella natura, ai tantissimi laboratori per bambini come la divertente corsa con i sacchi o realizzare bambole di lana. Scoprire il magico mondo delle fiabe, ballare con la baby dance e vivere all’interno di una vera e propria fattoria tra galline, mucche cavalli  per conoscere dal vivo il fantastico mondo di campagna.
E poi tutti ad imparare a degustare l’olio e il mitillo, alimento caratteristico della tradizione enogastronomica spezzina o conoscere la vera ricetta per il pesto ligure. Ancora giochi, arte per grandi e bambini, senza trascurare il gusto, concedendosi un’esperienza golosa nell’Agri-ristorante  per gustare prodotti tipici regionali.

Si apre così e con molto altro il ricco programma della seconda edizione di Agriturismoinfiera, la rassegna dedicata alle aziende agrituristiche italiane che si terrà a Milano il 18 e il 19 gennaio 2014 presso il Parco delle Esposizioni di Novegro, in un'oasi verde. (www.agriturismoinfiera.it/images/pdf/PROGRAMMA2014.pdf)


Oltre 300 strutture agrituristiche con laboratori, spettacoli e prodotti tipici rurali. La possibilità di poter toccare con mano i vari servizi che offrono gli agriturismi italiani e poi tanto divertimento per i più piccoli che potranno apprendere direttamente le tecniche di mungitura, di semina, di raccolta e incontrare gli animali delle nostre campagne. Nell’Agri-fattoria, potranno infatti interagire con il mondo naturalistico, toccare lama, capre, pavoni, coniglietti, cavalcare asini e cavalli e scoprire tutti i segreti del green. Nella due giorni si altereranno laboratori di macina, di apicoltura, di falegnameria e i bambini, con i piedini nella terra, impareranno a piantare bulbi di fiori bellissimi. Il tutto con un gran divertimento.

Per i più grandi l’imperdibile opportunità di trascorrere giornate immersi interamente nella natura, di assaggiare e acquistare i prodotti tipici regionali, scoprire segreti e bellezze delle terre del nostro territorio. Il tutto tra cucina, sapori tradizionali e tanto divertimento.
La manifestazione rappresenta una vetrina aggiornata e completa di servizi specializzati, una risposta concreta a tutti i bisogni di chi ama il turismo verde, dal lusso al low-cost. L’unica in Italia in cui i visitatori potranno conoscere servizi, comprare prodotti e scegliere tra oltre 300 strutture la più idonea per poter così pianificare la prossima vacanza.
Nell’area Green Carpet si avvicenderanno laboratori teatrali, artistici, d’intrattenimento, sfiliate, seminari e spettacoli musicali e di danza.

Insomma Agriturismoinfiera è un’opportunità da non perdere per tutta la famiglia, una due giorni per divertirsi, conoscere e scegliere il soggiorno giusto per chi vuole staccare dalla vita frenetica della città e calarsi nella tranquillità di casolari circondati dal verde delle regioni più belle d’Italia.

Per informazioni e per il pre-acquisto del biglietto d'ingresso è possibile telefonare al numero 0362/1636218, visionare il sito www.agriturismoinfiera.it o la pagina ufficiale www.facebook.com/Agriturismoinfiera

Save the date: il 13 settembre a Milano la cucina stellata di Fabio Baldassarre incontra #enerzona di Barry Sears


La Zona è gourmet e affascina anche i grandi chef che la sanno interpretare. 

Con l'ausilio, anzi le direttive (di bilanciamento) dell'ideatore della strategia nutrizionale 40 30 30, dottor Barry Sears, arriva in anteprima nazionale il primo corso di cucina tutto dedicato alla #enerzona.

Domani infatti, nella splendida cornice del ristorante Unico di Milano (Viale Achille Papa, 30),
lo chef stellato Fabio Baldassarre interpreterà in chiave mediterranea i bilanciamenti studiati dal dietista delle stars americane, tenendo appunto un corso di cucina in Zona ad un gruppo di curiose Foodblogger!



L'evento verrà naturalmente raccontato sui maggiori social (facebook, twitter, instagram): per seguirmi (si, ci sarò anch'io) non perdete l'hastag #enerzonacookingclub.

Identità Golose 2014: una Golosa Intelligenza


Scelto il tema della nuova edizione del congresso.
A febbraio un nuovo viaggio alla scoperta
dei protagonisti della cucina contemporanea. 

Cosa si chiede a uno chef? Di essere bravo. Tutto il resto viene dopo.
Un cuoco deve essere bravo a studiare il menù, bravo a proporre piatti logici perché si rivolge a un pubblico pagante, bravo a fare i conti per ritrovarsi il cassetto pieno, non solo di sogni, bravo a seguire l’evoluzione del gusto, bravo a capire le stagioni, bravo a circondarsi di collaboratori in gamba che esaltino il suo lavoro e non lo mortifichino, bravo a riconoscere i propri errori e a porvi subito rimedio, bravo a ingolosire chi si avvicina alla sua cucina e vuole provarla e non sa bene se ne vale la pena.

Ma questo vale in fondo da sempre. Cambiano i tempi. Ogni epoca interpreta le cose secondo le priorità del momento e la prossima edizione di Identità Milano, dal 9 all’11 febbraio nel Centro Congressi di via Gattamelata, non sarà da meno. “Una golosa intelligenza”, questo il tema della decima edizione perché mai come in un periodo di profonda crisi economica, serve essere intelligenti. E per intelligenza non mi riferisco alle capacità manageriali piuttosto che al fiuto nel cogliere l’attimo per introdurre qualcosa di nuovo, un paio di piatti che aiutino a far quadrare i conti, magari quelle proposte un po’ ruffiane che piacciono a tutti.

Tutt’altro: lo chef contemporaneo deve essere intelligente nel coniugare sapori, costi, gusti e piacere fisico del cliente perché dovrebbe ormai essere chiaro che un pasto non termina con l’ultimo boccone, ma con la digestione. Che deve avvenire in maniera del tutto sotto traccia. Una pietanza non può più essere solo buona, a volte persino ottima, ma svincolata da qualsiasi riflessione sulla sempre più pressante richiesta di salute da parte delle persone.

In cucina serve una nuova intelligenza, serve la capacità di salvaguardare memorie e sapori, la capacità di innovare intuendo nuove combinazioni, la capacità di alleggerire grassi e presenze inutili per esaltare sempre di più materie prime, profumi, forme, genio costruttivo, sicurezza nelle proprie azioni. L’ospite deve alzarsi contento di avere gustato un arcobaleno di aromi, apprezzato le più azzeccate consistenze, felice di sentirsi appagato e sazio, ma non pesante e annoiato. Deve ricordarsi un pasto per le sue qualità, non perché impiegherà ore a digerirlo. La stessa tradizione va servita con un abito nuovo, in fondo uomo e donna sono uguali da migliaia di anni eppure si desiderano ancora. Così deve essere a tavola. Sapere rinnovarsi, sapere pensare con intelligenza.

Attenzione: non è il trionfo della filosofia vegetariana.
Al cuoco moderno si chiederà salute e benessere psicofisico uniti al piacere edonistico del mangiar bene. Mangiando tutto, anche carne e pesce ma non più in maniera indiscriminata. A parte chi davvero crede nella validità di una scelta vegetariana o vegana, e va rispettato per questo evitando battute vecchie e orma sciocche, la domanda di naturalità e armonia tra uomo, piacere e natura è tale che sarà sempre più importante la salute unita alla gola. Come i medici stanno capendo che non devono mettere le persone in penitenza perché si sono divertiti a tavola e in cantina, così i ristoratori stanno comprendendo che non possono mettere ko un commensale con eccessi dettati dall’ignoranza dell’alimentazione attuale. E come un dottore capisce l’importanza del piacere e dei sapori così uno chef afferra la centralità della digestione e della funzionalità della macchina corpo. Si devono incontrare a metà strada. Questa è una Golosa Intelligenza.

E questa nuova figura illuminerà un’edizione del congresso di Identità Golose importante: quella del 2014 sarà l’edizione numero 10. Un traguardo viene da dire di getto, ma non è così perché non ci sentiamo affatto arrivati. Chi supera la linea d’arrivo, la “finish line” in inglese, si rilassa e non spinge più. Non ha più senso, la classifica è già decisa. Invece noi guardiamo già al 2015 quando, tra l’altro, Milano ospiterà, da maggio a ottobre, l’Expo.

Però non si può nemmeno far finta di non provare qualcosa di speciale. E’ un sentimento particolare, un mix tra soddisfazione, calore, stima, orgoglio, anche rammarico perché in certi momenti forse si poteva fare di più e meglio, ma questo lo capisci sempre dopo. Rispetto alle precedenti vigilie, questa volta tutti ci chiedono cosa faremo di speciale “perché sarà l’edizione del decennale”. Di sicuro non ci celebreremo, anzi presteremo ancora più attenzione nel realizzare un programma attuale e concreto, tanta sostanza reale e pochi lustrini gratuiti.
Seguendo il nostro mantra: la golosità.

Apre "Freakbar" a Treviso: un locale camaleontico ed uno spazio polinfunzionale sotto il segno del pop




Freakbar (ex 2 Piani Ovest) inaugura la nuova stagione sabato 13 aprile dalle ore 19:00 alle ore 4:00 con aperitivo fino alle ore 22:00. 

Il programma per la serata prevede la selezione musicale dei dj milanesi Fabione 3P e Mauri Fox con la partecipazione straordinaria di Edo B; i tre dj movimenteranno la serata fino a tardi. In agenda anche il vernissage della mostra dell’artista pop Alfo Villa. I quadri, dai colori fluorescenti, selezionati per la mostra al Freakbar,  ritraggono donne che vivono la movida notturna e rimarranno esposti per un mese (www.alfovilla.wordpress.com).

Freakbar è un locale easy ed eclettico, che si trova su quella che viene chiamata “Strada Ovest” di Treviso, dove non solo drink e musica regnano sovrani. E’ un locale polifunzionale, da frequentare sia di giorno sia di notte, perchè è in grado di adattarsi alle necessità dei diversi momenti della giornata: è bar caffetteria, ristorante, cocktail bar e night club.


Freakbar è il luogo ideale per colazioni e pranzi di lavoro, per momenti di svago all’ora dell’aperitivo, per una cena in compagnia o un romantico incontro a due e per un movimentato dopocena ballando tra i tavoli. E’ un locale dal design moderno ed essenziale con elementi d’arredo anni ’70. L’arredamento è multifunzionale per rispondere alle esigenze camaleontiche del locale: il lungo bancone, i comodi divanetti, gli sgabelli e tavolini alti si prestano a utilizzi diversi e contribuiscono a rendere il locale ancora più versatile.  

I tavoli e le lampade fluo, realizzati e dipinti a mano dal designer Alfo Villa sono pezzi unici, vere e proprie installazioni permanenti, ispirate alla pop art, che grazie all’ausilio di lampade speciali nelle ore serali creano un inaspettato effetto scenico. Il mood del locale cambia con il passare delle ore, l’atmosfera è intima e rilassata durante la giornata e verso sera viene privilegiata l’interazione fra le persone. Freakbar con la nuova gestione diventa una tappa obbligata della vita nottambula, un locale dove ritrovarsi tra mostre d’arte e dj set di musica alternativa. Il programma del Freakbar prevede serate a tema, degustazioni e presentazioni, allestimenti ed esposizioni, performance e momenti musicali d’avanguardia in collaborazione con dj milanesi. Freakbar propone Freak Art: ogni mese il locale ospiterà la mostra di un’artista emergente. Freak Art è un progetto di espressione artistica rivolto a chiunque voglia esporre le proprie idee, siano queste declinate in quadri, foto, pensieri o emozioni. Questa è la formula con cui lo staff del Freakbar di Milano ha fatto ha animato le serate milanesi. 



Info: Freakbar (ex 2 Piani Ovest) Viale della Repubblica, 240 - Treviso
Telefono: 0422/1780567 e 366/5059867
Facebook: Freakbar Treviso

Pasta risottata alla milanese con zucca sfatta (perchè per essere un foodies ci vuole un fisico bestiale!)


Aver letto i numeri riportati dal Corsera, mi ha dato materiale sul quale riflettere. 
Come estremamente importante è stata la lettura dei post scritti dalle persone coinvolte al Salone del Gusto da Gente del Fud

Emozione, è la parola che si legge più di frequente. 
Stupore, dinnanzi ad un esempio unico di organizzazione svizzero-partenopea che in 5 giorni ha spadellato 1428 piatti di pasta.
Ricerca, perché se per abbinare la camicia ad un paio di pantaloni ci si mette del tempo figurarsi cosa vuol dire abbinare un ingrediente ad un altro (grammatica dei sapori docet).
Tempo, perché gli ingredienti scelti non sono l'esito di masturbazioni mentali di gastrofighetti ma  curiosità di gastrogaudenti.
Entusiasmo, per girare ore e ore carichi di borsine e borsette contenenti di tutto, carichi come un cammello (lui però già abituato a temperature sahariane).
Passione, che giustifica quanto sopra riportato e una sola consapevolezza: per essere un foodblobber (o foodies?) ci vuole un fisico bestiale. 

E ve lo dimosterò.


Ci vuole, scordavo, anche un certo senso dell'ironia, perché se Gente del Fud (e quindi Pasta Garofalo) ti coinvolge nella preparazione di un piatto e tu, nell'entusiasmo di partorire qualcosa di unico, proponi un risotto, ecco, diciamo che ci vuole davvero un dna condito con un bel po' di umorismo.
Con Francesca Mezzadri abbiamo quindi elaborato il piatto che è stato poi presentato al Salone del Gusto: numerose telefonate, sms ed email per giungere ad un risultato che poi ha avuto bisogno di una decina di giorni di silenzio fra meditazioni e prove provate.

Il tema era molto semplice: unire la tradizione gastronomica di due regioni senza stravolgere appunto una certa grammatica dei sapori (nel nostro caso Lombardia e Veneto), coinvolgere dei produttori locali di eccellenze o addirittura di presidi, personalizzare un po' il tutto  e fare in modo di poter replicare la ricetta nei tempi di uno showcooking e per un certo numero di persone (ma senza l'aiuto dei cuochi e della brigata onnipresente nello stand Garofalo tutto questo non sarebbe riuscito).


Cosa c'è di più lombardo di un risotto alla milanese? E cosa c'è di molto veneto in un ortaggio come la zucca (coltivata negli orti marinanti di Chioggia e in quelli veneziani di Sant'Erasmo)? Il fascino di Venezia sta anche nella contaminazione della sua cucina dovuta sia ai traffici commerciali con l'Oriente che alla presenza importante del Ghetto Ebraico. Oriente quindi spezie. Quindi Zafferano e Cannella.

Entrambi i piatti, sia il risotto che la zucca sfatta, sono piatti di recupero, quelli l'inventiva contadina che fa le nozze con i fichi secchi, riuscendo a  trasformare pochi ingredienti in un piatto strepitoso. L'idea del risotto poi non ci aveva abbandonato del tutto: "perchè non risottare della pasta?" Perfetto, e "la risottiamo con un brodo come si deve il cui grasso renderà il piatto finale lucido e voluttuoso".


"E che pasta scegliamo?" Non si è trattata di un'elucubrazione da gastrofighetti perché il motivo conduttore nella preparazione di questo piatto, subito dopo la regionalità e l'eccellenza dei prodotti da utilizzare, stava proprio nel "piatto da recupero, "povero" e quindi bisognava utilizzare una pasta che avesse questo tipo di requisito. Caratteristiche tipiche della pasta mista, quella che ognuno di noi ottiene autarchicamente dopo aver pulito la dispensa e aver unito 12 fondi di sacchetti di pasta dalle molteplici forme e dai diversi tempi di cottura (per cui ci vuole un cronometro da centometrista per poter spadellare un piatto cotto a puntino!).

"Giorgio, Emidio, ecco il nostro piatto: Pasta risottata alla milanese con zucca sfatta!"
"Ok, procediamo con l'acquisto degli ingredienti".

E poi non venitemi a dire che per essere Gente del Fud non ci vuole un fisico bestiale!

 ...e anche questa è andata... ;)


Pasta risottata alla milanese con zucca sfatta alla veneziana (release 2.0)


Ingredienti (per 6-8 persone)
500 gr pasta mista Garofalo, 400 gr di polpa di zucca, 2 scalogni, 2 cucchiai di pinoli, 2 cucchiai di uvetta, 2 bustine di zafferano in polvere, qualche pistillo, una stecca di cannella e un po' in polvere, brodo di carne (tasto, campanello, guancia, un pezzo di gallina, una carota, una gamba di sedano, una cipolla steccata con 6 chiodi di garofano, 3 bacche di ginepro, una foglia di alloro fresco), 2 cucchiai di midollo, sale, pepe nero macinato al momento olio evo.

Procedimento
Tostare i pinoli e mettere in ammollo l'uvetta.

Tagliare gli scalogni sottilmente e farli appassire nella cocotte Staub con un po’ di olio evo, unire la zucca, mezzo mestolo di brodo, la stecca di cannella, mescolare e continuare le cottura a fuoco dolce e coperto per circa  15’: la zucca dovrà risultare spappolata ed asciutta. Togliere la cannella e mettere da parte un paio di cucchiai di polpa per la decorazione finale.

Unire il midollo tritato, mescolare bene e cucinare per 5’. Unire lo zafferano e qualche mestolo di brodo fino ad ottenere un brodo colorato, profumato e senza grumi, i pinoli tostati e l'uvetta ammollata. Regolare di sale ed unire la pasta cucinandola come se fosse un risotto ed unendo del brodo caldo durante la cottura (attenzione che ci vorranno almeno 12-14').

Controllare la cottura della pasta, far riposare coperto per 1' e servire con una macinata di pepe nero lungo, decorando il piatto con una quenelle di zucca sopra la quale adagiare qualche pistillo e un sospetto di cannella in polvere.


 Prova del nove casalinga con la cocotte Staub.