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Una cantina tutta nuova per "Le Morette"



A San Benedetto di Lugana, nel cuore della zona DOC, una nuova e moderna struttura, perfettamente inserita nell'ambiente ed energicamente autosufficiente.

Taglio del nastro per la famiglia Valerio Zenato, che ha inaugurato la nuova sede dell'Azienda Agricola Le Morette. All'evento erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Verona Flavio Tosi e il vescovo della città scaligera, mons. Giuseppe Zenti.

La nuova cantina si trova a poche centinaia di metri dal sito storico, a San Benedetto di Lugana, vicino al Lago del Frassino. Un edificio costruito con una particolare attenzione all'ambiente: sorge al centro di un vigneto di 10 ettari, all'interno del quale è perfettamente integrato dal punto di vista paesaggistico. Le caratteristiche costruttive (materiali utilizzati e infissi) rendono la struttura particolarmente efficiente dal punto di vista energetico, mentre un potente impianto fotovoltaico le garantisce una pressoché totale autosufficienza. Le finiture hanno privilegiato i materiali naturali e tradizionali del territorio, come la Pietra della Lessinia e i mattoni in argilla.
Ampi gli spazi dedicati all'accoglienza del pubblico al pian terreno, con una sala degustazioni e un punto vendita. I locali per l'appassimento delle uve si trovano al piano rialzato, in una delle due torrette dalle quali si può ammirare il paesaggio sui vigneti circostanti e il Lago di Garda. Gli spazi produttivi sono invece posti nei livelli interrati, dove l'uva viene lavorata per caduta gravitazionale.

Accanto alla cantina trova spazio il vivaio per la produzione di barbatelle, attività che la famiglia Zenato svolge da sempre in affiancamento a quella vitivinicola e che continua a fornire stimoli per la ricerca e sperimentazione sulla varietà Turbiana.
“Per la nostra famiglia – spiega Fabio Zenato, titolare con il fratello Paolo – questa nuova sede rappresenta un punto di arrivo, a coronamento dei sacrifici e della dedizione al lavoro di mio nonno e mio padre. Ma al tempo stesso, per noi è un punto di partenza: spazi e tecnologie idonei ad accompagnare la crescita della nostra azienda”.

Tre le versioni di Lugana attualmente prodotte da Le Morette: spumante Brut, Lugana Mandolara e Lugana Benedictus, quest'ultimo frutto di una vendemmia più tardiva rispetto agli altri due. A questi si aggiungerà a breve il Lugana Riserva.

La gamma prosegue con Bardolino, Bardolino Chiaretto, Serai Bianco (da uve Trebbiano, Pinot Bianco e Chardonnay) e Serai Rosso (Merlot, Cabernet e Corvina). Infine il rosso di grande struttura Perseo (Merlot e Cabernet Sauvignon dopo appassimento) e Accordo, un passito di uva Trebbiano.

"qb on air": la puntata e la serata gastromusicale dedicata al passito

Questa settimana, per il quindicesimo appuntamento della stagione, con Gil, l'amico musicista gastrocurioso, siamo tornati nella Valpolicella per riscoprire i profumi del vino e del passito.
Durante il mese di aprile dello scorso anno, armati di registratore, macchina fotografica ed etilometro, eravamo andati a fare un giro in quel del veronese, ad intervistare qualche produttore, focalizzando la nostra attenzione su una produzione "etica" e rispettosa dell'ambiente perchè se è vero che siamo quello che mangiamo, e quello che beviamo, è vero che siamo anche la nostra carica antropica. "E se lascio ai miei figli terreni e aria inquinati che razza di padre sono stato?"

Ecco, questa frase ci era piaciuta molta e così abbiamo deciso di approfondire l'argomento con Marcello Vaona, proprietario dell'Azienda Vinicola Novaia e Presidente dell'Associazione Terra Viva. E i suoi vini, oltre ai suoi argomenti, ci sono piaciuti ancora di più tanto che questa sera saranno i protagonisti della serata gastromusicale. Chiacchiere, musica, buon vino e qualche abbinamento: le premesse per trascorrere insieme un momento interessante ci sono tutte.

Ma torniamo alla puntata radiofonica. E la playlist della puntata di questa settimana? Eccola, per una puntata tutta da ascoltare e da gustare! 

calibro 35 - Italia a mano armata
Cterina Caelli - Insieme A Te Non Ci Sto Più

The Beatles - We can work it out
Ray Charles - Unchain My Heart
Naked city - The Sicilian Clan

Un talk show gastronomico sempre in movimento: 

RADIO SHERWOOD domenica alle 11.30. Sul web, in streaming e in PODCAST! 
HIBRIDO WEB RADIO mercoledì alle 12.00 e, in replica, domenica alle 14.00 sul web e in streaming.
RADIO TANDEM venerdì alle 13.05 in FM 98.400 a Bolzano/Alto Adige, su web e in streaming.
RADIO BASE: L'ALTRA RADIO PER L'ALTRA GENTE domenica alle 12.45 e, in replica, alle 22.37, in FM 97,300 e sul web. 

Pane di albumi con mandorle e rosmarino per due appuntamenti da non perdere



E' inutile. Non basta scrivere gli impegni a matita per ben benino nella Moleskine fino a quando le giornate resteranno di 24 ore.
Ecco, in questo periodo di sfrantumante campagna elettorale (avete notato come i problemi che fino ad un mese fa ci hanno fatto andare per traverso cappone e panettone sembrano essere incredibilmente svaniti?) c'è gente che mette le mani in pasta per davvero, letteralmente, in un fine settimana all'insegna del buono, pulito e giusto.


Sabato 2 febbraio con Rossana della scuola di cucina "Primi e Secondi" di Piombino Dese, abbiamo organizzato una mattinata all'insegna del lievito madre ed infatti sono due settimane che mi sembra di essere tornata indietro nel tempo, quando i miei figli mangiavano ogni tre ore! Rinfreschi, bagnetti purificatori e lievitazioni notturne così da far sentire alle amiche, che hanno deciso di festeggiare con noi il secondo "Pasta Madre Day", diversi profumi e sapori. Ovviamente la produzione così intensa è necessaria anche per lo "spaccio" che durante quel giorno avverrà gratuitamente con chi desidera iniziare una nuova avventura con il lievito madre.


Non si farà in tempo a riporre farine e spianatoie che si ricomincerà a parlare di cibo e nello specifico di vino, il passito. Il ciclo "Sapori degni di Nota", un calendario di serate gastromusicali (partito ad ottobre e che finirà a maggio) per un modo diverso di parlare di cibo, grazie alla voce di Paola e alla chitarra di Gil del duo acustico "Origami", è arrivato alla serata dedicata al vino e con Marcello Vaona dell'azienda vinicola Novaia trascorreremo insieme una serata chiacchierando su storia e mitologia del vino, sulla produzione biologica che sta diventando sempre più importante nei colli della Valpolicella e sugli abbinamenti: assaggeremo quindi cibi dolci e salati da abbinare a vini profumati e "buoni".
Dove? Al circolo Arci "La Mela di Newton" a Padova, in via della Paglia 2. Dalle 21.00 in poi di domenica 3 febbraio.



Nel frattempo vi lascio una ricettina di pane davvero molto sperimentale: senza lievito (proprio perché sabato useremo solo quello!) e con un interessante mix di aromi che si degusterà domenica unitamente al Monte Veronese, un formaggio dop ed igp che ben si sposa al passito.




Pane di albumi con mandorle e rosmarino
Ingredienti
3 albumi, 100 gr di zucchero, 100 gr di mandorle sgusciate e pelate, 100 gr di farina Petra 9, 1/2 cucchiaino di lievito, un cucchiaio di aghi di rosmarino tritati.

Procedimento
Accendere il forno a 180°.
Setacciare la farina insieme con il lievito. Montare nella planetaria gli albumi (o con delle fruste elettriche) e continuando a montare unire lo zucchero un cucchiaio alla volta ottenendo una meringa lucida e soda. Con una spatola e con movimenti dall'alto in basso unire delicatamente le mandorle, la farina e il trito di rosmarino.
Rivestire uno stampo da plumcake di 22 cm oppure 6 piccoli stampini e cucinare nel forno statico già caldo per circa 40'. Sfornare il pane o i panini dolci, lasciarli raffreddare completamente sopra una gratella e servirli affettati sottilmente con marmellate di agrumi o con formaggi "importanti".

L'insalata era nell'orto....ed il radicchio nel gateau!


Ma quanto bello è l'orto d'autunno e d'inverno!
Non ha la timida delicatezza della primavera o l'allegra sfrontatezza dell'estate; ha l'aura morbida di una donna che è stata incredibilmente bella da giovane e che ora gode dei frutti della sua maturità. Niente eccessi, niente clamore, ma il fascino della discrezione, un incanto per fini estimatori.
No, tranquilli, non e' l'elogio alla menopausa o dell'"età avanzata ma non trascorsa" come si esprimeva il Manzoni a proposito della Monaca di Monza, è semplicemente la riflessione di fronte ad una mattinata di sole dopo quasi un mese di grigiume padano e della metamorfosi dei colori che durante il "foliage" hanno trasformato il paesaggio che ci circonda....costringendo la sottoscritta al lavoro più inutile del mondo: la raccolta delle foglie caduche Eheh...mi lamento sempre: non è la menopausa, è la teresa! :-)



E quindi? Quindi ci vuole un Gateau di ricotta e Radicchio di Treviso con zabaione di Fior d'Arancio!




Ingredienti

500 gr di ricotta vaccina freschissima (caseificio di Borgoricco)
4 uova intere A
150 gr di Radicchio rosso di Treviso IGP (peso effettivo mondato)
230 gr di zucchero
una piccola radice di zenzero fresco
un po' di vino passito
8 tuorli
160 gr di zucchero di canna
160 gr di Fior d'Arancio Passito 2007 - Ca' Lustra

Procedimento

Tritare finemente il radicchio e farlo appassire in una pentola antiaderente con un po' di vino passito. Mettere da parte.
Montare i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi, aggiungere la ricotta passata al setaccio e la radice di zenzero fresca grattuggiata finemente.
Montare gli albumi con un pizzico di sale.
Unire il radicchio ai tuorli ed aggiungere gli albumi, con movimenti dal basso verso l'alto.
Versare in una tortiera di 24 cm, oliata con spray staccante (o burro) ed infarinata ed inserire nel forno già caldo, 170° statico, per circa 45' o fino a quando il dolce sarà completamente rappreso al centro.
Nel frattempo montare fino a renderli spumosi, quasi bianchi, i tuorli con lo zucchero. Spostare la crema dalla planetaria al polsonetto ed, aggiungendo a filo il vino, cuocere a bagnomaria bollente fino a farlo diventare soffice.

Servire la fetta di torta con lo zabaione caldo ed il medesimo vino utilizzato per la cottura dello stesso come accompagnamento.
(n.b.: è possibile preparare dei piccoli tortini in sostituzione della classica torta: diminuiscono i tempi di cottura, circa 28-35') .
Prrendetevi una sedia, visto che le poltroncine di vimini sono già tutte incellophanate in cantina, magari un maglioncino morbido morbido addosso e con una bella fetta di torta profumata salutate il tramonto sotto gli alberi spogli....lo zabaione renderà accettabile tutto, anche la teresa!



...visto che a me muoiono anche i fiori di plastica, in autunno non mi sento così tanto in colpa...:-)

La crostata di pasta sucrèe con fragole, vino passito e pistacchi e la raccolta di Cuordipanna.


Una deliziosa raccolta scoperta da pochissimo: le crostate per il centesimo post di Cuordipanna.

Bene, io vorrei postarne una mia nata la scorsa primavera:

Crostata di pasta sucrèe con fragole, vino passito e pistacchi
Ingredienti

250 gr. di farina
100 gr. di burro, tagliato a dadini ed ammorbidito
100 gr. di zucchero a velo, setacciato ad un pizzico di sale
2 uova, a temperatura ambiente.
2 di cestini di fragole tagliate a fettine e lasciate marinare in frigo con un bicchiere abbondante di vino passito, 1 foglio di colla di pesce ammollato in acqua fredda, 1 manciata di pistacchi tritati, un po' di marmellata di arance amare.

Procedimento

Mettere a fontana sul piano di lavoro la farina ed al centro inserire il burro, lo zucchero a velo con il sale e mescolare, incorporando la farina con la punta delle dita. Rifare la fontana, mettere le uova e lavorare con la punta delle dita. Quando l'impasto è ben amalgamato, lavorare un po' di polso per farlo diventare liscio. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare in frigo per 1-2 ore. L'alternativa più veloce ed ugualmente premiate, per quanto riguarda il risultato, è l'utilizzo della planetaria. ;-)
Passato questo tempo stendere la pasta in un disco di 3 mm di spessore, rivestire un anello o uno stampo per torte di 18 cm di diametro e 2,5 cm di altezza. Mettere in frigo per 20 minuti.

Nel frattempo accendere il forno a 190° (meglio statico), cucinare la pasta in bianco, ricoprendola con carta antiaderente e dei pesi o dei fagioli secchi, per 40 minuti o finchè è completamente cotta, togliendo i pesi e la carta gli ultimi 15 minuti. Togliere dal forno e lasciare raffreddare.

Scolare le fragole, filtrare il vino, scaldarlo in un pentolino sciogliendo un po' di zucchero (a gusto) e la colla di pesce ammollata e mettere da parte.

Stendere la marmellata nello stampo cotto di pasta sucrèe, posizionare le fragole, spargere la granella di pistacchio e spennellare la gelatina.

Se si preferisce si può farcire la torta in modo classico, con crema pasticcera o crema chantilly: ho preferito della marmellata di arance amare, che sposa perfettamente il dolce del passito che ha profumato le fragole.

Quale vino? Un buon bicchiere di Verduzzo Friulano della Casa Vinicola Valpanera di Udine.