Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta pere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pere. Mostra tutti i post

"Ed è subito pera." Tajine di pere speziate al miele d'arancio e qualche riflessione su quelle mediatiche


"Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di Sole:
ed è subito sera."


Fin da piccola questa poesia di Salvatore Quasimodo mi aveva profondamente colpita: la solitudine, la caducità della condizione umana e la sua impronta sulla Terra che, rispetto al tempo dell'Universo, si riduce ad un soffio. 
Ed è proprio questa tremenda sensazione, in quanto parlare di consapevolezza è davvero un po' troppo forte, che induce più di qualche terrestre a compiere qualsiasi atto per non rendere invano il proprio soffio. Pestilenziale, alle volte, come certi soffi di pancia, quella a cui il terreste in questione parla e da cui viene intellettualmente inspirato.

Sto parlando di quanto sta accadendo in questo nostro povero paese dove un povero dirigente scolastico, sui paraori del Natale, riesce a scatenare le incontinenze aeree di tutti gli altri poveri interlocutori che siano essi portatori insani di patria podestà, politici fino ai massimi vertici, esperti, credenti, miscredenti, agnostici e, perché no, terroristi mascherati e devoti, quelli che per sentirsi uomini violentano bimbe e si sfrantano di anfetamine per uccidere con armi acquistate da intermediari senza maschera.

Mi domando, seriamente, quale sia lo spirito del natale. 
Quello inspirato dalle luminare esposte già dalla terza settimana di ottobre nella speranza che accada il miracolo della moltiplicazione degli acquisti? 
Quello che inspira i genitori che si picchiano durante una banalissima e, diciamocelo, inguardabile, partita di pallone giocata dai futuri Ronaldo propri figli? 
Quello dell'omino vestito di rosso, testimonial da oltre un secolo di una bevanda gassata, a sua volta inspirato da laicissimi irlandesi verdi folletti? 
Quello dell'accoglienza del bambinello, preferibilmente chiaro di carnagione, residente in centro città, vestito figonescamente e già dotato profilo social?
Quello del "che bello, tutti insieme e tutti in famiglia" in un paese che vede una donna uccisa dal proprio compagno, uomo è un po' troppo forte, ogni tre giorni?
Quello in cui un adolescente su tre che vive in famiglie povere (sono oltre quattro milioni i concittadini che vivono in povertà assoluta) non raggiunge le competenze in matematica ed uno su cinque in italiano?

Potrei continuare con il territorio devastato, con il cancro endemico in quelle aree diventate discariche di rifiuti tossico-nocivi gestiti dalla malavita organizzata e dall'omertà delle istituzioni, dai milioni di pensionati che vivono con meno di 500 euro al mese.

Ecco, tutto ciò a tre settimane dal Natale. 
Auguri. E buone pere a tutti.


Pere speziate in tajine con miele di arancio

Ingredienti per 4 persone

4 pere Abate piccole
2 cucchiai di miele di arancio
1 cucchiaio di acqua ai fiori d'arancio
20 g di burro chiarificato
1 stecca di cannella regina
1 seme di anice stellato

PreparazioneSciogliere nella base di una piccola tajine, o di una casseruola dal fondo pesante, il burro, unire il miele e acqua ai fiori d’arancio, mescolare bene ed unire le spezie. Chiudere con il coperchio e lasciar profumare il brodino aromatico per 20' lontano dal fuoco.Nel frattempo lavare le pere, dividerle in 4 spicchi, eliminare i semi centrali.Riporre tutto sul fuoco, portare a bollore, unire gli spicchi di pera, mescolare, cuocere per 5' e servire immediatamente, magari con un crumble di cioccolato bianco o qualche scaglia di cioccolato fondente.


Pita di pollo allo zafferano con pere e labna speziata e salsa all'arancio per la #PiadaMundial ispirata all'Algeria


"Una piadina algerina....ma chi me l'ha fatto fare! Del resto come si fa a non dire di si ad Alessandra ed alla voglia di narrare ed inventare che la community dell'Mtchallenge ispira mensilmente?"
Ravanando in libreria per adempiere al mio compito della #PiadaMundial (qui tutte le info e tutte le piade che si sfidano) scopro che la sezione mediorientale è allegramente sparsa su tre piani (ma non li ho mica trovati tutti, i libri) e canticchiando "Romagna mia" mi parte l'embolo canoro: se la bandiera dell'Algeria ha gli stessi colori della nostra vuoi che anche l'inno nazionale non gli assomigli? Computer, google e trovato!
.....
Non me ne vogliano gli amici Algerini ma davvero, con il massimo rispetto, dopo il nostro Inno e la Marsigliese non ce n'è per nessuno: l'inno in questione è l'ennesima marcia militar-patriottica che trasmette emozione quanto le istruzioni per pagare la Tasi. 
Che si fa? Da cosa mi faccio ispirare per la #PiadaMundial? Recupero quindi i miei ricordi anni '90 e ritrovo le tracce di un famosissimo cantante pop algerino, Cheb Khaleb: in questa canzone, "Didi" (video qui), si narra di un corteggiamento che un po' stringe il cuore, pensando a come nel 1992 (anno di pubblicazione dell'album) nel mondo la polvere della caduta del muro di Berlino veniva accolta come un inno alla libertà mentre, a tre anni dalla Primavera Araba, sono altre le macerie che si raccolgono.


Più di vent'anni sono un po' troppi per trovare i colori giusti per un piatto e quindi mi affido ad un'altra canzone, "Aisha" (video qui), che racconta di amore e di rispetto e mi rimanda ai fiumi di latte e miele che le antiche scritture evocano, a veli trasparenti, a gioielli tintinnanti. Bene, la canzone e il piatto si stanno cucinando nella mia mente ma non ho ancora risolto il primo problema ovvero quello dell'inno nazionale. Cosa canterò durante la partita che vedrà l'Algeria (alias la mia piadina) scendere in campo e soprattutto con che musica festeggerò a prescindere dal vincitore?
Detto, fatto! Eccola, "C'est la vie" (video qui)" un inno a quanto di più rivoluzionario e liberatorio possa esserci al mondo: il ballo. Un movimento del corpo molto più divertente di una marcia militare.


Mentre voi ballate io me ne torno in cucina a preparare questo piatto, ispirato all'universo femminile, così bistrattato (e non solo quando ci sono i mondiali di calcio) e così meravigliosamente ricco, colorato, profumato, dolce e speziato, avvolgente, generoso, seducente e dissacrante. Come l'amicizia.

Ho immaginato quindi che il couscous, che nella cucina algerina trova espressioni golosissime, si trasformasse in un pane molto ricco di proteine grazie alla quinoa, cereale che dalle alture andine si sta iniziando a coltivare in quelle parti del mondo dalle temperature estreme e dalla mancanza cronica d'acqua, così da poter consentire alla popolazione un regime alimentare adeguato. Ho sostituito l'agnello e il montone con una carne di pollo, resa più profumata dalla marinatura negli agrumi, ho unito la pera che si trasforma abbracciata al miele e alla labna speziata ed ho concluso con un salsa all'arancia, liberamente ispirata a quella che accompagna le crepe suzette. Buon appetito e vinca il migliore!


Pita di pollo allo zafferano con pere e labna speziata e salsa all'arancio per la "PiadaMundial"

Ingredienti per la Pita 
250 g Petra1 o farina 0, 250 g farina di quinoa, 6 g lievito di birra secco, 1 cucchiaino di malto, 1 cucchiaino di sale, 280-300 g di acqua, 40 g di olio evo, farina di mais per lo spolvero.

Procedimento
Nella planetaria con la frusta a gancio unire le farine con il lievito e il malto, lavorare un paio di minuti aggiungendo l'acqua filo, unire il sale, l'olio evo e lavorare fino a quando l'impasto non si staccherà dalle pareti. Trasferirlo in una ciotola e farlo riposare 2 ore, o fino al raddoppio, in cella di lievitazione a 28° oppure nel frigo chiuso.
Accendere il forno a 220'.
Dividere l'impasto di 10 pezzi, pirlare 10 palline.

Riprendere le palline, stenderle con il mattarello dando loro una forma ovale (non tutte, man mano che terminate la cottura delle precedenti):per una pita con la caratteristica tasca da farcire sarà necessario uno spessore minimo mentre se volete ottenere una focaccina aumentate lo spessore, inoltre è lo shock termico che consentirà ai pani di lievitare improvvisamente, lavorando invece con una temperatura più bassa (o addirittura in padella) si avrà un risultato diverso.
Spolverate la teglia calda con il mais, posizionare le pitte e cucinarle per 5-10’ fino a quando si gonfiano ma senza che si colorino troppo.
Conservarle coperte da un telo man mano che si termini la cottura così che rimangano morbide e lasciarle raffreddare. Farcirle e servirle.


Ingredienti per la farcia (per 4-6 persone)
800 g di petto di pollo intero, 4 pere non troppo grandi mature ma sode, 2 cipolle dorate, 1 arancia, 1 limone, 1 bustina di zafferano, 3 cm di radice di zenzero fresco, 2 grani di cumino pestati al mortaio, 10 semi di coriandolo, 100 g brodo vegetale, 60 g burro chiarificato, 60 g di miele agli agrumi, 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, olio di noci, 2 cucchiai di pistacchi tritati grossolanamente con il coltello, sale in fiocchi, pepe nero lungo.

Procedimento
Pulire il petto di pollo da eventuali ossicini e tessuti connettivi e lasciarlo marinare in frigo almeno un'oretta nel succo degli agrumi con i semi di coriandolo pestati con il matterello. Scolarlo dalla marinata e tagliarlo in tocchetti 3x3.
Sciogliere lo zafferano nel brodo, mondare e tritare finemente le cipolle, pestare i semi di cumino nel mortaio, grattugiare finemente lo zenzero.
Rosolarle nella base della tajine con l'olio di noci il pollo, farlo dorare, unire la cipolla tritata, la radice di zenzero grattugiata e cucinare per qualche minuto. Unire lo zafferano sciolto, il cumino e cucinare per 10'': il pollo marinato e tagliato a tocchetti rimarrà morbido e cucinerà velocemente. Mettere da parte coperto.

Nel frattempo lavare le pere, privarle del torsolo, tagliarle in 8 spicchi e poi in dadolata (come il pollo).
In una casseruola dal fondo pesante sciogliere il burro, unire il miele e l'acqua di fior di d'arancio, mescolare bene il tutto, unire le pere, cucinare per 5', trasferire nella tajine  e far insaporire il tutto per altri 2'. Chiudere, lasciar riposare e preparare la salsa di accompagnamento.

Ingredienti e procedimento per la salsa d'accompagnamento.
Succo e zeste di 1 arancia e 1 limone bio, 50 g di burro chiarificato, 50 g di miele di acacia: in pentolino sciogliere lo zucchero con il miele, unire il burro, il succo d'arancia e limone, le zeste, ridurre, filtrare e servire.

Ingredienti e procedimento per la labna al coriandolo
500 g di yogurt intero, una presa di sale fino, 1/ cucchiaino di coriandolo in polvere, 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere, un contenitore forato (quello della ricotta), una garzina pulita o carta casa non sbiancata con ammoniaca.
Versare la presa di sale e le spezie setacciate nello yugurt, mescolare bene, inserire il contenitore forato in un contenitore unpo' più grande, coprirlo con la garzina o la carta, facendolo ben aderire alle pareti, versare lo yogurt, coprire conuna pellicola e mettere in frigo: dalle 4 ore in su la vostra Labna è pronta per essere splamata. L'alternativa? Ricotta vaccina o un formaggio caprino spalmabile non troppo intenso.

Preparazione della piadina: spalmare la labna sulla superficie della pita, continuare con la farcia, decorare con un po' di pistacchi tritati, profumare con uno-due cucchiai di salsa, chiudere e servire.

Tajine con pere caramellate al miele, frutta secca e cioccolato allo zenzero, perché io faccio la #spesagiusta!

Una bella cena non può non finire con un dolce soprattutto se questo è il frutto di una scelta consapevole e di valore, sentimenti sui quali punta Fairtrade da dieci anni a questa parte.
Ma cosa è Fairtrade? E' un marchio internazionale di certificazione etica la cui mission è quella di supportare i produttori più svantaggiati dei paesi in via di sviluppo, rendendoli capaci di entrare nel sistema commerciale in condizioni di trasparenza e correttezza e migliorando così i loro standard di vita.

Cosa vuol dire? Che l'organizzazione garantisce i seguenti standard:
- prezzo minimo trasparente, che copra i costi di una produzione sostenibile;
- un Fairtrade premium ulteriore, da investire in progetti di sviluppo sociale ed economico;
- il divieto di impegno e sfruttamento di manodopera infantile;
- il prefinanziamento alla produzionea e rapporti commerciali di lunga durata;
- pratiche agricoli rispettose dell'ambiente e della salute;
- un riconoscimento aggiunto per il passaggio all'agricoltura biologica.

Fairtrade quindi lavora per sviluppare prodotti certificati provenienti da filiere controllate e per renderli fruibili dal maggior numero possibile di consumatori, affinché il marchio sia simbolo di fiducia e venga riconosciuto come fonte di opportunità, supportando i partner e realizzando al loro fianco iniziative commerciali di sensibilizzazione, informazione ed educazione.


Ma quali sono i numeri di Fairtrade nel mondo? Direi confortanti, segnale di una diversa consapevolezza etica: nel 2011 i consumatori hanno speso 4,9 mld di euro (+ 12% sul 2010) per acquistare prodotti che sono venduti in più di 120 paesi, frutto del lavoro di 991 associazioni di produttori nel mondo. 

Una bellissima realtà, quindi, che possiamo anche noi rendere sempre più brillante ogni volta che ci mettiamo a tavola e preparare, perchè no, una tajine dolce come quella che vi propongo oggi per #spesagiusta.


 Tajine di pere caramellate al miele con frutta secca e cioccolato allo zenzero


Ingredienti (per 8 persone)
4 pere sode, 150 g di prugne secche, 150 g di albicocche secche, 150 g di fichi secchi o freschi, 80 g di mandorle intere, 1 cucchiaio di zucchero di canna muscovado Fairtrade, 5 cucchiai di miele di acacia o millefiori Fairtrade, 1 bicchiere di succo d'arancia Fairtrade, 3 chiodi di garofano, 2 bastoncini di cannella, ½ cucchiaino di noce moscata macinata, cioccolato Fairtrade fondente allo zenzero, qualche pistacchio.

Procedimento
Tagliare le pere in quarti e privarli del torsolo e tostare le mandorle in una padella antiaderente.

Nella base della tajine caramellare 3 cucchiai di miele, adagiare le pere e lasciarle qualche minuto senza coperchio, unire tutti gli altri ingredienti, la cannella, i chiodi di garofano e la noce moscata macinata.

In una ciotola mescolare il succo d'arancia con il miele che rimane e versare il tutto sulla frutta. Portare a bollore, mescolare, abbassare il fuoco, coprire e lasciar cucinare per circa 20’-25’. Far assorbire scoperto l’eventuale succo in eccesso, lasciar riposare ed intiepidire e cospargere con qualche pistacchio tritato grossolanamente e scaglie di cioccolato.



Le diete sono come i preliminari: da qualche parte bisogna pur cominciare. E una Tatin di roquefort e pere al cardamomo

Quanta energia si consuma facendo l'amore? Se pensate che due ore di golf fanno consumare 71 calorie mentre simulare un orgasmo convincente per 19 secondi ne fa consumare 160 capirete come il sesso sia la più piacevole, ed efficace, forma di ginnastica, che con qualche accortezza si può praticare anche all'aria aperta. Meteo permettendo.


E visto che la prova costume incombe è tempo di rompere gli indugi e di tirar fuori dalla naftalina boa pitonati, body leopardati, sete fruscianti, perizomi interdentali e con qualche esercizio di stretching preventivo e le batterie nuove alla paperella vibrante sarete in grado di affrontare la recente fatica letteraria del prof. Richard Smith, ovvero "Dieta punti con il sesso". 

Chi ben comincia è a metà dell'opera quindi direi di partire dalle cure personali: fare una doccia fa consumare 8 calorie - 2 in più del bagno - ed asciugarsi i capelli con il phon 3. Se invece li asciugherete con il fiato ne serviranno 348. 

Preparare la casa - sistemare i cuscini, accendere le candele, spargere qualche libro di poesie qua e là per far vedere che non vi eccitate solo con la salama da sugo - costerà 42 calorie, mentre cercare di mettere il partner a proprio agio può andare dalle 248 calorie necessarie per ascoltare Wagner alle 1573 per leggere senza pause "Guerra e Pace". Se vi dilettate con uno strumento come la tromba consumerete 26 calorie. Senza bocchino 320. 

A questo punto sarete entrati in confidenza e potrete avvicinarvi un po' di più, cercando di sedurre il vostro partner: se siete ricchi consumerete 5 calorie, mentre ne serviranno 164 se siete poveri.

Per un bacio delicato ci vogliono circa 10 calorie, 17 per uno impetuoso e 18 per uno alla francese. Se quello alla francese lo date con la bocca chiusa ne serviranno 239.
Per sfiorare il partner basteranno 10 calorie, 17 per massaggiarlo e 19 per abbracciarlo: vedete voi.


Spogliarsi in estate vi farà consumare 3 calorie mentre in inverno ne serviranno 25. E se nella stagione fredda proverete a togliervi i collant senza esservi tolte i pantaloni consumerete ben 375 calorie. Aggiungetene 100 se ci riuscite.

Uno striptease basico necessiterà di 55 calorie, una danza del ventre 100, scoprire che il partner stava meglio vestito 10 calorie e scoprire che il partner è del sesso sbagliato 100. Se la scoperta non vi farà fare un plissè ne consumerete 1/4.

Anche il sesso orale ha la sua importanza: mediamente l'impegno richiede 27 calorie. 200 se siete molto raffreddati.
Sentimenti improvvisi ed inaspettati come l'imbarazzo o il disappunto (tipo "Tutto qui?") comportano consumo energetico: dalle 15 alle 60 calorie.

Decidere la posizione ha la sua importanza: il prof. Smith sottolinea giustamente che la Reale Accademia del Tibet ne indica più di 860 ma se avete un po' di artrite ed avete esagerato con il vino scoprirete che 859 saranno impraticabili; comunque il consumo medio va dalle 20 alle 40 calorie alle quali ne vanno aggiunge altre se farete l'amore in un posto diverso dal letto: 38 sul sellino di una Vespa, 24 in aereo vicino alla corsia e 100 nella toilette, 50 in amaca, 14 se siete in piedi dentro una cabina telefonica e 274 se siete distesi. 
Ridacchiare vi farà consumare 7 calorie, incitare il partner 22 e fargli la ola 78. 
Cambiare la posizione ve ne farà consumare 16, senza fermarvi 41. 
Le fantasie erotiche vanno dalle 15 alle 35 calorie.

E infine....l'orgasmo! Reale 27 calorie, simulato 160. Subito prima 500, subito dopo 1/4.
E può capitare di addormentarsi: se avviene dopo aver fatto l'amore consumerete 18 calorie, durante 32. Se invece vi addormenterete in cucina consumerete solo 5 calorie.

La pulizia è una forma di virtù: se dopo vi viene voglia di farvi una doccia consumerete 7 calorie da soli, 12 con il partner, 187 se la caldaia va in blocco.

L'equipe del prof. Smith sta approfondendo i calcoli circa le calorie necessarie a due diverse esperienze erotiche: il sesso bucolico di gruppo e il Tupperware party. Sembra che il consumo sia equivalente.


E dopo tutta questa bella fatica che ne dite di premiarvi con un piatto un po' sfizioso e sicuramente appagante? Anche perché ultimamente ho ben focalizzato le mie zone erogene: le papille gustative e il terzo ripiano del frigo.



Tatin di roquefort e pere al cardamomo

Ingredienti (per 6-8 persone)
Per la farcia: 6 pere kaiser o abate, 200 g di zucchero semolato, 50 g di burro salato, 100 g di Roquefort, 2 cucchiai di mandorle a lamelle, 8 semi di cardamomo.
Per la brisè: 240 g di farina di tipo 1, 120 g di burro, 50 g di uovo, 10 g di zucchero a velo, sale.

Procedimento
Nel mixer "sabbia" la farina con il burro freddo a tocchetti, aggiungi l'uovo e le polveri, impastando velocemente. Otterrai una palla liscia: fanne un panetto, coprila con pellicola e trasferisci in frigo per almeno 30'.
Sbuccia le pere. In una casseruola in ghisa unisci 100 g di zucchero, i semi di cardamomo, le pere intere e cucinare per circa 20' a fuoco dolce e coperto, fino a quando saranno morbide ma non sfatte.
Abbatti in positivo,  tagliale in quarti, elimina il torsolo.
Nello stampo da tatin sciogli 100 gr di zucchero fino ad ottenere un caramello scuro; lontano dal fuoco aggiungi e sciogli con un cucchiaio di legno il burro salato, disponi le pere con la parte bombata verso il basso. Sbriciola il roquefort e distribuiscilo.
Stendi la brisè per ottenere una sfoglia un po' più grande dello stampo da tatin e ricopri le pere, "rimboccando" la parte eccedente, bucherella la pasta con una forchetta e cucina nel forno statico già caldo per circa 30' o fino alla doratura della superficie.
Sforna, attendi 5', rovescia la torta, servi decorando con delle mandorle a lamelle tostate e accompagnandola con una fresca misticanza.

"Dottore, mi dica..." "Orchite Signora, all'ultimo stadio"


Una volta, durante il boom economico, le "amiche" giovani e vivaci di piccoli e tarchiati imprenditorotti locali venivano premiate con un bella pelliccia di visone, una '500 fiammante, un piccolo appartamento in periferia o addirittura, alle più "attente", con un lavoro, che poteva palesarsi nel possesso di un bel negozio. 
Un "do ut des" assolutamente legittimo e condotto tra soggetti privati che poteva scaturire qualche chiacchiera in bar o nei baccarà del giovedì sera. Poi ci si concentrava su nuovi pettegolezzi, su nuovi scambi commerciali.

"La regola è marmellata ieri e marmellata domani, ma mai marmellata oggi". Lewis Carroll

Bis di marmellate...


..per un momento di dolce relax..



Stamattina, alle 6.30, il termometro segnava 17 gradi, i colori dell'alba erano un po' velati e la piacevole sensazione dell'aria frizzantina ha dato lo start all'autunno culinario, oltre a quello astronomico.

E quindi? Marmellate!!

Marmellata di fichi e zenzero

1200 gr di fichi

zucchero (da pesare, cmq di solito non meno di 400 gr.)


100 gr di radice di zenzero fresca

1 bicchiere d'acqua

un paio di cucchiai di succo filtrato di limone



Mettere i fichi interi in una pentola dal fondo pesante, aggiungere mezzo bicchiere d'acqua , la radice di zenzero pulita e grattuggiata finemente e lasciare sul fuoco dolce fino allo "spappolamento" dei frutti.

Con un colino a trama fine passare la polpa ed unirla in un altro tegame a dello zucchero, in misura di metà rispetto al peso della polpa stessa.

Cucinare a fuoco dolce per una ventina di minuti, aggiungendo mezzo bicchiere di acqua ed il succo filtrato di un limone.

Versare nei vasetti caldi strilizzati per 5 minuti, lasciar raffreddare, chiudere e riporre al buio per un mese (ma quello che è avanzato nella pentola me lo sono mangiato subito!)



Marmellata di frutti di bosco, pere e noci
500 gr di frutti di bosco

500 gr di pere (ho usato quelle piccoline)

100 gr di noci

400 gr di zucchero

2 cucchiai di succo di limone filtrato

Pulire i frutti di bosco, lavarli velocemente e lasciarli asciugare su dei fogli di carta casa; sbucciare le pere, togliere il torsolo ed i semini e tritarle (o grattuggiarle, come si preferisce), unire i frutti in un contenitore di porcellana o vetro, aggiungere lo zucchero e lasciar marinare al fresco per circa 3 ore.

Al termine svuotare il contenuto del contenitore in un tegame con un fondo pesante e lasciar cuocere per 20-30 minuti, aggiungere le noci tritate ed il succo di limone, mescolare accuratamente e lasciar cuocere per qualche altro minuto.

Versare nei vasetti caldi strilizzati per 5 minuti, lasciar raffreddare, chiudere e riporre al buio per un mese (ma quello che è avanzato nella pentola me lo sono mangiato subito, assieme alla marmellata di fichi e zenzero!)




Alice: Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!
Stregatto: Beh, tutto dipende da dove vuoi andare!