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Save the date: una serata tra "Spezie e Baccalà" con il Torronificio Scaldaferro


Terzo appuntamento nello store di Pietro Scaldaferro, a Dolo, a giocare con il cibo e con la cultura enogastronomica che ogni singolo piatto, dal più complesso al più semplice, racchiude.

Giovedì 26 marzo, dalle ore 20, si racconterà attraverso una serata di degustazione, come i cibi della Quaresima, nella città di Venezia, sapevano narrare di posti lontani, di spezie profumate e di tecniche di lavorazione antichissime e incredibilmente attuali.

Per info e prenotazioni: comunicazione@scaldaferro.it - 338-7084749

Vi aspetto!

"Pane e Mandorlato": una serata d'autunno tra eccellenze gastronomiche e curiosi abbinamenti

In un recente post avevo indicato i prodotti che mi sarebbe piaciuto trovare al Salone del Gusto, del quale vi racconterò nei prossimi giorni, e tra questi uno che non dovrebbe mancare mai nelle esperienze sensoriali di ciascuno è sicuramente il mandorlato di Pietro Scaldaferro, dell'omonimo e secolare torronificio.

Innamorato del suo prodotto e severissimo censore circa la bontà assoluta degli ingredienti che compongono le sue collezioni ed edizioni limitate ho il piacere di condividere con lui una serata davvero speciale, inserita in una serie di eventi che accenderanno le luci della Riviera del Brenta durante i giorni che vanno dalla fine di ottobre ai primi giorni di novembre.


Martedì 28 ottobre, alle ore 20.00, presso il Torronificio, a Dolo in via Ca' Tron 31, trascorreremo insieme una serata nell'insegna dell'antica tradizione veneta che considerava il mandorlato una dolcezza della quale godere durante tutto l'arco dell'anno. Durante la serata Pietro vi racconterà quali meraviglie si celano dietro il miele di Marrucca mentre io mi occuperò di offrirvi degli accostamenti un po' particolari, come appunto un prosciutto di petto d'anatra che sto marinando per voi in questi giorni.


I posti sono limitati e per info e prenotazioni ecco i riferimenti: info@scaldaferro.it, 041 410467, 338 7084749.
Vi aspettiamo!

Extreme Metodo Classico 2010 e una visita guidata nel Giardino di Cristallo


Il Giardino di Cristallo a Padova, a pochi minuti da Padova Est, è una struttura di acciaio e vetro, che ricorda la corolla di un fiore, nata per ospitare la collezione comunale di piante succulente, donate dal prof. Angelo Levis. Al suo interno si possono ammirare aloe, agavi, euforbie, pachipodium, chorisia, bursera, moringa, bombax, cactacee, piante tipiche delle zone desertiche del Nord e del Sud America e dell'Africa.


Avete mai pensato  di degustare un’ “eroica bollicina” in uno scrigno botanico? Vi aspetto domenica 25 novembre, dalle 10.00 alle 13.00 per degustare, con un piccolo piatto di accompagnamento e per una visita guidata,  

Extreme  Metodo Classico 2010 uve Priè Blanc a piede franco Valle d’Aosta ottenuto da uve coltivate al cospetto del ghiacciaio del Monte Bianco e vendemmiate, a volte, dopo la prima neve.



Per info e prenotazioni (i posti sono limitati) entro il 22 Novembre c/o Cantina Italiana, tel. 049893482 - Giardino di Cristallo  Parco d’Europa, Via Zamboni, 1 Padova

Verticale esclusiva di "Orto Venezia" annate 2007, 2008, 2009: Noventa Padovana, il 6 giugno 2012


Orto è un vino che nasce a Sant'Erasmo, un'isola della laguna veneziana. 
Già nel 16° secolo nell'isola vi erano molti vigneti che nei secoli successivi sono stati trascurati.Michel Thoulouze assieme alla sua famiglia ha deciso di rilanciare nell'isola la coltivazione della vite e la produzione del vino, utilizzando i metodi tradizionali degli agricoltori locali e la competenza tecnica di Lydia e Claude Bourguignon, ingegneri agrari e Alain Graillot Crozes Ermitage, produttore vinicolo i cui vini sono famosi in tutto il mondo.

Un vino unico e da scoprire mercoledì 6 Giugno 2012, ore 20,30, 

in abbinamento ad alcuni piatti che usciranno dalla cucina della "Casa di Marco e Paola" dove, oramai, tra corsi, cene e degustazioni, mi sono definitivamente trasferita!



Crostino con baccalà allo zafferano Ursini

Ovetto con acciuga e polpettine di carne

Castraure di S. Erasmo


Cestino di pasta fillo con datterini confit, julienne di formaggio - Ossolano Bajta Guffanti
 e granella di nocciole piemonte

Bicchierini di cipolle brasate al vino bianco con timo e
 pecorino allo zafferano e pepe Guffanti


Roll di crepes con verdure e coulisse di pachino





Per info e prenotazioni: info@cantinaitaliana.eu - 049 8934829

"Cotto e scartato" storia di un pesce onanista in cartoccio. E di un'acqua pazza che non sarebbe piaciuta a Totò.



Scena interno giorno. Una coppia di belli-ma-non-appariscenti è seduta a tavola, in una cucina a "vista" come si usa nelle case moderne.
La ragazza, con voce roca ed un po' sensuale, risponde al suo compagno che la tenta con domanda trabocchetto e sguardo marpione "Vediamo se indovini come è fatto..." 
Cosa come è fatto, cosa?! 
Il pesce, dai! Guardi troppo la Littizzetto alla tele, guardi.
Ma se la squinzia non l'assaggia nemmeno..il pesce! 
La signorina Infilza con la forchetta un nanoboccone che le consente di parlare immediatamente (e hai voglia tu di ripetere fino alla nausea alla prole che non si parla con la bocca piena) ed iniziare un'analisi all'Ispettore Barnaby mentre il cameramen, in piena sindrome della taranta, zooma a destra e a sinistra rivelando una cucina linda, pulitissima, asettica, bianca e acciaio, senza una pentola sporca che sia una, con gli immancabili 2 vasetti Ikea e una bottiglia di vino bianco, senza etichetta, che evidentemente qualcuno si è dimenticato di portare a tavola.

"Amici per caso a casa di amici". La nuova sala di degustazione di Renzo Bettiol e un cosciotto d'agnello marinato.


Le riunioni fra amici dopo una settimana di lavoro sono quanto di più rilassante possa esistere. Se poi vengono organizzate con la formula meravigliosa "ognuno porta qualcosa" sono ancora più belle perchè davvero si riesce a godersele completamente. C'è sempre un po' di lavoro, per carità, ma come diceva Porthos, il moschettiere gourmand (celebre la sua terrina di pernici), "uno per tutti e tutti per uno". 
E poi si trattava di inaugurare una sala di degustazione...e come la inauguri? A digiuno?