Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta misticanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta misticanza. Mostra tutti i post

"Contro il logorio della donna moderna" misticanza con sgombro e mele al rosmarino e zafferano

Scena, campeggio abbastanza fricchettone in quel di Capalbio (sembra un'ossimoro ma non lo è).

Babbo trentacinquenne portatore sano di tatuaggi sparsi, abbronzatura in vista come gli addominali, occhiali scuri e capelli a prova di vento che segue un batuffolo biondo e rosa, in arte Francesca, di circa due anni. Il batuffolo alla conquista del mondo precede il babbo, spargendo saluti e sorrisi come la regina d'Inghilterra, e stringendo al petto un Winnie the Pooh che ha visto momenti migliori.
All'improvviso il dramma.
Bimba si gira verso il papà: "Papi, cacca."
E il babbo: "Eh no Francesca, lo sai che per la cacca bisogna chiamare la mamma!".

Ovvero quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare.


Alzo lo sguardo dall'articolo che sto leggendo ed inizia il loop meditabondo. L'articolo parla delle quote rosa e del regolamento approvato il giorno prima dal CdM: fra qualche mese nelle aziende pubbliche nulla sarà più come prima! Ed infatti non ho sentito una voce politica maschile, che sia stata una, a commentare quanto è avvenuto: evidentemente sono tutti concentrati a come boicottare quanto per legge si sarà obbligati a fare. Machiavelli, i condoni, il Gattopardo e anche Franceschiello (“Facite 'a faccia feroce”) insegnano che la speranza è l'ultima a morire, anche in un paese dove si preferisce che siano le donne a morire piuttosto che i pregiudizi.

Mi sono immaginata un CdA di Eni o di Finmeccanica e, durante un momento topico o una discussione accesa, all'improvviso un sms illumina lo schermo di uno smartphone: "Amore, Francesca ha fatto la cacca!"  Qual'è il sesso, secondo voi, delle mani che smanetteranno la risposta "i pannolini sono al solito posto, il sapone anche, non parliamo degli asciugamani, l'acqua non mi pare l'abbiano tagliata e le mutande pulite le trovi nel cassetto del congelatore al posto delle biete così ti rinfreschi le idee"?
Appunto, di una di quelle donne che questo paese, così anacronisticamente misogino, continua caparbiamente ad ignorare.


Statistiche alla mano, una nazione dove le donne lavorano ha il PIL più alto. Non solo, queste donne lavoratrici fanno anche una cosa rivoluzionaria ovvero i figli. Credono nel futuro, fanno progetti a lunga scadenza, ragionano da statista e non da politico.

Ma in una geronto-landa come la nostra, che vive di mediocrità e di falsi miti, non si è ancora ben capito che noi donne non ci emozioniamo più di tanto se la multinazionale di turno ci osanna perché abbiamo allevato, tra mille difficoltà, un campione. Ci emozioneremmo assai di più se non fossimo costrette a chiedere il part-time dopo la sua nascita, oppure a rinunciare proprio al lavoro che tanto ci piace e che ci rende felici. 

Ci piacerebbe avere asili nido, welfare conguo, orari compatibili con la semplice vita familiare, farmacie aperte durante la pausa pranzo, marciapiedi meno dissestati, palestre e biblioteche che prevedano anche un servizio di kinderheim. Ecco, al servizio marketing delle multinazionali mi permetto di dare questo consiglio: invece di riempirmi l'email con proposte di raccolta punti e altre amenità che ne dite di sponsorizzare spazi di questi tipo? Sono sicura che una donna-mamma si ricorderà molto di più del vostro logo e dei vostri prodotti. Anche queste sono le "quote rose" che ci interessano e sono sicura che il vostro MOL ve lo consente :)


In attesa dei risultati derivati dall'applicazione delle "quote rosa", e dare così una spallata  all'italica mentalità da "tafazzi", noi donne-mamme continueremo ad essere di corsa. Vi propongo quindi un paio di ricette semplici e profumate (la seconda nel prossimo post) e realizzabili anche in campeggio :)

Misticanza con sgombro e mele golden al rosmarino e zafferano


Ingredienti (per 4 persone)
400 gr di misticanza, 2 sgombri, 1 porro, 3 mele golden, 1 bustina di zafferano, 1 cucchiaino di semi di coriandolo, 1 rametto di rosmarino, qualche filo di erba cipollina aceto di mele, farina, sale, olio evo.

Procedimento
In camper c'è poco spazio e basta un Santoku Zwilling per fare tutto! Tagliare il porro sottilmente e saltarlo in una padella con un filo d'olio evo per qualche minuto. Deve appassire a fuoco dolce. Nel frattempo pelare le mele, privarle del torsolo, tagliarle in dadolada e unirle al porro stufato, aggiungendo anche lo zafferano in polvere e il rosmarino tritato. Mescolare bene e cucinare sempre a fuoco basso per circa 5'. Mettere da parte.
Eviscerare gli sgombri, ottenerne dei filetti (senza la pelle), lavarli ed asciugarli con la carta cucina, tagliarli in rettangoli di circa 3 cm, infarinarli leggermente e friggerli in olio evo ben caldo fino a farli dorare da entrambe le parti (in tutto circa 4'); farli asciugare dell'olio in eccesso, salarli e profumarli con del coriandolo macinato al momento.
In una ciotola condire la misticanza con una vinaigrette preparata con poco olio evo, poco aceto di mele, sale e coriandolo macinato al momento.
Disporre sui piatti la misticanza, continuare con un paio di cucchiai di mela allo zafferano e terminare con lo sgombro. Concludere con un filo d'olio e qualche stelo di erba cipollina.

Il Festival dell'Ozio e un'insalata un po' ratatouille con fragole, arance e cipolla rossa

Credo sia giunto il momento che l'ozio si scrolli di dosso la cattiva nomea che nel corso dei secoli gli è stata appiccicata.
Come prima cosa per apprezzare l'ozio bisogna aver un sacco di cose da fare, altrimenti non lo si godrebbe appieno. L'ozio poi è una panacea per le trombe di falloppio, finalmente coccolate dal silenzio o appena solleticate dal cinguettio degli uccellini, dallo zampettare dei leprotti, dalla danza frusciante delle foglie.
E poi l'ozio allontana "l'imbecille volonteroso", pericoloso personaggio che mi fu spiegato anni fa da un generale dell'esercito italiano: sosteneva, a ragione, che fa meno danni un intelligente pigro che un imbecille sempre in movimento. 

Il FAI, il fondo per l'ambiente italiano, organizza una due giorni (sabato 16 e domencia 17 giugno) davvero interessante a mezz'ora di strada dal casello di Padova Est e dall'Ikea Store ad esso adiacente: il Festival dell'Ozio, appunto, Un piccolo antidoto al ritmo infernale della nostra civiltà per recuperare i ritmi naturali dell'esistenza e i piaceri considerati non produttivi, tra la cura del sé, del proprio intelletto, del proprio spirito e lo sviluppo del proprio lato creativo con una due giorni ricchi d'iniziative rivolte a tutte le fasce d'età". Nello specifico poi mi sono piaciuti tantissimo i consigli dell'ozio dati per la giornata di sabato: Leggi e contempla nelle logge, Schiaccia un pisolino all’aria aperta, Sdraiati al sole davanti al laghetto e quelli per la giornata di domenica: Fai volare gli aquiloni, Fischia con i fili d’erba, Cammina tra le vigne, Libera i tuoi libri.


E' un po' quello che abbiamo cercato di fare qualche giorno fa, durante un Open Day a Casa di Paola e Marco, diventata oramai una sede fissa per i miei corsi di cucina e le serate di degustazione.
Durante questa giornata, dalla quale poi ha preso inizio un corso di yoga, un minicorso di cucina disintossicante e una serata di cucina vegetariana, gli amici presenti hanno partecipato ad una lezione di yoga, hanno cucinato insieme a me e poi hanno degustato il tutto e nel pomeriggio si sono ulteriormente rilassati con una lezione di Shiatzu. Una ratatouille di emozioni.

E' stato davvero tutto molto lento e oziosamente costruttivo: respirare con la pancia, prendersi il proprio tempo, non confondere movimento con risultato è un lusso che ci si può permettere. Del resto, come diceva Kafka, "L'ozio è il principio di tutti i vizi e il coronamento di tutte le virtù."

Vi lascio una ricetta oziosamente fresca e gustosa, da preparare con la giusta calma e da gustare con il giusto silenzio.


 Ratatouille di misticanza con fragole, arance e cipolla rossa

Ingredienti (per 4 persone)
120 gr di misticanza, 150 g di fragole, 125 gr di mirtilli, 2 arance, 2 cipolle rosse, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 cucchiaino di senape di Digione, olio evo, pepe nero, sale in fiocchi.

Procedimento
Sbucciare le arance e pelarle in modo da eliminare la parte interna bianca (albedo) e ricavarne gli spicchi a vivo.
Lavare l’insalata e velocemente le fragole e tagliare queste ultime a spicchi.
Mondare le cipolle e tagliarle sottilmente.
Preparare una vinaigrette sbattendo con un frustino o una forcheta un cucchiaino di aceto di mele, un cucchiaino di zucchero di canna, 1 cucchiaino di senape, 4 cucchiai di olio evo versato a filo, 4 cucchiai di succo di arancia. Regolare di sale e pepe nero macinato al momento.
In una ciotola unire la misticanza e la cipolla, versare il condimento, mescolare bene e completare con gli spicchi di arancia, le fragole ed i mirtilli.
Impiattare individualmente e servire, se lo si desidera, con fiori eduli (ovvero quelli commestibili).


Il Camouflage

Non volevo parlarvi di un fighissimo piatto francese ricavato da un ricettario del '600 ma di una tecnica che la natura usa da sempre: il camuffamento. Usato dagli animali per trarre in inganno i predatori, usato dagli stilisti per gli accessori proposti per questa primavera-estate, usato per rendere meno visibili i veicoli mlitari, io lo propongo...in cucina!

Esempio
"Cosa si mangia questa sera"?
"Un pasticcio di carciofi"
"Uffa!!! I carciofi!! Che cavolo!"
oppure
"Cosa si mangia questa sera"?
"Un mix di verdurine verdi croccanti con formaggio filante"....
"Va bè, proviamo".

Del resto anche i camaleonti, sulla Terra da qualche milione d'anni, cambiano colore per sopravvivere: cosa volete che siano delle libere interpretazioni sul piatto del giorno? ;-)


Lasagne con carciofi e taleggio

Ingredienti
pasta fresca circa 400 gr. (va bene sia quella ipersottile che si trova normalmente nel banco frigo piuttosto che quella fatta in casa, un po' meno sottile e comunque sbollentata 2-3 minuti prima dell'utilizzo), 500 gr di carciofi mondati, 150 gr di pecorino grattugiato, 200 gr di Taleggio Dop, 500 gr di latte crudo, 30 gr di farina 00, 30 gr di burro chiarificato, le foglioline di due rametti di timo fresco ed una manciata di coriandolo, uno spicchio d'aglio, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, pepe macinato al momento, noce moscata, granella di pistacchio, olio evo

Procedimento
Profumare dell'olio evo con lo spicchio d'aglio in una padella per qualche minuto, togliere l'aglio, versare i carciofi mondati e tagliati in spicchi, rosolarli per qualche minuto, unire il vino bianco, lasciar sfumare, regolare di sale e pepe e lasciar andare per 15', unire le foglioline di timo e mettere da parte.

Preparare la besciamella con il burro, la farina, il latte crudo, regolare di sale e di noce moscata. Unire il coriandolo tritato finemente. Tagliare in dadolata il taleggio.
Frullare i carciofi emulsionando con un po' di olio evo e cominciare con la "mille foglie": in una pirofila di porcellana o di vetro partire dalla besciamella e continuare con la pasta, la purea di carciofi, la dadolada di taleggio, il pecorino grattugiato e la granella, fino alla fine degli ingredienti. Terminare con uno strato di pasta coperto di besciamella, granella e pecorino ed infornare per 30' a 160°.

Servire tiepido con una misticanza profumata con una spolveratina di buccia di lime grattugiata con la microplane.